Chiesa di San Carlo (Torino)

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Chiesa di San Carlo Borromeo
Chiesa di San Carlo (Torino)
Paese bandiera Italia
Regione Piemonte
Località Torino
Religione Cattolica
Diocesi Arcidiocesi di Torino
Anno consacrazione
Architetto {{{Architetto}}}
Stile architettonico barocco
Inizio costruzione 1619
Completamento 1834 (facciata)
Demolizione {{{Demolizione}}}
Sito web

La chiesa di San Carlo Borromeo è un edificio religioso di Torino, sito in fondo a Piazza San Carlo che presenta un'altra chiesa gemella, quella di Santa Cristina, posta ad est sul lato meridionale della piazza, coronato così dalle due chiese.

Indice

[modifica] Storia

L'edificio venne voluto da Carlo Emanuele I di Savoia durante i lavori per la trasformazione della città in stile barocco, nella prima metà del Seicento qui, il cantiere per la costruzione della chiesa iniziò nel 1619.

La chiesa venne dedicata a San Carlo Borromeo, che venne a pregare davanti alla Sacra Sindone (dopo un pellegrinaggio a piedi, da Milano) quando questa venne trasferita appositamente a Torino per volere di Emanuele Filiberto.

[modifica] Descrizione

Sul timpano della facciata, non a caso è raffigurato proprio il duca Testa di Ferro. L'attuale facciata è però posteriore, del 1834, opera di Ferdinando Caronesi.

Illuminazione della chiesa di San Carlo negli anni '60, su progetto di Guido Chiarelli

[modifica] Interno

L'interno presenta una navata unica e quattro cappelle, due per lato; tra i vari dipinti presenti, di scuola caravaggesca, si ricorda la pala d'altare, che raffigura proprio il santo quando, nel 1578, si recò a Torino per vedere il Sudario del Cristo. L'altare e gli stucchi sono opera dell'architetto ticinese Bernardino Quadri[1].

La chiesa di San Carlo e quella di Santa Cristina

Nel 1655 sempre a Torino per l'altare maggiore Giacomo Casella con il cognato Giovanni Andrea Casella dipinse la pala raffigurante San Carlo Borromeo in adorazione della Sacra Sindone[2].

[modifica] Note

  1. ^ Ghigonetto, 2011, 190-191.
  2. ^ Damiani Cabrini, 2011, 295.

[modifica] Bibliografia

  • Silvana Ghigonetto, Bernardino Quadri. Scultore, stuccatore e architetto ticinese alla corte sabauda, Giorgio Mollisi (a cura di), Svizzeri a Torino nella storia, nell'arte, nella cultura, nell'economia dal Cinquecento ad oggi, anno 11, numero 52, ottobre 2011, Edizioni Ticino Management, Lugano 2011, 188-199.
  • Laura Damiani Cabrini, Giacomo e Giovan Andrea Casella. Due pittori caronesi nella Torino secentesca, in Giorgio Mollisi (a cura di), Svizzeri a Torino nella storia, nell'arte, nella cultura, nell'economia dal Cinquecento ad oggi, anno 11, numero 52, ottobre 2011, Edizioni Ticino Management, Lugano 2011, 294-309.
Chiesa di San Carlo nell'Ottocento
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