Campo di concentramento a Borovnica
Campo di concentramento a Borovnica fu un campo di concentramento e sterminio situato a Borovnica dove furono internati molti cittadini italiani delle terre istriane e dalmate occupate dagli jugoslavi, oltre ai militari italiani e tedeschi prigionieri di guerra, subito dopo la seconda guerra mondiale:[1]la maggioranza delle persone internate fu torturata e trucidata;[2] i cadaveri furono poi occultati nelle foibe e fosse comuni.[3]Gli storici sloveni definiscono quello di Borovnica come il peggiore dei campi d'internamento iugoslavi . Il comandante del campo era Ciro Raner, il quale ha potuto godere fino alla sua morte di una pensione INPS. In precedenza, sulla stessa area di questo campo, sorgeva un campo di concentramento allestito dalle truppe italiane di occupazione per internare slavi oppositori politici e partigiani ma poi la struttura fu abbandonata dopo l'armistizio di Cassibile dell'8 settembre 1943.
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[modifica] Vittime
Le stime sui deportati, molto approssimative, vanno dai 5.000 ai 10.000, quelle sugli scomparsi dai 3.000 ai 5.000. Gli elenchi furono distrutti dall'OZNA, la polizia segreta jugoslava, per ordine di Josip Broz Tito.
[modifica] Torture
Le torture più inflitte agl'internati erano di due tipi: la crocifissione e il trascinamento, che provocavano sistematicamente una lenta morte atroce di sofferenze; la crocifissione consisteva nel legare le mani della vittima a un palo che veniva poi issato in alto e lasciato così per giorni interi mentre il trascinamento consisteva nel far trascinare massi del peso di oltre 2 quintali a persone denutrite del peso di 30 kg.
[modifica] Note
- ^ Gianni Barral, Borovnica 45. Al confine orientale d'Italia - Memorie di un ufficiale italiano, Milano, Paoline, 2007. ISBN 978-88-315-3191-7
- ^ Lionello Rossi Kobau, Prigioniero di Tito 1945-1946 : un bersagliere nei campi di concentramento jugoslavi, Milano, Mursia, 2001. ISBN 88-425-2743-2
- ^ Norberto Biso, I vivi, i morti e i naviganti, Milano, Longanesi, 1996. ISBN 88-304-1375-5
[modifica] Bibliografia
- La gioia violata. Crimini contro gli italiani 1940-1946 Federica Saini Fasanotti, Ares, Milano 2006.
- Borovnica 45. Al confine orientale d'Italia - Memorie di un ufficiale italiano Gianni Barral
- Prigioniero di Tito 1945-46 Lionello Rossi Kobau
- I vivi, i morti e i naviganti Norberto Biso
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