Cromazio d'Aquileia
| San Cromazio | |
|---|---|
| Nascita | metà del IV secolo |
| Morte | inizio V secolo |
| Venerato da | Chiesa cattolica |
| Ricorrenza | 2 dicembre |
| Attributi | Pastorale |
Cromazio (Aquileia, tra il 335 e il 340 – 407 o 408) è stato un arcivescovo cattolico, santo e scrittore romano, venerato dalla Chiesa cattolica (festa: 2 dicembre). Fu arcivescovo di Aquileia dal 388 sino alla morte (408), succedendo a Valeriano.
Amico di San Girolamo, fu un esponente dell'ortodossia, impegnato a contrastare l'arianesimo, dottrina considerata eretica dalla Chiesa.
Indice |
[modifica] Scritti di Cromazio
Esiste un corpus di suoi testi, in latino, ricostruito da Joseph Lemarié e Raymond Etaix, in cui egli documenta l'attività pastorale e la liturgia aquileiese, 43 sermoni liturgici, ed un Commento al Vangelo di Matteo rimasto probabilmente incompiuto.
[modifica] Influssi asiani nella Chiesa di Aquileia
Dalle testimonianze di Cromazio si rilevano tre precisi influssi provenienti dall'Asia Minore nella liturgia aquileiese, che fanno oltretutto pensare alla presenza aquileiese di missionari asiani:
- il rito pre-battesimale della Lavanda dei piedi (mentre a Milano, secondo il Rito ambrosiano, era post-battesimale) poi divenuto il rito del Giovedì santo. La lavanda è riportata solo nel Vangelo di Giovanni che è espressione delle Chiese giovannee, cioè delle Chiese asiane;
- la Pasqua era identificata col medesimo ideale di Passione e di vittoria sulla morte del Cristo quale agnello pasquale, riportato dall'Omelia Pasquale di Melitone di Sardi conforme alla consapevolezza teologica e alla conseguente liturgia pasquale detta Quartodecimana. La Pasqua quartodecimana delle Chiese asiane è in stretta correlazione tipologica con la Pesah ebraica: la Pasqua quale passaggio di Dio liberatore dalla morte e celebrata dagli Ebrei nella notte del 14 del mese di Nisan (qualunque fosse il giorno settimanale). Così la Pasqua delle Chiese asiane celebrava la vittoria sacrificale di Cristo-Messia quale agnello immolato proprio nella veglia del 14 del mese di Nisan, cioè nella sera del primo pleniluino di primavera, qualunque fosse il giorno che vi corrispondeva. L'omologazione della tradizione asiana con la Pasqua domenicale fu stabilita dal concilio di Nicea (325).
- seguendo l'antica tradizione greca di Smirne, conosciuta tramite Sant'Ireneo di Lione, Cromazio modifica il simbolismo animale dei Vangeli, identificando San Giovanni col leone invece di San Marco Evangelista, e quest'ultimo con l'aquila. San Gerolamo in seguito ristabilirà il leone per Marco.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su San Cromazio d'Aquileia, da Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei Santi, SantieBeati.it
- Cathechesi su Cromazio di papa Benedetto XVI in occasione dell'udienza generale del 5 dicembre 2007.
- Comitato Nazionale XVI Centenario di San Cromazio [1]
- Opera Omnia dal Migne Patrologia Latina con indici analitici
| Predecessore | Patriarca di Aquileia | Successore |
|---|---|---|
| Valeriano di Aquileia | 388 - 407 | Agostino |