Casa Fenoglio-Lafleur
| Casa Fenoglio - Lafleur | |
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Casa Fenoglio - Lafleur vista da Corso Francia.
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| Ubicazione | |
| Indirizzo | Via Principi d'Acaja, 11 |
| Città | Torino |
| Paese | |
| Informazioni | |
| Stato | completato |
| Costruzione | 1902 |
| Uso | Residenziale e commerciale |
| Realizzazione | |
| Ingegnere | Pietro Fenoglio |
Casa Fenoglio - Lafleur è un edificio di Torino, considerato uno dei maggiori esempi architettonici del Liberty italiano, nonché vero emblema della stagione del Liberty torinese.
Compresa nel quartiere San Donato, Casa Fenoglio - Lafleur è al centro di un’area di grande interesse architettonico che può contare un'alta densità di altri esempi di Liberty e Neogotico, comprendendo anche il confinante quartiere Cit Turin. Progettata nel 1902 dall’ingegner Pietro Fenoglio, rappresenta una delle più manifeste testimonianze della stagione del Liberty italiano, in grado di competere con le maggiori espressioni di rilevanza internazionale.
Indice |
[modifica] Cenni storici
In realtà Fenoglio e la sua famiglia non abitarono a lungo l’edificio che venne presto venduto all’imprenditore francese Lafleur. Egli lo abitò fino alla sua morte e gli eredi cedettero la proprietà alla nota organizzazione filantropica torinese La Benefica, che ospitò per alcuni anni i suoi "giovani derelitti". Risparmiata dai bombardamenti del secondo conflitto mondiale, l'intera struttura vide un periodo di decadenza, fino a quando fu oggetto di frazionamento per essere nuovamente venduta a privati che si sono occupati di un attento restauro conservativo. Attualmente è sede di alcuni studi professionali e residenze private.
[modifica] Caratteristiche progettuali
L'edificio sorge al confine del centro storico e si sviluppa su tre piani fuori terra, più il piano mansardato. È caratterizzato dalla privilegiata collocazione angolare lungo l’asse di corso Francia, in corrispondenza di via Principi d’Acaja, dove si trovano l’ingresso principale (civico 11) e l’accesso carrabile al giardino interno. Fenoglio progettò l’edificio come propria abitazione concependola, secondo il gusto francese dell’epoca, come "casa-studio" e ciò favorì la massima libertà di espressione del proprio talento creativo, celando un probabile intento di realizzare anzitutto un vero e proprio modello estetico, nel pieno della gloriosa stagione del Liberty torinese.
Sebbene la struttura sia connotata da un’impostazione piuttosto tradizionale tipica di un’abitazione alto borghese, l'edificio è un ottimo ed equilibrato esempio di uso combinato di materiali. L’apparato decorativo è decisamente ricco ed estremamente coerente con i più ricorrenti stilemi Liberty fitomorfi, che si ritrovano diffusamente in tutto l’edificio ma abbondantemente nel decoro del rosone superiore e nel caratteristico modulo angolare. Quest’ultimo costituisce l’elemento di connessione delle due ali dell’intero edificio ed è impreziosito da un pronunciato bow-window con vetratura policroma che esibisce un sinuoso intreccio in ferro battuto. L’andamento ondivago è piacevolmente riproposto nell’elegante linea dell’edicola che sovrasta il terrazzino, che pare citare esplicitamente le sinuosità parigine di Hector Guimard[1]. Quest'ultima è stata ripristinata nell'ambito dell'attento restauro effettuato negli Novanta, che ha riportato l'intero edificio allo splendore originale.
L’opera di Fenoglio, infatti, qui più che mai sembra piacevolmente influenzata dalla scuola del Liberty francese e belga, non solo per l’attenta coerenza stilistica ma anche per l’ambizione di conferire all’edificio una connotazione di livello internazionale. Questo lo stimolo principale che spinse Fenoglio a dedicarsi personalmente alla progettazione di ogni più minimo dettaglio: dal disegno dei telai degli infissi, ai ricercati rilievi in litocemento, senza trascurare lo splendido portone interno che dà accesso all’androne principale, le chiambrane lignee delle porte, piuttosto che il singolare disegno dei caloriferi in ghisa.
M1 Metropolitana Fermi - Lingotto (fermata Principi d'Acaja).
[modifica] Note
- ^ Autore delle celebri pensiline della metropolitana di Parigi.
[modifica] Bibliografia
- Politecnico di Torino Dipartimento Casa-Città, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984
- ASCT, Progetti Edilizi, f. 167/1902; I. Cremona, 1964; R. Bossaglia, 1966; M. Leva Pistoi, 1969, p. 193 sgg., 268 sgg.
- M. Leva, A. Friedmann, 1981, p. 35, Tavola: 40
- Mila Leva Pistoi, Torino. Mezzo secolo di architettura 1865-1915. Dalle suggestioni post-risorgimentali ai fermenti del nuovo secolo, Tipografia torinese, Torino 1969 , pp. 176-180, 301-303
- Riccardo Nelva, Bruno Signorelli, Le opere di Pietro Fenoglio nel clima dell’Art Nouveau internazionale, Dedalo, Bari 1979 , pp. 19-26.