Còrsi
| Còrsi | |
|---|---|
| Luogo d'origine | |
| Popolazione | 299.209 |
| Lingua | Francese Corso Italiano |
| Religione | Cattolicesimo prevalente |
| Gruppi correlati | Francesi Sardi Italiani |
| Distribuzione | |
| 299.209 | |
I Corsi sono gli abitanti e nativi dell'isola della Corsica, regione francese a Statuto speciale denominata ufficialmente "Collectivité territoriale de Corse" (in italiano "Collettività territoriale della Corsica").
Indice |
[modifica] Origini e storia
| Per approfondire, vedi le voci Preistoria della Corsica, Corsi (popolo) e Storia della Corsica. |
Le prime genti giunte in Corsica durante il mesolitico e il neolitico provenivano molto probabilmente dalla penisola italiana, più precisamente dall'arco tosco-ligure, ed erano forse di ceppo ligure; queste popolazioni si stabilirono poi anche in tutto il settentrione della Sardegna occupando inoltre l'arcipelago della Maddalena.[1]
Tra il IV e il III millennio a.C. la Corsica e la Gallura appaiono unite culturalmente dalla cosiddetta cultura di Arzachena, facies gallurese-corsa della più ampia cultura di Ozieri, diffusa in tutta la Sardegna. Successivamente in Corsica, specialmente nella parte meridionale a sud di Ajaccio, alla metà del II millennio a.C. si sviluppò una civiltà megalitica parallela a quella nuragica detta civiltà torreana.[2]
Le genti corse entrarono poi nell'orbita di Etruschi, Greci e Punici fino a quando l'isola divenne parte dei territori di Roma nel 238 a.C. La provincia di Sardinia et Corsica rimase sotto il dominio romano fino al 456 d.C. quando venne inglobata nel regno dei Vandali d'Africa. Riconquistate dai Bizantini, le due isole a partire dal medioevo subirono la penetrazione prima commerciale e poi politica delle repubbliche marinare di Pisa e Genova.
La Corsica, ufficialmente parte del Regno di Sardegna e Corsica, non venne mai conquistata dalla corona d'Aragona e di Spagna cosicché rimase sotto il governo di Genova fino al XVIII secolo per poi essere ceduta alla Francia. Pasquale Paoli si oppose ai francesi creando una Corsica temporaneamente indipendente, e fondando nel 1765 un'università di lingua italiana (che era la lingua ufficiale dello Stato) destinata a formare i quadri del suo governo e la sua classe dirigente.
Migrazioni dalla Francia continentale sono state particolarmente importanti durante la seconda metà del novecento quando buona parte dei Pieds-noirs espulsi dall'Algeria furono inviati in Corsica; ciò venne recepito dall'opinione pubblica corsa come un tentativo di colonizzazione di popolamento da parte del governo francese.
Secondo il censimento del 1999 il 10% degli abitanti della Corsica erano di origine straniera, in maggioranza provenienti dal Marocco (41.9%) , Italia (18.7%) e Portogallo (12.3%).[3]
[modifica] Distribuzione geografica
| Per approfondire, vedi le voci Flussi migratori in Sardegna#I Corsi e Guardia Corsa Papale. |
La maggior parte dei Corsi vive in Corsica, tuttavia importanti minoranze sono presenti anche nella Francia continentale e in alcune regioni francesi extra-metropolitane come a Farino nell'isola della Nuova Caledonia, in Oceania.
Da un punto di vista storico flussi migratori corsi verso la Sardegna settentrionale, già attestati in epoca preistorica e romana, proseguirono poi tra il 1400 e il 1800. Nel periodo medioevale un numeroso nucleo di Corsi si era stabilito anche a Roma, infatti la guarda personale del Papa fu composta dal XV al XVI secolo proprio da Corsi.
Nelle Americhe importanti comunità corse si trovano a Porto Rico e in Venezuela.
