Campionato mondiale di calcio 1998
| Campionato mondiale di calcio 1998 Coupe du monde de football de 1998 |
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|---|---|---|---|---|---|
| Competizione | Campionato mondiale di calcio | ||||
| Sport | |||||
| Edizione | 16ª | ||||
| Date | 10 giugno - 12 luglio 1998 | ||||
| Luogo | (9 città) |
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| Partecipanti | 32 (172 alle qualificazioni) | ||||
| Impianto/i | 10 stadi | ||||
| Risultati | |||||
| Vincitore | (1º titolo) |
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| Secondo | |||||
| Terzo | |||||
| Quarto | |||||
| Miglior giocatore | |||||
| Miglior marcatore | |||||
| Statistiche | |||||
| Incontri disputati | 64 | ||||
| Gol segnati | 171 (2,67 per incontro) | ||||
| Pubblico | 2 785 100 (43 517 per incontro) | ||||
Lo Stade de France, teatro della finale mondiale del 1998. |
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| Cronologia della competizione | |||||
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Il campionato mondiale di calcio 1998 o Coppa del Mondo FIFA del 1998 (noto anche come Francia '98) è stata la sedicesima edizione del campionato mondiale di calcio per squadre nazionali maggiori maschili svoltasi in Francia dal 10 giugno al 12 luglio 1998. L'inno e la canzone ufficiali dell'evento sono stati rispettivamente La Cour des Grands di Youssou N'Dour ed Axelle Red e La copa de la vida di Ricky Martin. Questo è il primo mondiale disputato a 32 squadre, ed il primo in cui venne introdotta la regola del golden goal ai tempi supplementari.
Qualificazioni[modifica]
UEFA[modifica]
Per la seconda volta il Mondiale si è svolto in Francia. Nell'ultima edizione ospitata da tale nazione, ovvero il Mondiale del 1938, era stata l'Italia a vincere. Le qualificazioni dell'edizione del 1998 hanno avuto inizio nella primavera del 1996. In Europa, a completarle sono stati introdotti gli spareggi, ai quali hanno partecipato le otto migliori seconde dei nove raggruppamenti; invece, le prime di ogni raggruppamento e la migliore seconda hanno avuto diretto accesso alla fase finale del torneo.
Nel gruppo 1 a prevalere è la Danimarca, campione d'Europa nel 1992 ma assente al mondiale statunitense. La Danimarca, grazie allo scontro diretto vinto per 3-1 a Copenaghen contro la Croazia, costringe difatti quest'ultima agli spareggi.
Il gruppo 2 vede in competizione l'Italia di Arrigo Sacchi (poi di Cesare Maldini) e l'Inghilterra. All'esordio ufficiale gli azzurri di Maldini espugnano Wembley per la prima volta nelle gare ufficiali, con una L'Inghilterra, giunta prima, si qualifica direttamente ai Mondiali, mentre la Nazionale di Maldini deve attendere gli spareggi.
Il gruppo 3, girone privo di squadre di elevato livello, si conclude con la vittoria della Norvegia, mentre la Svizzera esce di scena, lasciando il secondo posto all'Ungheria.
Il dominio nel gruppo 4 viene conteso da Austria, Scozia e Svezia. Grazie anche ad Anton Polster, gli austriaci costringono al secondo posto la vecchia Scozia (qualificatasi come migliore seconda, e che in Francia schiererà in porta il quarantenne Leighton) ed eliminano la Svezia, terza ai Mondiali di quattro anni prima.
Nel gruppo 5 si afferma la Bulgaria di Hristo Stoičkov, che batte la Russia per 1-0 nello scontro diretto; la Russia, seconda, va agli spareggi.
Nel gruppo 6 vince la Spagna. Il bilancio per le furie rosse di Javier Clemente è, alla fine, di otto vittorie e due pareggi, grazie alla struttura portante del gruppo, composta soprattutto da giocatori del Real Madrid campione d'Europa nel 1998. La Jugoslavia, anch'essa molto forte, arriva seconda, mentre rimane fuori dal Mondiale la valida Repubblica Ceca, seconda al Campionato europeo di calcio 1996.
Nel gruppo 7 ha la meglio l'Olanda sul Belgio. Nel decisivo scontro diretto gli uomini di Guus Hiddink riescono a prevalere sui belgi, difatti, con il risultato di 3-1.
Nel gruppo 8 domina la Romania, guadagnando 28 punti sui 30 a disposizione per via di un solo pareggio, l'1-1 in casa dell'Irlanda, che raggiunge gli spareggi.
Nel gruppo 9 vince la Germania, che si trova a fronteggiare l'Ucraina di Andrij Ševčenko, arrivata poi dietro i tedeschi. A sorpresa non si qualifica il Portogallo.
Negli spareggi l'Italia affronta la Russia. Nell'andata, a Mosca, esordisce l'allora diciannovenne Gianluigi Buffon, che alla mezz'ora sostituisce Gianluca Pagliuca, già supplente dell'assente Angelo Peruzzi. Christian Vieri segna un gol prezioso per gli italiani. L'1-1 permette agli azzurri, assieme all'1-0 del ritorno a Napoli (gol di Pierluigi Casiraghi), di qualificarsi per il Mondiale. La Jugoslavia sconfigge l'Ungheria (complessivo 12-2 in due gare), mentre la Croazia mette fine alla speranza dell'Ucraina. I veterani Luis Oliveira e Luc Nilis mandano il Belgio al quinto Mondiale di fila, a spese dell'Irlanda.
