Carlo Emanuele I di Savoia
| Carlo Emanuele I | |
|---|---|
Carlo Emanuele I di Savoia. |
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| Duca di Savoia | |
| In carica | 1580 - 1630 |
| Predecessore | Emanuele Filiberto I |
| Successore | Vittorio Amedeo I |
| Nome completo | Carlo Emanuele I |
| Nascita | Rivoli, 12 gennaio 1562 |
| Morte | Savigliano, 26 luglio 1630 |
| Luogo di sepoltura | Santuario di Vicoforte |
| Casa reale | Savoia |
| Padre | Emanuele Filiberto I |
| Madre | Margherita di Francia |
| Consorte | Caterina Michela d'Asburgo Margherita di Roussillon |
Carlo Emanuele I di Savoia, detto il Grande e soprannominato dai sudditi Biòca 'd feu (testa di fuoco) per le manifeste attitudini militari (Rivoli, 12 gennaio 1562 – Savigliano, 26 luglio 1630), figlio di Emanuele Filiberto di Savoia e di Margherita di Francia, fu Marchese di Saluzzo (dal 1588), Duca di Savoia, Principe di Piemonte e Conte d'Aosta, Moriana e Nizza dal 1580 al 1630. Fu anche Re Titolare di Cipro e Gerusalemme.
Indice |
[modifica] Biografia
Diviene Duca di Savoia il 30 agosto 1580, quando decede il padre Emanuele Filiberto, decimo Duca di Savoia. Era di gracile costituzione: di statura inferiore alla media come molti Savoia, aveva le spalle leggermente arcuate, i lineamenti delicati, l'incarnato pallido. Fin da bambino, tuttavia, il padre lo aveva abituato ad ogni sorta di esercizio fisico e di sport, rendendolo un abile cavaliere e un invincibile spadaccino. Nel 1585 sposa l'Infanta Caterina Michela d'Asburgo, figlia di Filippo II ed Elisabetta di Valois; la ragazza era di piccola statura, esangue, malaticcia, con il volto butterato dal vaiolo. Ambizioso e sicuro di sé, grazie all'ottimo stato del Ducato trasmessogli dal padre, cerca di espandere territorialmente il proprio potere. Dopo la morte di Caterina Michela d'Asburgo, avvenuta il 6 novembre 1597, Carlo Emanuele I di Savoia si risposò trentadue anni dopo in segreto con la Marchesa di Riva di Chieri Margherita di Rousillon, figlia di Gabriele di Rousillon "Signore di Châtelard" e di Laura di Saluzzo dei "Signori di Monterosso".
[modifica] La politica di Carlo Emanuele I
[modifica] La guerra per il possesso del Marchesato di Saluzzo
Nell'autunno 1588, approfittando delle guerre civili che dilaniavano la Francia di suo cugino di primo grado Enrico III, occupò militarmente il Marchesato di Saluzzo, che stava sotto la protezione della Francia. Il nuovo Re di Francia (già Re di Navarra fino al 1589), Enrico IV, gli intimò la restituzione del territorio alla corona francese ma Carlo Emanuele I rifiutò: era guerra contro i francesi.
Gran parte dei combattimenti si svolse in Alta Val Susa ed in Val Chisone: i francesi erano comandati dal Lesdiguières, detto "la volpe del Delfinato". La guerra si sviluppò con alterne vicende finché si concluse con la pace di Vervins (2 maggio 1598) che rimandò ad un successivo accordo la vertenza sul Marchesato. Carlo Emanuele riprese i contatti con la Spagna, Enrico IV allora si infuriò e minacciò la ripresa delle ostilità. Interviene anche papa Clemente VIII quale arbitro. Con il trattato di Lione (17 gennaio 1601) la conquista territoriale venne riconosciuta da Enrico IV a Carlo Emanuele I in cambio della Bresse e altre cessioni territoriali oltre le Alpi. Il baratto ribadiva la vocazione italiana dei Savoia e legava i destini della casata, di ceppo pur sempre borgognone, a quelli della penisola. Carlo Emanuele annotò nei suoi Ricordi: «E' molto meglio avere uno Stato solo, tutto unito, come è questo di qua dei monti, che due, e tutti e due malsicuri».