[modifica] Lingue
| Per approfondire, vedi le voci Lingua corsa, Lingua francese e Dialetto bonifacino. |
La lingua corsa (corsu) è una lingua romanza appartenente al gruppo toscano e lingua autoctona della Corsica riconosciuta come lingua regionale dallo stato Francese; varianti di questa lingua vengono parlate anche nel nord Sardegna in Gallura, nell'Anglona e nel Sassarese. Nella Corsica meridionale è presente un'isola linguistica a Bonifacio, antico borgo popolato durante il medioevo da coloni provenienti dalla Liguria, in cui è presente una minoranza parlante ligure (ivi chiamato bunifazzinu).
La lingua corsa è strettamente imparentata ai dialetti italiani del gruppo toscano (in particolare ha conservato diverse caratteristiche dei dialetti medioevali toscani), e con la lingua genovese, con i quali può per alcuni aspetti essere classificata ai fini linguistici (pur riconoscendo la presenza di un substrato autoctono e uno sviluppo autonomo specie a partire dall'appartenenza politica alla Francia nel 1789). Pertanto la denominazione di "lingua" è ritenuta impropria da alcuni linguisti, che considerano il còrso un dialetto italiano. L'affinità fra italiano e còrso è comunque maggiore rispetto a quella che c'è fra l'italiano e altre lingue parlate nel territorio italiano e tradizionalmente considerate "dialetti". Il còrso e l'italiano sono così simili che generalmente chi conosce una lingua dovrebbe riuscire a capire anche l'altra pur non avendola mai studiata.
Secondo degli studi effettuati nel 1980 e nel 1990 la lingua corsa è sempre meno utilizzata dai Corsi la cui prima lingua è oramai il francese. Nel 1980 circa il 70% della popolazione corsa dichiarava di "possedere dimestichezza del corso"[4] mentre nel 1990 la percentuale è scesa al 50%, sempre nel 1990 il 10% della popolazione affermava di utilizzare il corso come prima lingua[5].
[modifica] Corsi famosi
- Napoleone Bonaparte, i fratelli Girolamo Bonaparte, Giuseppe Bonaparte, Luciano Bonaparte e Luigi Bonaparte, le sorelle Carolina Bonaparte, Elisa Bonaparte e Paolina Bonaparte, il padre Carlo Maria Buonaparte e la madre Letizia Ramolino
- Alizée, cantante
- Francesco Antommarchi, medico personale di Napoleone Bonaparte durante il suo esilio a Sant'Elena (1815-1821)
- Laetitia Casta, modella e attrice
- César Campinchi, avvocato e politico
- Ignazio Cardini, naturalista, dottore e umanista
- Antoine Ciosi, cantante
- Michel Ferracci-Porri, scrittore
- Joseph Fesch, cardinale
- Patrick Fiori, cantante
- Petru Giovacchini, medico, poeta e politico
- Petru Guelfucci, cantante
- Angelo Mariani, chimico
- Vincent de Moro-Giafferi, avvocato e politico
- François-Xavier Ortoli, politico
- Pasquale Paoli, patriota e militare
- Charles Pasqua, politico
- Carlo Andrea Pozzo di Borgo, diplomatico
- Tino Rossi, cantante e attore
- Antoine Christophe Saliceti, politico
- Sampiero Corso, militare e patriota
- Fred Scamaroni, partigiano
- César Vezzani, cantante
[modifica] Note
- ^ Giovanni Ugas, op. cit., p.13
- ^ Giovanni Ugas, op. cit., p.196-197
- ^ 2004 statistics:Atlas des populations immigrées en Corse. (Francese)
- ^ Corsican language use survey. Euromosaic. URL consultato il 24 ottobre 2010. To find this statement and the supporting data click on List by languages, Corsican, Corsican language use survey and look under INTRODUCTION.
- ^ Corsican in France - Euromosaic. Retrieved 2010-10-24. To access the data, click on List by languages, Corsican, Corsican in France, then scroll to Geographical and language background.
[modifica] Bibliografia
- Ugas Giovanni L'Alba dei Nuraghi - Cagliari, 2005 - Fabula editrice - ISBN 88-89661-00-3