CONMEBOL[modifica]
C'è un'importante novità per il Sud America: le 10 squadre affiliate al CONMEBOL, da questa edizione, si contenderanno i 4 posti disponibili per il mondiale in un unico girone all'italiana, con partite di andata e ritorno ripartite in 2 anni.
Con il Brasile già qualificato di diritto, oltre ad Argentina e Colombia sono da registrare i ritorni del Cile e del Paraguay, mentre manca l'Uruguay, settimo e scavalcato anche da Perù ed Ecuador.
CONCACAF[modifica]
Per la zona CONCACAF si qualificano gli Stati Uniti, il Messico e, a sorpresa,[1] la Giamaica.
AFC[modifica]
Per la zona asiatica vengono promosse l'Arabia Saudita e la Corea del Sud, cui si aggiunge, dopo lo spareggio con l'Iran deciso ai supplementari, il Giappone, allo storico esordio in un'edizione del Mondiale. Gli iraniani avanzano comunque alla fase di spareggio contro la prima classificata della zona Oceania.
CAF[modifica]
Nella zona africana vengono eliminati i campioni continentali dell'Egitto, mentre si qualifica per la prima volta ad un Mondiale il Sudafrica. Torna a disputare un'edizione della rassegna iridata la Tunisia, accompagnata dalle conferme del Marocco, della Nigeria e del Camerun.
OFC[modifica]
Nella zona Oceania si distingue ancora una volta l'Australia. Nello spareggio contro l'Iran i socceroos, però, vengono eliminati. Dopo l'1-1 nella gara di andata a Teheran, la partita di ritorno a Melbourne, sul 2-0 per gli australiani fino al 77º minuto, viene chiusa sul 2-2 dall'Iran, che riesce a qualificarsi ai Mondiali dopo vent'anni.
Stadi[modifica]
| Città | Stadio | Posti | Anno |
|---|---|---|---|
| Saint-Denis | Stade de France | 80.000 | 1998 |
| Parigi | Parco dei Principi | 49.000 | 1897 |
| Marsiglia | Stade Vélodrome | 60.000 | 1937 |
| Bordeaux | Parc Lescure | 35.200 | 1938 |
| Lens | Stadio Félix Bollaert | 41.800 | 1932 |
| Lione | Gerland | 41.200 | 1926 |
| Montpellier | Stadio della Mosson | 33.900 | 1972 |
| Nantes | Stadio della Beaujoire | 38.500 | 1984 |
| Saint-Étienne | Stadio Geoffroy Guichard | 36.000 | 1931 |
| Tolosa | Stadium Municipal | 37.000 | 1937 |
Squadre partecipanti[modifica]
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UEFA (15 squadre)
CONMEBOL (5 squadre) |
CAF (5 squadre) AFC (4 squadre) CONCACAF (3 squadre) |
NB: Francia qualificata d'ufficio come Nazione ospitante; Brasile qualificato d'ufficio come Campione del mondo in carica.
Fase finale[modifica]
Gruppo A[modifica]
Il Mondiale di Francia inizia il 10 giugno 1998. Il luogo scelto per la cerimonia di inaugurazione è un nuovo impianto costruito a Saint-Denis, alla periferia di Parigi: lo Stade de France. Con i suoi 80.000 posti, il campo ospiterà anche la finale per il 1º posto.[2] La gara inaugurale vede scontrarsi il Brasile (detentore del titolo mondiale) e la Scozia. I sudamericani, benché forti di un allenatore come Mário Zagallo (già campione, come calciatore, nel 1958 e nel 1962 e, come commissario tecnico, nel 1970), non si mettono particolarmente in mostra: alla fine del primo tempo, infatti, il risultato è di 1-1, grazie al goal di testa nei primi minuti di César Sampaio e un rigore al 38º del fantasista scozzese John Collins, tra i migliori. I brasiliani soffrono nella ripresa, ma a 20' dalla fine, un autogol di Tom Boyd regala loro i primi 3 punti del Mondiale. In serata, va in scena il secondo incontro della prima giornata: di fronte, Norvegia e Marocco: la partita si conclude con un pari ricco di gol (2-2). Si mette in buona mostra il giocatore africano Mustapha Hadji, autore di una rete.
Il 16 giugno, a Bordeaux, Scozia e Norvegia pareggiano 1-1; i norvegesi sbloccano al 46º con Håvard Flo, la Scozia stenta a reagire, ma, al 66º minuto, pareggia con Craig Burley. Il Brasile, intanto, forte del trio Ronaldo – in ombra contro la Scozia –, Rivaldo e Bebeto di nuovo nella giusta condizione fisica, a Nantes, batte i marocchini per 3-0, mettendo in cassaforte la qualificazione agli ottavi. I verdeoro si dimostrano superiori ai giocatori nordafricani, che talvolta esagerano con gli interventi sugli avversari, come nel caso di un pericoloso fallo di Said Chiba ai danni di Ronaldo.
23 giugno 1998, terza e ultima giornata: la situazione è difficile per le due europee. La Norvegia è costretta a battere il Brasile capolista per superare il turno. Anche gli scozzesi – con un solo punto all'attivo – sono costretti a centrare l'intera posta per accedere al turno successivo; hanno, però, di fronte l'avversario più semplice, il Marocco. Tuttavia, gli africani battono gli scozzesi per 3-0, estromettendoli dal Mondiale. Anche nella contemporanea gara di Marsiglia, i norvegesi ribaltano il pronostico. Il Brasile, infatti, passa in vantaggio con Bebeto al 78º minuto. All'83º risponde Tore Andre Flo. All'88º l'arbitro concede un rigore agli scandinavi, per fallo su Flo, che Rekdal trasforma, mandando agli ottavi i norvegesi.
