Consiglio (teologia)
Secondo la teologia cattolica e quella anglicana il Consiglio è uno dei sette doni dello Spirito Santo, che sono definiti come le disposizioni permanenti che rendono l'uomo docile a seguire le ispirazioni divine[1].
Il credente riconosce che questo dono dello Spirito Santo agisce sulla sua intelligenza:
- aprendone la mente per comprendere la prospettiva di Dio,[2]
- illuminando la coscienza nelle scelte morali, che la vita di ogni giorno gli impone,[3]
- aiutando nella scelta del bene quando la vita offre alternative,[4]
- evitando giudizi e decisioni avventati[5],
- aiutando a comprendere il significato profondo del Vangelo (Lc 10,21).
Il fedele riconosce nel dono del consiglio il mezzo per conoscere la volontà di Dio nelle situazioni particolari della sua vita[6].
Il dono del consiglio è il fondamento della guida spirituale[7].
Nella Bibbia, la parola "consiglio" è spesso sinonimo di "progetto", "disegno". Nell'Antico Testamento molti sono gli esempi di personaggi identificati quali giusti poiché ascoltano il "consiglio" divino (es. Salmo 15,7), o viceversa condannati per essersi allontanati dal percorso divino (es. Mi 4,12).
[modifica] Note
- ^ Compendio al Catechismo della Chiesa Cattolica: D389. Che cosa sono i doni dello Spirito Santo?
- ^ Catechismo Maggiore della Chiesa Cattolica: D921. Che cosa è il Consiglio?
- ^ Giovanni Paolo II: Regina Coeli, 7 maggio 1989
- ^ Giovanni Paolo II: Lettera ai sacerdoti, Giovedì Santo, 1998
- ^ Giovanni Battista Scaramelli: "Il dono del consiglio perfeziona la virtù della prudenza" da Il Direttorio Mistico, cap.7
- ^ San Bonaventura: "Il dono del consiglio consiste in una illustrazione con cui lo Spirito Santo ci fa conoscere nei casi particolari ciò che dobbiamo fare o dobbiamo omettere per conseguire la salute eterna con perfezione" da De dono Consilii, cap. 1
- ^ Giovanni Paolo II: Udienza Generale del Mercoledì, 3 aprile 1991.
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