Cornaredo
| Cornaredo comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Luciano Bassani dal 22/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 45°30′0″N 9°2′0″E / 45.5°N 9.03333°ECoordinate: 45°30′0″N 9°2′0″E / 45.5°N 9.03333°E | ||||
| Altitudine | 145 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 10,96 km² | ||||
| Abitanti | 20 546[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 1 874,64 ab./km² | ||||
| Frazioni | Cascina Croce, Cascine Torrette, Favaglie, San Pietro all'Olmo | ||||
| Comuni confinanti | Bareggio, Cusago, Pregnana Milanese, Rho, Settimo Milanese | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 20010 | ||||
| Prefisso | 02 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 015087 | ||||
| Cod. catastale | D018 | ||||
| Targa | MI | ||||
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) | ||||
| Nome abitanti | cornaredesi | ||||
| Patrono | SS. Giacomo e Filippo | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Cornaredo (Curnarè in dialetto milanese[2]) è un comune italiano di 20.466 abitanti della provincia di Milano.
Indice |
[modifica] Etimologia
Il toponimo Cornaredo ha attestazioni molto antiche riconducibili con tutta probabilità al IX secolo. Su tale nome, ad ogni modo, si sono sviluppate differenti teorie:
- Nell'antica chiesa dell'attuale frazione di San Pietro all'Olmo si trovava un affresco raffigurante San Pietro con la rete da cui la dizione latina di Sanctus Petrus cum rete che avrebbe dato origine ai due borghi confinanti di San Pietro e Cornaredo. Il nome Cornaredo nello specifico sarebbe da ricondursi al termine "cum rete" che in dialetto locale viene tradotto "cun la ret" da cui il moderno Cornaredo.[3]
- Derivazione da "Cornarjetum" (Cornioleto) ossia terreno coltivato a cornioli cioè arbusti che crescono specialmente nella radure boscose: da questi arbusti si ottiene un legno molto duro adatto a lavori di tornio.
- Derivazione da un'antica leggenda popolare secondo la quale in Cornaredo era un tempo presente un mattatoio che riforniva carne a Milano: i bovini giungevano vivi in paese e venivano macellati e rispediti ai milanesi, i quali controllavano l'esatto numero di capi macellati contando le corna degli animali che venivano restituite. In leatino restituire le corna è indicato con cornua redo.[4]
Nei documenti antichi il comune viene indicato con diverse dizioni: Cornalete, Cornalede, Cornioletum, Cornarjetum, Cornalietum, Cornaleto, Cornalede e Cornaré.
[modifica] Storia
Il nucleo più antico dell'attuale Comune di Cornaredo, le cui origini risalgono almeno al XII secolo, è la frazione di San Pietro all'Olmo, posta più a ovest lungo l'antica via ad Vercellas rispetto all'attuale capoluogo. L'area fin dal Medioevo era ricca di notevoli risorse agricole, con coltivazioni a cereali, pascoli, vite, oltre ad allevamenti di suini e piantagioni di gelsi per il baco da seta. Verso la fine dell'Ottocento l'economia del paese ebbe una svolta che modificò notevolmente il suo aspetto: il rapido sviluppo di piccole e medie industrie. Il primo fine settimana di settembre è sinonimo di festa del paese, in memoria della consacrazione della chiesa parrocchiale, dedicata ai santi Giacomo e Filippo (consacrata nel 1910).
[modifica] Edifici notevoli
[modifica] Le chiese
[modifica] Chiesa Parrocchiale dei Santi Giacomo e Filippo
La fondazione della chiesa è risale probabilmente ad epoca medioevale, dal momento che già risulta elencata nel Liber Notitiae Sanctorum Mediolanensis di Goffredo da Bussero come sottoposta alla Pieve di Nerviano, passando però nel 1602 a quella di Rho.
