Campionato mondiale di calcio 1998

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Campionato mondiale di calcio 1998
Coupe du monde de football de 1998
Logo della competizione
Competizione Campionato mondiale di calcio
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 16ª
Date 10 giugno - 12 luglio 1998
Luogo Francia Francia
(9 città)
Partecipanti 32 (172 alle qualificazioni)
Impianto/i 10 stadi
Risultati
Vincitore Francia Francia
(1° titolo)
Secondo Brasile Brasile
Terzo Croazia Croazia
Quarto Paesi Bassi Paesi Bassi
Statistiche
Miglior giocatore Brasile Ronaldo
Miglior marcatore Croazia Davor Šuker (6)
Incontri disputati 64
Gol segnati 171 (2,67 per incontro)
Pubblico 2 785 100
(43 517 per incontro)
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 1994 2002 Right arrow.svg

Il campionato mondiale di calcio 1998 o Coppa del Mondo FIFA del 1998 (noto anche come Francia '98) è stata la sedicesima edizione del campionato mondiale di calcio per squadre nazionali maggiori maschili svoltasi in Francia dal 10 giugno all'11 luglio 1998.

È stato il primo mondiale disputato a 32 squadre ed il primo in cui venne introdotta la regola del golden goal ai tempi supplementari.

L'inno e la canzone ufficiali dell'evento sono stati rispettivamente La Cour des Grands di Youssou N'Dour ed Axelle Red e La copa de la vida di Ricky Martin.

Qualificazioni[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Qualificazioni al campionato mondiale di calcio 1998.

UEFA[modifica | modifica wikitesto]

Per la seconda volta il Mondiale si è svolto in Francia. Nell'ultima edizione ospitata da tale nazione, ovvero il Mondiale del 1938, era stata l'Italia a vincere. Le qualificazioni dell'edizione del 1998 hanno avuto inizio nella primavera del 1996. In Europa, a completarle sono stati introdotti gli spareggi, ai quali hanno partecipato le otto migliori seconde dei nove raggruppamenti; invece, le prime di ogni raggruppamento e la migliore seconda hanno avuto diretto accesso alla fase finale del torneo.

Nel gruppo 1 a prevalere è la Danimarca, campione d'Europa nel 1992 ma assente al mondiale statunitense. La Danimarca, grazie allo scontro diretto vinto per 3-1 a Copenaghen contro la Croazia, costringe difatti quest'ultima agli spareggi.

Il gruppo 2 vede in competizione l'Italia di Arrigo Sacchi (poi di Cesare Maldini) e l'Inghilterra. All'esordio ufficiale gli azzurri di Maldini espugnano Wembley per la prima volta nelle gare ufficiali, con una l'Inghilterra, giunta prima, si qualifica direttamente ai Mondiali, mentre la Nazionale di Maldini deve attendere gli spareggi.

Il gruppo 3, girone privo di squadre di elevato livello, si conclude con la vittoria della Norvegia, mentre la Svizzera esce di scena, lasciando il secondo posto all'Ungheria.

Il dominio nel gruppo 4 viene conteso da Austria, Scozia e Svezia. Grazie anche ad Anton Polster, gli austriaci costringono al secondo posto la vecchia Scozia (qualificatasi come migliore seconda, e che in Francia schiererà in porta il quarantenne Leighton) ed eliminano la Svezia, terza ai Mondiali di quattro anni prima.

Nel gruppo 5 si afferma la Bulgaria di Hristo Stoičkov, che batte la Russia per 1-0 nello scontro diretto; la Russia, seconda, va agli spareggi.

Nel gruppo 6 vince la Spagna. Il bilancio per le furie rosse di Javier Clemente è, alla fine, di otto vittorie e due pareggi, grazie alla struttura portante del gruppo, composta soprattutto da giocatori del Real Madrid campione d'Europa nel 1998. La Jugoslavia, anch'essa molto forte, arriva seconda, mentre rimane fuori dal Mondiale la valida Repubblica Ceca, seconda al Campionato europeo di calcio 1996.

Nel gruppo 7 ha la meglio l'Paesi Bassi sul Belgio. Nel decisivo scontro diretto gli uomini di Guus Hiddink riescono a prevalere sui belgi, difatti, con il risultato di 3-1.

Nel gruppo 8 domina la Romania, guadagnando 28 punti sui 30 a disposizione per via di un solo pareggio, l'1-1 in casa dell'Irlanda, che raggiunge gli spareggi.

Nel gruppo 9 vince la Germania, che si trova a fronteggiare l'Ucraina di Andrij Ševčenko, arrivata poi dietro i tedeschi. A sorpresa non si qualifica il Portogallo.

Negli spareggi l'Italia affronta la Russia. Nell'andata, a Mosca, esordisce l'allora diciannovenne Gianluigi Buffon, che alla mezz'ora sostituisce Gianluca Pagliuca, già supplente dell'assente Angelo Peruzzi. Christian Vieri segna un gol prezioso per gli italiani. L'1-1 permette agli azzurri, assieme all'1-0 del ritorno a Napoli (gol di Pierluigi Casiraghi), di qualificarsi per il Mondiale. La Jugoslavia travolge l'Ungheria (complessivo 12-2 in due gare), mentre la Croazia mette fine alla speranza dell'Ucraina. I veterani Luis Oliveira e Luc Nilis mandano il Belgio al quinto Mondiale di fila, a spese dell'Irlanda.

CONMEBOL[modifica | modifica wikitesto]

C'è un'importante novità per il Sud America: le 10 squadre affiliate al CONMEBOL, da questa edizione, si contenderanno i 4 posti disponibili per il mondiale in un unico girone all'italiana, con partite di andata e ritorno ripartite in 2 anni.

Con il Brasile già qualificato di diritto, oltre ad Argentina e Colombia sono da registrare i ritorni del Cile e del Paraguay, mentre manca l'Uruguay, settimo e scavalcato anche da Perù ed Ecuador.

CONCACAF[modifica | modifica wikitesto]

Per la zona CONCACAF si qualificano gli Stati Uniti, il Messico e, a sorpresa,[1] la Giamaica.

AFC[modifica | modifica wikitesto]

Per la zona asiatica vengono promosse l'Arabia Saudita e la Corea del Sud, cui si aggiunge, dopo lo spareggio con l'Iran deciso ai supplementari, il Giappone, allo storico esordio in un'edizione del Mondiale. Gli iraniani avanzano comunque alla fase di spareggio contro la prima classificata della zona Oceania.

