Costanza di Hohenstaufen

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Beata Costanza d'Aragona
Beata Costanza d'Aragona
Regina
Nascita 1249
Morte 1302
Venerato da Chiesa cattolica
Santuario principale Cattedrale di Barcellona
Ricorrenza 17 luglio

Costanza Hohenstaufen, o Costanza II di Sicilia[1] o Costanza d'Aragona (Catania, 1249Barcellona, 9 aprile 1302), figlia del re di Sicilia Manfredi (figlio naturale dell'imperatore Federico II) e di Beatrice di Savoia[2][3][4], fu regina consorte d'Aragona (1262-1285) e - dopo l'intervento aragonese durante i Vespri siciliani (1282) - regina di Sicilia sino al 1285. Costanza II di Sicilia non deve essere confusa con Costanza d'Altavilla, anch'essa detta di Sicilia, bisnonna di Costanza di Hohenstaufen, in quanto madre di Federico II, il genitore di Manfredi.

Indice

[modifica] Biografia

Stemma della regina

Il 15 luglio 1262 a Montpellier Costanza sposò Pietro III d'Aragona[2], figlio di Giacomo I il Conquistatore (re d'Aragona, di Valencia e Maiorca e conte di Barcellona, Gerona, Osona, Besalú, Cerdanya e di Rossiglione, signore di Montpellier e Carladès) e di Violante, figlia del re di Ungheria Andrea II e della principessa di Costantinopoli, Iolanda de Courtenay. Il cronista Raimondo Muntaner riferisce che Costanza (la fille de Mainfroi roi de Sicile, Constance) sposò l'erede al trono d'Aragona, Pietro (le seigneur infant Pierre) e che Costanza aveva 14 anni[2].

Nel 1266, il padre, Manfredi di Sicilia, alla battaglia di Benevento contro Carlo I d'Angiò, oltre che il regno perse la vita, mentre le più influenti famiglie siciliane come i Lauria, i Lanza (la famiglia della nonna di Costanza) e i Procida si rifugiarono in Aragona.

Dopo la morte del cugino Corradino, nel 1268, Costanza come unica e legittima discendente della casata sveva, cercò di riprendere possesso del Regno di Sicilia spingendo il marito Pietro a intervenire nelle vicende del regno di Sicilia.

Nel 1276 Costanza, assieme al marito, fu incoronata regina d'Aragona.

Pietro III, che mirava a riconquistare alla moglie il regno di Sicilia e aveva contatti con la nobiltà che era scontenta della dominazione angioina, nel 1281 indisse una crociata contro i territori musulmani del Nordafrica e, senza aver ottenuto né l'approvazione né i soldi chiesti a papa Martino IV, nel giugno del 1282 sbarcò in Barberia, non lontano da Tunisi.

A seguito dell'insurrezione dei Vespri Siciliani della primavera del 1282, Costanza spinse il marito Pietro a intervenire al fianco dei siciliani. Pietro accettò e in agosto sbarcò a Trapani, con 600 armigeri e 8000 almugaveri (fanteria da guerriglia che sarebbe divenuta famosa per coraggio e crudeltà). Carlo I d'Angiò, che il 25 luglio aveva messo l'assedio alla città di Messina, dopo lo sbarco aragonese tentò un ultimo vano assalto a Messina e poi si ritirò. Pietro occupò di lì a poco tutto il resto dell'isola. Sembra che Costanza fosse incoronata regina di Sicilia a Palermo il 30 agosto del 1282, con Pietro.

Pietro, nel maggio del 1283, dopo essere stato scomunicato e dichiarato decaduto dal trono d'Aragona dal papa Martino IV, rientrò in Aragona, lasciando la moglie Costanza in Sicilia come reggente. Dopo la morte del marito (1285) Costanza continuò a occuparsi della Sicilia, per conto del figlio Giacomo.

Solo dopo la morte del primogenito Alfonso (1295), quando, nel 1297, Giacomo concluse la pace con i francesi e abbandonò la Sicilia e il fratello Federico al loro destino, Costanza, lasciando in Sicilia il figlio prediletto, dovette rientrare in Aragona, dove si ritirò in clausura fra le Clarisse.

Costanza morì a Barcellona nel 1302[2] e fu tumulata nel Convento de San Francisco, dove era già sepolto il figlio, Alfonso III.

[modifica] Culto

Dal 1852 le spoglie di Costanza riposano nella cattedrale di Barcellona.

La Chiesa cattolica la considerata beata e a Barcellona viene ricordata il 17 luglio.

[modifica] Costanza nella Divina Commedia

Nella Divina Commedia Dante cita Costanza di Hohenstaufen, nel Terzo canto del Purgatorio, al verso 143, incontrando suo padre Manfredi, con le altre anime degli scomunicati, che vagano ai piedi della montagna del Purgatorio, fuori dai cancelli del Purgatorio, nel primo ripiano dell'antipurgatorio, chiamandola la «buona Costanza».

« Vedi oggimai se tu mi puoi far lieto,

revelando a la mia buona Costanza
come m’ hai visto, e anco esto divieto;

ché qui per quei di là molto s’avanza".
 »
(Dante Alighieri, Divina Commedia, Purg. c. III, v. 142-145)

[modifica] Figli

Dall'unione con Pietro nacquero sei figli:[5][6][7]

[modifica] Note

  1. ^ Gonstanza in aragonese, Constança, in catalano e in portoghese, Constanza in spagnolo, in asturiano e in galiziano, Konstantza in basco, Custanza in siciliano, Kostanze in tedesco e Constance in francese, in fiammingo e inglese
  2. ^ a b c d (EN) Dinastie di Sicilia
  3. ^ (EN) Hoenstaufen - Genealogy
  4. ^ (DE) Manfredi di Sicilia genealogie mittelalter
  5. ^ (EN) Dinastie reali d'Aragona
  6. ^ (EN) Barcellona - Genealogy
  7. ^ (DE) Pietro III d'Aragona genealogie mittelalter

[modifica] Bibliografia

  • C.W. Previté-Orton, L'Italia nella seconda metà del XIII secolo, in Storia del mondo medievale, vol. V, 1999, pp. 198–244
  • Hilda Johnstone, Francia: gli ultimi capetingi, in Storia del mondo medievale, vol. VI, 1999, pp. 569–607
  • Edward Amstrong, L'Italia al tempo di Dante, in Storia del mondo medievale, vol. VI, 1999, pp. 235–296

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

Predecessore Regina consorte di Aragona e di Valencia
e contessa consorte di Barcellona
Successore Stendardo del re d'Aragona.png
Teresa Gil di Vidaure 1282-1285 Eleonora d'Inghilterra
Predecessore Regina consorte di Sicilia Successore Blason Sicile Insulaire.png
Margherita di Borgogna 1276-1285 Isabella di Castiglia

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