Gruppo B[modifica]
L'11 giugno, all'esordio del Gruppo B, l'Italia, vice-campione del mondo in carica, affronta a Bordeaux il Cile. La formazione andina si presenta con la coppia d'attacco Sa-Za (composta da Salas – fresco acquisto della Lazio – e l'interista Zamorano).[3] Al 10º gli azzurri, che schierano Roberto Baggio in luogo dell'acciaccato Del Piero, passano in vantaggio: proprio Baggio compie un assist al volo per Vieri e il centravanti ex-Atletico Madrid è lesto a battere il portiere Nelson Tapia: è 1-0. Il Cile però si riorganizza e prende a controllare la gara. Alla fine del primo tempo, Salas anticipa Cannavaro su calcio da fermo e mette in rete il pallone dell'1-1. Si va al riposo in situazione di parità; ma al ritorno in campo è di nuovo Salas, con un nuovo stacco aereo, a siglare il 2-1. A 5' dalla fine, l'arbitro nigerino Lucien Bouchardeau concede un rigore per l'Italia. Sul dischetto si presenta Roberto Baggio, autore dell'errore che era costato alla Nazionale italiana il campionato del mondo precedente. Baggio stavolta segna e regala all'Italia il 2-2.
L'altra gara, tra Austria e Camerun a Tolosa, termina 1-1. La squadra africana passa in vantaggio con gol di Njanka Beaka al 77º minuto; viene poi superata Polster per l'Austria, nel recupero.
Il 17 giugno, a Saint-Etienne, l'Austria replica contro il Cile, mettendo a segno un secondo pareggio in extremis, con una rete di Vastic al 90º minuto. Per i ragazzi del CT Acosta, gol di Marcelo Salas al 70º.
In serata gli Azzurri affrontarono a Montpellier il Camerun. L'Italia passa in vantaggio al 7º, con un colpo di testa di Di Biagio su cross di Baggio, di nuovo preferito a Del Piero, che entrerà nella ripresa. Cesare Maldini, infatti, aveva bocciato la proposta, a lungo caldeggiata in patria, del tandem di fantasisti. Sul finire del primo tempo, Il camerunense Kalla si rende protagonista di un'entrata pericolosa su Di Biagio e viene espulso; nonostante la superiorità numerica, l'Italia continua a soffrire fino al quarto d'ora finale, quando Vieri mette a segno una doppietta. La partita termina Italia-Camerun 3-0.
Nel pomeriggio di martedì 23 giugno vanno in scena le ultime due gare: Austria contro Italia e Cile contro Camerun. Nel primo incontro, è ancora Vieri a portare l'Italia in vantaggio, indirizzando di testa in rete un calcio di punizione di Del Piero. Nel finale, il tandem d'attacco Baggio-Inzaghi, subentrato nella ripresa, confeziona il raddoppio al minuto 89: Baggio, servito proprio da Inzaghi segna il suo 9º gol ai Mondiali. Inutile il gol finale austriaco, maturato grazie ad un rigore messo a segno da Herzog: Italia-Austria 2 - 1. Cile-Camerun, invece, termina 1-1,. Passano il turno gli italiani, primi con 7 punti, e il Cile, a quota 3.
Gruppo C[modifica]
Il 12 giugno apre i battenti il Gruppo C: la gara iniziale vede la vittoria della Danimarca per 1-0 sull'Arabia Saudita, con decisivo gol di Rieper al 69º. I padroni di casa esordiscono il 13 giugno a Marsiglia, contro il Sudafrica, vincendo 3-0 con reti di Dugarry, un'autorete del sudafricano Issa e un'ultima segnatura del giovane Thierry Henry.
Dopo l'1-1 tra danesi e sudafricani, maturato nella seconda giornata, la Francia ottiene la qualificazione con un turno d'anticipo battendo l'Arabia Saudita 4-0, con reti di Trezeguet e Henry. Zidane, colpevole di un fallo di reazione a risultato già fissato, viene espulso dall'arbitro e squalificato per due turni.
Nel terzo turno la Francia, già qualificata passa 2-1 con la Danimarca, vincendo il girone a punteggio pieno; grazie, però, al 2-2 tra Sudafrica e Arabia Saudita, anche la Danimarca riesce ad ottenere un posto agli ottavi.
Gruppo D[modifica]
Un incontro a reti bianche tra Paraguay e Bulgaria apre il sipario sul Gruppo D. Nella seconda gara del primo turno, invece, la Nigeria, dopo l'ottima figura di USA '94, rimonta due volte lo svantaggio iniziale e vince 3-2 contro la Spagna in una partita considerata tra le più avvincenti del torneo.
Gli africani completano l'opera il 19 giugno, battendo di misura una Bulgaria lontana dai fasti del 1994 e qualificandosi con un turno d'anticipo. Il gol è opera di Victor Ikpeba al 27º; sull'altro campo di giornata, quello di Saint-Étienne, il Paraguay blocca sullo 0-0 gli iberici, complicandone la marcia verso gli ottavi.
La Spagna è così costretta a vincere contro la Bulgaria, nel terzo e decisivo turno: ne viene fuori una larga vittoria (6-1), che però è vanificata dalla vittoria per 3-1 del Paraguay sulla Nigeria. Eliminate, perciò, le due europee (entrambe protagoniste a USA '94), accedono ai play-off per la finale Nigeria e Paraguay.
Gruppo E[modifica]
Nel Gruppo E, il Messico batte per 3-1 la Corea del Sud, rimasta in 10 per l'espulsione di Ha Seok-Ju. I messicani, sotto di un gol a causa dell'autorete di Davino al 28º, ribaltano il risultato con Pelaez al 51º e con una doppietta di Hernández, al 74º e all'84º. Il derby delle Fiandre tra Olanda e Belgio termina 0-0.
