Catastrofe dell'Asia Minore

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Smirne:Profughi greci abbandonano l'Asia Minore.

Catastrofe dell'Asia Minore è un termine usato principalmente dagli storici greci per definire la sconfitta che determinò, nel 1922, i confini attuali dello Stato Ellenico.

Con l’espressione catastrofe dell’Asia Minore si intendono tre eventi fondamentali per la storia della Grecia contemporanea. La disfatta dell’esercito greco in Asia Minore durante la guerra greco-turca, l’emblematica distruzione della città di Smirne e l’abbandono dell’Asia Minore da parte delle millenarie comunità greche[1] presenti nell’area ininterrottamente dall’11 secolo a.C.[2] Questi eventi nel loro insieme sono considerati dai greci non come una semplice concatenazione di fatti storici ma come un dramma nazionale [3].

Smirne:Profughi greci davanti a delle vittime.

Gli effetti della sconfitta militare e del genocidio in Anatolia e la conseguente ondata di profughi che si insediarono in Grecia vanno oltre i fatti politici, diplomatici e militari. Si tratta di un evento storico totale che ha determinato tutti gli aspetti della storia e della società greca dal 1922 in poi. [4] È stata la prima volta che la comunità internazionale ha accettato lo scambio di popolazioni.La portata degli eventi fu tale che ha cambiato profondamente la vita politica, sociale e culturale dell’intera nazione greca ma anche i rapporti diplomatici tra la Grecia e la Turchia. Con lo scambio di popolazioni in Grecia, secondo il censimento del 1928, si sono insediati 1.221.849 profughi[5] su un totale di 6.204.684 abitanti[6] (il 20% circa della popolazione totale) mentre i turchi che abbandonarono la Grecia furono sulle 300.000 persone[7] L’arrivo e l’insediamento dei rifugiati, fin dai primi momenti, ha creato tensioni interne tali che, nel febbraio del 1923, la Grecia ha richiesto l’intervento della Società delle Nazioni per affrontare il problema. [8]

[modifica] Note

  1. ^ AA. VV. Pera apo tin katastrofì (Oltre la catastrofe), I.M.E. Atene 2003 p.15
  2. ^ ,(D) Schuller Wolfgang, Griechische Geschichte, Oldenbourg, ISBN: 3486587153 (Traduzione in Greco, p.29)
  3. ^ AA. VV. Pera apo tin katastrofì (Oltre la catastrofe), I.M.E. Atene 2003 p.16
  4. ^ (GR) AA.VV. I Mikrasiatikì Katastrofì (La Catastrofe dell’Asia Minore), Lambrakis Foundation, Atene, 2010 ISBN 978-960-469-871-4 p.9
  5. ^ (GR) AA.VV. I Mikrasiatikì Katastrofì (La Catastrofe dell’Asia Minore), Lambrakis Foundation, Atene, 2010 ISBN 978-960-469-871-4 p.110, (da Ath. Petsalis, 1930)
  6. ^ ^(GR) Kiochos Petros, I exelixi tou ellinikoù plithysmoù kai i provlepsi aftoù mechri to 2000 http://digilib.lib.unipi.gr/spoudai/bitstream/spoudai/642/1/t32_n1_141to155.pdf
  7. ^ .(IT) Biagini Antonello, Storia della Turchia contemporanea, Bompiani, 2002 ISBN: 45244612 p.59
  8. ^ AA. VV. Pera apo tin catastrofì (Oltre la catastrofe), I.M.E. Atene 2003 p.19

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