CAF[modifica | modifica wikitesto]

Nella zona africana vengono eliminati i campioni continentali dell'Egitto, mentre si qualifica per la prima volta ad un Mondiale il Sudafrica. Torna a disputare un'edizione della rassegna iridata la Tunisia, accompagnata dalle conferme del Marocco, della Nigeria e del Camerun.

OFC[modifica | modifica wikitesto]

Nella zona Oceania si distingue ancora una volta l'Australia. Nello spareggio contro l'Iran i socceroos, però, vengono eliminati. Dopo l'1-1 nella gara di andata a Teheran, la partita di ritorno a Melbourne, sul 2-0 per gli australiani fino al 77º minuto, viene chiusa sul 2-2 dall'Iran, che riesce a qualificarsi ai Mondiali dopo vent'anni.

Stadi[modifica | modifica wikitesto]

Città Stadio Posti Anno
Saint-Denis Stade de France 80 000 1998
Parigi Parco dei Principi 49 000 1897
Marsiglia Stade Vélodrome 60 000 1937
Bordeaux Parc Lescure 35 200 1938
Lens Stadio Félix Bollaert 41 800 1932
Lione Gerland 41 200 1926
Montpellier Stadio della Mosson 33 900 1972
Nantes Stadio della Beaujoire 38 500 1984
Saint-Étienne Stadio Geoffroy Guichard 36 000 1931
Tolosa Stadium Municipal 37 000 1937

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

UEFA (15 squadre)

CONMEBOL (5 squadre)

CAF (5 squadre)

AFC (4 squadre)

CONCACAF (3 squadre)

NB: Francia qualificata d'ufficio come Nazione ospitante; Brasile qualificato d'ufficio come Campione del mondo in carica.

Fase finale[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo A[modifica | modifica wikitesto]

Piazzamenti delle nazionali

Il Mondiale di Francia inizia il 10 giugno 1998. Il luogo scelto per la cerimonia di inaugurazione è un nuovo impianto costruito a Saint-Denis, alla periferia di Parigi: lo Stade de France. Con i suoi 80 000 posti, il campo verrà scelto anche per ospitare la finale per il 1º posto.[2] La gara inaugurale vede scontrarsi il Brasile (detentore del titolo mondiale) e la Scozia.

I sudamericani, benché forti di un allenatore come Mário Zagallo (già campione, come calciatore, nel 1958 e nel 1962 e, come commissario tecnico, nel 1970), non si mettono particolarmente in mostra: alla fine del primo tempo, infatti, il risultato è di 1-1, grazie al goal di testa nei primi minuti di César Sampaio e un rigore al 38' del fantasista scozzese John Collins, tra i migliori. I brasiliani soffrono nella ripresa, ma a 20' dalla fine, un autogol di Tom Boyd regala loro i primi 3 punti del Mondiale. In serata, va in scena il secondo incontro della prima giornata: di fronte, Norvegia e Marocco: la partita si conclude con un pari ricco di gol (2-2). Si mette in buona mostra il giocatore africano Mustapha Hadji, autore di una rete.

Il 16 giugno, a Bordeaux, Scozia e Norvegia pareggiano 1-1; i norvegesi sbloccano al 46º con Håvard Flo, la Scozia stenta a reagire, ma, al 66º minuto, pareggia con Craig Burley. Il Brasile, intanto, forte del trio Ronaldo (in ombra contro la Scozia), Rivaldo e Bebeto di nuovo nella giusta condizione fisica, a Nantes, batte i marocchini per 3-0, mettendo in cassaforte la qualificazione agli ottavi. I verdeoro si dimostrano superiori ai giocatori nordafricani, che talvolta esagerano con gli interventi sugli avversari, come nel caso di un pericoloso fallo di Said Chiba ai danni del "Fenomeno".

Il 23 giugno va in scena terza e ultima giornata: la situazione è difficile per le due europee. La Norvegia è costretta a battere il Brasile capolista per superare il turno. Anche gli scozzesi – con un solo punto all'attivo – sono costretti a centrare l'intera posta per accedere al turno successivo; hanno, però, di fronte l'avversario più semplice, il Marocco. Tuttavia, gli africani battono gli scozzesi per 3-0, estromettendoli dal Mondiale. Anche nella contemporanea gara di Marsiglia, i norvegesi ribaltano il pronostico: i carioca infatti passano in vantaggio con Bebeto al 78º minuto, ma all'83º risponde Tore Andre Flo mentre cinque minuti dopo l'arbitro concede un rigore agli scandinavi, per fallo su Flo, che Rekdal trasforma mandando agli ottavi i norvegesi.

Gruppo B[modifica | modifica wikitesto]

L'11 giugno, all'esordio del Gruppo B, l'Italia, vice-campione del mondo in carica, affronta a Bordeaux il Cile. La formazione andina si presenta con la coppia d'attacco Sa-Za (composta da Salas – fresco acquisto della Lazio – e l'interista Zamorano).[3] Al 10º gli azzurri, che schierano Roberto Baggio in luogo dell'acciaccato Del Piero, passano in vantaggio: proprio Baggio compie un assist al volo per Vieri e il centravanti ex-Atletico Madrid è lesto a battere il portiere Nelson Tapia: è 1-0. Il Cile però si riorganizza e prende a controllare la gara: alla fine del primo tempo, Salas anticipa Cannavaro su calcio da fermo e mette in rete il pallone dell'1-1. Si va al riposo in situazione di parità; ma al ritorno in campo è di nuovo Salas, con un nuovo stacco aereo, a siglare il 2-1. A 5' dalla fine l'arbitro nigerino Lucien Bouchardeau concede un rigore per l'Italia: sul dischetto si presenta Roberto Baggio, autore dell'errore che era costato alla Nazionale italiana il campionato del mondo precedente; stavolta però il "Codino" segna e regala all'Italia il 2-2.

L'altra gara, tra Austria e Camerun a Tolosa, termina 1-1. La squadra africana passa in vantaggio con gol di Njanka Beaka al 77º minuto; viene poi superata Polster per l'Austria, nel recupero. Il 17 giugno, a Saint-Etienne, l'Austria replica contro il Cile, mettendo a segno un secondo pareggio in extremis, con una rete di Vastic al 90º minuto: per i ragazzi del CT Acosta, aveva sbloccato il match Marcelo Salas al 70º.