Il 20 giugno si gioca la seconda giornata: Belgio contro Messico è la prima gara. Finisce 2-2, dopo che i belgi erano passati in doppio vantaggio. L'Olanda di Guus Hiddink, dopo il passo falso iniziale, vince con una cinquina a spese della Corea del Sud, che abbandona il Mondiale. I gol "arancioni" portarono la firma di Philip Cocu al 37º, Marc Overmars al 41º, Dennis Bergkamp al 67º, Pierre van Hooijdonk al 79º e Ronald de Boer all'83º.
Cinque giorni più tardi, l'Olanda prova a ripetersi contro il Messico: è 2-0 dopo 20', con reti di Philip Cocu e Ronald de Boer. Nel finale, però, prima Peláez e poi Luis Hernández mettono a segno i gol della rimonta: è 2-2. Nell'altro incontro, si scontrano Belgio e Corea del Sud. Belgi subito in vantaggio con Nilis al 7º ma la Corea del Sud, già eliminata, pareggia con Yoo Sang-Chul al 75º
Gruppo F[modifica]
Il 14 giugno, nella gara d'esordio del gruppo F, la Jugoslavia sconfigge un ordinato Iran, matricola del mondiale, per 1-0, con un gol di Mihajlović al 73°. Nel secondo incontro di giornata, la Germania di Berti Vogts fa fuori 2-0 gli Stati Uniti; segnano Möller al 9º e Klinsmann al 65º.
Nella seconda giornata, le favorite Germania e Jugoslavia si spartiscono equamente la posta: dopo le due reti slave di Predrag Mijatović al 13º e Dragan Stojković al 54º, proprio Mihajlović, ancora al 73º, fa autogol e Bierhoff pareggia definitivamente all'80º. L'Iran conferma l'ottima impressione con un 2-1 a spese degli americani: segnano Estili al 40º, Mehdi Mahdavikia al 79º e Brian McBride all'87º.
Nell'ultimo turno, il 25 giugno, tedeschi e jugoslavi, senz'affanni eccessivi, battono le rispettive avversarie di giornata e ottengono la qualificazione agli ottavi.
Gruppo G[modifica]
Nel gruppo G, l'Inghilterra – vincitrice del suo girone di qualificazione e tra le favorite[4] – si trova dinanzi Romania, Tunisia e la Colombia. Nella gara d'esordio, l'Inghilterra batte 2-0 la Tunisia: segnano Shearer e Scholes. Nella seconda gara di gioranta, Ilie risolve l'incontro tra Romania e Colombia.
Nella seconda giornata, arriva una sorpresa: dopo la vittoria della Colombia sulla Tunisia per 1-0, la Romania batte l'Inghilterra 2-1, con gol partita di Dan Petrescu al 90º, che permette ai romeni di qualificarsi con una giornata d'anticipo. In questa partita inizia a mettersi in luce un giovane calciatore della Nazionale inglese: si tratta di Michael Owen, che sigla il gol per l'Inghilterra, se pur inutile ai fini del risultato.
Nell'ultima giornata l'Inghilterra, costretta a vincere, sconfigge la Colombia per 2-0. La Romania controlla il match con la Tunisia e chiude 1-1, cosicché i britannici si accontentano del secondo posto e passano il turno.
Gruppo H[modifica]
Il Gruppo H è il girone meno equilibrato. Argentina e Croazia si qualificano per gli ottavi di finale, mentre Giamaica e Giappone si limitano al ruolo di debuttanti. L'Argentina conclude prima a punteggio pieno (solo la Francia era riuscita a fare altrettanto), con 7 goal all'attivo e difesa inviolata. Da segnalare la unica tripletta del torneo di Gabriel Batistuta contro la Giamaica. La Nazionale croata conferma la buona impressione di Euro 96 e passa seconda, con 6 punti. Vittoria dei giamaicani contro il Giappone che regala il terzo posto nel girone ai "Reggae boys".
Ottavi di finale[modifica]
Apre la fase ad eliminazione la sfida tra Italia e Norvegia. Gli "azzurri" risolvono una gara abbastanza sofferta con un gol al 18º di Christian Vieri, al quinto centro, e grazie alla parata sulla linea di Pagliuca sul colpo di testa di Flo, Italia-Norvegia termina 1-0. In serata, nel derby sudamericano tra Brasile e Cile, i gialloverdi dilagano 4-1 con doppiette di Ronaldo e César Sampaio e la rete della bandiera cilena con il solito Salas.
Il 28 giugno, nel pomeriggio, la Francia affronta a Lens il Paraguay che, galvanizzato dalle prestazioni precedenti che erano costate la qualificazione alla Spagna, costringe anche i "Bleus" ai tempi supplementari.[5] Al 113º, Laurent Blanc mette a segno il primo golden gol della storia dei mondiali di calcio, che qualifica i padroni di casa ai quarti. In serata, acuto della Danimarca, che supera per 4-1 la Nigeria, fermatasi per la seconda edizione di fila agli ottavi.
Terzo giorno di gare: la Germania supera il Messico con molte difficoltà, dopo che i messicani erano passati in vantaggio con un Hernandez in gran forma, ad inizio ripresa. Sullo 0-1, peraltro, Arellano aveva sprecato la palla del raddoppio tirando sul palo. Decisive risulteranno invece le reti di Klinsmann e Bierhoff per la vittoria finale. Nell'altro incontro di giornata, tra Olanda e Jugoslavia, è Edgar Davids ad estromettere la compagine balcanica dal torneo, con un gol allo scadere.