Ulteriori informazioni sulla struttura ci pervengono da una visita pastorale del cardinale Giuseppe Pozzobonelli del 1755, il quale ricorda che presso la medesima chiesa avevano sede addirittura tre diverse confraternite, una dedicata al Santissimo Sacramento, una al Santissimo Rosario e l'altra alla Santa Croce. Il numero dei parrocchiani (e quindi degli abitanti del paese) era all'epoca di circa 1400. Sempre nella medesima relazione, si fa menzione dei beni della chiesa che ammontano a 242,15 pertiche.
La chiesa venne completamente ricostruita sul finire del Settecento ed è rimasta immutata nel corso del tempo nelle forme che ancora oggi si possono ammirare: la facciata è distinta da un piccolo colonnato, con un timpano sopraelevato ed elegante, sormontato da due statue di angeli.
Il sito web parrocchiale mette a disposizione una splendida visita virtuale, dove è possibile ammirare gli interni ed avere informazioni sulle opere. [1]
[modifica] Chiesa di Sant'Apollinare
Costruita in epoca medioevale, la piccola chiesa di Sant'Apollinare di Cornaredo si trova nella piazza principale, di fronte alla Chiesa Parrocchiale dei Santi Giacomo e Filippo. La struttura, semplice ed a capanna, si presenta con mattoni a vista e finestre bifore rifinite in cotto.
[modifica] Cappella della Beata Vergine Maria Immacolata
| Per approfondire, vedi la voce San Pietro all'Olmo. |
[modifica] Chiesa Parrocchiale di San Pietro
| Per approfondire, vedi la voce San Pietro all'Olmo. |
[modifica] Chiesa Abbaziale di San Pietro all'Olmo
| Per approfondire, vedi la voce San Pietro all'Olmo. |
[modifica] Chiesa di San Rocco
| Per approfondire, vedi la voce San Pietro all'Olmo. |
[modifica] Chiesa Cristiana Evangelica
La chiesa cristiana evangelica, rappresenta un "unicum" sul territorio ed è una struttura religiosa dedicata alla confessione religiosa dei valdesi. La struttura della piccola chiesa è a capanna, con un'unica navata, ed è stata costruita nel 1997 in accoglimento delle esigenze della comunità religiosa dell'area, che precedentemente aveva il proprio luogo di culto più vicino nella Chiesa di San Giovanni in Conca di Milano, detta anche appunto "Chiesa di San Giovanni dei Valdesi".
[modifica] Ville e Palazzi
[modifica] Villa Gavazzi Balossi Restelli
| Per approfondire, vedi la voce San Pietro all'Olmo. |
[modifica] Villa Busca Dubini
| Per approfondire, vedi la voce San Pietro all'Olmo. |
[modifica] Villa Grandazzi Zoja
| Per approfondire, vedi la voce San Pietro all'Olmo. |
[modifica] Villa Villa Balossi
Adibito inizialmente come residenta di una comunità di monaci Agostiniani, il primo impianto del XIII secolo fu riedificato nel Quattrocento dalla medesima comunità. Dall'inizio del XVI secolo fu utilizzato saltuariamente da vari Abati commendatari, prelati succeduti ai prepositi Agostiniani dopo la chiusura della canonica locale. Soppressa nel 1788, tutti i beni dell'ex Abbazia commendata vennero messi all'asta e nel 1797 vennero acquistati dalla famiglia Villa di Desio. Nel corso dell'Ottocento, i Villa trasformarono il complesso in una vera e propria residenza di campagna. Attualmente la villa è proprietà di un ramo collaterale della famiglia Balossi.
[modifica] Palazzo Dugnani
Il primo impianto venne modificato nel Seicento, allorquando Gerolamo Dugnani divenne Conte di Cornaredo (titolo perso dalla sua famiglia all'arrivo di Napoleone in Italia). Estintasi la famiglia Dugnani con l'ultima sua discendente femminile, Rosa Domitilla (detta "Nicolina", 1862-1945), l'edificio divenne una multiproprietà privata. Esso è ancora contraddistinto dall'impianto seicentesco, di semplice fattura, completato da un'alta torretta belvedere.
[modifica] Palazzo Municipale
Dalle tracce di alcuni affreschi rinvenuti all'interno della struttura, lo stabile dell'edificio municipale è databile al Quattrocento, e ad ogni modo viene considerato "casa da nobile" solo a partire dal Seicento. Ultimi proprietari della villa furono i Ponti i quali, nel 1920, formalizzarono la vendita al comune dello stabile e nel 1929 gli amministratori comunali vi stabilirono gli uffici, fino ad allora posti in luoghi inadatti.
[modifica] Ex Casa Parrocchiale
Edificata nel 1851, per dare un confortevole alloggio al parroco della nuova parrocchia edificata nel 1843, l'ex casa parrocchiale è un pregevole edificio della metà dell'Ottocento, che presenta una facciata semplice, introdotta da un portone sovrastato da un balconcino sporgente, il tutto completato da finestre regolari. La villa è attualmente sede dell'ACLI, di parte degli uffici comunali e della biblioteca.
[modifica] Magazzini Serbelloni
Utilizzati dalla famiglia Serbelloni come granaio e deposito, nonché sede delle cantine e di un torchio per il vino, la struttura centrale al paese venne edificata in splendide forme, seguendo un progetto proposto dal famoso architetto Leopold Pollack operante in Milano, il quale terminò l'opera nel 1806.
[modifica] Economia
La città di Cornaredo conta attualmente su una produzione caratterizzata da:
- industria meccanica
- industria tessile
- industria dei cartonati
- industria alimentare
- industria chimica e delle materie plastiche
[modifica] Trasporti e Collegamenti
Cornaredo è situata a 10 km Ovest dal centro di Milano ed è posta tra la SS 11 (sud) e l'autostrada A4 Milano-Torino (nord). La stazione ferroviaria più vicina è a Rho (km 3) che collega Novara-Magenta-Rho-Milano Porta Garibaldi e Milano Centrale. Ben servito invece è il collegamento alla vicinissima Milano tramite un servizio autobus i quali fanno capolinea a due stazioni della metropolitana M1:
- z620 Milano Molino Dorino - Magenta (transita a sud della città) (gestore MOVIBUS);
- z649 Milano Molino Dorino - Cornaredo - Busto Garolfo (transita nel centro cittadino) (gestore MOVIBUS);
Altre linee:
- H231A Bareggio - Cornaredo - Rho (gestore Auto Guidovie Italiane Milano e ATM);
- H231B Milano Bisceglie - Cornaredo - Rho (gestore Auto Guidovie Italiane Milano e ATM);
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Luciano Bassani dal 22/06/2009 (1º mandato)
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Periodo | Primo Cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 2004 | 2009 | Pompino Crivellone | Sindaco |
| 2009 | in carica | Luciano Bassani | Sindaco |
[modifica] Gemellaggi
La città di Cornaredo è gemellata con:
Sarroch (Sardegna)
[modifica] Personalità legate a Cornaredo
- Fabrizio Lai, motociclista
- Alessandro Pistone, calciatore
- Roberto Colacone, calciatore
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Bibliografia
- Amilcarella R., Cornaredo - San Pietro all'Olmo. Dalle origini ai giorni nostri, Boffalora sopra Ticino, s.a.
- p. Fossati Giuseppe c.r.s., Sancti Petri ad Ulmum, Sampeder Alulma, San Pietro all'Olmo, pro manoscripto, San Pietro all'Olmo, 2000
[modifica] Collegamenti esterni
- Cornaredo su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Cornaredo")
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 230.
- ^ p. Fossati Giuseppe c.r.s., Sancti Petri ad Ulmum, Sampeder Alulma, San Pietro all'Olmo, pro manoscripto, San Pietro all'Olmo, 2000
- ^ Secondo studi di G. Tavella, riportato in Amilcarella R., Cornaredo - San Pietro all'Olmo. Dalle origini ai giorni nostri, Boffalora sopra Ticino, s.a.
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