Cromosoma

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Disegno di un Cromosoma eucariote duplicato e in metafase (1) Cromatidio – una delle due parti identiche dopo la fase S. (2) Centromero – il punto di contatto dei due cromatidi e dove si legano i microtubuli. (3) Braccio corto. (4) Braccio lungo

Il cromosoma è l'unità strutturale in cui il DNA associato ad altre specifiche proteine, si organizza all'interno delle cellule. Nelle cellule eucariotiche i cromosomi sono localizzati nel nucleo mentre nelle cellule procariotiche si trovano in una regione chiamata nucleoide. I cromosomi recano su di essi l'informazione genetica. La parola deriva dal greco "chroma" che significa "colore", e "soma" che significa "corpo": il termine fu coniato nel 1888 dall'anatomista tedesco W. Waldeyer.

Indice

[modifica] Descrizione

In genere nei procarioti i cromosomi sono presenti in forma circolare ed in singola copia, mentre negli eucarioti sono in forma lineare ed in copia multipla. Il loro numero, inoltre, è specie-specifico; ad esempio nell'uomo si hanno 46 cromosomi, nel topo 40 e nel cane 78.

Essi sono costituiti da un filamento a doppia elica di DNA e da proteine (attorno alle quali lo stesso filamento si avvolge) a formare complessivamente una struttura definita cromatina. Le cellule che hanno coppie di cromosomi omologhi (uno di origine materna e l'altro paterna) sono dette diploidi (2n), mentre sono definite aploidi (n) quelle che possiedono un solo assetto cromosomico.

Un esempio di organismo diploide è l'uomo, in quanto presenta 23 coppie di cromosomi(in tutto 46), di cui 22 sono cromosomi somatici (autosomi) e una coppia di cromosomi sessuali (eterosomi). Negli individui diploidi, ogni coppia di cromosomi omologhi è costituita da un cromosoma di origine materna, e da un cromosoma di origine paterna.

Il nucleo della cellula umana ha un diametro di 10-15 μm e contiene circa 2 metri di DNA. Una cosi elevata quantità di materiale genetico, per poter essere inclusa in uno spazio così ristretto, necessita di una compattazione, che avviene a diversi livelli. La regolare associazione del DNA con le proteine istoniche e non consente di raggiungere tale risultato. Il primo stadio di compattazione si realizza tramite la formazione del nucleosoma, un rocchetto istonico (H2A, H2B, H3, H4) attorno al quale si avvolge il DNA per 1,65 giri. Il DNA fra ciascun nucleosoma è definito DNA linker. Un ulteriore ordine di condensazione si ottiene con il coinvolgimento dell'istone H1, che permette la formazione della fibra cromatinica da 30 nm. Per spiegare l'organizzazione di quest'ultima, sono stati proposti due diversi modelli: a solenoide, il più accreditato, e a zig-zag. Il primo modello consiste in una superelica caratterizzata da circa sei nucleosomi per giro e il DNA linker non attraversa l'asse centrale; il secondo presenta nucleosomi organizzati a zig-zag e il DNA linker attraversa il centro della fibra. Il massimo livello di condensazione è rappresentato dai cromosomi(con dimensioni dell'ordine di micron), che si rendono visibili durante la metafase disponendosi sulla piastra equatoriale. Nelle cellule non in divisione i cromosomi non sono visibili in quanto il DNA dev'essere in forma rilassata e accessibile alle proteine coinvolte nella duplicazione e trascrizione. La cromatina si può colorare con alcuni coloranti istologici, da cui il nome; se ne possono distinguere due tipi: eucromatina, debolmente colorabile, dalla struttura più aperta e quindi trascrizionalmente attiva ed eterocromatina, intensamente colorabile, maggiormente condensata e trascrizionalmente inattiva. Si possono ulteriormente riconoscere due forme di eterocromatina, costitutiva, identica in tutte le cellule, e facoltativa, variabile a seconda del tessuto e dello stadio di sviluppo.

Le strutture principali della compattazione del DNA: DNA, nucleosoma, fibra da 10 nm (“collana di perle”), fibra da 30 nm, cromosoma in metafase.


Una struttura importante per la segregazione dei cromosomi durante la mitosi è il centromero, una regione di DNA altamente ripetuto associato ad una impalcatura proteica. Esso non occupa la stessa posizione in tutti i cromosomi e divide ogni cromatidio in due parti, i bracci(lungo=q, corto=p), la cui lunghezza dipende dalla posizione del centromero stesso.