Nelle ultime due gare degli ottavi, giocate il 30 giugno, Croazia e Romania disputano un incontro in sostanziale equilibrio. A spuntarla è però la Croazia, che vince 1-0 grazie al rigore trasformato da Davor Šuker al 45º ed iniziando a candidiarsi come rivelazione del torneo. In quello che si preannuncia l'incontro più interessante degli ottavi, Argentina e Inghilterra si affrontano. Nelle fasi iniziali però è il nervosismo a dominare in campo. Dopo sei minuti infatti l'Argentina ottiene un rigore che Batistuta realizza portando in vantaggio la propria Nazionale. Al 10º minuto però il favore viene ricambiato da Shearer che pareggia i conti anch'egli su rigore. Al 16º minuto Owen realizza quello che sarà considerato il più bel gol del torneo. Sullo scadere del primo tempo però l'Argentina concretizza uno schema su punizione con Zanetti che riporta il punteggio in parità. Nella ripresa Beckham viene espulso per un fallo su Simeone e l'Inghilterra è costretta a difendersi. Dopo il 2-2 dei 120 minuti di gioco, ed evitato il golden gol, le due squadre vanno ai rigori: vince l'Argentina, grazie al decisivo errore di David Batty.
Quarti di finale[modifica]
I quarti di finale cominciano il 3 luglio: è l'Italia ad aprire, contro i padroni di casa della Francia. Cesare Maldini non rischia, lasciando così Roberto Baggio in panchina e predisponendo una marcatura ferrea per il rientrante Zinédine Zidane; Gianluca Pessotto, viene incaricato di marcare a uomo il giocatore francese. Più volte Gianluca Pagliuca deve salvare la porta azzurra dai tentativi degli avversari; poi è Christian Vieri a mancare il gol con la testa. Baggio sostituisce Alessandro Del Piero al 67º e, nei supplementari, sfiora il golden gol. Al 120º Pagliuca salva nuovamente il risultato su un tiro di Djorkaeff. Si va ai rigori. Nonostante sia la Francia a sbagliare per prima, gli errori decisivi sono quelli di Albertini e Di Biagio: dopo 12 anni, la Francia, si qualifica per le semifinali della Coppa del mondo, mentre l'Italia viene eliminata ai rigori per la terza edizione consecutiva.[5]
In serata, il Brasile elimina 3-2 la Danimarca. Al 2º minuto i danesi si portano in vantaggio con Martin Jørgensen; pareggia Bebeto, poi Ronaldo serve l'assist per il gol di Rivaldo (2-1). Nella ripresa, un errore di Roberto Carlos consente a Brian Laudrup di pareggiare, ma Rivaldo trova la definitiva rete del 3-2.
Il 4 luglio l'Olanda sfida l'Argentina. Al 12º Kluivert porta in vantaggio gli Orange, ma al 17º Claudio Lopez riequilibra il risultato sull'1-1. Nel secondo tempo Batistuta colpisce il palo e tra il 76º e l'87º vengono espulsi Numan e Ortega. All'89º Bergkamp riesce a realizzare il gol che qualifica l'Olanda ed elimina i sudamericani.
Alle ore 21 dello stesso giorno, la Croazia affronta la Germania; per i Croati questa è un'occasione di rivincita sui tedeschi dopo la sconfitta nel Campionato europeo 1996. Alla fine i croati vincono per 3-0, vendicando l'eliminazione di due anni prima. I tedeschi, dal 40º in dieci per l'espulsione di Wörns, subiscono infatti tre gol da Jarni, Vlaović e Šuker (già in goal nel 1996). La Croazia, così, raggiunge la semifinale al suo esordio al mondiale.[5]
Semifinali[modifica]
Il 7 luglio Brasile e Olanda si fronteggiarono a Marsiglia, nella prima semifinale. Ad un primo tempo tattico risponde un secondo tempo più vivace: dopo il gol di Ronaldo al 46º, Kluivert, di testa, riequilibra il risultato all'87º. Non bastano i supplementari a dare un vincitore alla gara, si va alla lotteria dei rigori. Dal dischetto, i brasiliani non sbagliano, mentre Taffarel si rivela decisivo su Phillip Cocu e Ronald de Boer: il Brasile torna a giocarsi la vittoria finale, dopo quattro anni dalla "quarta stella".
L'8 luglio la Francia si trova dinanzi la sorprendente Croazia: sono proprio gli ospiti a passare con Šuker, al 47, che sorprende la difesa transalpina e sblocca il risultato. Immediata la reazione dei francesi che, due minuti più tardi, sfruttano un errore di Boban e portano in rete Thuram. Il centrale del Parma torna a segnare poco più tardi, con un tiro da fuori area: è il gol che regala la finale alla sua Nazionale.[5] La Francia, infatti, pur in affanno nel finale per il forcing slavo e l'espulsione di Blanc, riesce a non perdere le redini della partita e a qualificarsi per la finale.
Finali[modifica]
La finale per il 3º e 4º posto giocata l'11 luglio è vinta dalla Croazia, che raggiunge uno storico terzo posto battendo 2-1 l'Olanda: i gol sono di Prosinečki, Zenden e Šuker, che si laurea capocannoniere con 6 gol.[5]
Il 12 luglio, poche ore prima della finale, Ronaldo accusa un malore mentre si trova nella sua stanza d'albergo. Il suo compagno di stanza Roberto Carlos, allarmato, chiama i soccorsi e Ronaldo viene trasportato in un ospedale vicino per accertamenti. Nell'occasione i medici pensano che il calciatore sia in preda ad una crisi epilettica e gli prescrivono dei farmaci. In realtà, come svelerà in un'intervista del 2012 il cardiologo Bruno Carù, Ronaldo ha sofferto nell'occasione di un problema cardiaco, e i farmaci lui somministratigli hanno rischiato di ucciderlo.[6]
Ronaldo scende in campo lo stesso e in uno Stade de France tutto esaurito la Francia domina, segnando due gol quasi identici con Zidane: calcio d'angolo, colpo di testa del fantasista, palla in rete. La Francia rimane in 10 per l'espulsione di Desailly a metà ripresa, ma controlla la partita e al 90º un contropiede di Emmanuel Petit porta al gol del 3-0 che chiude la partita. Per i francesi è il primo titolo e, due giorni dopo, la Nazionale verrà fatta sfilare agli Champs-Elysées, in occasione della festa nazionale.[5]
Convocazioni[modifica]
| Per approfondire, vedi Convocazioni per il campionato mondiale di calcio 1998. |
Le partite[modifica]
Fase a gruppi[modifica]
Gruppo A[modifica]
Classifica[modifica]
| Pos. | Squadra | Pt | G | V | N | P | GF | GS | DR |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. | 6 | 3 | 2 | 0 | 1 | 6 | 3 | +3 | |
| 2. | 5 | 3 | 1 | 2 | 0 | 5 | 4 | +1 | |
| 3. | 4 | 3 | 1 | 1 | 1 | 5 | 5 | 0 | |
| 4. | 1 | 3 | 0 | 1 | 2 | 2 | 6 | -4 |
Risultati[modifica]
| Saint-Denis 10 giugno 1998, ore 17:30 UTC+1 |
Brasile |
2 – 1 referto |
Stade de France (80.000 spett.)
|
| César Sampaio Boyd |
Marcatori | |
| Montpellier 10 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1 |
Marocco |
2 – 2 referto |
Stadio della Mosson (29.800 spett.)
|
| Hadji Hadda |
Marcatori | |
| Bordeaux 16 giugno 1998, ore 17:30 UTC+1 |
Scozia |
1 – 1 referto |
Parc Lescure (31.800 spett.)
|
| Burley |
Marcatori | |
| Nantes 16 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1 |
Brasile |
3 – 0 referto |
Stadio della Beaujoire (35.500 spett.)
|
| Ronaldo Rivaldo Bebeto |
Marcatori | |
| Marsiglia 23 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1 |
Brasile |
1 – 2 referto |
Stade Vélodrome (55.000 spett.)
|
| Bebeto |
Marcatori | |
| Saint-Étienne 23 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1 |
Scozia |
0 – 3 referto |
Stadio Geoffroy Guichard (30.600 spett.)
|
| Marcatori | ||
Gruppo B[modifica]
Classifica[modifica]
| Pos. | Squadra | Pt | G | V | N | P | GF | GS | DR |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. | 7 | 3 | 2 | 1 | 0 | 7 | 3 | +4 | |
| 2. | 3 | 3 | 0 | 3 | 0 | 4 | 4 | 0 | |
| 3. | 2 | 3 | 0 | 2 | 1 | 3 | 4 | -1 | |
| 4. | 2 | 3 | 0 | 2 | 1 | 2 | 5 | -3 |
Risultati[modifica]
| Bordeaux 11 giugno 1998, ore 17:30 UTC+1 |
Italia |
2 – 2 referto |
Parc Lescure (31.800 spett.)
|
| Vieri R. Baggio |
Marcatori | |
| Tolosa 11 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1 |
Camerun |
1 – 1 referto |
Stadium Municipal (33.500 spett.)
|
| Njanka-Beaka |
Marcatori | |
| Saint-Étienne 17 giugno 1998, ore 17:30 UTC+1 |
Cile |
1 – 1 referto |
Stadio Geoffroy Guichard (30.600 spett.)
|
| Salas |
Marcatori | |
| Montpellier 17 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1 |
Italia |
3 – 0 referto |
Stadio della Mosson (29.800 spett.)
|
| Di Biagio Vieri |
Marcatori | |
| Saint-Denis 23 giugno 1998, ore 16:00 UTC+1 |
Italia |
2 – 1 referto |
Stade de France (80.000 spett.)
|
| Vieri R. Baggio |
Marcatori | |
| Nantes 23 giugno 1998, ore 16:00 UTC+1 |
Cile |
1 – 1 referto |
Stadio della Beaujoire (35.500 spett.)
|
| Sierra |
Marcatori | |
Gruppo C[modifica]
Classifica[modifica]
| Pos. | Squadra | Pt | G | V | N | P | GF | GS | DR |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. | 9 | 3 | 3 | 0 | 0 | 9 | 1 | +8 | |
| 2. | 4 | 3 | 1 | 1 | 1 | 3 | 3 | 0 | |
| 3. | 2 | 3 | 0 | 2 | 1 | 3 | 6 | -3 | |
| 4. | 1 | 3 | 0 | 1 | 2 | 2 | 7 | -5 |
Risultati[modifica]
| Lens 12 giugno 1998, ore 17:30 UTC+1 |
Arabia Saudita |
0 – 1 referto |
Stadio Félix Bollaert (38.100 spett.)
|
| Marcatori | ||
| Marsiglia 12 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1 |
Francia |
3 – 0 referto |
Stade Vélodrome (55.000 spett.)
|
| Dugarry Issa Henry |
Marcatori | |
| Tolosa 18 giugno 1998, ore 17:30 UTC+1 |
Sudafrica |
1 – 1 referto |
Stadium Municipal (33.500 spett.)
|
| Mc Carthy |
Marcatori | |
| Saint-Denis 18 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1 |
Francia |
4 – 0 referto |
Stade de France (80.000 spett.)
|
| Henry Trezeguet Lizarazu |
Marcatori | |
| Lione 24 giugno 1998, ore 16:00 UTC+1 |
Francia |
2 – 1 referto |
Stade de Gerland (39.100 spett.)
|
| Djorkaeff Petit |
Marcatori | |
| Bordeaux 24 giugno 1998, ore 16:00 UTC+1 |
Sudafrica |
2 – 2 referto |
Parc Lescure (31.800 spett.)
|
| Bartlett |
Marcatori | |
Gruppo D[modifica]
Classifica[modifica]
| Pos. | Squadra | Pt | G | V | N | P | GF | GS | DR |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. | 6 | 3 | 2 | 0 | 1 | 5 | 5 | 0 | |
| 2. | 5 | 3 | 1 | 2 | 0 | 3 | 1 | +2 | |
| 3. | 4 | 3 | 1 | 1 | 1 | 8 | 4 | +4 | |
| 4. | 1 | 3 | 0 | 1 | 2 | 1 | 7 | -6 |
Risultati[modifica]
| Montpellier 12 giugno 1998, ore 14:30 UTC+1 |
Paraguay |
0 – 0 referto |
Stadio della Mosson (29.800 spett.)
|
| Nantes 13 giugno 1998, ore 14:30 UTC+1 |
Spagna |
2 – 3 referto |
Stadio della Beaujoire (35.500 spett.)
|
| Hierro Raul |
Marcatori | |
| Parigi 19 giugno 1998, ore 17:30 UTC+1 |
Nigeria |
1 – 0 referto |
Parc des Princes (45.500 spett.)
|
| Ikpeba |
Marcatori | |
| Saint-Étienne 19 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1 |
Spagna |
0 – 0 referto |
Stadio Geoffroy Guichard (30.600 spett.)
|
| Tolosa 24 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1 |
Nigeria |
1 – 3 referto |
Stadium Municipal (33.500 spett.)
|
| Oruma |
Marcatori | |
| Lens 24 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1 |
Spagna |
6 – 1 referto |
Stadio Félix Bollaert (38.100 spett.)
|
| Hierro Luis Enrique Morientes Kiko |
Marcatori | |
Gruppo E[modifica]
Classifica[modifica]
| Pos. | Squadra | Pt | G | V | N | P | GF | GS | DR |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. | 5 | 3 | 1 | 2 | 0 | 7 | 2 | +5 | |
| 2. | 5 | 3 | 1 | 2 | 0 | 7 | 5 | +2 | |
| 3. | 3 | 3 | 0 | 3 | 0 | 3 | 3 | 0 | |
| 4. | 1 | 3 | 0 | 1 | 2 | 2 | 9 | -7 |
Risultati[modifica]
| Lione 13 giugno 1998, ore 17:30 UTC+1 |
Corea del Sud |
1 – 3 referto |
Stade de Gerland (39.100 spett.)
|
| Ha |
Marcatori | |
| Saint-Denis 13 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1 |
Olanda |
0 – 0 referto |
Stade de France (77.000 spett.)
|
| Bordeaux 20 giugno 1998, ore 17:30 UTC+1 |
Belgio |
2 – 2 referto |
Parc Lescure (31.800 spett.)
|
| Wilmots |
Marcatori | |
| Marsiglia 20 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1 |
Olanda |
5 – 0 referto |
Stade Vélodrome (55.000 spett.)
|
| Cocu Overmars Bergkamp van Hooijdonk R. de Boer |
Marcatori | |
| Saint-Étienne 25 giugno 1998, ore 16:00 UTC+1 |
Olanda |
2 – 2 referto |
Stadio Geoffroy Guichard (30.600 spett.)
|
| Cocu R. de Boer |
Marcatori | |
| Parigi 25 giugno 1998, ore 16:00 UTC+1 |
Belgio |
1 – 1 referto |
Parco dei Principi (45.500 spett.)
|
| Nilis |
Marcatori | |
Gruppo F[modifica]
Classifica[modifica]
| Pos. | Squadra | Pt | G | V | N | P | GF | GS | DR |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. | 7 | 3 | 2 | 1 | 0 | 6 | 2 | +4 | |
| 2. | 7 | 3 | 2 | 1 | 0 | 4 | 2 | +2 | |
| 3. | 3 | 3 | 1 | 0 | 2 | 2 | 4 | -2 | |
| 4. | 0 | 3 | 0 | 0 | 3 | 1 | 5 | -4 |
Risultati[modifica]
| Saint-Étienne 14 giugno 1998, ore 17:30 UTC+1 |
Jugoslavia |
1 – 0 referto |
Stadio Geoffroy Guichard (30.600 spett.)
|
| Mihajlović |
Marcatori | |
| Parigi 15 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1 |
Germania |
2 – 0 referto |
Parc des Princes (45.500 spett.)
|
| Moeller Klinsmann |
Marcatori | |
| Lens 21 giugno 1998, ore 14:30 UTC+1 |
Germania |
2 – 2 referto |
Stadio Félix Bollaert (38.100 spett.)
|
| Mihajlović Bierhoff |
Marcatori | |
| Lione 21 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1 |
Stati Uniti |
1 – 2 referto |
Stade de Gerland (39.100 spett.)
|
| McBride |
Marcatori | |
| Nantes 25 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1 |
Stati Uniti |
0 – 1 referto |
Stadio della Beaujoire (35.500 spett.)