In serata gli Azzurri affrontarono a Montpellier il Camerun. L'Italia passa in vantaggio al 7º con un colpo di testa di Di Biagio su cross di Baggio, di nuovo preferito a Del Piero, che entrerà nella ripresa (Cesare Maldini, infatti, aveva bocciato la proposta, a lungo caldeggiata in patria, del tandem di fantasisti). Sul finire del primo tempo, Il camerunense Kalla si rende protagonista di un'entrata pericolosa su Di Biagio e viene espulso; nonostante la superiorità numerica, l'Italia continua a soffrire fino al quarto d'ora finale, quando Vieri mette a segno una doppietta. La partita termina Italia-Camerun 3-0.

Nel pomeriggio di martedì 23 giugno vanno in scena le ultime due gare: Austria contro Italia e Cile contro Camerun. Nel primo incontro, è ancora Vieri a portare l'Italia in vantaggio, indirizzando di testa in rete un calcio di punizione di Del Piero. Nel finale, il tandem d'attacco Baggio-Inzaghi, subentrato nella ripresa, confeziona il raddoppio al minuto 89: Baggio, servito proprio da Inzaghi segna il suo 9º gol ai Mondiali. Inutile il gol finale austriaco, maturato grazie ad un rigore messo a segno da Herzog: Italia-Austria 2 a 1. Cile-Camerun, invece, termina 1-1: passano il turno gli italiani - primi con 7 punti - e il Cile, che pur si ferma a quota 3.

Gruppo C[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 giugno apre i battenti il Gruppo C: la gara iniziale vede la vittoria della Danimarca per 1-0 sull'Arabia Saudita, con decisivo gol di Marc Rieper al 69º. I padroni di casa esordiscono il 13 giugno a Marsiglia, contro il Sudafrica, vincendo 3-0 con reti di Dugarry, un'autorete di Issa e un'ultima segnatura del giovane Thierry Henry, anche questa propiziata da un errore del sopracitato difensore sudafricano.

Dopo l'1-1 tra danesi e sudafricani, maturato nella seconda giornata, la Francia ottiene la qualificazione con un turno d'anticipo battendo l'Arabia Saudita 4-0, con reti di Trezeguet e Henry. Zidane, colpevole di un fallo di reazione a risultato già fissato, viene espulso dall'arbitro e squalificato per due giornate. Nel terzo turno la Francia già qualificata passa 2-1 con la Danimarca, vincendo il girone a punteggio pieno; grazie, però, al 2-2 tra Sudafrica e Arabia Saudita, anche gli scandinavi riescono ad ottenere un posto agli ottavi.

Gruppo D[modifica | modifica wikitesto]

Un incontro a reti bianche tra Paraguay e Bulgaria apre il sipario sul Gruppo D. Nella seconda gara del primo turno, invece, la Nigeria, dopo l'ottima figura di USA '94, rimonta due volte lo svantaggio iniziale e vince 3-2 contro la Spagna (grazie anche a un autogol del portiere iberico Zubizarreta, dopo non essere riuscito a fermare il tiro di Lawal) in una partita considerata tra le più avvincenti del torneo. Gli africani completano l'opera il 19 giugno, battendo di misura una Bulgaria lontana dai fasti del 1994 e qualificandosi con un turno d'anticipo: il gol è opera di Victor Ikpeba al 27º. Sull'altro campo di giornata, quello di Saint-Étienne, il Paraguay blocca sullo 0-0 gli iberici, complicandone la marcia verso gli ottavi. La Spagna è così costretta a vincere contro la Bulgaria sperando al contempo che il Paraguay non vinca, nel terzo e decisivo turno: ne viene fuori un largo successo (6-1), che però è vanificato dalla vittoria per 3-1 dei sudamericani sulla Nigeria. Eliminate, perciò, le due europee (entrambe protagoniste a USA '94).

Gruppo E[modifica | modifica wikitesto]

Nel Gruppo E, il Messico batte per 3-1 la Corea del Sud, rimasta in 10 per l'espulsione di Ha Seok-Ju. I messicani, sotto di un gol a causa dell'autorete di Davino al 28º, ribaltano il risultato con Pelaez al 51º e con una doppietta di Hernández, al 74º e all'84º. Il derby delle Fiandre tra Olanda e Belgio termina 0-0.

Il 20 giugno si gioca la seconda giornata: Belgio contro Messico è la prima gara. Finisce 2-2, dopo che i belgi erano passati in doppio vantaggio. L'Olanda di Guus Hiddink, dopo il passo falso iniziale, vince con una cinquina a spese della Corea del Sud, che abbandona ogni speranza di accedere al turno successivo. I gol "arancioni" portarono la firma di Philip Cocu al 37º, Marc Overmars al 41º, Dennis Bergkamp al 67º, Pierre van Hooijdonk al 79º e Ronald de Boer all'83º.

Cinque giorni più tardi, l'Olanda prova a ripetersi contro il Messico: è 2-0 dopo venti minuti, con reti di Philip Cocu e Ronald de Boer. Nel finale, però, prima Peláez e poi Luis Hernández mettono a segno i gol della rimonta: è 2-2. Nell'altra sfida, si scontrano Belgio e Corea del Sud: i favoriti si portano subito in vantaggio con Luc Nilis|Nilis al 7º ma gli asiatici, seppur già eliminati, si impegnano fino alla fine e pareggiano con Yoo Sang-Chul al 75º

Gruppo F[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 giugno, nella gara d'esordio del gruppo F, la Jugoslavia sconfigge un ordinato Iran, matricola del mondiale, per 1-0, con un gol di Mihajlović al 73°. Nel secondo incontro di giornata, la Germania di Berti Vogts fa fuori 2-0 gli Stati Uniti: segnano Möller al 9º e Klinsmann al 65º. Nella seconda giornata, le favorite Germania e Jugoslavia si spartiscono equamente la posta: dopo le due reti slave di Predrag Mijatović al 13º e Dragan Stojković al 54º, proprio Mihajlović - ancora al 73º - fa autogol e Bierhoff pareggia definitivamente all'80º.

In un match carico di tensioni geopolitiche (i due Stati non avevano infatti relazioni diplomatiche ufficiali da vent'anni), l'Iran conferma l'ottima impressione con un 2-1 a spese degli statunitensi: segnano Estili al 40º, Mehdi Mahdavikia al 79º e Brian McBride all'87º[4]. Nell'ultimo turno, il 25 giugno, tedeschi e jugoslavi, senz'affanni eccessivi, battono le rispettive avversarie di giornata e ottengono la qualificazione agli ottavi.

