Chiesa della Santissima Trinità (Torino)
| Chiesa della Santissima Trinità | |
|---|---|
| Paese | |
| Regione | Piemonte |
| Località | Torino |
| Religione | cattolica |
| Architetto | Ascanio Vitozzi da Orvieto |
| Inizio costruzione | 1598 |
| Completamento | 1606 |
La Confraternita della Santissima Trinità ha origine nel 1557 per promuovere l'assistenza ai pellegrini, essa ha sede come riportato dalle fonti, nella vecchia chiesa di S.Agnese risalente al XII secolo e sita nell'odierna via Garibaldi.
Nel 1583, per sopperire alla mancanza di una sede adeguata, viene deciso di abbattere l'edificio per affidare la costruzione della nuova chiesa al confratello Ascanio Vitozzi da Orvieto. L'architetto progetta una fabbrica che richiama costantemente il motivo della trinità proponendo un progetto a pianta centrale che prevede tra l'altro tre ingressi, tre cantorie e tre altari. L'interno, in marmi policromi è prevalentemente opera del celebre architetto messinese Filippo Juvarra (1718), la cupola, mai finita esternamente, presenta affreschi ottocenteschi di Luigi Vacca e di Francesco Gonin. La facciata è opera del 1831 di Angelo Marchini. I bombardamenti del 13 luglio del 1943 causarono gravi danni alla parte absidale (oggi priva di decorazioni) e all'altare settecentesco opera di maestri luganesi che oggi si presenta spoglio e privo delle statue lignee di Ingazio Perucca. La sagrestia, realizzata su disegno del Conte Agliaudi di Tavigliano, allievo dello Juvarra nel 1739, rappresenta un piccolo gioiello poco conosciuto e vi si conserva all'interno il pregevole affresco del Claudio Francesco Beaumont che rappresenta il sacrificio di Melchisedec.