Chiesa di Sant'Alessandro in Zebedia
Coordinate: 45°27′39″N 9°11′13″E / 45.460938°N 9.186896°E
| Sant'Alessandro in Zebedia | |
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La facciata |
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| Religione | Cristiana Cattolica di Rito Ambrosiano |
| Diocesi | Arcidiocesi di Milano |
| Architetto | Francesco Maria Richino, Lorenzo Binago |
| Stile architettonico | Barocco |
| Inizio costruzione | 1601 |
Situata in piazza Sant'Alessandro, poco lontano da via Torino, ed edificata per l'ordine dei Barnabiti, nel luogo dove la tradizione narra che fu tenuto prigioniero Sant'Alessandro martire, la monumentale fabbrica è costituita da un edificio a pianta centrale (croce greca) coperto da cupola cui è aggiunto un secondo corpo minore, anch'esso sovrastato da una cupola, che funge da presbiterio. L'architetto iniziale fu uno dei padri Barnabiti; la scelta della pianta centrale la si può considerare una delle ultime sperimentazioni su questo tipo di planimetria, i cui modelli vengono dal progetto di Bramante per San Pietro, recuperato tra i vari autori, tra i quali in questo caso si fa riferimento probabilmente all'Alessi. L'Alessi infatti risulta attivo a Milano, dopo il suo lungo lavoro a Genova dove aveva progettato la basilica di N. S. Assunta in Carignano. Nel caso di Sant'Alessandro si tratta di un recupero tardivo di tale impostazione, che viene modificta nelle linee ad esempio curvando i profili in facciata con i fastoni seicenteshi e la nuova modulazione del fronte.
La facciata, decorata da bassorilievi, secondo il suddetto modello iniziale rinascimentale, è affiancata da due campanili. l'Andamento del fastigio ricurvo le imprimeuna certa orizzontalità che esula dall'impostazione iniziale di questa tipologia rinascimentale.
La piazza che accoglie la grande chiesa, seppure poco conosciuta, è uno dei più begli spazi della vecchia Milano, non intaccati dalle ricostruzioni postbelliche.
La costruzione ebbe inizio nel 1601 su un progetto del barnabita Lorenzo Binago, cui si affiancò, come perito per i dissesti statici, il più noto Francesco Maria Richino.
[modifica] Le opere pittoriche
Le opere pittoriche che decorano il ricco interno barocco sono una bella galleria di arte lombarda del '6-700, con tele di Camillo Procaccini (Assunta, nell'ultima cappella della navata destra - il Presepio, definito una delle migliori di questo autore, nella cappella di testa della navata destra - Crocefissione nella prima cappella a sinistra) e Daniele Crespi (Flagellazione). Altra tela di pregio quella dell'Ossana, nella prima cappella a destra entrando
[modifica] L'organo
Nella chiesa è presente un organo del 1987, copia integrale di un prezioso strumento di Gottfried Silbermann del 1721 a Rotha, Lipsia.
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