Gruppo G[modifica | modifica wikitesto]

Nel gruppo G, l'Inghilterra – vincitrice del suo girone di qualificazione e tra le favorite del torneo[5] – si trova dinanzi Romania, Tunisia e la Colombia. Nella gara d'esordio, i britannici sconfiggono 2-0 gli africani: segnano Shearer e Scholes. Nella seconda gara di giornata, Ilie risolve l'incontro tra Romania e Colombia.

Nella seconda giornata, arriva una sorpresa: dopo la vittoria della Colombia sulla Tunisia per 1-0, la Romania batte l'Inghilterra 2-1, con gol partita di Dan Petrescu al 90º, che permette ai romeni di qualificarsi con una giornata d'anticipo. In questa partita inizia a mettersi in luce un giovane calciatore della Nazionale inglese: si tratta di Michael Owen, che sigla il gol per i Tre Leoni, se pur inutile ai fini del risultato.

Nell'ultima giornata l'Inghilterra, costretta a vincere, sconfigge la Colombia per 2-0. La Romania controlla il match con la Tunisia e chiude 1-1, cosicché i britannici si accontentano del secondo posto e passano il turno.

Gruppo H[modifica | modifica wikitesto]

Il Gruppo H è il girone meno equilibrato. Argentina e Croazia si qualificano per gli ottavi di finale, mentre Giamaica e Giappone si limitano al ruolo di debuttanti. L'Argentina conclude prima a punteggio pieno (solo la Francia era riuscita a fare altrettanto), con 7 goal all'attivo e difesa inviolata: da segnalare la unica tripletta del torneo, realizzata da Gabriel Batistuta contro i caraibici. La Nazionale croata conferma la buona impressione di Euro '96 e arriva seconda, con 6 punti. La vittoria dei giamaicani contro il Giappone regala infine il terzo posto nel girone ai "Reggae boys".

Ottavi di finale[modifica | modifica wikitesto]

Apre la fase ad eliminazione la sfida tra Italia e Norvegia. Gli "azzurri" risolvono una gara abbastanza sofferta con un gol al 18º di Christian Vieri, al quinto centro, e grazie alla parata sulla linea di Pagliuca sul colpo di testa di Flo: Italia-Norvegia termina 1-0[6]. In serata, nel derby sudamericano tra Brasile e Cile, i gialloverdi dilagano 4-1 con doppiette di Ronaldo e César Sampaio e la rete della bandiera cilena con il solito Salas.

Il 28 giugno, nel pomeriggio, la Francia affronta a Lens il Paraguay che, galvanizzato dalle prestazioni precedenti che erano costate la qualificazione alla Spagna, costringe anche i "Bleus" ai tempi supplementari.[7] Al 113º Laurent Blanc mette a segno il primo golden gol della storia dei mondiali di calcio, che qualifica i padroni di casa ai quarti. In serata acuto della Danimarca, che supera per 4-1 la Nigeria, fermatasi per la seconda edizione di fila agli ottavi.

Terzo giorno di gare: la Germania supera il Messico con molte difficoltà, dopo che i messicani erano passati in vantaggio con un Hernandez in gran forma, ad inizio ripresa. Sullo 0-1, peraltro, Arellano aveva sprecato la palla del raddoppio tirando sul palo; decisive risulteranno invece le reti di Klinsmann e Bierhoff per la vittoria finale. Nell'altro incontro di giornata, tra Olanda e Jugoslavia, è Edgar Davids ad estromettere la compagine balcanica dal torneo, con un gol allo scadere. Nelle ultime due gare degli ottavi, giocate il 30 giugno, Croazia e Romania disputano un incontro in sostanziale equilibrio. A spuntarla sono però gli adriatici, che vincono 1-0 grazie al rigore trasformato da Davor Šuker al 45º ed iniziando a candidarsi come rivelazione del torneo.

In quello che si preannuncia l'incontro più interessante degli ottavi, Argentina e Inghilterra si affrontano 12 anni dopo il gol di mano di Maradona a Messico '86 e 16 anni dopo la guerra delle Falkland. Nelle fasi iniziali però è il nervosismo a dominare in campo: dopo sei minuti infatti gli albicelesti ottengono un rigore che Batistuta realizza portando in vantaggio la propria Nazionale. Al 10º minuto però il favore viene ricambiato da Shearer che pareggia i conti anch'egli dal dischetto. Al 16º minuto Owen realizza quello che sarà considerato il più bel gol del torneo; sullo scadere del primo tempo però l'Argentina concretizza uno schema su punizione con Zanetti che riporta il punteggio in parità. Nella ripresa Beckham viene espulso per un fallo su Simeone e l'Inghilterra è costretta a difendersi. Dopo il 2-2 dei 120 minuti di gioco, ed evitato il golden gol, le due squadre vanno ai rigori: vince l'Argentina, grazie al decisivo errore di David Batty.

Quarti di finale[modifica | modifica wikitesto]

I quarti di finale cominciano il 3 luglio: è l'Italia ad aprire, contro i padroni di casa della Francia. Cesare Maldini non rischia, lasciando così Roberto Baggio in panchina e predisponendo una marcatura ferrea per il rientrante Zinédine Zidane: Gianluca Pessotto viene incaricato di marcare a uomo il temibile giocatore francese. Più volte il portiere Pagliuca deve salvare la porta azzurra dai tentativi degli avversari; poi è Christian Vieri a mancare il gol con la testa. Baggio sostituisce Alessandro Del Piero al 67º e, nei supplementari, sfiora il golden gol. Al 120º Pagliuca salva nuovamente il risultato su un tiro di Djorkaeff.

Si va ai rigori. Nonostante sia la Francia a sbagliare per prima, gli errori decisivi sono quelli di Albertini e Di Biagio, che colpisce la traversa: dopo 12 anni, la Francia, si qualifica per le semifinali della Coppa del mondo, mentre l'Italia viene eliminata ai rigori per la terza edizione consecutiva.[7] In serata, il Brasile elimina 3-2 la Danimarca. Al 2º minuto i danesi si portano in vantaggio con Martin Jørgensen; pareggia Bebeto, poi Ronaldo serve l'assist per il gol di Rivaldo (2-1). Nella ripresa, un errore di Roberto Carlos consente a Brian Laudrup di pareggiare, ma Rivaldo trova la definitiva rete del 3-2.

