Coreno Ausonio

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Coreno Ausonio
comune
Coreno Ausonio – Stemma Coreno Ausonio – Bandiera
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lazio – stemma Lazio
Provincia Frosinone – stemma Frosinone
Sindaco Domenico Corte (lista civica Per un Paese Nuovo) dal 07/06/2009
Territorio
Coordinate 41°21′0″N 13°47′0″E / 41.35°N 13.78333°E / 41.35; 13.78333 (Coreno Ausonio)Coordinate: 41°21′0″N 13°47′0″E / 41.35°N 13.78333°E / 41.35; 13.78333 (Coreno Ausonio)
Altitudine 318 m s.l.m.
Superficie 26,03 km²
Abitanti 1 691[1] (31-12-2010)
Densità 64,96 ab./km²
Comuni confinanti Ausonia, Castelforte (LT), Castelnuovo Parano, Minturno (LT), Santi Cosma e Damiano (LT), Spigno Saturnia (LT), Vallemaio
Altre informazioni
Cod. postale 03040
Prefisso 0776
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 060030
Cod. catastale C998
Targa FR
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Nome abitanti corenesi
Patrono santa Margherita
Giorno festivo 20 luglio
Localizzazione
Coreno Ausonio è posizionata in Italia
Coreno Ausonio
Posizione del comune di Coreno Ausonio nella provincia di Frosinone
Posizione del comune di Coreno Ausonio nella provincia di Frosinone
Sito istituzionale

Coreno Ausonio è un comune italiano di 1.691 abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio.

Indice

[modifica] Abitato

L'abitato di Coreno Ausonio, diviso nei suoi caratteristici, antichi rioni, si trova a 318 m s.l.m., su un altipiano posto sul fianco sud-ovest del Monte Maio (m 940), che fa parte della catena dei Monti Aurunci.

[modifica] Toponimo

Alcuni fanno risalire il toponimo al greco Kora oinou, terra del vino: il vino era l’unica produzione ed esportazione notevole dell'antica Coreno. Altri lo fanno invece derivare da Korinem, clava di Ercole, divinità venerata nella zona. All'antico nome di Coreno, venne aggiunto, nel 1862, il secondo termine Ausonio, per distinguerlo da un'altra località denominata Coreno, che si trova in Lombardia. L'aggettivo Ausonio deriva dall'antica popolazione preromana che abitava queste terre: gli Ausoni, anche detti Aurunci.

[modifica] Storia

La testimonianza più antica che si trova a Coreno, in contrada Selva di Palma, è la cosiddetta Grotta delle Fate. Circa nell'VIII secolo a.C., questo antro è stato scavato e modellato, per lo più a scalpello, in un massiccio roccioso, accanto al monte Schiavone, che domina la valle dell'Ausente; era chiuso da un masso ad incastro e la funzione era quella di tomba: presenta infatti un piano modellato per ospitare un corpo. In tale epoca, il territorio era abitato da popolazioni di caratteristiche osco-sabelliche.

Le primi origini di insediamento umano sul territorio corenese risalgono all'età dei romani. È noto infatti l'uso della pietra calcarea, detta perlato di Coreno, fin dai tempi dei romani; è stata utilizzata per la realizzazione della via Appia, della via Ercolana, di colonne e strade di Pompei, dell'anfiteatro della città romana di Minturnae e anche per erigere l'Abbazia di Montecassino. I romani riuscirono a conquistare il territorio dopo lunghe lotte, alla fine della Seconda Guerra Sannitica, nel 313 a.C. Verso la fine del Trecento, venne costruita la parrocchiale di Santa Margherita. Al XV secolo risale la disputa con Fratte, per la separazione delle parrocchie e l'amministrazione autonoma della giustizia, consacrata dalla redazione di uno statuto comunale solo nel 1591. Durante la Seconda guerra mondiale, su queste terre passava la Linea Gustav. L'abitato venne devastato. Di gravissimi episodi di violenza si macchiarono qui le soldatesche tedesche e franco-maghrebine.

