Costruzioni più alte della città di Torino

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La Mole Antonelliana
La Torre Littoria
Il campanile della chiesa di Santa Zita
Le tre torri da oltre 70 metri di altezza che sorgono in Spina 3 si affacciano sul cantiere del nuovo corso Mortara
L'ospedale CTO sorge nel distretto di Italia '61

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Le torri di Vittorio alla Falchera sorgono all'uscita dell'autostrada A4 Torino-Milano
L'arco olimpico

Indice

[modifica] Costruzioni realizzate ad oggi

La città di Torino può vantare ad oggi uno degli edifici più alti d'Italia, escludendo le ciminiere industriali e le torri telecomunicazioni. L'edificio in questione è la Mole Antonelliana che con la sua guglia arriva fino ad un'altezza di 168 metri.

Come per la grande maggioranza delle città italiane, lo skyline della città non è contraddistinto da grattacieli. Nello stesso tempo, le altezze principali sono quelle corrispondenti alle guglie delle chiese. Nello specifico, significative sono le guglie della chiesa di Santa Zita, e quella della basilica di Superga (la quale tuttavia sorge sulla collina torinese e non incide sullo skyline).

L'unica torre ad uso residenziale/uffici che supera i 100 metri è la Torre Littoria, costruita durante il ventennio fascista nei pressi di piazza Castello.

Lo skyline è stato recentemente modificato dopo la costruzione di un piccolo cluster composto da tre torri in corso Mortara di 78, 74 e 72 metri di altezza. Queste tre torri hanno ospitato parte del villaggio Media di Torino 2006.

L'ospedale CTO è una costruzione di impatto significativo realizzata nel contesto delle celebrazioni di Italia '61.

A Torino sono riconosciuti invece come "grattacieli", almeno come denominazione, il palazzo Lancia nel quartiere di San Paolo ed il grattacielo RAI nel quartiere centro.

Altre due costruzioni gemelle ad alto impatto visivo, attualmente ad uso residenziale, sono visibili all'uscita ell'autostrada Torino-Milano nel quartiere Falchera. Sono le torri Di Vittorio, da 70 metri ciascuna.

Due strutture di significativa altezza sono due simboli della città eredità dei XX Giochi olimpici invernali: l'arco olimpico, che sostiene una passerella pedonale a scavalco del passante ferroviario, alto 69 metri e il Braciere Olimpico, che con i suoi 57 metri detiene il primato di braciere più alto di tutti i tempi (olimpiadi estive comprese).

Altezza (m) Edificio
168 Mole Antonelliana
167 Grattacielo Intesa-Sanpaolo (in costruzione)
109 Torre Littoria
83 Chiesa di Santa Zita (campanile)
78 Torre Michelin Nord 2
75 Basilica di Superga
75 Grattacielo del CTO
74 Torre Michelin Nord 1
72 Torre Michelin Nord 3
72 Grattacielo RAI
70 Residenza La Torre
70 Torri Di Vittorio (2)
69 Arco Olimpico
65 Palazzo della Provincia (Torino)
65 Grattacielo Lancia
61 Duomo di Torino
60 Torre BBPR, Piazza Statuto
57 Braciere Olimpico (Torino)
55 Torri Spina 4
55 Hotel Principi di Piemonte
55 Hotel Olympic
55 Torre Mirafiori, Corso Unione Sovietica
51 Torre XX Settembre
50 Torre Piazza Solferino

[modifica] Progetti mai realizzati

Diversi sono ambiziosi progetti in altezza che non sono stati mai realizzati. In particolare, sono evidenziabili due grandi progetti del XX secolo:

[modifica] Il futuro

Il profilo di Torino potrebbe mutare a breve grazie a diversi grandi progetti in fase di concretizzazione.

Localizzazione: strada del Colle
L'area in questione è attualmente occupata da un moltitudine di antenne radiotelevisive, spesso fuori norma, tale da essere classificata come sito di rilevanza nazionale dal Ministero delle Telecomunicazioni. La Provincia di Torino ha perciò recentemente deciso, di accordo con la Regione Piemonte ed i Comuni interessati, la costruzione di una torre alta 240 metri nella quale concentrare un centinaio di antenne in libertà (escluse Rai e Mediaset). Il primo passo sarà nel 2008 con l'istituzione di un concorso di progettazione internazionale per la parte tecnica ed estetica[2].
Localizzazione: isolato tra via Nizza, via Farigliano, via Canelli, via Passo Buole, il passante ferroviario di Torino, il sottopassaggio del Lingotto
Il progetto è stato presentato alla Giunta regionale piemontese il 20 novembre 2007[3] dall'architetto Massimiliano Fuksas. Fa parte del masterplan di riqualificazione dell'area ex-Avio a Torino.
Localizzazione: angolo tra corso Marche e corso Francia
Nell'ambito della riqualificazione di parte delle aree attualmente occupate dagli stabilimenti dell'Alenia Aeronautica, l'azienda, prossima al trasferimento a Caselle Torinese, provvederà alla riqualificazione dell'area costruendo insediamenti residenziali e una nuova torre ad uso alberghiero alta 150 metri.

