Chiesa cattolica in Polonia
| Anno | 2006 |
| Cattolici | 36 milioni |
| Popolazione | 38 milioni |
| Parrocchie | 10.114 |
| Presbiteri | 22.221 |
| Seminaristi | 8.230 |
| Diaconi Permanenti | 7 |
| Religiosi | 6.325 |
| Religiose | 23.304 |
| Primate | Józef Kowalczyk |
| Nunzio apostolico | Celestino Migliore |
| Codice | PL |
La Chiesa cattolica in Polonia è parte della Chiesa Cattolica universale, sotto la guida spirituale del Papa e della Santa Sede. È presente dall'anno 966 e da allora è sempre stata al centro delle vicende religiose, culturali e politiche nel paese.
Indice |
[modifica] Situazione
Per secoli la Polonia è stata una nazione a stragrande maggioranza cattolica e molti polacchi considerano il cattolicesimo come parte dell'identità nazionale polacca. Il cattolicesimo è anche un tratto distintivo dei polacchi rispetto ai vicini tedeschi, che sono a maggioranza luterana e alla Bielorussia che è a maggioranza ortodossa.
Durante le occupazioni straniere subite dalla Polonia, la Chiesa cattolica rimase il punto di riferimento per molti polacchi che lottavano per l'indipendenza nazionale. Ad esempio il santuario di Częstochowa, che resistette eroicamente all'assedio degli svedesi nel XVII secolo, divenne il simbolo della resistenza nazionale all'occupazione.
L'instaurarsi di un regime comunista sotto il controllo dell'Unione Sovietica dopo la Seconda guerra mondiale permise alla Chiesa di continuare a ricoprire questo ruolo. L'elezione al Soglio pontificio di Giovanni Paolo II il 16 ottobre 1978 rafforzò l'aggregazione della resistenza anticomunista intorno alla Chiesa, particolarmente evidente durante le visite del Papa alla sua terra.
Come in nessun altro paese d'Europa, la Chiesa cattolica in Polonia è al centro della vita sociale: le parrocchie sono centri di aggregazione e di incontro e offrono preziosi servizi di assistenza sociale, educativa e sanitaria.
La sobria devozione polacca è fatta di silenzio e meditazione e diviene visibile in occasione di processioni e pellegrinaggi, ostacolati invano dal passato regime comunista. Un episodio della vita del Papa polacco può rendere testimonianza di quale fosse l'attaccamento dei polacchi alle processioni. Per dissuadere una processione mariana la polizia del regime sequestrò un quadro della Vergine che ogni anno era recato in processione e in risposta i fedeli fecero la processione portando la cornice vuota.
Oggi la Chiesa cattolica stima che il 45,8% dei polacchi frequenti regolarmente la messa domenicale, con circa il 30-40% nelle aree urbane e il 70-80% nelle aree rurali. Questo dato costituisce un leggero incremento rispetto al 2005, dopo alcuni anni di leggera diminuzione. Secondo queste statistiche Tarnów è la città più devota e Łódź la meno devota. Generalmente, le regioni meridionali e orientali sono più devote di quelle settentrionali e occidentali.
[modifica] Organizzazione ecclesiastica
[modifica] Province ecclesiastiche della Chiesa latina
Il nome delle diocesi è in lingua polacca, in latino in corsivo e, fra parentesi, in italiano
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- Arcidiocesi di Białystok, Bialostocensis
- Diocesi di Drohiczyn, Drohiczinensis
- Diocesi di Łomża, Lomzensis
- Arcidiocesi di Breslavia, Vratislaviensis
- Diocesi di Legnica, Legnicensis
- Diocesi di Świdnica, Suidniciensis
- Arcidiocesi di Cracovia, Cracoviensis
- Diocesi di Bielsko-Żywiec, Bielscensis-Zyviecensis
- Diocesi di Kielce, Kielcensis
- Diocesi di Tarnów, Tarnoviensis
- Arcidiocesi di Częstochowa, Czestochoviensis
- Diocesi di Radom, Radomensis
- Diocesi di Sosnowiec, Sosnoviensis
- Arcidiocesi di Danzica, Gedanensis
- Diocesi di Pelplin, Pelplinensis
- Diocesi di Toruń, Thoruniensis
- Arcidiocesi di Gniezno, Gnesnensis
- Diocesi di Bydgoszcz, Bydgostiensis
- Diocesi di Włocławek, Vladislaviensis
- Arcidiocesi di Katowice, Katovicensis
- Diocesi di Gliwice, Glivicensis
- Diocesi di Opole, Opoliensis
- Arcidiocesi di Łódź, Lodziensis
- Diocesi di Łowicz, Lovicensis
- Arcidiocesi di Lublino, Lublinensis
- Diocesi di Sandomierz, Sandomiriensis
- Diocesi di Siedlce, Siedlecensis
- Arcidiocesi di Poznań, Posnaniensis
- Diocesi di Kalisz, Calissiensis
- Arcidiocesi di Przemyśl, Premisliensis
- Diocesi di Rzeszów, Rzeszoviensis
- Diocesi di Zamość-Lubaczów, Zamosciensis-Lubaczoviensis
- Arcidiocesi di Stettino-Kamień, Sedinensis-Caminensis
- Diocesi di Koszalin-Kołobrzeg, Coslinensis-Colubreganus
- Diocesi di Zielona Góra-Gorzów, Viridimontanensis-Gorzoviensis
- Arcidiocesi di Varmia, Varmiensis
- Diocesi di Elbląg, Elbingensis
- Diocesi di Ełk, Liccanensis
- Arcidiocesi di Varsavia, Varsaviensis
- Diocesi di Płock, Plocensis
- Diocesi di Varsavia-Praga, Varsaviensis-Pragensis
[modifica] Chiesa greco-cattolica ucraina
- Arcieparchia di Przemyśl-Varsavia (rito bizantino ucraino)
- Eparchia di Breslavia-Danzica (rito bizantino ucraino)
[modifica] Chiesa armeno-cattolica
[modifica] Chiesa cattolica di rito bizantino-slavo in Polonia
Dal 2007 i fedeli della Chiesa cattolica di rito bizantino-slavo (Chiesa neouniate) in Polonia sono affidati alla cura pastorale del vescovo di Siedlce di rito romano, Zbigniew Kiernikowski.
[modifica] Nunziatura apostolica
| Per approfondire, vedi la voce Nunziatura apostolica in Polonia. |
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