Collegio delle Province

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca

Il Collegio delle Province venne creato a Torino nel 1720 per volere di Vittorio Amedeo II di Savoia con lo scopo di aiutare, finanziandone completamente gli studi, ed offrendo loro qui alloggio, i giovani più meritevoli provenienti dalle diverse province del Regno Sabaudo. Vittorio Amedeo II mirava ad accentrare nella sola Università di Torino tutti gli studi più avanzati in modo da dare lustro al suo nome e alla sua monarchia.

Indice

[modifica] Il palazzo

Situato in Piazza Carlo Emanuele II, a Torino, rappresenta uno squisito esempio di edificio residenziale collettivo barocco.
Il palazzo è caratterizzato da un grande cortile di forma quadrangolare circondato da un porticato a doppio ordine. All'interno erano state previste camere per dormire e studiare e una spaziosa sala adibita a refettorio.
Le sfarzose decorazioni tipiche del rococò italiano caratterizzano gli interni: i soffitti a volta sono ornati da stucchi in stile rocaille mentre i capitelli delle lesene della corte sono arricchiti da figure allegoriche.
La sua costruzione venne iniziata nel 1739 su un progetto dell'architetto torinese Bernardo Antonio Vittone e venne utilizzato per la sua funzione originaria fino alla fine dell'epoca napoleonica, durante la quale, però, venne ribattezzato in "Pritanèo Imperiale". A seguito della restaurazione della monarchia di Casa Savoia il Collegio fu destinato alla sede dei Carabinieri Reali. Oggi ospita la sede del Comando Carabinieri Regione Piemonte.

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Bibliografia

Le informazioni contenute in questo articolo sono tratte da:

[modifica] Approfondimenti

Per approfondire:

  • Articolo di Giovanna Pasqualin Traversa sulla nascita e sull'evoluzione dell'istruzione universitaria in Piemonte. Sul sito Fondazione Rui.
storia Portale Storia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di storia
Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni