Cattedrale di Notre-Dame
| Basilica Cattedrale Metropolitana di Nostra Signora di Parigi | |
|---|---|
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Notre-Dame |
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| Stato | |
| Regione | |
| Località | |
| Religione | Cristiana cattolica di rito romano |
| Titolare | Maria |
| Diocesi | Arcidiocesi di Parigi |
| Consacrazione | 1182 |
| Stile architettonico | Gotico |
| Inizio costruzione | 1163 |
| Completamento | 1345 |
| Sito web | Sito ufficiale |
La cattedrale di Notre-Dame di Parigi, spesso chiamata semplicemente Notre-Dame (ovvero "Nostra Signora", in riferimento alla Madonna) è la cattedrale cattolica dell'arcidiocesi di Parigi e Basilica minore dal 1805[1].
In base alla Legge francese sulla separazione tra Stato e Chiesa del 1905, Notre-Dame è proprietà dello Stato francese, come tutte le altre cattedrali fatte costruire dal Regno di Francia, ma il suo utilizzo è assegnato alla Chiesa cattolica.[2]
Ubicata nella parte orientale dell'Île de la Cité, nel cuore della capitale francese, nella piazza omonima, Notre-Dame rappresenta una delle costruzioni gotiche più celebri del mondo ed uno dei monumenti più visitati di Parigi.
Storia [modifica]
Preceduta da un tempio gallo-romano dedicato a Giove, da una basilica cristiana e da una chiesa romanica, la costruzione della cattedrale di Notre-Dame di Parigi iniziò nel 1163, durante il regno di Luigi VII e per volontà del vescovo Maurice de Sully, che non esitò a far demolire la preesistente cattedrale di Santo Stefano, fondata nel 528 da Childeberto I, re dei Franchi.[3] La leggenda vuole che de Sully ebbe una visione della nuova cattedrale e ne tracciò un abbozzo nella polvere all'esterno della chiesa precedente.
Per iniziare la costruzione, il vescovo fece abbattere diverse case e costruire una nuova strada per trasportare i materiali necessari per innalzare il nuovo edificio. Alla cerimonia per la posa della prima pietra partecipò anche papa Alessandro III e, a tal proposito, sussistono teorie discordanti: secondo alcuni fu lo stesso papa a porre la prima pietra, mentre, per altri, fu proprio il vescovo Maurice de Sully; mentre Victor Hugo, autore del celeberrimo romanzo Notre Dame de Paris, afferma nel suo libro che la prima pietra fu posata da Carlo Magno in persona.
1163 - 1250 [modifica]
La costruzione fu avviata nel 1163, grazie alle risorse fornite dalla Chiesa e dal sovrano, ai fondi raccolti da de Sully e all'aiuto dei cittadini che lavoravano come fabbri, muratori e carpentieri.[4]
I lavori cominciarono dal coro, che fu terminato nel 1182 insieme ai due deambulatori.[3]
Tra il 1182 ed il 1190 furono realizzate le campate delle navate e le navate stesse, dopo la consacrazione del coro e dell'altare maggiore.[3][5] I lavori furono interrotti, lasciando la struttura centrale incompleta.[6]
Nei successivi 35 anni, fino al 1225, fu ultimata la navata ed iniziò la costruzione della facciata (1208). Durante l'edificazione della facciata iniziò la lavorazione e la decorazione dei tre portali occidentali, ed in seguito la realizzazione del rosone.[7]
La facciata principale, rivolta verso ovest, fu portata a termine intorno al 1250, con le torri campanarie gemelle completate tra il 1225 e il 1250.[3]
1250 - metà del XIV secolo [modifica]
In quel periodo gli architetti si accorsero che i due portali del transetto, realizzati in stile romanico, si accostavano male allo stile gotico dell'intera cattedrale. La ricostruzione dei due portali laterali e degli altri particolari romanici fu autorizzata dal vescovo Renaud de Corbeil ed ultimata nel 1268.
L'architetto Jean de Chelles procedette all'allungamento del transetto, dapprima verso la facciata nord ed in seguito verso quella meridionale. Egli curò quindi la ricostruzione del "portale del chiostro" con il relativo rosone, ed avviò parte del "portale di Santo Stefano", posto sul lato sud. In seguito alla sua morte, nel 1267, il lavoro fu ultimato da Pierre de Montreuil, già architetto della Sainte-Chapelle.
Egli si preoccupò inoltre di avviare il consolidamento degli archi rampanti attorno al coro, che manifestavano segni di cedimento, dovuti all'imponente struttura da reggere.
Gli archi furono completati da Jean Ravy, che estese l'opera di rafforzamento all'intero coro ed alle facciate laterali; una volta ultimati avevano, ed hanno tuttora, un'apertura di 15 metri. Intorno alla metà del XIII secolo furono aggiunte una serie di cappelle alla navata e, tra il 1296 ed il 1330, all'abside ad opera di Pierre de Chelles, Jean Ravhoey e Raymond du Temple.
