Città decorate di medaglia d'oro come "benemerite del Risorgimento nazionale"
Dal 1898 al 1942, il Regno d'Italia decretò dei riconoscimenti collettivi per le azioni altamente patriottiche compiute dalle città italiane nel periodo del Risorgimento nazionale, inteso dalla Casa Savoia come il periodo delle guerre e delle battaglie avvenute dal 1848 al 1918, assegnando loro una Medaglia d’Oro come Benemerite del Risorgimento nazionale.
Le medaglie riportavano sul recto l'effigie del Re che le concesse e nel verso una corona composta di un ramo di quercia e uno d'alloro, entrambi fruttati ed intrecciati con al centro lo spazio per un accenno del fatto pel quale la medaglia viene concessa.
Successivamente al 1942 le decorazioni alle città furono ricondotte alla legislazione relativa al riconoscimento per le Medaglie al Valor Militare, al Valor Civile e al Merito Civile.
Le medaglie d'oro assegnate alle città furono solo ventisette e concesse, nove per volta, in tre distinti periodi:
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[modifica] Anno 1898
Dal 18 marzo al 9 giugno 1898 il Re Umberto I decorò le seguenti città (in ordine cronologico):
- 1ª - Milano
- 2ª - Brescia
- 3ª - Como
- 4ª - Roma
- 5ª - Torino
- 6ª - Palermo
- 7ª - Messina
- 8ª - Catania
- 9ª - Perugia
[modifica] Anni 1898 – 1900
Dal settembre 1898 al luglio 1900 il Re Umberto I decorò le seguenti altre città (in ordine cronologico):
- 10ª - Bologna
- 11ª - Mestre
- 12ª - Potenza
- 13ª - Casale Monferrato
- 14ª - Trapani
- 15ª - Chioggia
- 16ª - Ancona
- 17ª - Sermide
- 18ª - Bergamo
[modifica] Anni 1900 – 1942
Dal 1900 al 1942 il re Vittorio Emanuele III decorò le seguenti città (in ordine cronologico):
- 19ª - Livorno
- 20ª - Agordo
- 21ª - Forno di Zoldo
- 22ª - Vercelli
- 23ª - Pavia
- 24ª - Pergola
- 25ª - Gorizia
- 26ª - Mantova
- 27ª - Piacenza
