Chiesa di Santa Croce (Torino)

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Chiesa di Santa Croce
Piazza Carlo Emanuele II, a Torino. Dietro il monumento al conte di Cavour si nota la chiesa di Santa Croce
Piazza Carlo Emanuele II, a Torino. Dietro il monumento al conte di Cavour si nota la chiesa di Santa Croce
Paese bandiera Italia
Regione Piemonte
Località Torino
Religione
Diocesi
Anno consacrazione
Architetto {{{Architetto}}}
Stile architettonico Barocco
Inizio costruzione
Completamento
Demolizione {{{Demolizione}}}
Sito web

La chiesa di Santa Croce è una chiesa di Torino, situata in Piazza Carlo Emanuele II (meglio nota come Piazza Carlina).

Indice

[modifica] Storia

La chiesa fu progettata da Filippo Juvarra tra il 1718 (edificio principale) e il 1730 (altari), per le monache agostiniane (Canonichesse Lateranensi Regolari dell'Ordine di Sant'Agostino), che si dovevano trasferire da una sede precedente[1]. Nella prima metà del XIX secolo subì alterne vicende legate alle sorti delle monache (cacciate nel 1801 dal governo rivoluzionario francese, rientrate nel 1817, nuovamente cacciate nel 1848 in seguito all'esproprio dei beni ecclesiastici dichiarato dal governo[2]). Nel 1848 venne chiusa al culto per essere trasformata in ospedale militare[2], poi seguì un periodo di degrado[1], durante il quale la chiesa divenne anche «Casa del Soldato», dove si organizzavano spettacoli per i militari[2]. Tra il 1869 e il 1898 fu realizzata la facciata, ancora mancante. La riapertura al culto avvenne il 14 settembre 1927[2], nel giorno della solennità dell'esaltazione della Santa Croce, dopo i restauri diretti dall'architetto Arturo Midana e voluti dall'Istituto delle Madri Pie di Ovada, a cui erano stati assegnati i beni delle monache.

Attualmente (gennaio 2012), l'edificio è chiuso per restauri, al termine dei quali verrà affidato alla chiesa ortodossa rumena.

[modifica] Architettura e arte

La chiesa, di piccole dimensioni, ha forma ellittica. Il campanile fu progettato dall'architetto torinese Giovanni Battista Borra e realizzato nella seconda metà del XVIII secolo[3]. La pala che sovrasta l'altare maggiore è ornata da una Deposizione della croce di Claudio Francesco Beaumont del 1731. Altri quadri interessanti hanno gli altari laterali: in quello a sinistra un San Pietro in abiti pontificali di Guglielmo Caccia (il Moncalvo), in quello a destra una Natività di Giovanni Battista Brambilla. Affreschi di Charles-André van Loo (Ultima cena, Moltiplicazione dei pani, Il bacio di Giuda, Gesù nell'orto) abbelliscono il coro.[3][2].Durante i restauri del 1927, furono scoperti, sopra le uscite, affreschi di Martino Cignaroli, databili al 1721[2][1].

[modifica] Note

  1. ^ a b c Luciano Tamburini, Le Chiese di Torino, 2002
  2. ^ a b c d e f U. P., La bella chiesa di Santa Croce riconsacrata e riaperta al culto, La Stampa, 7 settembre 1927, 5
  3. ^ a b L'Italia, Volume 12: Torino e Valle d'Aosta, Touring Club Italiano/La biblioteca di Repubblica, 2005, pp. 192-193

[modifica] Bibliografia

  • Luciano Tamburini, Le Chiese di Torino. Dal Rinascimento al Barocco, Torino, Edizioni Angolo Manzoni, 2002, ISBN 88-86142-64-1 (pagine 367-374, 554)

[modifica] Collegamenti esterni

Chiesa di Santa Croce sul sito del Comune di Torino

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