Date importanti nella costruzione [modifica]
- 1160 Maurice de Sully (vescovo di Parigi), ordina la demolizione della cattedrale originaria.
- 1163 Viene posata la prima pietra, inizia la costruzione.
- 1182 Abside e coro vengono completati, l'altare maggiore viene consacrato.
- 1196 Viene ultimata la navata, muore il vescovo de Sully.
- 1200 Cominciano i lavori sulla facciata ovest.
- 1225 La facciata occidentale viene terminata.
- 1250 Vengono completate le torri ed il rosone.
- 1250 - 1345 Gli ultimi elementi vengono sistemati.
Caratteristiche [modifica]
Notre-Dame è una delle più grandi cattedrali gotiche di tutta la Francia: assieme a quella di Saint-Denis e di Laon rappresenta una delle prime applicazioni dello stile gotico.
L'aspetto attuale è tuttavia largamente frutto dei restauri condotti a metà del secolo XIX da Eugène Viollet-le-Duc.
Struttura [modifica]
Si tratta di una chiesa a pianta rettangolare, col transetto contenuto all'interno del perimetro dell'edificio; lo spazio interno, caratterizzato dalla presenza di numerose cappelle laterali e radiali, è quindi articolato secondo una pianta a croce latina, con cinque navate che si chiudono, nella zona absidale, con un doppio deambulatorio.
La navata centrale è costituita da cinque doppie campate, definite da massicci pilastri circolari sui quali sono impostati gli archi a sesto acuto. Al di sopra delle navate laterali più interne si trova il matroneo, schermato da eleganti trifore e sormontato da ampie bifore, una per ogni campata, che danno luce all'interno. La copertura è costituita da volte a crociera esapartite da eleganti costoloni.
Particolari di rilievo sono i pilastri circolari e il matroneo, elementi tipici delle prime cattedrali gotiche come quella di Laon, che presenta infatti forti analogie con l'impianto parigino. La navata di Notre Dame di Parigi non risulta slanciata e luminosa come quella delle cattedrali del Gotico maturo (Amiens, Reims e Chartres), in cui i pilastri, a fasci polistili, diventano più slanciati e il matroneo è sostituito con una piccola teoria di archetti denominata triforio. Per ottenere una maggiore illuminazione, resa scarsa dalla presenza dell'alto matroneo, pochi anni dopo la costruzione fu deciso di modificare il sistema delle aperture: così l'originale rosone e la piccola finestra ogivale che si aprivano alla sommità, furono sostituiti proprio con la suddetta bifora. Ciò comportò anche la modifica del sistema degli archi rampanti, ovvero delle strutture di sostegno che seguono il perimetro esterno dell'edificio e che sono ben visibili nella zona absidale.
| Dimensioni | |
| Lunghezza | 128 m |
| Larghezza | 48 m |
| Altezza della volta | 35 m |
| Altezza delle torri | 69 m |
| Altezza della guglia | 96 m |
| Larghezza della facciata | 40 m |
| Lunghezza del coro | 38 m |
| Lunghezza del transetto | 48 m |
La facciata occidentale [modifica]
La facciata occidentale è uno degli elementi più conosciuti dell'intero complesso. Essa è suddivisa in cinque livelli distinti, come mostrato nella figura a fianco: i tre portali fortemente strombati, con il loro ricco apparato scultoreo; la Galleria dei Re; il rosone, affiancato da due finestroni ogivali; la Galleria delle Chimere; ed infine le due torri campanarie gemelle.
Portale della Vergine [modifica]
È il primo ingresso sulla sinistra della facciata occidentale ed è interamente dedicato alla Vergine Maria. Maria si trova nella parte alta del timpano, seduta alla destra di Cristo, mentre viene incoronata da un angelo. Nella fascia centrale del timpano è rappresentata la Dormizione di Maria mentre nell'ultima parte in basso vi sono tre profeti e tre re. La strombatura del portale è caratterizzata da una serie di sculture di santi, ricostruite da Viollet-le-Duc, che si inseriscono tra le modanature.
Portale del Giudizio Universale [modifica]
Questo portale si trova al centro della facciata e raffigura il Giudizio Universale, in cui, secondo la tradizione cristiana, i morti resuscitano e vengono giudicati da Cristo. Nella parte inferiore del timpano si notano i defunti mentre si rialzano dalle loro tombe; in quella centrale vi sono San Michele e satana che con una bilancia soppesano i peccati e le virtù; alla loro destra ci sono le anime salvate, alla loro sinistra i demoni con le anime dannate. Nella parte superiore, infine, troviamo Gesù circondato da Maria, da San Giovanni e da due angeli che lo supplicano di salvare le anime.
Nel 1771 la parte inferiore del timpano del portale fu rimossa per consentire il passaggio del baldacchino durante le cerimonie. In seguito fu ripristinata da Viollet-le-Duc.
Portale di Sant'Anna [modifica]
Il portale di Sant'Anna si trova nella parte destra della facciata ed è dedicato alla madre di Maria. Il timpano raffigura la vita di Maria dalla nascita all'annunciazione, fino all'arrivo dei Re Magi. Nella parte più alta vi è un gruppo di persone in cui si distingue chiaramente la Vergine Maria che tiene in braccio Cristo da bambino; intorno ad essi vi sono due angeli oltre ad un vescovo e ad un re. La tradizione vuole che il vescovo sia Maurice de Sully, e il re sia Luigi VII, re di Francia all'epoca. Alcuni storici però mettono in dubbio questa teoria, sostenendo che il primo sia San Germano, vescovo di Parigi nel VI secolo, mentre il re sia Childeberto I.
La Galleria dei Re [modifica]
Al di sopra dei portali, a 20 metri dal suolo, si trova la cosiddetta Galleria dei Re, una serie di ventotto statue, alte ben 3,5 metri, rappresentanti i re di Israele e di Giuda.
Le teste delle statue in realtà sono del XIX secolo, frutto della produzione dei laboratori di scultura di Viollet-le-Duc, che le restaurò a seguito dei tumulti legati alla Rivoluzione francese (1793), quando furono abbattute dai sanculotti che le credevano, a torto, raffigurazioni dei regnanti francesi.
Un certo numero delle teste originali (21 integre e numerosi frammenti) è stato fortunosamente ritrovato, ed è possibile oggi vederle al museo di Cluny.
Il rosone e il balcone della Vergine [modifica]
Aperto al centro della facciata, il rosone ha un diametro di 9,6 metri. Presenta vetrate policrome in gran parte originali e fa da "aureola" alla statua della Vergine, una scultura ordinata da Viollet-le-Duc, restauratore della cattedrale nel XIX secolo, al posto di quella precedente, danneggiata gravemente da secoli di intemperie.
La galleria delle chimere [modifica]
In alto sulla facciata si apre la galleria costituita dalle statue delle chimere, spaventosi mostri mitologici affiancati da bizzarre figure ghignanti e grottesche, che si affiancano ai gargouilles; questi ultimi hanno principalmente la funzione di doccioni, mentre le chimere hanno essenzialmente funzione ornamentale e furono aggiunte alla costruzione nell'Ottocento da Eugéne Viollet-le-Duc.
Le torri [modifica]
La facciata occidentale della cattedrale di Notre-Dame di Parigi è caratterizzata dalla presenza di due svettanti torri, alte 69 metri e ricorrenti anche in altre cattedrali quali Notre-Dame di Amiens e Reims. Per raggiungere la cima della torre sud bisogna percorrere una scala a chiocciola costituita da ben 422 gradini; per la torre nord i gradini sono 386, per mezzo dei quali si raggiunge anche la galleria delle chimere.
Nel corso dei secoli diversi architetti sostennero a più riprese che il progetto originale prevedesse la costruzione di due guglie a coronamento di ciascuna torre. Al contrario, esse non furono mai realizzate, anche se durante il restauro (1844-1864), l'idea delle guglie fu nuovamente proposta. Il restauratore, Viollet-le-Duc, per fare in modo che tale prospettiva fosse abbandonata, realizzò un progetto dettagliato in cui mostrava l'aspetto orribile che la cattedrale avrebbe assunto[8].
Le campane [modifica]
Il "bourdon" di Notre Dame, cioè la più grande campana della Cattedrale, si chiama "Emmanuel" e si trova nella torre sud. Ha un peso di 12.800 kg; il solo batacchio sfiora i 500 kg.
La torre sud ha da sempre ospitato le campane maggiori, la precedente del 1347 si chiamava Jacqueline in onore alla moglie del fonditore e pesava circa 6.500 kg, nel 1474 le venne affiancato il nuovo "gros bourdon" chiamato "Marie" del peso di 9.800 kg. Nel 1685 Jacqueline si incrinò e venne realizzato l'attuale bourdon un Sol bemolle 2 del diametro di mt. 2.62. Queste due campane venivano suonate nelle grandi festività. Nella torre nord erano installate le campane liturgiche, che alla vigilia della rivoluzione erano in numero di 8. Nel 1794 tutte le campane vengono requisite ad esclusione del gros bourdon (che musicalmente era la migliore) e inviate in fonderia per realizzare artiglierie. Nel corso dei restauri tra il 1844 ed il 1864 Viollet le Duc ricostruirà i due imponenti beffroi in legno che all'interno delle torri ospitano le campane. Nel 1856 nella torre nord con il bronzo dei cannoni delle truppe russe requisiti a Sebastopoli vengono realizzate 4 nuove campane in scala di Re bemolle maggiore.
- Angélique Françoise 1.765 kg (Re bemolle 3)
- Antoinette Charlotte 1.158 kg (Mi bemolle 3)
- Hyacinte Jeanne 813 kg (Fa 3)
- Denise David 670 kg (Sol bemolle 3)
La situazione delle campane fino al febbraio 2012 era quindi la seguente:
| Nr. |
Nome |
Anno di fusione |
Fonditore |
Peso (kg) |
Nota nominale |
Torre |
| 1 | Emmanuel | 1685 | Chapelle/Gillot/Moreau, Parigi | ~13000 | sol bemolle2 | Sud |
| 2 | Angélique Françoise | 1856 | Fonderia Guillaume-Besson, Angers | 1765 | re bemolle3 | Nord |
| 3 | Antoinette Charlotte | 1158 | mi bemolle3 | |||
| 4 | Hyacinte Jeanne | 813 | fa3 | |||
| 5 | Denise David | 670 | sol bemolle3 |
In occasione dell'850º anniversario della Cattedrale, che cade nell'anno 2013, il Capitolo della cattedrale ha deliberato il ripristino della suoneria "storica" delle campane di Notre Dame come era fino alla Rivoluzione Francese:ciò ha comportato la realizzazione di un nuovo "petit bourdon" che affiancherà Emmanuel e di 8 nuove campane per la torre nord[9]. Il progetto è partito il 20 febbraio 2012 con la rimozione delle 4 campane del 1856 dalla torre nord. è seguita la benedizione delle campane il 2 febbraio 2013.
Questa la disposizione delle campane dal marzo 2013
| Nr. |
Nome |
Anno di fusione |
Fonditore |
Peso (kg) |
diametro (cm) |
Nota nominale |
Nome della campana e spiegazione |
Torre |
| 1. | Emmanuel | 1685 | Chapelle/Gillot/Moreau, Parigi | ~13000 | sol bemolle2 | è il "Grand Bourdon"; secondo nome: "Marie-Thérèse", da Maria Theresa d'Austria (1638–1683) | Sud | |
| 2. | Maria | 2012 | Royal Eijsbouts (Asten, Olanda) |
la bemolle2 | è il "Petit Bourdon", da Maria madre di Dio; nome del primo Bourdon del 1378 |
|||
| 3. | Gabriel | 2012 | Cornille-Havard (Villedieu-les-Poêles, Département Manche) |
si bemolle2 | dall'Arcangelo Gabriele |
Nord | ||
| 4. | Anne-Geneviève | 2012 | do bemolle3 | da S.Anna, madre di Maria e S. Genoveffa, patrona di Parigi | ||||
| 5. | Dionysius | 2012 | re bemolle3 | da S.Dionysius di Parigi, primo vescovo di Parigi | ||||
| 6. | Marcel | 2012 | mi bemolle3 | da S. Marcello di Parigi, 9^ vescovo di Parigi | ||||
| 7. | Étienne | 2012 | fa3 | da S. Stefano protomartire. Anche il primo nome della Basilica costruita nel 690 d.C. | ||||
| 8. | Benoît-Joseph | 2012 | sol bemolle3 | dal nome del papa, Benedetto XVI(Joseph Ratzinger) | ||||
| 9. | Maurice | 2012 | la bemolle3 | da S.Maurice de Sully, 72^ vescovo di Parigi (1160–1196), sotto il quale fu cominciata la costruzione della Basilica | ||||
| 10. | Jean-Marie | 2012 | si bemolle3 | da Jean-Marie Lustiger, vescovo di Parigi dal 1981 al 2005 |
La campana "Emmanuel" suona solo nelle solennità e le occasioni più importanti dell'anno liturgico.
Il transetto.... [modifica]
Portale del chiostro [modifica]
Questo portale si trova sul lato nord della cattedrale e permette l'ingresso lateralmente, dal transetto. Il portale del chiostro fu realizzato intorno al 1250 da Jean de Chèlles. Allo stesso modo di quelli sulla facciata, il timpano del portale è strutturato in tre livelli: nei primi due partendo dall'alto è rappresentata la storia del diacono Teofilo; nel livello inferiore invece è scolpita la vita di Maria e dell'infanzia di Gesù.
La porta rossa [modifica]
Accanto al portale del chiostro si apre la porta rossa, che deve il nome al colore acceso dei suoi battenti. Realizzata da Pierre de Montreuil intorno al 1270, la porta ha dimensioni ridotte rispetto agli ampi portali d'ingresso. Al centro del timpano è scolpita la Vergine, incoronata da un angelo mentre Gesù la benedice; ai lati sono raffigurati Luigi IX e la regina Margherita di Provenza, i quali assistono inginocchiati.
Portale di Santo Stefano [modifica]
Il portale di Santo Stefano (in francese St. Etienne) è situato sul lato sud del transetto ed è dedicato all'omonimo Santo e martire. Come attestato da un'iscrizione in latino, il portale fu iniziato sotto la direzione di Jean de Chelles e completato da Pierre de Montreuil. Sul timpano è rappresentata la vita del primo martire cristiano secondo gli Atti degli Apostoli, in cui si notano le scene del processo, della lapidazione e della deposizione.
