Carini

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Carini
comune
Carini – Stemma
Carini – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Sicilia – stemma Sicilia
Provincia Palermo – stemma Palermo
Sindaco Giuseppe Agrusa (centrodestra) dal 14/06/2010
Territorio
Coordinate 38°8′0″N 13°11′0″E / 38.13333°N 13.18333°E / 38.13333; 13.18333 (Carini)Coordinate: 38°8′0″N 13°11′0″E / 38.13333°N 13.18333°E / 38.13333; 13.18333 (Carini)
Altitudine 170 m s.l.m.
Superficie 76,86 km²
Abitanti 36 106[1] (31-12-2010)
Densità 469,76 ab./km²
Frazioni Villagrazia di Carini, Bivio Foresta, Piraineto, Torre Ciachea
Comuni confinanti Capaci, Cinisi, Giardinello, Monreale, Montelepre, Partinico, Terrasini, Torretta
Altre informazioni
Cod. postale 90044
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 082021
Cod. catastale B780
Targa PA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti carinesi
Patrono S. Vito
Giorno festivo 14 settembre
Localizzazione
Carini è posizionata in Italia
Carini
Posizione del comune di Carini all'interno della provincia di Palermo
Posizione del comune di Carini all'interno della provincia di Palermo
Sito istituzionale

Carini è un comune italiano di 36.797 abitanti della provincia di Palermo in Sicilia.

Indice

[modifica] Storia

Carini sorge su una collina a circa 170 metri sul livello del mare, circondata dai monti Pecoraro, Montagna Longa, Cerasia, Saraceno, Tre Pizzi, Colubrino, che dolcemente digradano verso il mare. La città è sita in posizione baricentrica rispetto all'aeroporto "Falcone-Borsellino" ed alla città di Palermo, dai quali dista circa 15 km.

Il nome deriva dall'antica città di Hykkara, citata da Tucidide ne "Le guerre del Peloponneso", distrutta dal generale ateniese Nicia che ne fece schiavi gli abitanti. Tra questi la fanciulla Laide, che in seguito sarebbe divenuta una celebre etèra a Corinto. Ricostruita in epoca romana, è citata nell'Itinerarium Antonini come Iccara. Fu sede vescovile, come testimoniano alcune lettere di Papa Gregorio Magno indirizzate ai suoi vescovi. Durante la dominazione araba della Sicilia Iccara cambia nome in Qarinis. Così ne "Il libro di Ruggero" del geografo Idrisi: "Qarinis, terra graziosa, bella e abbondante… Avvi una fortezza nuova, fabbricata sopra un colle che domina la terra"

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

Interessanti dal punto di vista monumentale sono il Castello, la Chiesa di San Vincenzo, la Piazza del Duomo con la fontana all'interno, la Chiesa di San Vito, la Chiesa Madre, l'Oratorio della Compagnia del Santissimo Sacramento con gli stucchi del Serpotta, la Chiesa degli Agonizzanti.

[modifica] Architetture religiose

[modifica] Architetture militari

[modifica] Vicende ed eventi legati alla città

  • Le montagne che sovrastano Carini sono state teatro del terribile disastro aereo del 5 maggio 1972, quando il volo Alitalia 112 si schiantò su Montagna Longa, provocando la morte dei 108 passeggeri e degli 8 membri dell'equipaggio.
  • Nonostante il patrono di Carini sia San Vito, il Santissimo Crocifisso viene festeggiato con una grande festa che dura tre giorni (12-13-14 settembre).
  • Ogni anno, durante la Domenica delle Palme, per le strade di Carini si svolge la Via Crucis, spettacolo fatto dai semplici cittadini (e non da attori) che fa rivivere le ultime ore di vita di Gesù (dall'Ultima Cena alla crocifissione).
  • A Pasqua, il venerdì santo, si svolge una delle più belle e suggestive processioni: l'urna con il Cristo Morto e la statua della Madonna Addolorata vengono portate a spalla dai Confratelli della Congregazione dei 33, i quali curano anche tutti i riti connessi alla Settimana Santa. Particolarmente emozionante è il dondolio della vara che dura circa un'ora (dalle 24.00 all' 1.00) per percorrere il breve tratto che dal Corso Umberto porta alla chiesa del Rosario.
  • In estate gli abitanti della città sono circa 100.000 unità, per via dei molti palermitani e turisti che villaggiano nel territorio di Carini.
  • Ogni anno, nel mese di luglio (le date variano di anno in anno), si svolge in paese il "Festival tra Medioevo e Rinascenza", un evento della durata di due giorni, dove le più importanti città medievali italiane (le città cambiano di anno in anno) si mettono a confronto tra di loro tramite sbandieratori e culture.
  • Ogni anno, durante le feste natalizie, presso il Castello di Carini, si inscena il Presepe vivente, fatto dai cittadini della città.
  • Il famoso gruppo musicale degli anni sessanta Nico e i Gabbiani era formato tutto da carinesi (tranne il cantante Nico Tirone, che era di Agrigento). I componenti erano: Vito Balsamo (chitarra basso e sax tenore), Franco Mannino (chitarra ritmica), Giulio Prestigiacomo (tastiere) e "Dick" Cataldo (batteria), tutti di Carini.

Un personaggio legato a questa città risulta essere la Baronessa di Carini, donna Laura Lanza, moglie di don Vincenzo La Grua, uccisa il 4 dicembre 1563 dal di lei padre per motivi di onore.

  • Ogni anno, la sera del 14 agosto, nelle spiagge della frazione di Carini, cioè Villagrazia di Carini, si fa una grandissima festa fatta di balli e canti e alla mezzanotte si accende un grandissimo falò fatto da legni raccolti il giorno precedente.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Giuseppe Agrusa (centrodestra) dal 14/06/2010

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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