Coppa Intercontinentale

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Coppa Intercontinentale
Sport Football pictogram.svg Calcio
Tipo Club
Federazione CONMEBOL e UEFA
Titolo Campione del mondo[1][2]
Cadenza Annuale
Apertura dicembre
Partecipanti Vincitore della Coppa Libertadores e vincitore della UEFA Champions League
Formula Gare d'andata e ritorno (1960-1972 e 1974-1979)
Gara unica (1973 e 1980-2004)
Sito Internet UEFA.com
Storia
Fondazione 1960
Soppressione 2004
Ultimo vincitore Porto Porto
Maggiori titoli Penarol Peñarol (3)
Nacional Nacional (3)
Milan Milan (3)
Real Madrid Real Madrid (3)
Boca Juniors Boca Juniors (3)
Intercontinental Cup Borussia Dortmund.jpg
Trofeo o riconoscimento

La Coppa Intercontinentale (en. Intercontinental Cup), nome con cui è più nota la Coppa Europeo-Sudamericana (en. European/South American Cup), fu una competizione calcistica annuale disputata dal 1960 al 2004 tra la vincitrice della Coppa dei Campioni d'Europa, poi UEFA Champions League, e la vincitrice della Coppa Libertadores. Dal 2005 la Coppa Intercontinentale è stata assorbita dalla Coppa del mondo per club FIFA, la cui prima edizione-pilota, non sostitutiva della Coppa Intercontinentale, si era già giocata nel 2000.

La Coppa Intercontinentale viene riconosciuta dalla FIFA come competizione ufficiale[3] nonché come antecedente della Coppa del mondo per club.[4] A differenza di quest'ultima non era però organizzata dalla confederazione mondiale, ma gestita congiuntamente dalle confederazioni europea (UEFA) e sudamericana (CONMEBOL).

Formula[modifica | modifica wikitesto]

La competizione si è sempre svolta annualmente. Dall'esordio nel 1960 fino all'edizione del 1979 le due sfidanti si incontravano in una gara d'andata e in una di ritorno nei rispettivi stadi, il continente in cui si disputava la partita di ritorno veniva alternato con cadenza annuale. Fino al 1968 veniva dichiarata campione la squadra che raccoglieva più punti, in caso di parità di punti dopo le due gare veniva disputato uno spareggio nel continente della squadra che aveva già disputato in casa la gara di ritorno. Dal 1969 il regolamento fu modificato, introducendo la differenza reti in luogo della somma dei punti e abolendo così gli spareggi. La collocazione nel calendario della manifestazione era instabile, al punto che le edizioni del 1975 e del 1978 non furono disputate per un mancato accordo sulle date in cui giocare.

Dal 1980, con il trasferimento in Giappone e la sponsorizzazione Toyota, l'Intercontinentale venne disputata in partita unica e assunse una collocazione fissa al termine dell'anno solare.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

La Coppa Intercontinentale fu, nel 1960, la prima manifestazione ufficiale che si prefiggeva di individuare la migliore squadra calcistica di club al mondo.[5] In quell'anno il Real Madrid aveva conquistato la sua quinta Coppa dei Campioni consecutiva, espandendo la propria fama a livelli planetari. Se il dominio delle merengues sul Vecchio Continente era indiscutibile, per poter essere dichiarati i migliori al mondo gli spagnoli avrebbero dovuto inevitabilmente confrontarsi con la più forte rappresentante dell'unico altro continente calcisticamente sviluppato, e cioè il Sudamerica. Fu per rispondere a questa esigenza che la CONMEBOL organizzò un torneo per campioni nazionali del tutto simile a quello già nato cinque anni prima in Europa,[6] che fu chiamato Coppa Libertadores. Il vincitore si sarebbe incontrato in una doppia sfida contro i campioni della UEFA. Trent'anni dopo la Coppa Rimet per le Nazionali, la Coppa Europeo-Sudamericana permise di laureare anche fra le squadre di club una squadra campione del mondo.[5]

Dall'iniziale prestigio al progressivo declino[modifica | modifica wikitesto]

L'attaccante del Milan Néstor Combin accasciato al suolo dopo gli scontri con i giocatori dell'Estudiantes.

Il torneo affascinò subito i tifosi europei, ma ancor di più quelli sudamericani, che vi vedevano un obiettivo decisamente superiore alla stessa Coppa Libertadores. Il clima surriscaldato rese le trasferte in Sudamerica molto impegnative, e le squadre europee a volte subirono ben poco ospitali accoglienze nell'emisfero australe. Nel 1969 il giocatore argentino del Milan Nestor Combin venne arrestato al termine della partita contro l'Estudiantes per renitenza alla leva.

Il Bayern Monaco partecipò, vincendo, all'edizione del 1976 dopo la rinuncia dell'anno precedente.

A causa di simili intemperanze e della difficile collocazione nel calendario, le fortune della coppa dei due mondi scemarono negli anni settanta tanto rapidamente quanto erano cresciute negli anni sessanta.

Nel 1971 gli olandesi dell'Ajax furono i primi a rinunciare alla competizione ed il loro posto venne preso dai vicecampioni del Panathinaikos; nel 1973 l'Ajax rinunciò nuovamente a partecipare ed il suo posto venne preso dai vicecampioni della Juventus: la finale si disputò con gara unica a Roma e fu l'unico caso dal 1960 al 1979 in cui la Coppa non venne assegnata con gare di andata e ritorno. Nel 1974 il Bayern rinunciò a partecipare ed il suo posto venne preso dall'Atletico Madrid, che diventò l'unico club ad aggiudicarsi la Coppa Intercontinentale in qualità di vicecampione del proprio continente.

Nel 1975 la Coppa non venne disputata: le eventuali finaliste sarebbero state il Bayern e l'Independiente. Nel 1977 il Liverpool rinunciò a partecipare ed il suo posto venne preso dai vicecampioni del Borussia Mönchengladbach. Nel 1978, per la seconda volta, la Coppa non venne disputata: le eventuali finaliste sarebbero state il Liverpool ed il Boca Juniors. Nel 1979 il Nottingham Forest rinunciò a partecipare ed il suo posto venne preso dai vicecampioni del Malmö FF.

La rinascita in Giappone[modifica | modifica wikitesto]

Nuovo impulso alla manifestazione arrivò nel 1980 per mano della Toyota. Il colosso industriale giapponese propose a UEFA e CONMEBOL di rilevare diritti di commercializzazione del torneo, inglobandolo in un appuntamento annuale da disputarsi in gara unica nel paese del Sol Levante. La casa automobilistica mise in palio un nuovo trofeo, la Toyota Cup, a cui la vecchia coppa del 1960 avrebbe dovuto in teoria essere semplicemente affiancata. In realtà il cerimoniale di premiazione prevedeva la consegna della Coppa Intercontinentale al capitano della squadra vincitrice, mentre il compito di sollevare la Toyota Cup venne affidato al vicecapitano. Oltre al trofeo, al miglior giocatore della squadra vincente veniva assegnata una Toyota.

La nuova formula della sfida ebbe il merito di ridare assoluta regolarità al torneo,[7] anche se di contro tolse ai tifosi il contatto diretto con la manifestazione, che non veniva più disputata negli stadi europei e sudamericani, bensì nell'impianto della città di Tokyo. Le squadre del Vecchio Continente impiegarono anni per tornare ad imporsi, cogliendo il primo successo con la Juventus nel 1985. La forza sportiva delle compagini europee crebbe via via negli anni parallelamente alla loro forza economica, la quale attraeva nella UEFA Champions League i più forti calciatori del pianeta, grazie anche alla sempre maggiore permeabilità delle frontiere. A cavallo del nuovo millennio, tra il 1995 e il 2002, i trofei intercontinentali finirono in Europa in ben sette occasioni su otto edizioni. Le ultime 3 edizioni si giocarono allo stadio di Yokohama.

Nel 2004 il comitato organizzativo UEFA-CONMEBOL rese nota la decisione di abolire la Coppa Intercontinentale. Dall'anno successivo venne infatti ripristinato il Campionato mondiale per club FIFA, un torneo organizzato dalla FIFA e riservato ai sei club vincitori dei tornei continentali delle sei confederazioni calcistiche[4] che, a differenza della Coppa Intercontinentale, era obbligatorio per tutte le squadre qualificatesi attraverso i propri campionati continentali[8].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Albo d'oro della Coppa Intercontinentale.
Anno Vincitore Risultato Finalista
1960
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Spagna Real Madrid Real Madrid 0 - 0
5 - 1
Uruguay Penarol Peñarol
1961
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Uruguay Penarol Peñarol 0 - 1
5 - 0
2 - 1
Portogallo Benfica Benfica
1962
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Brasile Santos Santos 3 - 2
5 - 2
Portogallo Benfica Benfica
1963
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Brasile Santos Santos 2 - 4
4 - 2
1 - 0
Italia Milan Milan
1964
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Italia Inter Inter 0 - 1
2 - 0
1 - 0
Argentina Independiente Independiente
1965
Dettagli
Italia Inter Inter 3 - 0
0 - 0
Argentina Independiente Independiente
1966
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Uruguay Penarol Peñarol 2 - 0
2 - 0
Spagna Real Madrid Real Madrid
1967
Dettagli
Argentina Racing Club Racing Club 0 - 1
2 - 1
1 - 0
Scozia Celtic Celtic
1968
Dettagli
Argentina Estudiantes Estudiantes 1 - 0
1 - 1
Inghilterra Manchester Utd Manchester United
1969
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Italia Milan Milan 3 - 0
1 - 2
Argentina Estudiantes Estudiantes
1970
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Paesi Bassi Feyenoord Feyenoord 2 - 2
1 - 0
Argentina Estudiantes Estudiantes
1971
Dettagli
Uruguay Nacional Nacional 1 - 1
2 - 1
Grecia Panathinaikos Panathinaikos[9]
1972
Dettagli
Paesi Bassi Ajax Ajax 1 - 1
3 - 0
Argentina Independiente Independiente
1973
Dettagli
Argentina Independiente Independiente 1 - 0 Italia Juventus Juventus[10]
1974
Dettagli
Spagna Atletico Madrid Atlético Madrid[11] 0 - 1
2 - 0
Argentina Independiente Independiente
1975 - -[12] -
1976
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Germania Ovest Bayern Monaco Bayern Monaco 2 - 0
0 - 0
Brasile Cruzeiro Cruzeiro
1977
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Argentina Boca Juniors Boca Juniors 2 - 2
3 - 0
Germania Borussia M'bach Borussia M'bach[13]
1978 - -[14] -
1979
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Paraguay Olimpia Olimpia 1 - 0
2 - 1
Svezia Malmo FF Malmö FF[15]
1980
Dettagli
Uruguay Nacional Nacional 1 - 0 Inghilterra Nottingham Forest Nottingham Forest
1981
Dettagli
Brasile Flamengo Flamengo 3 - 0 Inghilterra Liverpool Liverpool
1982
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Uruguay Penarol Peñarol 2 - 0 Inghilterra Aston Villa Aston Villa
1983
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Brasile Gremio Grêmio 2 - 1 Germania Amburgo Amburgo
1984
Dettagli
Argentina Independiente Independiente 1 - 0 Inghilterra Liverpool Liverpool
1985
Dettagli
Italia Juventus Juventus 2 - 2 d.t.s.
4 - 2 d.c.r.
Argentina Argentinos Jrs Argentinos Jrs
1986
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Argentina River Plate River Plate 1 - 0 Romania Steaua Bucarest Steaua Bucarest
1987
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Portogallo Porto Porto 2 - 1 d.t.s. Uruguay Penarol Peñarol
1988
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Uruguay Nacional Nacional 2 - 2 d.t.s.
7 - 6 d.c.r.
Paesi Bassi PSV PSV
1989
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Italia Milan Milan 1 - 0 d.t.s. Colombia Atletico Nacional Atlético Nacional
1990
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Italia Milan Milan 3 - 0 Paraguay Olimpia Olimpia
1991
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Jugoslavia Stella Rossa Stella Rossa 3 - 0 Cile Colo-Colo Colo-Colo
1992
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Brasile San Paolo San Paolo 2 - 1 Spagna Barcellona Barcellona
1993
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Brasile San Paolo San Paolo 3 - 2 Italia Milan Milan[16]
1994
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Argentina Velez Sarsfield Vélez Sarsfield 2 - 0 Italia Milan Milan
1995
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Paesi Bassi Ajax Ajax 0 - 0 d.t.s.
4 - 3 d.c.r.
Brasile Gremio Grêmio
1996
Dettagli
Italia Juventus Juventus 1 - 0 Argentina River Plate River Plate
1997
Dettagli
Germania Bor. Dortmund Bor. Dortmund 2 - 0 Brasile Cruzeiro Cruzeiro
1998
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Spagna Real Madrid Real Madrid 2 - 1 Brasile Vasco da Gama Vasco da Gama
1999
Dettagli
Inghilterra Manchester Utd Manchester United 1 - 0 Brasile Palmeiras Palmeiras
2000
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Argentina Boca Juniors Boca Juniors 2 - 1 Spagna Real Madrid Real Madrid
2001
Dettagli
Germania Bayern Monaco Bayern Monaco 1 - 0 d.t.s. Argentina Boca Juniors Boca Juniors
2002
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Spagna Real Madrid Real Madrid 2 - 0 Paraguay Olimpia Olimpia
2003
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Argentina Boca Juniors Boca Juniors 1 - 1 d.t.s.
3 - 1 d.c.r.
Italia Milan Milan
2004
Dettagli
Portogallo Porto Porto 0 - 0 d.t.s.
8 - 7 d.c.r.
Colombia Once Caldas Once Caldas

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie per club[modifica | modifica wikitesto]

Arrigo Sacchi e Franco Baresi, rispettivamente allenatore e capitano del Milan posano con la Coppa Intercontinentale 1989; i rossoneri sono i più titolati nella storia della competizione, a pari merito con Peñarol, Nacional, Real Madrid e Boca Juniors.
Club Vittorie Anni
Uruguay Penarol Peñarol 3 1961, 1966, 1982
Uruguay Nacional Nacional 3 1971, 1980, 1988
Italia Milan Milan 3 1969, 1989, 1990
Spagna Real Madrid Real Madrid 3 1960, 1998, 2002
Argentina Boca Juniors Boca Juniors 3 1977, 2000, 2003
Brasile Santos Santos 2 1962, 1963
Italia Inter Inter 2 1964, 1965
Argentina Independiente Independiente 2 1973, 1984
Brasile San Paolo San Paolo 2 1992, 1993
Paesi Bassi Ajax Ajax 2 1972, 1995
Italia Juventus Juventus 2 1985, 1996
Germania Bayern Monaco Bayern Monaco 2 1976, 2001
Portogallo Porto Porto 2 1987, 2004
Argentina Racing Club Racing Club 1 1967
Argentina Estudiantes Estudiantes 1 1968
Paesi Bassi Feyenoord Feyenoord 1 1970
Spagna Atletico Madrid Atlético Madrid 1 1974
Paraguay Olimpia Olimpia 1 1979
Brasile Flamengo Flamengo 1 1981
Brasile Gremio Grêmio 1 1983
Argentina River Plate River Plate 1 1986
Serbia Stella Rossa Stella Rossa 1 1991
Argentina Velez Sarsfield Vélez Sarsfield 1 1994
Germania Bor. Dortmund Bor. Dortmund 1 1997
Inghilterra Manchester Utd Manchester United 1 1999

Vittorie per nazione[modifica | modifica wikitesto]

Nazione Vittorie N°Squadre Anni
Argentina Argentina 9 6 1967, 1968, 1973, 1977, 1984, 1986, 1994, 2000, 2003
Italia Italia 7 3 1964, 1965, 1969, 1985, 1989, 1990, 1996
Uruguay Uruguay 6 2 1961, 1966, 1971, 1980, 1982, 1988
Brasile Brasile 6 4 1962, 1963, 1981, 1983, 1992, 1993
Spagna Spagna 4 2 1960, 1974, 1998, 2002
Paesi Bassi Paesi Bassi 3 2 1970, 1972, 1995
Germania Germania 3 2 1976, 1997, 2001
Portogallo Portogallo 2 1 1987, 2004
Paraguay Paraguay 1 1 1979
Jugoslavia Jugoslavia 1 1 1991
Inghilterra Inghilterra 1 1 1999

Vittorie per confederazione[modifica | modifica wikitesto]

Confederazione Vittorie N°Nazioni N°Squadre
CONMEBOL 22 4 13
UEFA 21 7 12

Miglior giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Premio assegnato a partire dal 1980.

Anno Nome Club
1980 Uruguay Waldemar Victorino Nacional Nacional
1981 Brasile Zico Flamengo Flamengo
1982 Brasile Jair Penarol Peñarol
1983 Brasile Renato Gaúcho Gremio Grêmio
1984 Argentina José Percudani Independiente Independiente
1985 Francia Michel Platini Juventus Juventus
1986 Uruguay Antonio Alzamendi River Plate River Plate
1987 Algeria Rabah Madjer Porto Porto
1988 Uruguay Santiago Ostolaza Nacional Nacional
1989 Italia Alberigo Evani Milan Milan
1990 Paesi Bassi Frank Rijkaard Milan Milan
1991 Jugoslavia Vladimir Jugović Stella Rossa Stella Rossa
1992 Brasile Raí San Paolo San Paolo
1993 Brasile Toninho Cerezo San Paolo San Paolo
1994 Argentina Omar Asad Velez Sarsfield Vélez Sarsfield
1995 Paesi Bassi Danny Blind Ajax Ajax
1996 Italia Alessandro Del Piero Juventus Juventus
1997 Germania Andreas Möller Bor. Dortmund Bor. Dortmund
1998 Spagna Raúl Real Madrid Real Madrid
1999 Galles Ryan Giggs Manchester Utd Manchester United
2000 Argentina Martín Palermo Boca Juniors Boca Juniors
2001 Ghana Samuel Kuffour Bayern Monaco Bayern Monaco
2002 Brasile Ronaldo Real Madrid Real Madrid
2003 Argentina Matías Donnet Boca Juniors Boca Juniors
2004 Portogallo Maniche Porto Porto

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Ten tips on the planet's top club tournament, Fifa.com, 28 luglio 2005. URL consultato il 17 dicembre 2012.
  2. ^ (EN) We are the champions, Fifa.com, 1º dicembre 2005. URL consultato il 17 dicembre 2012.
  3. ^ (PT) FIFA ignora Taça Latina do Benfica, FC Porto é o clube português com mais títulos in publico.pt, 25 maggio 2011. URL consultato il 20 dicembre 2012.
  4. ^ a b (EN) FIFA Club World Cup 2012 Statistical Kit – event edition (PDF) in Fédération Internationale de Football Association, 4 dicembre 2012, p. 12. URL consultato il 20 dicembre 2012.
  5. ^ a b (EN) FIFA Club World Championship TOYOTA Cup: Solidarity – the name of the game (PDF) in FIFA Activity Report 2005, Fédération Internationale de Football Association, Aprile 2004 - Maggio 2005, p. 62. URL consultato il 19 dicembre 2012.
  6. ^ CorSport
  7. ^ Coppa Intercontinentale, storiedicalcio.org. URL consultato il 17 dicembre 2012.
  8. ^ (EN) FIFA Club World Championship to replace Toyota Cup from 2005, FIFA, 17 marzo 2004. (archiviato dall'url originale il 30 aprile 2011).
  9. ^ La coppa fu disputata tra il Nacional e il Panathinaikos, finalista della Coppa dei Campioni 1970/71, per via della rinuncia dell'Ajax.
  10. ^ La coppa fu disputata tra l'Independiente e la Juventus, finalista della Coppa dei Campioni 1972/73, per via della rinuncia dell'Ajax. Si decise, caso unico fino al trasferimento in Giappone, per una finale in partita secca, da disputarsi allo Stadio Olimpico di Roma.
  11. ^ La coppa fu disputata tra l'Independiente e l'Atletico Madrid, finalista della Coppa dei Campioni 1973/74, per via della rinuncia del Bayern Monaco. Si tratta dell'unico caso di squadra campione del mondo non vincitrice della propria rassegna continentale.
  12. ^ La coppa doveva disputarsi tra Bayern Monaco e Club Atlético Independiente
  13. ^ La coppa fu disputata tra il Boca Juniors e il Borussia Mönchengladbach, finalista della Coppa dei Campioni 1976/77, per via della rinuncia del Liverpool.
  14. ^ La coppa doveva disputarsi tra Liverpool e Boca Juniors
  15. ^ La coppa, l'ultima con il sistema dell'andata e ritorno, fu disputata tra l'Olimpia Asunción e gli svedesi del Malmö FF, finalisti della Coppa dei Campioni 1978/79, per via della rinuncia del Nottingham Forest.
  16. ^ La coppa fu disputata tra il San Paolo e il Milan, finalista della Coppa dei Campioni 1992/93 e ammesso a disputare la competizione per via della squalifica internazionale inflitta ai campioni europei dell'Olympique Marsiglia, dopo uno scandalo per corruzione che investì il presidente della squadra francese Bernard Tapie.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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