Coro (architettura)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Gli stalli del coro del Priorato di Buxheim, di Ignaz Waibl, del 1687-91

Il coro nell'architettura cristiana è la zona della chiesa che originariamente era destinata ai cantori, e che successivamente è stata riservata ai prelati o comunque ai membri della comunità che officia la funzione religiosa. Fino al XIII secolo tale zona si trovava nella parte centrale della navata principale, ma dal Rinascimento in poi venne collocata all'estremità opposta all'ingresso della chiesa e disposta attorno o ai lati dell'altare maggiore.

Nell'interno di un edificio religioso questa parte è costituita da un recinto in pietra o legno finemente scolpito e in questo caso rappresenta spesso uno degli arredi più preziosi del tempio; al suo interno si trovano gli stalli in cui prendevano posto i sacerdoti; i primi esempi di cori provengono dall'ambito del monachesimo, poi si estendono all'uso delle comunità non monastiche, quali i canonici di una collegiata o il clero di una cattedrale.

In questo spazio è ubicato il seggio del capo della comunità, che nel caso di una cattedrale può prendere le forme maestose di un trono episcopale.

Dal punto di vista architettonico il coro è invece uno dei nomi che può assumere la struttura della chiesa in prossimità dell'altare maggiore. Lo si trova soprattutto usato per indicare la parte della navata delle chiese gotiche all'estremità opposta all'ingresso.

In Grandi abbazie, o in caso di particolari necessità (clima freddissimo, stragrande numero di monaci, diverse comunità che si dividono una chiesa, etc) è possibile l'esistenza e l'uso contemporaneo di più cori.

Viene invece definito coretto lo spazio della chiesa separato da una grata, destinato a chi desiderava assistere alle funzioni religiose senza essere visto.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni