Carlo Menon
Carlo Menon (Roncade, 5 agosto 1858 – Treviso, 30 aprile 1924) è stato un imprenditore italiano.
Carlo Menon fu un fabbro ferraio, figlio di Luigi Menon (1822-1891) e Tommasa Schiavon (1821-1899).
Carlo Menon fu il fondatore della "Ditta Carlo Menon", officina di fabbro ferraio e di velocipedi in acciaio su commissione, che nacque nel 1875 nel centro di Roncade (Provincia di Treviso).
[modifica] Cenni biografici
Giovanissimo intraprese l'occupazione di garzone di un fabbro ferraio e cominciò ad interessarsi di meccanica applicata alla siderurgia e ai metalli. Apprese anche i principi della cromatura dei metalli per dare loro maggiore resistenza e protezione dall'ossidazione. A soli diciassette anni decise di mettersi in proprio, fondando la ditta. Agli inizi si specializzò come armaiolo, confezionando i precisi meccanismi dei fucili da caccia.
Dal 1875 si interessa alla costruzione dei velocipedi. I primi avevano ruote in legno, costruite dal falegname Fausto Vianello, ma Carlo le dotò di cerchiatura in metallo. Via via vennero sostituite le parti in legno con parti in ferro e acciaio. Passò quindi alla costruzione di bicicli e biciclette con ruote gommate piene e le adattò a tutti i possibili utenti e acquirenti: uomo, donna, ragazzo e corridori ciclisti per il "Veloce club roncadese", sodalizio sportivo che si presentò a diverse competizioni regionali e nazionali.
Dal 1890, affermata già la produzione delle biciclette, Carlo si dedicò al sogno del volo progettando un velivolo leggero: alcuni tentativi di prototipo però non portarono risultati apprezzabili e il progetto viene abbandonato per mancanza di risorse economiche per lo sviluppo. In seguito i fratelli Wright fecero volare il primo prototipo di aereo il 17 dicembre 1903 nella Carolina del Nord.
Il fallimento del sogno aereo non spense l'ingegno e così Carlo si dedicò al progetto di una carrozza mossa da motore a scoppio. Nel 1895 il progetto divenne realtà e una quadriciclo a motore mosse i primi passi tra gli incuriositi e scandalizzati del paese di Roncade. Impiegò un motore francese da 2,5 HP, e la vetturetta venne chiamata "carrozza senza cavalli". Passo dopo passo risolse in modo autonomo i problemi dello sviluppo del mezzo: accensione, raffreddamento, cambio, frizione e differenziale. Grazie all'esperienza maturata nel campo delle biciclette, e di lì a poco anche delle motociclette, Carlo realizzò ruote in acciaio con raggi, con pneumatici forniti dalla Pirelli.
In quegli anni Carlo Menon enucleò tre principi fondamentali della sua filosofia aziendale: in primis i mezzi Menon dovevano essere leggeri, resistenti ed economici; in secondo luogo le vetturette, ed in particolare quelle con ruote eguali e differenziale, per manovrabilità e sicurezza potevano essere guidate anche da ragazzi per semplicità d'uso; infine i mezzi a motore a scoppio potevano utilizzare come combustibili l'alcool, al posto della benzina, al tempo di importazione estera, costosa e particolarmente impura a quel tempo.
Dopo l'improvvisa morte di Carlo, la sua ditta proseguì l'attività per decenni, lavorando anche per conto delle ferrovie e dell'esercito (durante il secondo conflitto mondiale).
[modifica] Bibliografia
- G.A.Grosso (a cura di), Il roncadese Carlo Menon, pionire dell'automobile dell'Ottocento, Roncade (TV) 1996, pp. 80.