I rosoni [modifica]
Altri due grandi rosoni, di circa 13 metri di diametro, si aprono sulle facciate del transetto; furono costruiti nel periodo tardo gotico, come mostra il loro raffinato disegno e la posizione, a filo della parete esterna e non incassata come quella della facciata occidentale. Il rosone sulla parete meridionale, ricostruito fedele all'originale, raffigura il "Trionfo di Cristo" attraverso scene del Nuovo Testamento. Il rosone nord, invece, raffigura scene dall'Antico Testamento; esso è anche il rosone che è caratterizzato dal colore blu, al contrario di quello a sud in cui predomina il viola.
Nell'osservare queste vetrate si può notare un altro intervento di Viollet-le-Duc: gli stipiti del rosone sud sono più robusti ed hanno le due linee di spinta, verticale e orizzontale, ben definite, mentre quelli del rosone nord conservano l'originale disposizione a raggiera. Ciò è dovuto alla necessità di rafforzare il rosone sud, più esposto alle intemperie e quindi nei secoli aveva subìto un degrado superiore a quello del rosone nord. Buona parte dei vetri risalgono appunto ai restauri ottocenteschi.
L'abside [modifica]
L'abside è stata edificata durante la prima fase della costruzione, tra il 1163 e il 1180; essa è costituita da un semicerchio ed è situata nella parte orientale della cattedrale. All'esterno l'abside è circondata dai grandi archi rampanti di ben 15 metri di raggio. Questi archi, che continuano lungo la navata, furono rafforzati nel corso della costruzione per prevenire il manifestarsi di problemi statici dovuti alle spinte laterali delle sottili pareti verticali e delle volte.
Il tetto [modifica]
La copertura della cattedrale di Notre-Dame era costituita da materiali provvisori fino alla morte del vescovo de Sully. Successivamente, grazie anche al denaro che egli lasciò in eredità, l'edificio fu dotato di un vero tetto, formato da 1326 tegole di piombo. Il peso stimato della struttura è di oltre 200 tonnellate[10].
La guglia [modifica]
La prima guglia fu costruita al di sopra dell'incrocio tra navata e transetto a metà del XIII secolo. A causa del vento la struttura si indebolì rapidamente, deformandosi fino a crollare del tutto; fu rimossa nel 1792 e la cattedrale rimase senza guglia fino al restauro di Viollet-le-Duc del XIX secolo. La nuova guglia fu realizzata con una solida struttura interna in legno di quercia e rivestita in piombo. Intorno ad essa furono posizionate le statue dei 12 Apostoli, disposti, per ogni punto cardinale, in quattro gruppi di tre; per omaggiare Viollet-le-Duc, lo scultore Geoffroy-Dechaume ne riprodusse i lineamenti del viso sul volto della statua di San Tommaso.
Arte all'interno della cattedrale [modifica]
Come detto, lo spazio interno della cattedrale di Notre-Dame risulta molto dilatato per la presenza di ben cinque navate e delle cappelle laterali, dove sono collocate numerose opere d'arte risalenti al Seicento e al Settecento.
L'altar maggiore [modifica]
Al centro del coro si trova l'altare maggiore, progettato dal restauratore Viollet-le-Duc. In precedenza anche il sovrano Luigi XIII aveva ordinato la costruzione di un nuovo altare, in seguito alla nascita del suo erede al trono; nel 1638, dopo aver consacrato il proprio regno alla Madonna, il re decise di rinnovare totalmente la veste decorativa del coro. Il progetto di Luigi XIII prevedeva la costruzione di un altare simile a quello di Gian Lorenzo Bernini per San Pietro circondato da tre imponenti sculture. Il suo voto fu adempiuto dal figlio Luigi XIV che fece realizzare però solamente le tre statue. All'incrocio del transetto, in tempi recenti, è stato realizzato il nuovo presbiterio con il nuovo altar maggiore, costituito da un cubo rivestito di bronzo e decorato con alcune sculture raffiguranti figure umane in stile moderno. Quello precedente in stile neogotico, viene utilizzato per le celebrazioni feriali.
La Pietà [modifica]
Il gruppo della Pietà si eleva dietro l'altare maggiore, sorretto da un alto basamento. Fu realizzato da Nicolas Coustou, e vede al centro la figura della Madonna con Gesù deposto supino sulle sue ginocchia, ai lati due angeli.
Il basamento su cui poggia la scultura fu decorato da François Girardon con un rilievo in bronzo che raffigura la deposizione di Gesù.
Sulla destra vi è invece la scultura di Luigi XIII realizzata da Guillaume Coustou, che rappresenta il sovrano di Francia inginocchiato mentre porge lo scettro e la corona; la statua sta ad indicare, con intento celebrativo, la consacrazione del regno alla Vergine Maria.
A sinistra è posizionata infine la statua di Luigi XIV, opera di Antoine Coysevox. In perfetto stile barocco, il Re Sole è rappresentato in una "sontuosa devozione", con gli abiti da cerimonia ma inginocchiato verso la Madonna.
La Vergine di Parigi [modifica]
Nel coro inoltre si trova la scultura della Vergine Maria, conosciuta come Vergine di Parigi. Fu commissionata dai mercanti locali in un periodo di grande ricchezza, tra il 1420 e il 1440, poiché consideravano la cattedrale come motivo di orgoglio della città e simbolo della nuova libertà economica. La scultura è nota per la decorazione attentamente curata e sontuosamente costosa. Nonostante la raffigurazione di Maria e il Bambino non si discosti dalla tradizione, alcuni osservatori ritengono che la statua sia più un simbolo di arrogante ricchezza che di religiosità.
I bassorilievi [modifica]
Inizialmente le pareti interne del coro erano interamente decorate per mezzo di sculture, realizzate da Jean Ravy e terminate nel 1351 da Jean Le Boutellier. Esse erano disposte su due livelli, ed erano costituite da una serie di archetti trilobi nella parte inferiore e da bassorilievi policromi in quella superiore. I bassorilievi furono ridipinti e restaurati da Viollet-le-Duc, solo alcuni di essi sono arrivati fino a noi: quelli nelle prime tre campate su entrambi i lati del coro.
Sul lato settentrionale si trovano quattordici bassorilievi relativi alla nascita ed alla vita di Cristo prima della passione, su quello meridionale invece vi sono nove composizioni che ritraggono le apparizioni di Gesù dopo la risurrezione.
Gli stalli [modifica]
Gli stalli del coro di Notre-Dame sono considerati delle opere d'arte per i raffinati intagli che rappresentano la vita della Vergine. Essi furono realizzati tra il 1711 e il 1715 dai maestri ebanisti Louis Marteau e Jean Noël.
Il sagrato [modifica]
L'ampio sagrato, si estende di fronte alla cattedrale di Notre-Dame dal lato occidentale. All'inizio esso era di dimensioni ridotte, poiché tutt'intorno vi erano case, negozi, locande ma fu ampliato nel XVIII secolo dall'architetto Beaufrand. Il sagrato fu poi rimodernato diverse volte, in particolare negli anni sessanta. Dal 3 settembre 2006 la piazza del sagrato è stata rinominata (non senza contestazioni) "«parvis Notre-Dame - place Jean Paul II»".
Con diverse campagne di scavo (nel 1847, nel 1965-67, nel 1970), nello spazio del sagrato sono emersi resti degli edifici che vi si sono succeduti dall'antichità al XIX secolo a partire da fondamenta di edifici di età gallo-romana a resti di basolato e del porto antico di Lutetia; è stata rinvenuta anche una parte delle mura cittadine del IV secolo e dell'antica cappella dell'Hôtel-Dieu, oltre a resti di una basilica del VI secolo intitolata a Santo Stefano e della medioevale rue Neuve Notre-Dame; si trovano però anche le fondamenta dell'orfanotrofio ed il tracciato delle fognature di Haussmann. Il tutto è stato organizzato ed esposto al pubblico, dal 1980, nell'attuale cripta archeologica, lunga 118 metri.
Nella piazza antistante la cattedrale si trova il "chilometro zero" della Francia (point zéro), il punto di riferimento per le distanze delle strade principali che partono da Parigi. La tradizione vuole che i turisti che passano per il point zéro, un giorno torneranno nella capitale francese.
Il tesoro [modifica]
Il tesoro della cattedrale è custodito all'esterno dell'edificio, nella sacrestia neogotica appositamente costruita da Lassus e Viollet-le-Duc intorno al 1850. Esso è costituito da diverse reliquie tra cui:
- La corona di spine
- Un frammento della Vera Croce
- Un chiodo della crocifissione
- La tunica, alcune ossa e la frusta della flagellazione di San Luigi
La corona di spine fu portata in Francia da Luigi IX ed ospitata per la prima volta nella cattedrale nel XIII secolo in attesa che fosse ultimata la Sainte-Chapelle. Tornò a far parte del tesoro di Notre-Dame soltanto nel 1806 quando il Concordato del 1801 affidò la reliquia all'arcivescovo di Parigi.
La vera corona non viene mai mostrata in pubblico, ma al suo posto vengono presentati per la venerazione i reliquiari fatti costruire da Napoleone I e da Napoleone III.
Gli organi a canne [modifica]
| Per approfondire, vedi Organi della cattedrale di Notre-Dame. |
Organo maggiore [modifica]
Sebbene nel corso degli anni siano stati installati diversi organi, i primi erano del tutto inadeguati per l'edificio. Il primo organo degno di nota fu completato all'inizio del Settecento dal costruttore Cliquot. Alcune canne, costruite in origine per la sezione a pedale, continuano a suonare ancora oggi, dopo quasi 300 anni. L'organo fu quasi completamente ricostruito e migliorato nel XIX secolo da Aristide Cavaillé-Coll.[11]
L'organo principale ha 8000 canne, di cui 900 considerate storiche; è caratterizzato inoltre da 111 registri, cinque tastiere manuali da 56 tasti e una pedaliera da 32 tasti. Nel 1989 lo strumento fu sottoposto ad un ultimo restauro, completato nel 1992. Nel dicembre del 1992 infine furono ultimati i lavori di "computerizzazione" dell'organo per mezzo di 3 LAN. Verso l'inizio del 2012 partono i lavori di restauro dell'organo che termineranno nel 2013, anno in cui verranno celebrati gli 850 anni della Cattedrale. In questo periodo l'organo resterà muto e il servizio liturgico verrà interamente svolto dall'organo corale.