Al microscopio ottico, i cromosomi sono distinguibili tra loro per le dimensioni e per la "forma", ossia per la posizione del centromero. Ulteriori distinzioni si possono effettuare con opportuni trattamenti chimici, che evidenziano un bandeggio riproducibile: l'alternanza di bande con diversa colorazione. In base alla posizione del centromero si distinguono quindi:

  1. acrocentrici: centromero in posizione subterminale.
  2. telocentrici: centromero in posizione terminale.
  3. submetacentrici: centromero in posizione submediana.
  4. metacentrici: centromero in posizione mediana.

Numero e struttura dei cromosomi costituiscono il cariotipo di un individuo.

Organismo Numero
di cromosomi
Numero di coppie
di cromosomi
Tipo Dimensione (Mbps)
Mycoplasma genitalium 1 1 circolare 0,58
Escherichia coli K12 1 1 circolare 4,6
Agrobacterium tumefaciens 4 1 3 circolari
1 lineare
5,67
Sinorhizobium meliloti 3 1 circolare 6,7
Saccharomyces cerevisiae 16 1 o 2 lineare 12,1
Schizosaccharomyces pombe 3 1 o 2 lineare 12,5
Caenorhabditis elegans 6 2 lineare 97
Drosophila melanogaster 4 2 lineare 180
Tetrahymena termophila m: 5
M: 225
m: 2
M: 10-10000
lineare 220 (M)
Fugu rubripes 22 2 lineare 365
Mus musculus 19+X+Y 2 lineare 2500
Homo sapiens 22+(X o Y) 2 lineare 2900

[modifica] Cromosomi umani

Rappresentazione del cariotipo umano

Utilizzando tecniche di coltura in vitro, nel 1956 Joe Hin Tjio e Albert Levan scoprirono che il numero cromosomico dell'uomo è 46, ovvero 22 coppie di autosomi e una di cromosomi sessuali.
La prima definizione di cariotipo fu formulata alla Conferenza di Denver nel 1960, utilizzando criteri di lunghezza del cromosoma e di posizione del centromero. Le coppie sono state enumerate in ordine decrescente di grandezza e gli eterosomi sono stati indicati come X e Y.
In seguito, nella Conferenza di Chicago del 1966, è stata messa a punto una nomenclatura più dettagliata, nella quale i cromosomi sono stati raggruppati in sette gruppi, nominati con le lettere maiuscole da A a G.

#
Gruppo
Morfologia
Geni
Numero
di basi
Basi
determinate[1]
1 A Metacentrico di grandi dimensioni 2.968 245.203.898 218.712.898
2 A subMetacentrico di grandi dimensioni 2.288 243.315.028 237.043.673
3 A Metacentrico di grandi dimensioni 2.032 199.411.731 193.607.218
4 B Grande submetacentrico 1.297 191.610.523 186.580.523
5 B Grande submetacentrico 1.643 180.967.295 177.524.972
6 C Medio submetacentrico 1.963 170.740.541 166.880.540
7 C Medio submetacentrico 1.443 158.431.299 154.546.299
8 C Medio submetacentrico 1.127 145.908.738 141.694.337
9 C Medio submetacentrico 1.299 134.505.819 115.187.714
10 C Medio submetacentrico 1.440 135.480.874 130.710.865
11 C Medio submetacentrico 2.093 134.978.784 130.709.420
12 C Medio submetacentrico 1.652 133.464.434 129.328.332
13 D Acrocentrico 748 114.151.656 95.511.656
14 D Acrocentrico 1.098 105.311.216 87.191.216
15 D Acrocentrico 1.122 100.114.055 81.117.055
16 E Piccolo metacentrico 1.098 89.995.999 79.890.791
17 E Piccolo submetacentrico 1.576 81.691.216 77.480.855
18 E Piccolo submetacentrico 766 77.753.510 74.534.531
19 F Piccolo metacentrico 1.454 63.790.860 55.780.860
20 F Piccolo metacentrico 927 63.644.868 59.424.990
21 G Piccolo acrocentrico 303 46.976.537 33.924.742
22 G Piccolo acrocentrico 288 49.476.972 34.352.051
X C Medio submetacentrico 1.184 152.634.166 147.686.664
Y G Piccolo acrocentrico 231 50.961.097 22.761.097
Totali  32.040 3.070.521.116 2.832.183.299

[modifica] Note

  1. ^ Il progetto genoma umano ha analizzato solo le regioni eucromatiche di ogni cromosoma. Per questo motivo non è nota con esattezza la composizione delle regioni telomeriche, centromeriche ed eterocromatiche in genere. [1]

[modifica] Voci correlate

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