Corpo Italiano di Liberazione
| Corpo Italiano di Liberazione | |
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| Comandanti | |
| Comandanti degni di nota | Umberto Utili |
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| Voci di unità militari presenti su Wikipedia | |
Si intende per Corpo Italiano di Liberazione la Forza armata ufficiale italiana ricostituita dopo l'8 settembre 1943. Formato da alpini, bersaglieri e paracadusti, il Corpo fu impiegato durante la Campagna d'Italia (1944-45) combattendo al fianco degli Alleati,
Indice |
[modifica] Storia
Il Corpo Italiano di Liberazione nacque nel marzo del 1944 su due insiemi di forze, organizzate in divisioni. La prima divisione venne creata ex novo fondendo due brigate di fanteria (tra cui il Primo Raggruppamento Motorizzato) con i relativi supporti; l'altra fu la Divisione Paracadutisti "Nembo" (184ª), di stanza in Sardegna e riportata sul territorio nazionale.
Trasferito sul fronte adriatico alle dipendenze dell'VIII Armata britannica, il C.I.L. iniziò l'8 giugno l'offensiva che lo porterà a conquistare Fossacesia, Canosa Sannita, Guardiagrele, Orsogna e Bucchianico da parte degli alpini e bersaglieri mentre i paracadutisti raggiungevano Chieti e la costa adriatica.
Nell'estate del '44 il C.I.L. , comandato dal generale Umberto Utili si distinse nella battaglia per la riconquista di Ancona combattendo al fianco dell'armata polacca. La divisione paracadutisti "Nembo", normalmente di stanza in Sardegna, liberò la cittadina di Filottrano eliminando il caposaldo tedesco e favorendo la conquista del porto di Ancona da parte degli Alleati. La battaglia di Filottrano fu un'altra tappa importante della guerra di liberazione italiana, e vide unità del II Corpo Polacco e il 183º Reggimento paracadutisti "Nembo", che da lì a poco sarebbe confluito nel gruppo di combattimento Folgore, contrapposti alla 71. e 278. infanterie-division tedesche facenti parte della 10. Armee, con il paese di Filottrano punto di cerniera tra le due divisioni tedesche ed ordine di "tenere Ancona quanto più a lungo possibile, senza farsi colpire in forma distruttiva..."[1]. Prologo alla battaglia fu la fucilazione da parte tedesca di dieci cittadini di Filottrano in risposta ad un non meglio precisato attacco a colpi d'arma dafuoco ad un autocarro tedesco il 30 giugno[1]. Il giorno dopo il 15º reggimento Ulani di Poznan, avanguardia della 5ª divisione polacca Kresowa, attaccò l'abitato di S. Biagio costringendo alla reazione i tedeschi, ma il 2 luglio il loro attacco si arenò di fronte alle truppe alleate ed in seguito i carristi polacchi ed i paracadutisti italiani della Nembo appoggiati da guastatori proseguirono il tentativo di sfondamento in direzione di Ancona[1]. Nei giorni successivi e fino al 7 luglio, il paese e le zone circostanti vennero aspramente contese dalle due parti con aspri contrattacchi di fanteria e forze corazzate, ma persi Castelfidardo ed Osimo i tedeschi dovettero ritirarsi dalla zona lasciando Filottrano in mano agli italiani, che entrarono in città col XIV battaglione paracadutisti; le perdite italiane furono di 56 morti e 231 feriti, con 59 dispersi[1].
A metà luglio i polacchi conquistarono Ancona e il C.I.L riprese il movimento verso nord, liberando Santa Maria Nuova, Ostra Vetere, Belvedere Ostrense, Pergola, Castelleone di Suasa, Corinaldo, Cagli, Urbino, Urbania.
Il 24 settembre 1944 la grande unità viene sciolta, ma l'impegno e la volontà dimostrata convincono gli Alleati, i quali decidono di aumentare la possibilità d'impiego dei reparti italiani e di assegnare nuovi equipaggiamenti, consentendo la nascita di 6 divisioni denominate Gruppi di Combattimento.
[modifica] Struttura
- Comando e Quartier Generale del Corpo
- I Brigata
- 4º Reggimento bersaglieri
- XXIX battaglioni bersaglieri
- 3º Reggimento Alpini
- IV° Gruppo artiglieria someggiato
- 4º Reggimento bersaglieri
- II Brigata
- I Brigata
[modifica] Onorificenze
| Medaglia d'oro al valor militare | |
- Alfonso Casati
- Augusto De Cobelli
- Giuseppe Cederle
- Luigi Giorgi (due medaglie)
[modifica] Note
- ^ a b c d La battaglia di Filottrano - Sito patrocinato dal Comune di Filottrano - La battaglia. URL consultato il 26 ottobre 2011.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Personalità legate al CIL
- Gianni Agnelli
- Eugenio Corti
- Lorenzo Natali
- Geno Pampaloni
- Mario Stellatelli
- Valerio Zurlini
- Giacomo Malaguti, ucciso nell'Eccidio di Argelato (Ferrara).
[modifica] Bibliografia
- Eugenio Corti, Il cavallo rosso, 13, Edizioni Ares, 1999, pp. 1280. ISBN 88-8155-055-5
- Gabrio Lombardi, Umberto Utili, Ragazzi in piedi! ...: la ripresa dell'esercito italiano dopo l'8 settembre. Mursia, 1979 238 pag.
- Sergio Pivetta, Una guerra da signori, Sperling & Kupfer, Milano, 1972
- Sergio Pivetta Tutto per l'Italia, Mursia, Milano, 2011 ISBN 9788842543046
[modifica] Collegamenti esterni
- [1] Pagina sul Corpo Italiano di Liberazione nel sito dell'Esercito Italiano
- [2] Anpi Roma - Il contributo dei militari alla Guerra di Liberazione in Italia
- [3] Reparti del CIL