Campo di concentramento di Flossenbürg

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Coordinate: 49°44′08″N 12°21′21″E / 49.73556°N 12.35583°E / 49.73556; 12.35583

Campo di concentramento di Flossenbürg (Germania)
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Flossenbürg
Posizione del Campo di concentramento di Flossenbürg fra Norimberga e Praga

Il Campo di concentramento di Flossenbürg fu un campo di concentramento nazista realizzato a circa metà strada fra Norimberga e Praga. Dal 1938 fino al 1945 faceva parte del territorio comunale di Flossenbürg, presso la città extracircondariale di Weiden in der Oberpfalz, a nord-est della Baviera.

Il campo venne costruito dal 16 maggio 1938 principalmente da circa 400 prigionieri provenienti dal lager di Dachau.

Era diretto da un certo Karl Weihe, che al termine del conflitto riuscì a far perdere le sue tracce.[1]

Indice

[modifica] I prigionieri

Le categorie destinate al campo furono inizialmente quelle degli asociali e dei criminali comuni, segnalati rispettivamente con i triangoli neri e verdi, condannati a lavorare nelle cave di pietra circostanti, come a Mauthausen. Ai primi prigionieri si aggiunsero successivamente altri 1300 internati provenienti sia da Buchenwald che da Sachsenhausen.

I primi deportati non tedeschi furono politici cecoslovacchi e polacchi, giunti a partire dai primi mesi del 1940 e alla fine dello stesso anno giunsero anche i prigionieri di guerra sovietici, confinati in isolamento.

Quanto alle nazionalità dei prigionieri, polacchi e sovietici furono circa 60% del totale, seguiti da ungheresi (9%), francesi (7%) e tedeschi (5%), mentre gli ebrei passati per Flossenbürg furono circa 10.000. Inoltre vi furono anche alcuni soldati italiani fatti prigionieri.

[modifica] Il campo di lavoro e di sterminio

Il campo in una foto del 1945.

Agli inizi del 1942 vennero aperti sottocampi, che arrivarono ad essere 97, destinati alla produzione di armamenti (tra cui gli aerei Messerschmitt Bf 109).

Flossenbürg fu un campo di sterminio attraverso il lavoro, in cui non mancarono anche esecuzioni di massa mirate, in particolare nei confronti dei prigionieri di guerra sovietici. Inoltre furono eseguite anche condanne a morte legate all'attentato contro Hitler, come quella del teologo e filosofo Dietrich Bonhoeffer e dell'ammiraglio Wilhelm Canaris.

Al termine del 1944 il sistema di campi di Flossenbürg internava circa 40.000 prigionieri, di cui 11.000 donne. Nel 1945 furono deportati prigionieri provenienti da Auschwitz, Gross-Rosen e Buchenwald, nelle tristemente famose "marce della morte".

Prima della fine della guerra, i prigionieri risultavano 45.813.

Il campo principale fu liberato il 23 aprile 1945 e vi si trovavano ancora 1.500 prigionieri, per lo più malati o impossibilitati a muoversi.

[modifica] Prigionieri speciali

Nel campo di Flossenburg erano internate numerose personalità del tempo, tra i quali:

  • Filippo d'Assia, marito di Mafalda di Savoia;
  • Francesco di Baviera, principe ereditario del Regno di Baviera;
  • Ammiraglio Canaris, capo del Servizio Segreto tedesco dal 1935 al 1944, che fu eliminato sul posto;
  • Eugenio Pertini, fratello del futuro presidente della Repubblica Sandro, che fu fucilato il 25 Aprile 1945[2];
  • Kurt Alois von Schuschnigg, ultimo capo del governo austriaco anti-nazista prima dell'Anschluss con la Germania Nazista, internato con la consorte;
  • Hjalmar Schacht, economista, presidente della Reichsbank, la banca centrale tedesca, e ministro dell'Economia nella Germania nazionalsocialista dal 1935 al 1937.
  • Don Nicola Ricchini, parroco di Aggio (Genova) è riuscito a scappare con l'aiuto degli americani perché venne definito dai tedeschi un moribondo.

[modifica] Lista dei sottocampi di Flossenbürg

[modifica] Note

  1. ^ Wolfgang Büscher, Deutschland, eine Reise, p.210
  2. ^ CESP - Video Intervista

[modifica] Bibliografia

  • Wolfgang Büscher, Deutschland, eine Reise, Berlin, Rowohl Taschenbuch Verlag, 2008, ISBN 978-3-499-33257-9. pp. 191–210

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