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Canone alessandrino, o Canone di Alessandria, è il nome dato a un elenco di scrittori greci che i grammatici alessandrini consideravano come i modelli dei vari generi letterari.
Questo elenco fu compilato ad Alessandria nel III secolo a.C. dai grammatici Aristofane di Bisanzio e Aristarco di Samotracia, con l'obiettivo di selezionare gli autori greci più notevoli per la purezza della lingua in un'epoca in cui, secondo i grammatici alessandrini, la lingua greca era minacciata. Nei fatti, il Canone alessandrino ha favorito la conservazione dei testi degli autori in esso contenuti (i "classici"); ma, per un effetto perverso, ha favorito anche l'oblio degli autori che non vi erano contenuti, i "minori", i quali avrebbero tuttavia avuto grande importanza per noi. Il Canone ha ancora una grande influenza nell'apprendimento del greco antico. I giovani ellenisti, per esempio, apprendono dell'arte oratoria dai discorsi degli "oratori attici" elencati nel Canone.
Il Canone alessandrino era costituito nel seguente modo:
[modifica] Poeti giambici
[modifica] Poeti elegiaci
[modifica] Seconda classe (Pleiadi)
In alcuni elenchi i nomi degli ultimi due drammaturghi sono sostituiti da quelli di Dionisiade di Mallo e Eufronio di Chersoneso. In ogni modo, di tutta la produzione dei tragici alessandrini è rimasta soltanto l'Alessandra di Licofrone.
[modifica] Commedia antica
[modifica] Commedia di mezzo
[modifica] Commedia Nuova
[modifica] Pleiade alessandrina
- Bruno Gentili, Poesia e pubblico nella Grecia antica: da Omero al V secolo. Milano : Feltrinelli Editore, 2006, ISBN 8807819031, ISBN 9788807819032
- Cesare Cantù, Storia della letteratura greca. Firence : Le Monnier, 1863 p. 353 e segg. (on-line)
- Cesare Cantù, Schiarimenti e note alla Storia Universale di Cesare Cantù. Torino : Giuseppe Pomba, 1839, Vol. II, pp. 263-5 (on-line)