[modifica] Economia

Il motore dell'economia della comunità è senz'altro lo sfruttamento della pietra calcarea del Perlato Royal Coreno. Sul territorio, sono presenti molte cave, segherie ed agenzie di trasporto che si occupano, rispettivamente, della sua escavazione, della lavorazione e del trasporto, anche a livello internazionale. Negli ultimi anni, purtroppo, molte cave e segherie sono entrate in crisi. Oggi si assiste, quindi, ad una diversificazione dello sfruttamento dei giacimenti e ad una modificazione degli stessi sistemi di lavorazione del marmo. Sono, così, comparsi i primi frantoi, nei quali la pietra calcarea informe, non suscettibile di altro sfruttamento economico, viene triturata, a volte perfino polverizzata, per poter essere utilizzata, sotto questa nuova forma, nell'industria delle costruzioni e finanche nella industria cosmetica. Questa relativamente nuova attività "potrebbe", oltre che contribuire al rilancio del bacino marmifero in difficoltà, anche avere dei risvolti positivi sul ripristino dei luoghi soggetti alla escavazione. Inducendo gli imprenditori a cercare materiale da sfruttare, non dalla escavazione "tout court", ma dal recupero dei cosiddetti sfridi. Essi erano depositati e "dimenticati" nelle discariche a cielo aperto che, accessorio irrinunciabile delle vere e proprie miniere, anch'esse a cielo aperto, contribuivano a deturpare il bel paesaggio collinare. Rimane inattuata una diversificazione degli obiettivi economici del paese. Dimostrano buone potenzialità la sua antichissima e tradizionale vocazione agropastorale, con la zootecnia, l'enogastronomia, la produzione e la lavorazione dei prodotti tipici. Non è sfruttata nemmeno l'invidiabile posizione baricentrica tra mare e montagna; tra bellezze culturali, paesaggistiche ed archeologiche, il paese non è al momento dotato di infrastrutture adeguate ai parametri imposti da una nuova, e sempre più qualificata, richiesta del turismo gravitante.

[modifica] Dialetto

Per la parlata corenese e per i comuni circonvicini valgono le seguenti considerazioni: dialetti altomeridionali, con presenza di elementi di raccordo con i dialetti ciociareschi e sabini, soprattutto a livello di vocalismo. In questo dialetto, si ha la presenza della preposizione "re" (di) al posto di "de" dei comuni vicini ed il particolare sviluppo -th- prima di alcune vocali. Abbiamo così "Corenhe" (Coreno), "vetthe" (vecchi), "thiune" (più), "iatthu" (gatto), "fatthu" (fatto). È in fase lavorazione il "Dizionario Corenese-italiano" a cura dell'associazione Pro Loco di Coreno A..

[modifica] Monumenti e luoghi di interesse

  • Chiesa Madre dedicata a Santa Margherita V.M. (XVI secolo)
  • Chiesa di Santa Maria della Quercia (1649)
  • Chiesa di San Sebastiano (1563)
  • Chiesa di Sant'Erasmo (1705)
  • Chiesa di San'Eleuterio
  • Monumento per la Pace in località Marinaranne (eretto 1994)
  • Monumento ai Cavatori
  • Strada panoramica La Serra
  • Festeggiamenti di Santa Margherita (20 luglio)
  • Palio delle Contrade
  • I Vicoli di Coreno
  • Ritorno al Quartiere - Sound Festival (Sessione estiva ed invernale) www.ritornoalquartiere.it

[modifica] Personalità legate a Coreno Ausonio

  • Cherubino Coreno - Maestro di flauto traverso, (vissuto nel XIX secolo)
  • Gaetano Di Massa - Poeta, dialettologo (Coreno Ausonio, 10/02/1939 – Pontecorvo, 11/6/2007)
  • Giuseppe La Valle - Storico locale (1884 - 1979)
  • Giuseppe de Gori - Scultore presepiale allievo del Sanmartino (battezzato a Coreno il 14/10/1739)
  • Antonio Corte - Giornalista e scrittore (1933-1973)
  • Adamo Ruggiero - Attore (1986-...)

[modifica] Fonti

  • Storia di Coreno di Giuseppe Lavalle
  • Lo Statuto di Coreno a cura di Giuseppe Lavalle
  • Chiese e Cappelle di Coreno di Giuseppe Lavalle
  • Guerra e Dopoguerra di Tommaso Lisi
  • Il Passaggio della guerra a Coreno di Antonio Lisi
  • Rapère la Serra di Gaetano Di Massa
  • Raccolta de La Serra 1959-1961
  • Raccolta de La Serra 1986-1996 e La Serra 1997-2006

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Domenico Corte (lista civica Per un Paese Nuovo) dal 07/06/2009 (1º mandato)

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Onorificenze

Medaglia d'argento al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al merito civile
«Situato in posizione nevralgica, all'indomani dell'armistizio subì con animo fiero la spietata reazione tedesca. Sebbene privata dell’essenziale dalle razzie dell’occupante e provata dalle violenze e dai bombardamenti subiti, la popolazione tutta offrì splendidi esempi d’umana solidarietà e grande spirito d’abnegazione.»
— Coreno Ausonio (FR), 1943 - 1944

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
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