Il 4 luglio l'Olanda sfida l'Argentina. Al 12º Kluivert porta in vantaggio gli Orange, ma al 17º Claudio Lopez riequilibra il risultato sull'1-1. Nel secondo tempo Batistuta colpisce il palo e tra il 76º e l'87º vengono espulsi Numan e il "Burrito" Ortega. All'89º Bergkamp riesce a realizzare il gol che qualifica l'Olanda ed elimina i sudamericani.

Alle ore 21 dello stesso giorno, la Croazia affronta la Germania: per i croati questa è un'occasione di rivincita sui tedeschi dopo la sconfitta nel Campionato europeo 1996 e infatti la sfruttano: vincono per 3-0, vendicando l'eliminazione di due anni prima. I tedeschi, dal 40º in dieci per l'espulsione di Wörns, subiscono tre gol da Jarni, Vlaović e Šuker (già in goal nel 1996). La Croazia, così, raggiunge la semifinale al suo esordio al mondiale.[7]

Semifinali[modifica | modifica wikitesto]

Davor Šuker, capocannoniere di Francia '98 con 6 gol, e trascinatore della sorprendente Croazia che colse il terzo posto finale.

Il 7 luglio Brasile e Olanda si fronteggiarono a Marsiglia, nella prima semifinale. Ad un primo tempo tattico risponde una seconda frazione di gioco più vivace: dopo il gol di Ronaldo al 46º Kluivert, di testa, riequilibra il risultato all'87º. Non bastano i supplementari a dare un vincitore alla gara e si va alla lotteria dei rigori. Dal dischetto, i brasiliani non sbagliano, mentre Taffarel si rivela decisivo su Phillip Cocu e Ronald de Boer: il Brasile torna a giocarsi la vittoria finale, dopo quattro anni dalla "quarta stella".

L'8 luglio la Francia si trova dinanzi la sorprendente Croazia: sono proprio gli ospiti a passare con Šuker, al 47esimo, che sorprende la difesa transalpina e sblocca il risultato. Immediata la reazione dei francesi che, due minuti più tardi, sfruttano un errore di Boban e portano in rete Thuram. Il centrale del Parma torna a segnare poco più tardi, con un tiro da fuori area: è il gol che regala la finale alla sua Nazionale.[7] I transalpini, infatti, pur in affanno nel finale per il forcing slavo e l'espulsione di Blanc, riescono a non perdere le redini della partita e a qualificarsi per la finale.

Finali[modifica | modifica wikitesto]

La finale per il 3º e 4º posto giocata l'11 luglio è vinta dalla Croazia, che raggiunge uno storico terzo posto battendo 2-1 l'Olanda: i gol sono di Prosinečki, Zenden e Šuker, che si laurea capocannoniere con 6 gol.[7]

Il 12 luglio, poche ore prima della finale, Ronaldo accusa un malore mentre si trova nella sua stanza d'albergo: il suo compagno di stanza Roberto Carlos, allarmato, chiama i soccorsi e il Fenomeno viene trasportato in un ospedale vicino per accertamenti. Nell'occasione i medici pensano che il calciatore sia in preda ad una crisi epilettica e gli prescrivono dei farmaci: in realtà, come svelerà in un'intervista del 2012 il cardiologo Bruno Carù, Ronaldo soffrì nell'occasione di un problema cardiaco e i farmaci a lui somministratigli rischiarono di ucciderlo.[8]

Ronaldo scende in campo lo stesso e in uno Stade de France tutto esaurito la Francia domina, segnando due gol quasi identici con Zidane: calcio d'angolo, colpo di testa del fantasista, palla in rete. La Francia rimane in 10 per l'espulsione di Desailly a metà ripresa, ma controlla la partita e al 90º un contropiede di Emmanuel Petit porta al gol del 3-0 che chiude la partita. Per i francesi è il primo titolo e, due giorni dopo, la Nazionale verrà fatta sfilare agli Champs-Elysées, in occasione della festa nazionale.[7]

Convocazioni[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Convocazioni per il campionato mondiale di calcio 1998.

Le partite[modifica | modifica wikitesto]

Fase a gruppi[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo A[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Brasile Brasile 6 3 2 0 1 6 3 +3
2. Norvegia Norvegia 5 3 1 2 0 5 4 +1
3. Marocco Marocco 4 3 1 1 1 5 5 0
4. Scozia Scozia 1 3 0 1 2 2 6 −4
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Saint-Denis
10 giugno 1998, ore 17:30 UTC+1
Brasile Brasile 2 – 1
referto
Scozia Scozia Stade de France (80 000 spett.)
Arbitro Spagna García-Aranda

Montpellier
10 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1
Marocco Marocco 2 – 2
referto
Norvegia Norvegia Stadio della Mosson (29 800 spett.)
Arbitro Thailandia Un-Prasert

Bordeaux
16 giugno 1998, ore 17:30 UTC+1
Scozia Scozia 1 – 1
referto
Norvegia Norvegia Parc Lescure (31 800 spett.)
Arbitro Ungheria Vágner

Nantes
16 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1
Brasile Brasile 3 – 0
referto
Marocco Marocco Stadio della Beaujoire (35 500 spett.)
Arbitro Russia Levnikov

Marsiglia
23 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1
Brasile Brasile 1 – 2
referto
Norvegia Norvegia Stade Vélodrome (55 000 spett.)
Arbitro Stati Uniti Baharmast

Saint-Étienne
23 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1
Scozia Scozia 0 – 3
referto
Marocco Marocco Stadio Geoffroy Guichard (30 600 spett.)
Arbitro Emirati Arabi Uniti Bujsaim

Gruppo B[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Italia Italia 7 3 2 1 0 7 3 +4
2. Cile Cile 3 3 0 3 0 4 4 0
3. Austria Austria 2 3 0 2 1 3 4 −1
4. Camerun Camerun 2 3 0 2 1 2 5 −3
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Bordeaux
11 giugno 1998, ore 17:30 UTC+1
Italia Italia 2 – 2
referto
Cile Cile Parc Lescure (31 800 spett.)
Arbitro Niger Bouchardeau

Tolosa
11 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1
Camerun Camerun 1 – 1
referto
Austria Austria Stadium Municipal (33 500 spett.)
Arbitro Paraguay González

Saint-Étienne
17 giugno 1998, ore 17:30 UTC+1
Cile Cile 1 – 1
referto
Austria Austria Stadio Geoffroy Guichard (30 600 spett.)
Arbitro Egitto Al-Ghandour

Montpellier
17 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1
Italia Italia 3 – 0
referto
Camerun Camerun Stadio della Mosson (29 800 spett.)
Arbitro Australia Lennie

