Cristologia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Caravaggio, Deposizione di Cristo (particolare).

La cristologia è quella parte della teologia cristiana che studia e definisce chi e che cosa Gesù è, con particolare attenzione alla sua natura umana e divina.

Esistono due fondamentali cristologie, una cosiddetta dall'alto cioè che si sviluppa a partire dalla natura divina di Gesù come Figlio di Dio, e una dal basso che si sviluppa a partire dalla natura umana di Gesù così come si è manifestata nella sua vita terrena.

Alcuni aspetti molto dibattuti nel corso della storia del cristianesimo sono stati:

  • la natura di Gesù, se umana, divina, o entrambe le cose;
  • in che modo la natura divina di Gesù si relaziona con quella di Dio Padre;
  • il ruolo di Gesù Cristo nella redenzione del genere umano.

La cristologia fu un argomento particolarmente controverso nei primi secoli del cristianesimo, in particolare dal IV secolo quando, a seguito della disputa con Ario, venne definita la dottrina ortodossa, stabilita nei Concili ecumenici a partire da quello di Nicea I. Solitamente questi argomenti teologici sono sinteticamente indicati come trinità, incarnazione e redenzione.

La cristologia, proprio perché tratta della natura intrinseca di Gesù, è uno dei trattati teologici fondamentali nel cristianesimo.

Indice

[modifica] Cristologia cattolica

La cristologia cattolica riconosce in Gesù tanto la natura umana quanto quella divina così come definito dogmaticamente nel simbolo niceno-costantinopolitano e frutto dell'elaborazione dei primi Concili Ecumenici, in particolare il Concilio di Calcedonia.

Tale cristologia attualmente è ritenuta per vera dalla Chiesa cattolica, dalla Chiesa ortodossa e dalla maggior parte delle chiese protestanti luterane. Alcune chiese protestanti anglicane se ne discostano non riconoscendo in Gesù la natura divina piena.

La cristologia cattolica sostiene che in Gesù vi sono due nature, quella umana e quella divina, unite ma non confuse fra di loro. Così afferma il dettato dogmatico del concilio di Calcedonia (451): “Insegniamo a confessare un solo e medesimo Figlio: il Signore nostro Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo, uno e medesimo Cristo Signore unigenito; da riconoscersi in due nature, senza confusione, immutabili, indivise, inseparabili, essendo stata salvaguardata la proprietà di ciascuna natura, e concorrendo a formare una sola persona e ipostasi; Egli non è diviso o separato in due persone, ma è un unico e medesimo Figlio, Verbo e Signore Gesù Cristo”. Già il concilio di Nicea (325) aveva proclamato Gesù consustanziale con il Padre ("homousios to Patrì"), generato prima del tempo e a lui coeterno e coeguale, contro le dottrine di Ario che lo interpretavano solamente come un'eminente creatura. Secondo la medesima dottrina ortodossa, dalla vergine Maria Gesù ha veramente assunto la natura umana al momento dell'incarnazione. Così che l'incarnazione, la morte in croce, la risurrezione e l'effusione dello Spirito Santo costituiscono come i cardini della soteriologia cristiana.

La diverse tradizioni - orientale e occidentale - privilegiano due diverse e complementari concezioni della salvezza: per gli orientali il Figlio di Dio ha salvato gli uomini e il mondo già con l'incarnazione, assumendo cioè in sé la natura umana, decaduta dopo il peccato originale e incapace di redimersi da sola. Secondo questa prospettiva, divenendo uomo, il Figlio di Dio ha "tolto il muro di separazione che era frammezzo" tra Dio e l'uomo e ha riaperto all'uomo il suo destino di figlio adottivo di Dio.

La teologia occidentale ha sottolineato la forza salvifica decisiva dell'evento della morte in croce di Cristo, interpretata come un sacrificio espiatorio che riscatta il peccato, il male e il dolore del mondo. Offrendo sé stesso come vittima liberamente e per amore, Gesù ha pagato il prezzo della redenzione, compiendo la figura veterotestamentaria del Go'el.

Il concilio costantinopolitano I (381) proclamò la consustanzialità dello Spirito Santo con il Figlio e con il Padre; quello di Efeso (431) in forza dell'unica persona divino-umana di Cristo proclamò Maria, la madre di Gesù, "madre di Dio".

Gli studi cristologici recenti, utilizzando in particolare il metodo storico critico, hanno portato ad un maggior approfondimento sulla questione del Gesù storico, sulla natura umana di Cristo. Tali studi hanno portato a posizioni giudicate dal magistero della Chiesa rischiose perché possono svuotare dall'interno il valore e la portata della natura divina di Cristo riducendolo a semplice personaggio storico, annullando così la portata salvifica dell'incarnazione. [1]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Teologia sistematica e Uffici di Cristo.

[modifica] Altre cristologie

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Dottrine cristologiche dei primi secoli.

Nel corso della storia del Cristianesimo le controversie riguardo a Gesù sono state numerose. Qui di seguito si indicano alcune fra le principali dottrine e opinioni differenti da quella cattolica.

[modifica] Cristologia islamica

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Gesù secondo l'Islam.

In un certo senso si può affermare che anche nel Corano ci siano elementi di cristologia, poiché la cristologia ortodossa viene ripetutamente criticata e viene proposta una versione della vita di influenzata forse della dottrina docetista.

[modifica] Bibliografia

  • Giuseppe Morelli, De sancti Paulini Nolani Doctrina christologica, Pontificia Facultas Theologica apud Majus Seminarium, ex Typographica Officina Forense, Neapoli, 1945
  • Xavier Tilliette, s. j., La cristologia idealista, Queriniana, Brescia, 1993
  • Xavier Tilliette, s. j., Il Cristo della filosofia. Prolegomeni a une cristologia filosofica, Morcelliana, Brescia, 1996
  • Xavier Tilliette, s. j.,Che cos'è cristologia filosofica, Morcelliana, 2004
  • Giovanni Sala, La Cristologia nella Religione nei limiti della semplice ragione di Kant, in Rivista di Filosofia Neo-Scolastica, 96 (2004, 2-3, pp. 235-305.

[modifica] Note

  1. ^ Cfr. Angelo Amato, La questione cristologica odierna, in Osservatore romano, 11-12 febbraio 2008

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni