Convitto nazionale Vittorio Emanuele II (Roma)

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Coordinate: 41°55′08″N 12°28′09″E / 41.918977°N 12.469278°E / 41.918977; 12.469278

Il convitto nazionale "Vittorio Emanuele II" di Roma è un convitto con scuole statali interne: primaria, secondaria di I grado, liceo classico, liceo scientifico, liceo classico europeo, liceo scientifico internazionale con opzione lingua cinese e liceo coreutico. È situato in piazza Monte Grappa, sulla riva destra del Tevere nel quartiere Della Vittoria. L'istituto, fondato nel 1891, è intitolato a Vittorio Emanuele II di Savoia, primo re d'Italia.

Indice

[modifica] Cenni storici

[modifica] Le origini

Il convitto trae origine dal pontificio collegio Clementino, fondato da papa Clemente VIII il 5 dicembre 1595, nella sede di via del Clementino a piazza Nicosia (poco distante da Trinità dei Monti), e diretto dai Padri Somaschi. Il "Clementino" fu soppresso dal Governo napoleonico nel 1798.

Ricostituito nel 1815, fu di nuovo soppresso nel 1873 dal Governo Italiano, sotto il quale rinacque con la nuova denominazione di convitto nazionale nel 1891 (legge Casati); l'Amministrazione Provinciale di Roma si rese inoltre disponibile a concedere contributi per permettere di frequentare il convitto ai giovani provenienti dalla provincia che, pur meritevoli, non avrebbero potuto altrimenti proseguire gli studi.

[modifica] La fondazione del convitto ed il ventennio fascista

Il convitto nazionale fu trasferito nel 1935 nella sede attuale di piazza Monte Grappa, appositamente costruita e provvista di spazi aperti al fine di permettere lo svolgimento di attività sportive e ricreative. Il nuovo istituto era un edificio di tre piani con ampio scantinato e sottotetto abitabile destinato ad abitazione per gli inservienti. Il convitto poteva ospitare 140 convittori e 200 semiconvittori, iscritti esclusivamente alle scuole interne, che venivano anche frequentate da 254 esterni.

Presso l’istituto aveva sede un distaccamento pre-militare della Gioventù Italiana del Littorio, che comprendeva Figli della Lupa, Balilla e Avanguardisti.

[modifica] Il dopoguerra: 1945-1965

Nel dopoguerra il convitto nazionale non subì alcuna trasformazione e, rifacendosi alla riforma Gentile, poté proseguire nel suo compito istituzionale dedicato all'educazione giovanile. L’assistenza spirituale era espressamente prevista dal regolamento, che, in questo modo, veniva incontro alla volontà delle famiglie. Notevole importanza, conservavano anche le numerose attività sportive.

Il rettore-preside, figura centrale alla quale era demandata la direzione dell'Istituto, ricopriva la carica di funzionario dello Stato ma era stipendiato dalla retta dei convittori e dei semiconvittori. I quadri del personale furono mantenuti nello status ante guerra; inizialmente il personale subalterno e quello educativo erano a carico del Convitto, ma durante gli anni '60 passarono gradualmente a carico dello Stato.

In un graduale percorso di ammodernamento, nei primi anni sessanta il Rettore-Preside Dante Affaticati aprì la frequenza per le scuole annesse anche alle ragazze: dapprima alle elementari, e progressivamente alle medie e licei.

[modifica] 1968-1975: il Convitto negli anni della contestazione

Le regole del Convitto continuano ad essere severissime per tutti gli anni ’60: mentre in Italia la contestazione investiva violentemente il mondo studentesco, nel Convitto gli impulsi rivoluzionari dei giovani erano quasi del tutto assenti. Il Convitto, per la sua stessa organizzazione, restò anche in questi anni, una scuola chiusa alle novità esterne. La contestazione al Convitto arrivò, in forme relativamente moderate, intorno al 1972-73.

[modifica] Il Convitto oggi

Il Convitto Nazionale di Roma, ha attraversato i cambiamenti del mondo dell'istruzione di questi ultimi anni senza particolari problemi grazie al suo Statuto in virtù del quale ha goduto di una larga autonomia. Ciò gli ha consentito di rinnovarsi interpretando le esigenze scolastiche e formative dell’utenza e di proporsi come scuola pubblica di eccellenza a livello nazionale.

Nell’anno scolastico 1993-94 è stato istituito il liceo classico europeo, che, preservando l’impianto liceale, si apre all’apprendimento di due lingue europee, per consentire agli studenti di avvicinarsi alla realtà europea, mentre nel 2000 il Convitto ha accolto le ragazze che frequentano il liceo classico annesso all’Accademia Statale di Danza dell’Aventino. Infine nel 2010 sono stati inaugurati il Liceo Scientifico Internazionale con opzione Lingua Cinese[1] ed il Liceo Musicale e Coreutico - Sezione Coreutica[2].

[modifica] Docenti e allievi celebri

[modifica] Docenti

[modifica] Studenti

[modifica] Il Convitto nel cinema

  • Davanti all'ingresso del Convitto è girata una scena del film Simpatici & antipatici in cui il protagonista, interpretato da Christian De Sica, accompagna le figlie a scuola e poi incontra una vecchia amica, anche lei in procinto di accompagnare il figlio[8].

[modifica] Collegamenti

Metropolitana di Roma A.svg
 È raggiungibile dalla stazione Lepanto.
Metropolitana di Roma A.svg
 È raggiungibile dalla stazione Flaminio.
Metropolitana di Roma C.svg
Sarà raggiungibile, al termine dei lavori, dalla stazione Clodio - Mazzini.

Autobus e tram: è raggiungibile con le linee: 495, 628

[modifica] Note

  1. ^ Inaugurazione Liceo Internazionale Cinese
  2. ^ Inaugurazione Liceo Coreutico
  3. ^ Lettera al Professore e Maestro di vita Arrigo Paladini
  4. ^ ANPI, biografia di Arrigo Paladini
  5. ^ Pirandello al Convitto Nazionale
  6. ^ Premio Convictus 2010 quale ex-alunno che si è particolarmente distinto nella società civile
  7. ^ Ugo Genovese. (IT) Ricordo Enzo Forcella: uno studente povero, un esempio di dignita'. Corriere della Sera, 13 febbraio 1999. URL consultato il 27 dicembre 2011.
  8. ^ Il Davinotti - LOCATION VERIFICATE: Simpatici & antipatici (1997)

[modifica] Bibliografia

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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