La posizione di organista di Notre-Dame è considerata una tra le più prestigiose in tutta la Francia, insieme a quella della Chiesa di Saint-Sulpice.
Tra gli organisti più conosciuti che suonarono a Notre-Dame vi fu Louis Vierne, che mantenne la posizione dal 1900 al 1937. Durante la sua permanenza, l'organo fu modificato nella tonalità, in particolare nel 1902 e nel 1932. Pierre Cochereau iniziò ulteriori modifiche, alcune già pianificate da Louis Vierne, quali l'elettrificazione e l'aggiunta di altri registri.[11] Quella di avere quattro organisti era un'usanza del XVIII secolo, secondo cui ognuno di essi suonava per tre mesi all'anno.[12]
Di seguito la disposizione fonica dell'organo:
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Organo corale [modifica]
Nel coro, al disopra dei seggi lignei, sulla sinistra, vi è l'organo corale, di più modeste dimensioni: due tastiere e pedaliera e 1800 canne circa per 30 registri. Fu costruito nel 1865 da Merklin e, recentemente, è stato dotato di trasmissione elettronica computerizzata.[21] Di seguito la disposizione fonica:
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Modifiche, vandalismi e restauri [modifica]
Nel 1548, le sommosse degli Ugonotti danneggiarono la cattedrale.
In seguito alle disposizioni emanate dal Concilio di Trento, durante i regni di Luigi XIV (fine del XVII secolo) e di Luigi XV furono apportate diverse modifiche alla cattedrale, compresa la distruzione di tombe e vetrate colorate, con l'intenzione di modernizzarla.
Sul finire del XVIII secolo, nel periodo della rivoluzione francese, molti tesori all'interno di Notre-Dame furono distrutti e saccheggiati; le statue di molti santi furono spaccate e decapitate; parte delle teste furono poi ritrovate ed ora sono esposte al museo di Cluny; soltanto la grande campana scampò alla distruzione. La cattedrale fu trasformata in un "Tempio della Ragione" e fu inizialmente intitolata al culto della ragione ed al culto dell'essere supremo. L'interno della chiesa, inoltre, fu utilizzato come magazzino per il deposito di cibo e foraggio. In seguito all'avvento di Napoleone Bonaparte, la cattedrale fu restituita al culto, e anzi ricevette dei frettolosi restauri per ospitare la cerimonia dell'Incoronazione di Napoleone a Imperatore dei francesi, cerimonia cui dovette partecipare anche papa Pio VII.[3][22][23]
All'inizio del XIX secolo la cattedrale era in uno stato tale di decadimento che i progettisti della città iniziarono a considerare la possibilità di abbatterla.[24] Il romanziere Victor Hugo, un ammiratore della cattedrale, scrisse il suo romanzo Notre-Dame de Paris in parte anche per accrescere la consapevolezza del valore della cattedrale, e riuscì a rinnovare l'interesse popolare sul suo destino.[3] Ne seguì una campagna di raccolta fondi per salvare la chiesa, che terminò con il restauro del 1845.[25] Il programma di restauro fu avviato nello stesso anno, sotto la sovrintendenza di Jean-Baptiste-Antoine Lassus e di Eugène Viollet-le-Duc. L'intera opera di ricostruzione durò 23 anni, e portò anche alla costruzione della guglia, della sacrestia oltre che all'aggiunta delle gargouilles.[3][26]
Nel 1871 l'insurrezione della Comune di Parigi quasi diede fuoco alla cattedrale, incendiando un gruppo di sedie all'interno della chiesa.
Nel 1939, durante la Seconda Guerra Mondiale, c'era il timore di un bombardamento da parte dei tedeschi; esso avrebbe distrutto le vetrate, spargendo ovunque i frammenti di vetro e rendendo pericolosa l'area. Di conseguenza l'11 settembre dello stesso anno le vetrate furono rimosse, e furono ripristinate solo alla fine del conflitto.
Nel 1991 fu avviato un imponente programma di mantenimento e di restauro, con particolare riguardo alla pulizia ed al ritocco delle antiche sculture.
Nel 2012, 20 febbraio, con la rimozione delle 4 campane del 1856 dalla torre nord inizia il progetto di ripristino della suoneria storica delle campane, requisite e asportate con la Rivoluzione Francese[9].
Eventi importanti a Notre-Dame [modifica]
Solitamente gli eventi cattolici di rilevanza nazionale hanno luogo in Notre-Dame[27]:
- 1185 - Il patriarca di Gerusalemme Eraclio convoca la Terza Crociata dalla cattedrale ancora incompleta.
- 1239 - Luigi IX di Francia deposita la corona di spine nella cattedrale, durante la costruzione della Sainte-Chapelle.
- 1302 - Filippo IV di Francia convoca gli Stati Generali.
- 16 dicembre 1431 - Enrico VI d'Inghilterra viene incoronato Re di Francia.
- 7 novembre 1455 - Isabelle Romée, la madre di Giovanna d'Arco, chiede ad una delegazione papale di rovesciare la condanna per eresia di sua figlia.
- 24 aprile 1558 - Maria Stuarda, regina di Scozia, si sposa con il Delfino Francesco (successivamente Francesco II di Francia), figlio di Enrico II di Francia.
- 18 agosto 1572 - Avvengono le "nozze vermiglie" di Enrico III di Navarra e Margherita di Valois, chiamate così per la loro vicinanza al massacro di San Bartolomeo.
- 2 dicembre 1804 - Dopo la benedizione di papa Pio VII, Napoleone Bonaparte afferra la corona dalle mani del pontefice e incorona dapprima sé stesso imperatore, e successivamente Giuseppina.
- 1900 - Louis Vierne viene selezionato come organista ufficiale di Notre-Dame dopo una competizione con i 500 migliori del tempo. Morirà il 2 giugno 1937 mentre suona l'organo della cattedrale.
- 1909 - Giovanna d'Arco viene beatificata.
- 16 maggio 1920 - Giovanna d'Arco è canonizzata.
- 2 giugno 1937 - Muore Louis Vierne durante il suo 1750º concerto in Notre-Dame.
- 26 agosto 1944 - Viene celebrata la Messa con il Te Deum per festeggiare la liberazione di Parigi.
- 12 novembre 1970 - Viene celebrata la Messa con il Requiem per Charles de Gaulle.
- 31 maggio 1980 - Dopo il Magnificat di quel giorno, papa Giovanni Paolo II celebra la Messa sul sagrato di fronte alla cattedrale.
- 2 febbraio 2013 - Benedizione delle nuove 9 campane della cattedrale
Note [modifica]
- ^ (DE) Sito GCatholic.com
- ^ Legge francese sulla separazione tra Stato e Chiesa del 1905. URL consultato in data 12 - 06 - 2007.
- ^ a b c d e f g (EN) Building History. NotreDameDeParis.fr. URL consultato in data 11 marzo 2012.
- ^ Winston, op. cit., pp. 51-52.
- ^ Winston, op. cit., p. 56.
- ^ Winston, op. cit., pp. 60-61.
- ^ Winston, op. cit., p. 74.
- ^ Geno Pampaloni Notre-Dame e la Sainte-Chapelle, 1982, Novara, De Agostini.
- ^ a b Ripristino della suoneria storica delle campane di Notre Dame. URL consultato in data 21 maggio 2012.
- ^ La costruzione della cattedrale. URL consultato in data 20 giugno 2007.
- ^ a b (EN) The Great Organ. NotreDameDeParis.fr. URL consultato in data 11 marzo 2012.
- ^ (EN) The Great Organ's Organists. NotreDameDeParis.fr. URL consultato in data 11 marzo 2012.
- ^ a b c d e f g dal Récit
- ^ da Do3
- ^ da Fa2 a Sol5
- ^ a b da Fa2
- ^ da Do2
- ^ 32'
- ^ 16'
- ^ assegnabile ai vari manuali e al pedale
- ^ (EN) The Choir Organ - History. NotreDameDeParis.fr. URL consultato in data 11 marzo 2012.
- ^ Winston, op. cit., pp.113-114.
- ^ Winston, op. cit., pp.118-119.
- ^ Winston, op. cit., p.122.
- ^ Winston, op. cit., p.123.
- ^ Winston, op. cit., pp.124-125.
- ^ Winston, op. cit., pp.162-163.
Bibliografia [modifica]
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- N. Pevsner, J. Fleming, H. Honour, Dizionario di architettura, Torino, 1981.
- N. Pevsner, Storia dell'architettura europea, Bari, 1998.
- Guide d'Europa, Parigi, Notre-Dame e la Tour Eiffel, Touring Club Italiano, 2003.
- Moduli di Arte, Dal Rinascimento maturo al rococò, Electa - Bruno Mondadori, 2005.
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Voci correlate [modifica]
- Quasimodo
- Notre-Dame de Paris
- Parigi
- Cattedrale
- Chiesa cattolica romana
- Architettura gotica
- Cattedrali gotiche francesi
- Lista delle navate più alte del mondo
- Gotico francese
- Arcidiocesi di Parigi
Altri progetti [modifica]
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Collegamenti esterni [modifica]
- (FR) Sito ufficiale
- (EN) Notre Dame di Parigi dal satellite su WikiMapia
Coordinate: 48°51′10″N 2°20′59″E / 48.85278°N 2.34972°E