[modifica] I rapporti tra Francia e Spagna
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Carlo Emanuele I il Grande
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NOTA
Dal 1720 Vittorio Amedeo II divenne anche re di Sardegna. Vedi Casa Savoia Regno di Sardegna.
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Riprendono le persecuzioni dei protestanti nel Ducato. Allarmato da un possibile riavvicinamento tra Francia e Spagna, Carlo Emanuele si riavvicina ai francesi. Anche la Spagna tenta di riportare nella sua orbita il Ducato. Dopo lunghe trattative fra Carlo Emanuele e gli emissari di Enrico IV, si giunge al Trattato di Bruzolo (25 aprile 1610). Il trattato prevede un'alleanza stretta fra il Ducato e la Francia in chiave antispagnola: una vittoria in un'eventuale guerra contro la Spagna avrebbe portato ai Savoia il Ducato di Milano; era previsto nel caso anche il matrimonio dell'erede di Carlo Emanuele, Vittorio Amedeo, con Elisabetta, figlia di Enrico IV. Ma l'assassinio di quest'ultimo (14 maggio 1610) rimette tutto in discussione. Maria de' Medici, vedova di Enrico IV e reggente in nome del Delfino (il futuro Luigi XIII) non ancora adulto, rifiuta di riconoscere il Trattato di Bruzòlo e Carlo Emanuele si trova isolato ed alla mercé della Spagna.
[modifica] La guerra di successione del Monferrato
La questione della successione nel Ducato di Mantova rimette in discussione i rapporti fra Spagna e Francia e la guerra riprende: Carlo Emanuele accoglie le truppe francesi del Lesdiguières che liberano Alba dagli spagnoli (gennaio 1617). Luigi XIII è giunto al potere e riprende la politica del padre. La figlia, Maria Cristina di Francia va sposa al futuro Duca di Savoia Vittorio Amedeo (1619). Alla morte di Vincenzo II Gonzaga, ultimo Duca di Mantova in linea diretta (dicembre 1627), la Francia sostiene il diritto di Carlo I di Nevers e Rethel, discendente di un ramo dei Gonzaga stabilitosi già da tempo in Francia a Nevers, alla sovranità sul Ducato di Mantova, occupa Mantova e rafforza le difese di Casale, che viene assediata dagli spagnoli. Carlo Emanuele si allea alla Spagna. Il cardinale Richelieu tenta senza successo di riportare verso la Francia il Duca di Savoia. Nella primavera del 1629 un esercito francese scende in Piemonte, attacca e conquista Susa. Con il trattato di Susa (11 marzo 1629) Carlo Emanuele lascia l'alleanza con la Spagna e diviene nuovamente alleato dei francesi che manterranno un presidio militare in Susa e si impegnano a difendere il Ducato di Savoia, che otterrà Alba e Moncalvo a spese degli spagnoli, da ritorsioni spagnole.
La Spagna è costretta a levare l'assedio a Casale. Filippo IV di Spagna non accetta la situazione: un esercito spagnolo al comando di Ambrogio Spinola sbarca a Genova mentre un altro scende su Como al comando del conte di Collalto. Carlo Emanuele si dichiara neutrale scontentando così i francesi. All'inizio del 1630 un esercito francese valica nuovamente le Alpi per costringere Carlo Emanuele a rispettare il trattato di Susa. I francesi occupano Pinerolo ed attaccano Avigliana. Poco dopo un altro esercito francese valica le Alpi e si congiunge al precedente. In Bassa Valsusa l'esercito ducale, nel quale combatte anche Vittorio Amedeo, viene sconfitto. Il 26 luglio 1630 Carlo Emanuele, colto da violenta febbre, muore in Savigliano, a Palazzo Cravetta. Gli succede il figlio Vittorio Amedeo, che diviene Duca di Savoia con il nome di Vittorio Amedeo I.
[modifica] La profezia di Nostradamus
È nota una profezia di Nostradamus in merito alla nascita e alla morte del Duca Carlo Emanuele I di Savoia. Il veggente venne invitato a Torino dalla corte sabauda nel 1556. L'occasione dell'illustre visita fu colta anche per favorire la fertilità della duchessa Margherita di Valois. Egli infatti portò con sé un unguento profumato che, com'era recava l'indicazione indubitablement [la femme] «vien etre enceinte par peu de vertu que l'homme aie». Nostradamus venne ospitato in una villa patrizia fuori città e, durante il suo lungo soggiorno, predisse l'agognata nascita: «porterà il nome di Carlo Emanuele», disse, «e diverrà il più grande condottiero del suo tempo».
Nel 1562 nacque il bambino, a cui Nostradamus tracciò una sorta di oroscopo che confermava le profezie già annunciate. Il veggente predisse anche la morte, annunciando che sarebbe deceduto «sulla strada di Gerusalemme, quando un nove si troverà davanti a un sette». Sembrò subito un buon auspicio in quanto ipotizzava, da una prima interpretazione, di morire ad un'età molto avanzata (97 anni).
La profezia effettivamente si avverò ma forse richiedette una diversa interpretazione. Carlo Emanuele I morì nel 1630 a Savigliano, presso Palazzo Cravetta, all'età 68 anni compiuti (quindi al 69º anno di età), prima di entrare nei 70; ecco forse il sette davanti al nove. Inoltre, il riferimento a Gerusalemme fu anch'esso in riscontrabile: Palazzo Cravetta era, ed è ancora oggi, ubicato in Via Jerusalem, a Savigliano.
È sepolto nel Santuario di Vicoforte, comune vicino a Mondovì, che fu da lui voluto e finanziato.
Gli succedette il figlio Vittorio Amedeo.
[modifica] Discendenza
Dalla moglie Caterina Michela d'Asburgo (1567-1597) ebbe dieci figli:
- Filippo Emanuele (1586-1605);
- Vittorio Amedeo (1587 – 1637), futuro duca di Savoia dal 1630, con il nome di Vittorio Amedeo I;
- Emanuele Filiberto (1588-1624), Viceré di Sicilia (1622-1624);
- Maurizio, Cardinale (1593-1657);
- Margherita (1589-1655), ha sposato Francesco IV Gonzaga di Mantova;
- Isabella (1591-1626), ha sposato Alfonso III d'Este, Duca di Modena;
- Maria Apollonia di Savoia (1594-1656) (suora);
- Francesca Caterina (1595-1640) (suora);
- Tommaso Francesco (1596-1656), futuro Principe di Carignano e capostipite del ramo cadetto Savoia-Carignano;
- Giovanna (1597).
ed altri undici illegittimi.[1] Attraverso Margherita di Savoia, una delle sue figlie illegittime avute da una certa Margherita de Roussilon, marchesa di Riva, Carlo Emanuele è anche un antenato del famoso Camillo Benso, conte di Cavour.
[modifica] Ascendenza
[modifica] Onorificenze
| Gran Maestro dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata | |
| Gran Maestro dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro | |
[modifica] Note
- ^ Michele Ruggiero, Storia della valle di Susa, p. 199
[modifica] Bibliografia
- Enrica Rodolo, Savoia, Edizioni Piemme, Casale Monferrato (AL), 1998, ISBN 88-384-3141-8
- Michele Ruggero, Storia della valle di Susa, Alzani Editore, Pinerolo (TO), 1998, ISBN 88-8170-032-8
- Indro Montanelli e Roberto Gervaso L'Italia del Seicento Rizzoli, ISBN 978-88-17-04431-8
[modifica] Altri progetti
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| Predecessore | Duca di Savoia | Successore | |
|---|---|---|---|
| Emanuele Filiberto | 1580 - 1630 | Vittorio Amedeo I |
| Predecessore | Marchese di Saluzzo | Successore | |
|---|---|---|---|
| al Regno di Francia | 1588 - 1630 | Titolo confluito nella corona |
| Predecessore | Pretendente al trono del Regno di Gerusalemme | Successore | |
|---|---|---|---|
| Emanuele Filiberto I di Savoia | 1580 - 1630 Carlo Emanuele I |
Vittorio Amedeo I di Savoia |