Saint-Denis
23 giugno 1998, ore 16:00 UTC+1
Italia Italia 2 – 1
referto
Austria Austria Stade de France (80 000 spett.)
Arbitro Inghilterra Durkin

Nantes
23 giugno 1998, ore 16:00 UTC+1
Cile Cile 1 – 1
referto
Camerun Camerun Stadio della Beaujoire (35 500 spett.)
Arbitro Ungheria Vágner

Gruppo C[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Francia Francia 9 3 3 0 0 9 1 +8
2. Danimarca Danimarca 4 3 1 1 1 3 3 0
3. Sudafrica Sudafrica 2 3 0 2 1 3 6 −3
4. Arabia Saudita Arabia Saudita 1 3 0 1 2 2 7 −5
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Lens
12 giugno 1998, ore 17:30 UTC+1
Arabia Saudita Arabia Saudita 0 – 1
referto
Danimarca Danimarca Stadio Félix Bollaert (38 100 spett.)
Arbitro Argentina Castrilli

Marsiglia
12 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1
Francia Francia 3 – 0
referto
Sudafrica Sudafrica Stade Vélodrome (55 000 spett.)
Arbitro Brasile Rezende

Tolosa
18 giugno 1998, ore 17:30 UTC+1
Sudafrica Sudafrica 1 – 1
referto
Danimarca Danimarca Stadium Municipal (33 500 spett.)
Arbitro Colombia Toro

Saint-Denis
18 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1
Francia Francia 4 – 0
referto
Arabia Saudita Arabia Saudita Stade de France (80 000 spett.)
Arbitro Messico Brizio Carter

Lione
24 giugno 1998, ore 16:00 UTC+1
Francia Francia 2 – 1
referto
Danimarca Danimarca Stade de Gerland (39 100 spett.)
Arbitro Italia Collina

Bordeaux
24 giugno 1998, ore 16:00 UTC+1
Sudafrica Sudafrica 2 – 2
referto
Arabia Saudita Arabia Saudita Parc Lescure (31 800 spett.)
Arbitro Cile Sánchez

Gruppo D[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Nigeria Nigeria 6 3 2 0 1 5 5 0
2. Paraguay Paraguay 5 3 1 2 0 3 1 +2
3. Spagna Spagna 4 3 1 1 1 8 4 +4
4. Bulgaria Bulgaria 1 3 0 1 2 1 7 −6
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Montpellier
12 giugno 1998, ore 14:30 UTC+1
Paraguay Paraguay 0 – 0
referto
Bulgaria Bulgaria Stadio della Mosson (29 800 spett.)
Arbitro Arabia Saudita Al-Zeid

Nantes
13 giugno 1998, ore 14:30 UTC+1
Spagna Spagna 2 – 3
referto
Nigeria Nigeria Stadio della Beaujoire (35 500 spett.)
Arbitro Stati Uniti Baharmast

Parigi
19 giugno 1998, ore 17:30 UTC+1
Nigeria Nigeria 1 – 0
referto
Bulgaria Bulgaria Parc des Princes (45 500 spett.)
Arbitro Cile Sánchez

Saint-Étienne
19 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1
Spagna Spagna 0 – 0
referto
Paraguay Paraguay Stadio Geoffroy Guichard (30 600 spett.)
Arbitro Sudafrica McLeod

Tolosa
24 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1
Nigeria Nigeria 1 – 3
referto
Paraguay Paraguay Stadium Municipal (33 500 spett.)
Arbitro Thailandia Un-Prasert

Lens
24 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1
Spagna Spagna 6 – 1
referto
Bulgaria Bulgaria Stadio Félix Bollaert (38 100 spett.)
Arbitro Paesi Bassi van der Ende

Gruppo E[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Paesi Bassi Paesi Bassi 5 3 1 2 0 7 2 +5
2. Messico Messico 5 3 1 2 0 7 5 +2
3. Belgio Belgio 3 3 0 3 0 3 3 0
4. Corea del Sud Corea del Sud 1 3 0 1 2 2 9 −7
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Lione
13 giugno 1998, ore 17:30 UTC+1
Corea del Sud Corea del Sud 1 – 3
referto
Messico Messico Stade de Gerland (39 100 spett.)
Arbitro Austria Benkö

Saint-Denis
13 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1
Paesi Bassi Paesi Bassi 0 – 0
referto
Belgio Belgio Stade de France (77 000 spett.)
Arbitro Italia Collina

Bordeaux
20 giugno 1998, ore 17:30 UTC+1
Belgio Belgio 2 – 2
referto
Messico Messico Parc Lescure (31 800 spett.)
Arbitro Scozia Dallas

Marsiglia
20 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1
Paesi Bassi Paesi Bassi 5 – 0
referto
Corea del Sud Corea del Sud Stade Vélodrome (55 000 spett.)
Arbitro Polonia Wójcik

Saint-Étienne
25 giugno 1998, ore 16:00 UTC+1
Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 2
referto
Messico Messico Stadio Geoffroy Guichard (30 600 spett.)
Arbitro Arabia Saudita Al-Zeid

Parigi
25 giugno 1998, ore 16:00 UTC+1
Belgio Belgio 1 – 1
referto
Corea del Sud Corea del Sud Parco dei Principi (45 500 spett.)
Arbitro Brasile Rezende

Gruppo F[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Germania Germania 7 3 2 1 0 6 2 +4
2. Jugoslavia Jugoslavia 7 3 2 1 0 4 2 +2
3. Iran Iran 3 3 1 0 2 2 4 −2
4. Stati Uniti Stati Uniti 0 3 0 0 3 1 5 −4
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Saint-Étienne
14 giugno 1998, ore 17:30 UTC+1
Jugoslavia Jugoslavia 1 – 0
referto
Iran Iran Stadio Geoffroy Guichard (30 600 spett.)
Arbitro Perù Tejada Noriega

Parigi
15 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1
Germania Germania 2 – 0
referto
Stati Uniti Stati Uniti Parc des Princes (45 500 spett.)
Arbitro Marocco Belqola

Lens
21 giugno 1998, ore 14:30 UTC+1
Germania Germania 2 – 2
referto
Jugoslavia Jugoslavia Stadio Félix Bollaert (38 100 spett.)
Arbitro Danimarca Nielsen

Lione
21 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1
Stati Uniti Stati Uniti 1 – 2
referto
Iran Iran Stade de Gerland (39 100 spett.)
Arbitro Svizzera Meier

