Cettigne
| Cettigne comune |
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| Dati amministrativi | |||||||
| Stato | |||||||
| Sindaco | Aleksandar Bogdanović | ||||||
| Territorio | |||||||
| Coordinate | 42°23′36″N 18°55′19″E / 42.393333°N 18.921944°ECoordinate: 42°23′36″N 18°55′19″E / 42.393333°N 18.921944°E | ||||||
| Altitudine | 650 m s.l.m. | ||||||
| Superficie | 910 km² | ||||||
| Abitanti | 15 137 (2003) | ||||||
| Densità | 16,63 ab./km² | ||||||
| Altre informazioni | |||||||
| Cod. postale | 81250 | ||||||
| Prefisso | +382 86 | ||||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||||
| Targa | CT | ||||||
| Localizzazione | |||||||
| Sito istituzionale | |||||||
Cettigne (in montenegrino: Cetinje; in serbo Цетиње[?]) è una cittadina di 15.000 abitanti, fino alla prima guerra mondiale fu la capitale del Regno del Montenegro. Oggi è il capoluogo dell'omonimo comune.
Indice |
[modifica] Storia
La sua costruzione iniziò nel 1482, quale ultima roccaforte del re dello stato medievale del Principato di Zeta, Ivan Crnojevic. Nella ritirata di fronte agli invasori ottomani, il sovrano montenegrino simbolo della resistenza si fermò in una piccola piana in mezzo al paesaggio carsico dell'altopiano del Lovcen, e vi costruì il palazzo reale e, dopo due anni, anche il monastero dove s'insediò l'arcivescovo di Zeta. Così questo piccolo e insignificante paesino divenne un fulcro nella storia del Montenegro.
La nascita della nuova Cettigne segna anche la fine dello stato medievale di Zeta e l'inizio della nuova storia montenegrina. Non divenne mai una vera città, ma in nessun modo può essere definita un grande villaggio in quanto non ebbe mai alcun carattere rurale, né è mai stata una fortezza: era e conserva la forma urbis di fulcro politico e spirituale dell'ultimo stato libero nei Balcani ottomani.
Nel 1692 il pascià di Scutari, in un'incursione devatatrice, rase al suolo la città e il suo monastero. Ma in vent'anni la città venne di nuovo ricostruita, per poi essere subito distrutta una seconda volta dal visir turco della Bosnia.
Nel 1838 venne costruito il palazzo di Bilijarda, nuova sede reale. Nel periodo di regno del principe Nicola (a partire dal 1860), Cettigne conobbe un periodo di rapida crescita urbana e demografica.
Al Congresso di Berlino, nel 1878, il Montenegro ottenne il riconoscimento anche formale della sua sovranità e questo creò un periodo di pace e di sviluppo della capitale Cettigne. Essendo una capitale, vi furono costruite diverse sedi diplomatiche, come quelle di Austria-Ungheria, Regno Unito, Italia, Russia e Francia, ancora esistenti e considerate tra i più bei edifici della città. Vi fu un grande sviluppo edilizio pubblico, fortemente voluto dal principe Nicola, che comportò la costruzione del nuovo palazzo reale, di un albergo e dell'ospedale. Con la proclamazione del regno del Montenegro, nel 1910, Cettigne, oltre a vedere innalzarsi il nuovo palazzo del Governo, con i suoi 5,895 abitanti, divenne la più piccola capitale del mondo. Nel 1916 fu occupata dalle truppe austroungariche. Anche da quando la capitale venne trasferita a Podgorica, Cettigne rimase incontrastata capitale spirituale e culturale del paese.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Monastero di Cettigne
Il monastero di Cettigne, costruito tra il 1701 e il 1704.
[modifica] Chiesa Vlaska
La chiesa Vlaska, originaria del 1450 fu ristrutturata nel 1864. Il suo recinto è costruito con le canne dei fucili nemici dal 1858 al 1878.
[modifica] Palazzo Bilijarda
Il palazzo "Bilijarda" era l'antica sede reale, edificata nel 1838.
[modifica] La Corte del Re
La Corte del Re Nicola I del Montenegro, costruita nel 1867 per soddisfare le esigenze dei sovrani, ora sede del Museo dello Stato del Montenegro.
[modifica] Istituto scolastico femminile
L'istituto scolastico femminile, fu fatto costruire dalla zarina di Russia Maria Aleksandrovna.
[modifica] Chiesa Na Cipuru
La chiesa "Na Cipuru", dedicata a Maria Vergine, venne costruita sui resti di un monastero e un tempo fu la cappella di corte.
[modifica] Teatro Zetski dom
Il teatro "Zetski dom", fu il primo ad essere costruito nel Montenegro.
[modifica] Palazzo Blu
Il Palazzo Blu, un tempo era la residenza del principe erede al trono. Attualmente è un museo.
[modifica] Ambasciate
Le sedi delle antiche ambasciate vennero costruite dopo il 1878 dalle principali potenze dell'epoca: Impero d'Austria, Francia, Impero Russo, Regno d'Italia e Gran Bretagna.
[modifica] Palazzo Vladin dom
Il palazzo "Vladin dom", ex sede del governo, fu ultimato nel 1910, ed era il palazzo più lussuoso della città. Al suo interno è conservata una grandissima carta geografica a rilievo del Montenegro, costruita dai cartografi austro-ungarici per avere una migliore visione del territorio occupato. A causa delle sue dimensioni fuori dall'usuale, sono stati costruiti un palco e un ponte che la sovrasta, per garantire una buona visione.
[modifica] Personalità legate a Cettigne
- Cettigne è la città natale di Elena del Montenegro, seconda regina d'Italia in quanto consorte di Vittorio Emanuele III di Savoia.
- Milena Vukotic, regina del Montenegro
- Zorka del Montenegro, consorte di Peter Karađorđević, re di Serbia
- Danilo Kis, scrittore.
- Pietro (Pero) Pocek, pittore
[modifica] Geografia antropica
Il comune ha una popolazione di 18.482 abitanti, gran parte della popolazione è concentrata nel capoluogo, mentre nessun'altra località supera il migliaio di abitanti.
[modifica] Località
Il comune di Cettigne ha 94 località:
[modifica] Bibliografia
- Bato Tomašević, Montenegro - attraverso una saga familiare, la nascita e la scomparsa della Jugoslavia, edizione in lingua italiana Lint Editoriale Trieste, ISBN 978-88-8190-252-1