Chiesa di San Domenico (Torino)

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Chiesa di San Domenico
Chiesa di San Domenico (Torino)
Paese bandiera Italia
Regione Piemonte
Località Torino
Religione Cattolica
Diocesi Arcidiocesi di Torino
Anno consacrazione
Architetto {{{Architetto}}}
Stile architettonico gotico
Inizio costruzione XIV secolo
Completamento XV secolo
Demolizione {{{Demolizione}}}
Sito web

La Chiesa di San Domenico è una chiesa ubicata nel centro di Torino. La facciata della chiesa si apre su un piccolo spazio inserito nell'asse viario di Via San Domenico; il corpo della chiesa si prolunga però lungo Via Milano, la perpendicolare che collega Via Garibaldi con Porta Palazzo. E' il principale resto archeologico medievale. Subì molti restauri prima di essere riportata alle sue originarie caratteristiche gotiche. Nella facciata, un'alta ghimberga incornicia il portale. Si trova all'angolo di via Milano con via San Domenico.La costruzione è iniziata nel 1227 e poi ampliata dopo la seconda metà del secolo. All'interno si possono vedere dei frammenti di affreschi della fine del Trecento.

Ha come caratteristica specifica quella di essere l'unica chiesa medioevale di stile gotico della città sopravvissuta fino ai giorni nostri e, insieme alla Chiesa della Consolata, si può considerare uno dei luoghi di culto più antichi della città. Le altre chiese di quel periodo furono rimaneggiate nel corso della grande espansione urbanistica che Torino ha conosciuto nel XVII e XVIII secolo.

[modifica] Storia

Eretta tra il 1257 e il 1280, la chiesa rappresentava l'edificio religioso della comunità di Domenicani torinese (l'annesso convento venne eretto verso il 1260); rimase però lungamente senza facciata (essa venne aggiunta soltanto nel 1334) e senza campanile (aggiunto nel 1451). Nonostante queste sue mancanze, la chiesa rappresentò uno dei poli della cultura torinese nel Medioevo: a padre Giovanni da Torino, fondatore del convento domenicano adiacente alla chiesa, va il merito di aver gettato le basi di una notevole biblioteca, che verrà custodita dai domenicani per secoli.[1]
Nei secoli successivi, la Chiesa di San Domenico, poiché gestita dai Domenicani, fu il centro dell'Inquisizione torinese.[2]

Amata dai Savoia, la chiesa di San Domenico fu spesso oggetto di donazioni da parte della casa regnante: fu per loro volontà che l'interno della chiesa venne decorato secondo il gusto barocco, e vennero erette alcune cappelle laterali, come quella che, per piacere di Vittorio Amedeo III di Savoia venne aperta nel 1780, raffigurante il beato Amedeo IX. Quando, nel 1762, un violento incendio distrusse la cappella del Rosario e parte dell'edificio, la Casa Reale ordinò che venisse tutto ricostruito; nel 1776 i domenicani realizzarono il nuovo altar maggiore.

Nella chiesa trovano riposo molti esponenti dell'ordine domenicano, tra cui il beato Pietro Cambiani da Ruffia, uno dei primi inquisitori del Piemonte. Riposa qui anche Padre Reginaldo Giuliani,Volontario di Guerra, Cappellano degli Arditi, legionario fiumano con D'Annunzio e , poi, Centurione Cappellano delle Camicie Nere del Gruppo Diamanti in Africa, caduto a passo Uarieu il 21 gennaio 1936 e decorato di Medaglia d'Oro al Valor Militare (pluridecorato al Valor Militare gia' nel primo conflitto mondiale).

Altro personaggio importante qui sepolto è Emanuele Filiberto Pingone, storico torinese della corte di Emanuele Filiberto di Savoia.

[modifica] Note

  1. ^ Renzo Rossotti, Guida Insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende, e alle curiosità di Torino, p. 60, 1998, Newton Compoton Editori.
  2. ^ Giuseppe Colli, Storia di Torino, p. 63, 2002, Il Punto.

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