Nantes
25 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1
Stati Uniti Stati Uniti 0 – 1
referto
Jugoslavia Jugoslavia Stadio della Beaujoire (35 500 spett.)
Arbitro Egitto Al-Ghandour

Montpellier
25 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1
Germania Germania 2 – 0
referto
Iran Iran Stadio della Mosson (29 800 spett.)
Arbitro Paraguay González

Gruppo G[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Romania Romania 7 3 2 1 0 4 2 +2
2. Inghilterra Inghilterra 6 3 2 0 1 5 2 +3
3. Colombia Colombia 3 3 1 0 2 1 3 −2
4. Tunisia Tunisia 1 3 0 1 2 1 4 −3
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Marsiglia
15 giugno 1998, ore 14:30 UTC+1
Inghilterra Inghilterra 2 – 0
referto
Tunisia Tunisia Stade Vélodrome (55 000 spett.)
Arbitro Giappone Okada

Lione
15 giugno 1998, ore 17:30 UTC+1
Romania Romania 1 – 0
referto
Colombia Colombia Stade de Gerland (39 100 spett.)
Arbitro Mauritius Chong

Montpellier
22 giugno 1998, ore 17:30 UTC+1
Colombia Colombia 1 – 0
referto
Tunisia Tunisia Stadio della Mosson (29 800 spett.)
Arbitro Germania Heynemann

Tolosa
22 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1
Romania Romania 2 – 1
referto
Inghilterra Inghilterra Stadium Municipal (33 500 spett.)
Arbitro Francia Batta

Lens
26 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1
Colombia Colombia 0 – 2
referto
Inghilterra Inghilterra Stadio Félix Bollaert (38 100 spett.)
Arbitro Messico Brizio Carter

Saint-Denis
26 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1
Romania Romania 1 – 1
referto
Tunisia Tunisia Stade de France (77 000 spett.)
Arbitro Australia Lennie

Gruppo H[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Argentina Argentina 9 3 3 0 0 7 0 +7
2. Croazia Croazia 6 3 2 0 1 4 2 +2
3. Giamaica Giamaica 3 3 1 0 2 3 9 −6
4. Giappone Giappone 0 3 0 0 3 1 4 −3
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Tolosa
14 giugno 1998, ore 14:30 UTC+1
Argentina Argentina 1 – 0
referto
Giappone Giappone Stadium Municipal (33 500 spett.)
Arbitro Paesi Bassi van der Ende

Lens
14 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1
Giamaica Giamaica 1 – 3
referto
Croazia Croazia Stadio Félix Bollaert (38 100 spett.)
Arbitro Portogallo Melo Pereira

Nantes
20 giugno 1998, ore 14:30 UTC+1
Giappone Giappone 0 – 1
referto
Croazia Croazia Stadio della Beaujoire (35 500 spett.)
Arbitro Trinidad e Tobago Ramdhan

Parigi
21 giugno 1998, ore 17:30 UTC+1
Argentina Argentina 5 – 0
referto
Giamaica Giamaica Parc des Princes (45 500 spett.)
Arbitro Norvegia Pedersen

Bordeaux
26 giugno 1998, ore 16:00 UTC+1
Argentina Argentina 1 – 0
referto
Croazia Croazia Parc Lescure (31 800 spett.)
Arbitro Marocco Belqola

Lione
26 giugno 1998, ore 16:00 UTC+1
Giappone Giappone 1 – 2
referto
Giamaica Giamaica Stade de Gerland (39 100 spett.)
Arbitro Austria Benkö

Fase ad eliminazione diretta[modifica | modifica wikitesto]

Albero della fase a eliminazione diretta[modifica | modifica wikitesto]

Ottavi di finale Quarti di finale Semifinali Finale
                           
27 giugno - 21:00            
 1A. Brasile Brasile  4
3 luglio - 21:00
 2B. Cile Cile  1  
 Brasile Brasile  3
28 giugno - 21:00
   Danimarca Danimarca  2  
 1D. Nigeria Nigeria  1
7 luglio - 21:00
 2C. Danimarca Danimarca  4  
 Brasile Brasile  1(4)
29 giugno - 21:00
   Paesi Bassi Paesi Bassi  1(2)  
 1E. Paesi Bassi Paesi Bassi  2
4 luglio - 16:30
 2F. Jugoslavia Jugoslavia  1  
 Paesi Bassi Paesi Bassi  2
30 giugno - 21:00
   Argentina Argentina  1  
 1H. Argentina Argentina  2(4)
12 luglio - 21:00
 2G. Inghilterra Inghilterra  2(3)  
 Brasile Brasile  0
27 giugno - 16:30
   Francia Francia  3
 1B. Italia Italia  1
3 luglio - 16:30
 2A. Norvegia Norvegia  0  
 Italia Italia  0(3)
28 giugno - 16:30
   Francia Francia  0(4)  
 1C. Francia Francia  1
8 luglio - 21:00
 2D. Paraguay Paraguay  0  
 Francia Francia  2
29 giugno - 16:30
   Croazia Croazia  1   Incontro per il terzo posto
 1F. Germania Germania  2
4 luglio - 21:00 11 luglio - 21:00
 2E. Messico Messico  1  
 Germania Germania  0  Paesi Bassi Paesi Bassi  1
30 giugno - 16:30
   Croazia Croazia  3    Croazia Croazia  2
 1G. Romania Romania  0
 2H. Croazia Croazia  1  

Ottavi di finale[modifica | modifica wikitesto]

Marsiglia
27 giugno 1998, ore 16:30 UTC+1
Italia Italia 1 – 0
referto
Norvegia Norvegia Stade Vélodrome (55 000 spett.)
Arbitro Germania Heynemann

Parigi
27 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1
Brasile Brasile 4 – 1
referto
Cile Cile Parc des Princes (45 500 spett.)
Arbitro Francia Batta

Lens
28 giugno 1998, ore 16:30 UTC+1
Francia Francia 1 – 0
(d.t.s.)
referto
Paraguay Paraguay Stadio Félix Bollaert (31 800 spett.)
Arbitro Emirati Arabi Uniti Bujsaim

Saint-Denis
28 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1
Nigeria Nigeria 1 – 4
referto
Danimarca Danimarca Stade de France (77 000 spett.)
Arbitro Svizzera Meier

Montpellier
29 giugno 1998, ore 16:30 UTC+1
Germania Germania 2 – 1
referto
Messico Messico Stadio della Mosson (29 800 spett.)
Arbitro Portogallo Melo Pereira