Il vincolo dell'aeroporto riduce l'altezza a 100 metri

Localizzazione: isolato tra corso Inghilterra, corso Vittorio Emanuele II, corso Bolzano, nuova stazione di Porta Susa
Non si hanno notizie certe su questo grattacielo, visto nella presentazione del rendering del progetto della nuova stazione di Porta Susa. Le Ferrovie dello Stato stanno attualmente costruendo la nuova stazione ferroviaria, ma non hanno più rilasciato comunicati ufficiali sulla torre di 150 metri che doveva completare il progetto. Nel corso del 2007, l'imprenditore Salvatore Ligresti ha espresso interesse per i diritti edificatori dell'area al fine di costruire il nuovo centro direzionale del gruppo assicurativo Fondiaria Sai.[senza fonte]
Localizzazione: isolato tra corso Lione, corso Mediterraneo, via Mauri
Borgo San Paolo vedrà la costruzione di due edifici a torre[5] nel vertice superiore del triangolo ferroviario che attraversa il quartiere. Gli edifici, uno a destinazione terziario e l'altro a residenziale, avranno altezza rispettivamente di 100 e 65 metri. Il progetto è il vincitore di una gara internazionale indetta dalla società edile Franco Costruzioni e vinta dallo studio di architetti tedesco Stoermer.
Localizzazione: isolato tra via Nizza, via Farigliano, via Canelli, via Passo Buole, il passante ferroviario di Torino, il sottopassaggio del Lingotto
Le torri, da progettare, faranno parte del mini cluster dell'area ex-Avio del quale ad oggi è progettato solo il grattacielo della Regione Piemonte.
Localizzazione: isolato tra via Nizza, via Farigliano, via Canelli, via Passo Buole, il passante ferroviario di Torino, il sottopassaggio del Lingotto
La torre, da progettare, farà parte del mini cluster dell'area ex-Avio del quale ad oggi è progettato solo il grattacielo della Regione Piemonte.
Localizzazione: sud-est di largo Borgaro
Nell'ambito della riqualificazione della Spina 3, in particolare del lato sud di via Verolengo, è previsto un intervento residenziale progettato dallo studio di architetti francese Buffi Associés. In questo ambito, in largo Borgaro, estremità ovest del complesso, è prevista una torre ad uso terziario di circa 70 metri di altezza[7].
Localizzazione: isolato tra via Debouché, via XXV Aprile, tangenziale Sud di Torino
Queste tre torri fanno parte del masterplan di un nuovo quartiere a Nichelino, periferia torinese. Il progetto è stato già presentato in comune ma non si conoscono ad oggi deadlines certe sulla concreta realizzazione del progetto.

Approvato

Pos. Nome Città Altezza (m) Quartiere Note
1 Torre delle Telecomunicazioni Torino 240 Colle della Maddalena
4 Grattacielo FS Torino 150 Centro
5 Grattacielo area ex-Alenia Aeronautica Torino 150 Parella
6 Grattacielo area ex-Materferro Torino 100 Borgo San Paolo In costruzione
7 Torri 3-4 area ex-Avio Torino 80 Nizza Millefonti
8 Torre 5 area ex-Avio Torino 95 Nizza Millefonti
9 Torre Buffi Torino 70 Madonna di Campagna Rione Spina 3
10 Torri 1-3 Fuksas Nichelino 70 Fuksas Nuovo quartiere in progetto

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ a b Andrea Rolando. Gli edifici emergenti nella skyline della città di Torino: torri, cupole e grattacieli, «ingegneritorino», gennaio/marzo 2005, 19.
  2. ^ La Stampa, 20 novembre 2007
  3. ^ La Stampa, 21 novembre 2007
  4. ^ Beppe Miniello. Come funghi. "La Stampa - Torino", 1 marzo 2008, 52.
  5. ^ Beppe Minello. Il terzo grattacielo, «La Stampa», 22 giugno 2008, 60.
  6. ^ a b Maria Chiara Voci. Fuksas, 220 metri di cristallo a Torino. Il Sole 24 Ore, 3 dicembre 2007, p. 5.
  7. ^ Comitato Parco Dora. Vitali 2 Riportato il 2 gennaio 2008
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