Ciminna
| Ciminna comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Giuseppe Leone (centrosinistra) dal 14/05/2007 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 37°54′0″N 13°34′0″E / 37.9°N 13.56667°ECoordinate: 37°54′0″N 13°34′0″E / 37.9°N 13.56667°E | ||||
| Altitudine | 530 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 56 km² | ||||
| Abitanti | 3 877[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 69,23 ab./km² | ||||
| Comuni confinanti | Baucina, Caccamo, Campofelice di Fitalia, Mezzojuso, Ventimiglia di Sicilia, Vicari, Villafrati | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 90023 | ||||
| Prefisso | 091 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 082030 | ||||
| Cod. catastale | C696 | ||||
| Targa | PA | ||||
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) | ||||
| Nome abitanti | ciminnesi | ||||
| Patrono | san Vito martire | ||||
| Giorno festivo | prima domenica di settembre | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Ciminna all'interno della provincia di Palermo |
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| Sito istituzionale | |||||
Ciminna è un comune italiano di 4.016 abitanti della provincia di Palermo in Sicilia.
Indice |
[modifica] Geografia
[modifica] Clima
| Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Ciminna. |
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Giuseppe Leone (centrosinistra) dal 14/05/2007 (1º mandato)
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose aperte al culto
Fra le numerose chiese presenti a Ciminna, si ricordano in particolare:
- Chiesa di Santa Maria Maddalena (chiesa madre)
- Chiesa di San Giovanni Battista
- Chiesa di Santa Maria del Carmine
- Chiesa di San Francesco d'Assisi
- Chiesa di San Francesco di Paola
- Tribuna dell'Ecce Homo', edificata nel 1794 con una donazione del frate don Salvatore Bufalo dei Minori Conventuali. Ingrandita nel 1798 ad opera di Giuseppe Guarneri (Corleone, 19 settembre 1736 - documentato a Ciminna fino al 1798), presenta un fronte con un arco a tutto sesto chiuso da una ricca cancellata in ferro battuto, affiancato da due esili paraste sormontate da un timpano triangolare. Nell'altare di marmo, del 1795, trova posto la statua il legno policromo dell'Ecce Homo realizzata da Giacomo Quattrocchi nel 1802.
[modifica] Architetture religiose profanate o distrutte
Fra le varie chiese di Ciminna scomparse o adibite nei secoli ad altri utilizzi si ricordano:
- Chiesa della Madonnuzza: Esisteva già nel 1741, quando Don Andrea Grimaldi, con testamento del 14 gennaio, dispose la celebrazione di una messa festiva offrendo una donazione. Distrutta nel XVIII secolo, non ne esiste più alcuna traccia; fino al 1837 vi era ancora una via denominata "della Madonnuzza".
- Chiesa della Santissima Trinità e Maria Santissima Addolorata: La chiesa fu fatta costruire nel 1740 da Don Alonso Spatafora, barone di Ciminna, a sue spese e nelle sue terre. In una lapide, un tempo murata sul prospetto della chiesa si leggeva: "O vos omnes, qui transitis per viam, attendite et videte si est dolor sicut dolor meus"
- Chiesa di San Nicasio: Di fondazione ignota, esisteva già nel 1613. Già nel 1656 necessitava di rifacimenti; nel 1787 per il cattivo stato di conservazione dell'edificio, la Chiesa venne chiusa al culto e il quadro del titolare San Nicasio venne trasportato in una cappella concessa dai rettori del Carmine.
- Chiesa di San Vincenzo: La chiesa esisteva già nel XVII secolo, quando Vincenzo Billingri, il 26 ottobre 1680, le versò un canone. Chiuse i battenti nel XVIII secolo.
- Chiesa di Santa Barbara:Si ergeva probabilmente sulla vetta di Monterotondo. Nel XVI secolo risultava già distrutta.
- Chiesa di Santa Maria dei Miracoli: Detta anche “Santa Maria della Neve”, venne fondata nel 1603. Vi aveva sede una Confraternita, che si divise all'inizio del XVIII secolo.
- Chiesa di Santa Maria della Consolazione: Detta anche "degli Occhi grandi", non ne è rimasta alcuna traccia.
- Chiesa di Santa Maria di Gesù: Risaliva al XVI secolo. Vi si conservava un gonfalone con figure ad intaglio eseguito dal palermitano Vincenzo Pernaci, come si rileva da un documento del 31 ottobre 1542. Sconosciuta la data della scomparsa.
[modifica] Personalità legate a Ciminna
- Vito Leto - 21 febbraio 1838 – New York, 1 settembre 1901, sacerdote e inventore
- Paolo Amato - 24 gennaio 1634 - Palermo, 3 luglio 1714, sacerdote e architetto del senato palermitano
- Santo Gigante - 3 novembre 1601 - 23 novembre 1673, sacerdote, vicario foraneo e miniaturista
- Pasquale Sarullo - 6 aprile 1828 – 22 aprile 1893, frate francescano e pittore
[modifica] Feste e ricorrenze
L'8 dicembre, la festa dell'Immacolata Concenzione della Beatissima Vergine Maria, la venerata immagine dell'Immacolata viene portata in processione tra i vicoli del paese, tra i malati e i sofferenti.
Il sabato successivo all'8 dicembre si svolge una processione notturna (in memoria dell'arrivo della statua dell'Immacolata, che si narra arrivò di notte, tra l'entusiasmo per la particolare bellezza) attorno alla quale ha luogo una caratteristica festa denominata "u triunfu". Durante la sera si è soliti organizzare grigliate in tutto il paese, in attesa che si facciano le 4 del mattino, orario in cui ha inizio la processione dalla chiesa di San Francesco D'Assisi. Una piccola madonnina (a marunnuzza ro triunfu) viene portata per le vie del paese a ritmo di ballabili locali suonate da alcuni elementi dell'acclamatissimo "complesso bandistico Giuseppe Verdi di Ciminna". Durante questo percorso vengono inoltre organizzate alcune "vampe" (falò) in tradizionali punti del paese. La processione è solita concludersi verso le 7,30-8 del mattino nella medesima chiesa. Un alimento tipico che si prepara in concomitanza a questa festa è "a 'nfriulata" una sorta di calzone cotto a forno fatto di pasta di pane ed a base di tritato di maiale, cipolle e spezie.
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
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