Tolosa
29 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1
Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 1
referto
Jugoslavia Jugoslavia Stadium Municipal (33 500 spett.)
Arbitro Spagna García-Aranda

Bordeaux
30 giugno 1998, ore 16:30 UTC+1
Romania Romania 0 – 1
referto
Croazia Croazia Parc Lescure (31 800 spett.)
Arbitro Argentina Castrilli

Saint-Étienne
30 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1
Argentina Argentina 2 – 2
(d.t.s.)
referto
Inghilterra Inghilterra Stadio Geoffroy Guichard (30 600 spett.)
Arbitro Danimarca Nielsen

Quarti di finale[modifica | modifica wikitesto]

Saint-Denis
3 luglio 1998, ore 16:30 UTC+1
Italia Italia 0 – 0
(d.t.s.)
referto
Francia Francia Stade de France (77 000 spett.)
Arbitro Scozia Dallas

Nantes
3 luglio 1998, ore 21:00 UTC+1
Brasile Brasile 3 – 2
referto
Danimarca Danimarca Stadio della Beaujoire (35 500 spett.)
Arbitro Egitto Al-Ghandour

Marsiglia
4 luglio 1998, ore 16:30 UTC+1
Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 1
referto
Argentina Argentina Stade Vélodrome (55 000 spett.)
Arbitro Messico Brizio Carter

Lione
4 luglio 1998, ore 21:00 UTC+1
Germania Germania 0 – 3
referto
Croazia Croazia Stade de Gerland (39 100 spett.)
Arbitro Norvegia Pedersen

Semifinali[modifica | modifica wikitesto]

Marsiglia
7 luglio 1998, ore 21:00 UTC+1
Brasile Brasile 1 – 1
(d.t.s.)
referto
Paesi Bassi Paesi Bassi Stade Vélodrome (54 000 spett.)
Arbitro Emirati Arabi Uniti Bujsaim

Saint-Denis
8 luglio 1998, ore 21:00 UTC+1
Francia Francia 2 – 1
referto
Croazia Croazia Stade de France (76 000 spett.)
Arbitro Spagna García-Aranda

Finale 3º posto[modifica | modifica wikitesto]

Parigi
11 luglio 1998, ore 21:00 UTC+1
Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 2
referto
Croazia Croazia Parco dei Principi (45 500 spett.)
Arbitro Paraguay González

Finale[modifica | modifica wikitesto]

Saint-Denis
12 luglio 1998, ore 21:00 UTC+1
Francia Francia 3 – 0
referto
Brasile Brasile Stade de France (80 000 spett.)
Arbitro Marocco Belqola

Francia Francia
P 16 Fabien Barthez
D 15 Lilian Thuram
D 8 Marcel Desailly Ammonizione al 48’ 48’ Yellow card.svgRed card.svg 68'
D 18 Frank Lebœuf
D 3 Bixente Lizarazu
C 7 Didier Deschamps (C) Ammonizione al 39’ 39’
C 17 Emmanuel Petit
C 19 Christian Karembeu Yellow card.svg 56' Uscita al 57’ 57’
C 10 Zinedine Zidane
A 6 Youri Djorkaeff Uscita al 75’ 75’
A 9 Stéphane Guivarc'h Uscita al 66’ 66’
Sostituzioni:
C 4 Patrick Vieira Ingresso al 75’ 75’
C 14 Alain Boghossian Ingresso al 57’ 57’
A 21 Christophe Dugarry Ingresso al 66’ 66’
CT:
Francia Aimé Jacquet
BRA-FRA 1998-07-12.svg
Brasile Brasile
P 1 Cláudio Taffarel
D 2 Cafu
D 3 Aldair
D 4 Júnior Baiano Ammonizione al 33’ 33’
D 6 Roberto Carlos
C 5 César Sampaio Uscita al 75’ 75’
C 8 Dunga (C)
C 18 Leonardo Uscita al 45’ 45’
A 10 Rivaldo
A 20 Bebeto
A 9 Ronaldo
Sostituzioni:
C 19 Denílson Ingresso al 45’ 45’
A 21 Edmundo Ingresso al 75’ 75’
CT:
Brasile Mário Zagallo

Vincitore[modifica | modifica wikitesto]

Campione del mondo 1998

Francia
Francia
1º titolo

Classifica marcatori[modifica | modifica wikitesto]

6 reti

5 reti

4 reti

3 reti

2 reti

1 rete

Autoreti

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Miglior portiere[modifica | modifica wikitesto]

Capocannoniere[modifica | modifica wikitesto]

Miglior giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Reti segnate[modifica | modifica wikitesto]

Gol più veloce[modifica | modifica wikitesto]

Gol più lento[modifica | modifica wikitesto]

Durante i tempi regolamentari

Durante i tempi supplementari

Triplette[modifica | modifica wikitesto]

Doppiette[modifica | modifica wikitesto]

Autoreti[modifica | modifica wikitesto]

Primo gol[modifica | modifica wikitesto]

Ultimo gol[modifica | modifica wikitesto]

  • Francia Emmanuel Petit (Francia-Brasile, finale 1º e 2º posto, 12 luglio, 90º+3 di recupero)

Miglior attacco[modifica | modifica wikitesto]

Miglior difesa[modifica | modifica wikitesto]

Peggior attacco[modifica | modifica wikitesto]

Peggior difesa[modifica | modifica wikitesto]

Arbitri[modifica | modifica wikitesto]

UEFA

CONMEBOL

CAF

AFC

CONCACAF

OFC

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ AA.VV., op. cit., p. 241.
  2. ^ AA.VV., op. cit., pagina 248.
  3. ^ AA.VV., op. cit., p. 62.
  4. ^ La Storia dei Mondiali - Le 10 partite da ricordare, La Repubblica, 2010
  5. ^ AA.VV., op. cit., p. 211.
  6. ^ FRANCIA 98: ITALIA-NORVEGIA 1-0, SIAMO NEI QUARTI DI FINALE, Adnkronos, 27 giugno 1998
  7. ^ a b c d e f Bortolotti, op. cit., p. 192.
  8. ^ Carù: "Ronaldo rischiò molto", sportmediaset.mediaset.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Atlante dei mondiali '98, Torino, La Stampa, 1998.
  • Adalberto Bortolotti, I campionati mondiali, in AA.VV., Enciclopedia dello Sport - Calcio, Roma, Treccani, 2002.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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