Carlo Del Prete

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Carlo Del Prete (Lucca, 21 agosto 1897Rio de Janeiro, 16 agosto 1928) è stato un aviatore e militare italiano.

Erede di un'influente famiglia Lucchese, intraprende la carriera militare iscrivendosi all'Accademia Navale di Livorno. Ancora allievo partecipa ad alcune operazioni della Guerra di Libia. Allo scoppio della prima guerra mondiale è assegnato dalla Regia Marina in Adriatico, prima sulla nave da battaglia Giulio Cesare e poi sull'esploratore Aquila. Nella notte tra il 10 e l'11 febbraio 1918 partecipa con Gabriele D'Annunzio alla beffa di Buccari.

Intanto inizia a conoscere gli idrovolanti. Celebri sono le sue trasvolate con Francesco De Pinedo e con Arturo Ferrarin che lo portano sino in Australia ed a stabilire diversi record di permanenza in volo e di distanza percorsa. Nel 1928 in coppia con Ferrarin, a bordo di un idrovolante Savoia-Marchetti S.64, conquistò il primato mondiale di durata di volo in circuito chiuso (7 666 km in 58 h 37 min) ed il primato di distanza senza scalo da Montecelio (Roma) a Touros (Brasile), percorrendo in 49 h 19 m 7 163 km[1][2]. L'8 luglio dello stesso anno, mentre si trova in Brasile per collaudare il Savoia-Marchetti S.62, ha un grave incidente. Trasportato a Rio de Janeiro gli viene amputata una gamba, ma le sue condizioni peggiorano. Muore il 16 agosto 1928.È decorato con Medaglia d'oro al Valore Aeronautico. In onore all'aviatore Lucchese, l'Aero Club Lucca gli ha dedicato il nome del proprio sodalizio.

[modifica] Note

  1. ^ (EN) The Rome-Brazil non-stop flight in Flightglobal. http://www.flightglobal.com/home/default.aspx, 12-07-1928. URL consultato il 19-01-2009.
  2. ^ (EN) The Rome-Brazil non-stop flight in Flightglobal. http://www.flightglobal.com/home/default.aspx, 12-07-1928. URL consultato il 19-01-2009.

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