Casaletto Spartano
| Casaletto Spartano comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Francesco Polito (lista civica) dal 08/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 40°9′0″N 15°37′0″E / 40.15°N 15.61667°ECoordinate: 40°9′0″N 15°37′0″E / 40.15°N 15.61667°E | ||||
| Altitudine | 540 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 70 km² | ||||
| Abitanti | 1 466[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 20,94 ab./km² | ||||
| Frazioni | Battaglia. | ||||
| Comuni confinanti | Casalbuono, Caselle in Pittari, Lagonegro (PZ), Morigerati, Rivello (PZ), Sanza, Torraca, Tortorella, Vibonati | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 84030 | ||||
| Prefisso | 0973 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 065027 | ||||
| Cod. catastale | B888 | ||||
| Targa | SA | ||||
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) | ||||
| Nome abitanti | casalettani | ||||
| Patrono | san Nicola di Bari | ||||
| Giorno festivo | 13 maggio, 15 agosto, 8 settembre | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Casaletto Spartano è un comune italiano di 1.479 abitanti della provincia di Salerno in Campania.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
- Classificazione sismica: zona 2 (sismicità media), Ordinanza PCM. 3274 del 20/03/2003.
- Classificazione climatica: zona D, 1431 GG.
[modifica] Storia
Di origine medioevale il paese, secondo una leggenda locale, si sviluppò intorno all’antica contrada “Spartoso”, da cui potrebbe derivare il nome Spartano. L’abbandono del vecchio nucleo, sempre secondo questa vecchia leggenda, fu causato da un’invasione di formiche. Molto più verosimilmente il primo nucleo del paese sorse ai piedi del monte Difesa perché il luogo era ricco di acqua, essendo presenti in zona numerose sorgenti e un piccolo fiume. Il primo “documento” che può dare una collocazione storiografica al paese è una piccola lapide di pietra con scritta in latino attualmente posta all’ingresso della navata laterale sinistra della Chiesa Madre di San Nicola, la quale ricorda la consacrazione della chiesa, recante la data del 1177. Il toponimo “Casaletto” deriva, come si può facilmente dedurre, da “casale”. Infatti “Casalecti” nel medioevo era, insieme a Bactalearum (Battaglia) un casale delle terre di Tortorella. Nel 1562 i casali di Casaletto e Battaglia furono venduti da Trojano Spinelli, marchese di Mesoraca, principe di Scalea e signore delle terre di Tortorella, al barone D. Giovanni Antonio Gallotti e quindi staccati dal feudo originario. Nel 1656 il paese fu, come tutta l’Italia meridionale, colpito dalla peste, che ridusse la popolazione del paese a meno della metà. L’unificazione dei Comuni di Casaletto e Battaglia avvenne nel 1810, per mano del generale francese Charles Antoine Manhès. Questi ebbe l’incarico dal re di Napoli Gioacchino Murat di risolvere il problema del brigantaggio (filoborbonico) nel Regno delle Due Sicilie. Giunto nel golfo di Policastro mandò ordini al sindaco di Casaletto di apprestare foraggi e vettovaglie per il suo esercito. Il sindaco però, volutamente o per scarsità di mezzi, non provvide a soddisfare le richieste del generale che, giunto in paese e sospettando il sindaco di essere in combutta con i briganti filoborbonici, fece fucilare il Sindaco nel luogo detto “alle pietre del Campo” ordinando la riunificazione dei Comuni di Casaletto e Battaglia, imponendo al Sindaco di Battaglia di trasferirsi a Casaletto, che fu eletto capoluogo. Il termine “Spartano” fu aggiunto a “Casaletto” solo dopo l’unità d’Italia. Deriva da “sparto”, una pianta delle aree mediterranee, presente quasi ovunque nel territorio casalettano.
Oggi Casaletto Spartano è costituito dai due principali centri abitati che sono la vicina frazione Battaglia ed il Capoluogo, più tutta una serie di contrade rurali, circa un trentina, sparse su tutto il territorio che ha una superficie complessiva di oltre 70.17 km². Casaletto Spartano e Battaglia sono divise dal corso d'acqua Rio di Casaletto e collegate tra di loro con alcuni sentieri. Il comune ha recentemente deliberato per il referendum correlato al Progetto Grande Lucania.
Dal 1811 al 1860 ha fatto parte del circondario di Vibonati, appartenente al Distretto di Sala del Regno delle Due Sicilie.
Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia ha fatto parte del mandamento di Vibonati, appartenente al Circondario di Sala Consilina.
[modifica] Il Capello
Il luogo maggiormente rappresentativo di Casaletto, è senz’altro “Il Capello”. Tale località si inserisce in un complesso sorgitivo contraddistinto da un elevato valore ambientale. La località prende il nome dalla cascata “Capelli di Venere” la cui denominazione deriva dalla rigogliosa crescita della pianta Capel Venere. In prossimità del corso d’acqua si trova anche un mulino ben conservato e un vecchio rudere denominato “Sorgitore” che consente la deviazione delle acque provenienti dalla sorgente che ha origine presso la località Melette, in modo che una parte delle acque alimentino il mulino e la restante parte vadano a finire nel fiume. Il Capello presenta anche tutta una serie di percorsi interni che consentono di visitare vari luoghi panoramici che il corso d’acqua crea lungo il suo tragitto.
[modifica] Ambiente naturale
In passato, la necessità di collegamenti brevi fra i diversi centri abitati posti soprattutto in prossimità del Rio di Casaletto, ha portato alla nascita di una serie di sentieri che collegano le diverse contrade rurali fra di loro ed in particolare a Casaletto Spartano e la frazione Battaglia. Fra i più importanti vi è senz’altro quello religioso delle “Rocche”, ma anche il sentiero di “Cannati” e quello che collega in Capello con il mulino di “Felice Bello”. La caratteristica principale di questi sentieri è senz’altro il fatto che si sviluppano lungo il Rio di Casaletto, attraversando luoghi incontaminati e consentono di osservare il corso d’acqua lungo il suo tragitto. Sul territorio casalettano sono presenti numerose grotte carsiche che sino ad oggi sono state esplorate solo da pochi curiosi. Le principali sono quelle di Mariolomeo e quelle del Vottarino. Le grotte sono accessibili solo a persone esperte e solo per alcuni periodi dell'anno.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Agglomerati urbani
In base allo statuto comunale[2] l'unica frazione è[3] Battaglia. Lo statuto riconosce anche 32 contrade, identificate secondo l'11º Censimento della popolazione.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
Strada Provinciale 16 Innesto Statale Bussentina-Caselle in Pittari-Casaletto Spartano-Torraca-Sapri.
Strada Provinciale 349 Battaglia-Casa Le Chiappe.
[modifica] Ferrovie
Stazione di Casaletto Spartano-Battaglia sulla Ferrovia Sicignano degli Alburni-Lagonegro (Servizio sostitutivo con bus).
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Francesco Polito (lista civica) dal 08/06/2009
[modifica] Altre informazioni amministrative
Le competenze in materia di difesa del suolo sono delegate dalla Campania all'Autorità di bacino regionale Sinistra Sele e all'Autorità di bacino interregionale del fiume Sele.
Il comune fa parte della Comunità montana Bussento - Lambro e Mingardo
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Statuto comunale di Casaletto Spartano
- ^ 14º Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni
[modifica] Voci correlate
- Cilento
- Dialetto cilentano
- Dialetto cilentano meridionale
- Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano
[modifica] Altri progetti
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