|
| Marcatori | ||
| Montpellier 25 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1 |
Germania |
2 – 0 referto |
Stadio della Mosson (29.800 spett.)
|
| Bierhoff Klinsmann |
Marcatori | |
Gruppo G[modifica]
Classifica[modifica]
| Pos. | Squadra | Pt | G | V | N | P | GF | GS | DR |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. | 7 | 3 | 2 | 1 | 0 | 4 | 2 | +2 | |
| 2. | 6 | 3 | 2 | 0 | 1 | 5 | 2 | +3 | |
| 3. | 3 | 3 | 1 | 0 | 2 | 1 | 3 | -2 | |
| 4. | 1 | 3 | 0 | 1 | 2 | 1 | 4 | -3 |
Risultati[modifica]
| Marsiglia 15 giugno 1998, ore 14:30 UTC+1 |
Inghilterra |
2 – 0 referto |
Stade Vélodrome (55.000 spett.)
|
| Shearer Scholes |
Marcatori | |
| Lione 15 giugno 1998, ore 17:30 UTC+1 |
Romania |
1 – 0 referto |
Stade de Gerland (39.100 spett.)
|
| Ilie |
Marcatori | |
| Montpellier 22 giugno 1998, ore 17:30 UTC+1 |
Colombia |
1 – 0 referto |
Stadio della Mosson (29.800 spett.)
|
| Preciado |
Marcatori | |
| Tolosa 22 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1 |
Romania |
2 – 1 referto |
Stadium Municipal (33.500 spett.)
|
| Moldovan Petrescu |
Marcatori | |
| Lens 26 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1 |
Colombia |
0 – 2 referto |
Stadio Félix Bollaert (38.100 spett.)
|
| Marcatori | ||
| Saint-Denis 26 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1 |
Romania |
1 – 1 referto |
Stade de France (77.000 spett.)
|
| Moldovan |
Marcatori | |
Gruppo H[modifica]
Classifica[modifica]
| Pos. | Squadra | Pt | G | V | N | P | GF | GS | DR |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. | 9 | 3 | 3 | 0 | 0 | 7 | 0 | +7 | |
| 2. | 6 | 3 | 2 | 0 | 1 | 4 | 2 | +2 | |
| 3. | 3 | 3 | 1 | 0 | 2 | 3 | 9 | -6 | |
| 4. | 0 | 3 | 0 | 0 | 3 | 1 | 4 | -3 |
Risultati[modifica]
| Tolosa 14 giugno 1998, ore 14:30 UTC+1 |
Argentina |
1 – 0 referto |
Stadium Municipal (33.500 spett.)
|
| Batistuta |
Marcatori | |
| Lens 14 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1 |
Giamaica |
1 – 3 referto |
Stadio Félix Bollaert (38.100 spett.)
|
| Earle |
Marcatori | |
| Nantes 20 giugno 1998, ore 14:30 UTC+1 |
Giappone |
0 – 1 referto |
Stadio della Beaujoire (35.500 spett.)
|
| Marcatori | ||
| Parigi 21 giugno 1998, ore 17:30 UTC+1 |
Argentina |
5 – 0 referto |
Parc des Princes (45.500 spett.)
|
| Ortega Batistuta |
Marcatori | |
| Bordeaux 26 giugno 1998, ore 16:00 UTC+1 |
Argentina |
1 – 0 referto |
Parc Lescure (31.800 spett.)
|
| Pineda |
Marcatori | |
| Lione 26 giugno 1998, ore 16:00 UTC+1 |
Giappone |
1 – 2 referto |
Stade de Gerland (39.100 spett.)
|
| Nakayama |
Marcatori | |
Fase ad eliminazione diretta[modifica]
Albero della fase a eliminazione diretta[modifica]
| Ottavi di finale | Quarti di finale | Semifinali | Finale | |||||||||||
| 27 giugno - 21:00 | ||||||||||||||
| 1A. |
4 | |||||||||||||
| 3 luglio - 21:00 | ||||||||||||||
| 2B. |
1 | |||||||||||||
| |
3 | |||||||||||||
| 28 giugno - 21:00 | ||||||||||||||
| |
2 | |||||||||||||
| 1D. |
1 | |||||||||||||
| 7 luglio - 21:00 | ||||||||||||||
| 2C. |
4 | |||||||||||||
| |
1(4) | |||||||||||||
| 29 giugno - 21:00 | ||||||||||||||
| |
1(2) | |||||||||||||
| 1E. |
2 | |||||||||||||
| 4 luglio - 16:30 | ||||||||||||||
| 2F. |
1 | |||||||||||||
| |
2 | |||||||||||||
| 30 giugno - 21:00 | ||||||||||||||
| |
1 | |||||||||||||
| 1H. |
2(4) | |||||||||||||
| 12 luglio - 21:00 | ||||||||||||||
| 2G. |
2(3) | |||||||||||||
| |
0 | |||||||||||||
| 27 giugno - 16:30 | ||||||||||||||
| |
3 | |||||||||||||
| 1B. |
1 | |||||||||||||
| 3 luglio - 16:30 | ||||||||||||||
| 2A. |
0 | |||||||||||||
| |
0(3) | |||||||||||||
| 28 giugno - 16:30 | ||||||||||||||
| |
0(4) | |||||||||||||
| 1C. |
1 | |||||||||||||
| 8 luglio - 21:00 | ||||||||||||||
| 2D. |
0 | |||||||||||||
| |
2 | |||||||||||||
| 29 giugno - 16:30 | ||||||||||||||
| |
1 | Incontro per il terzo posto | ||||||||||||
| 1F. |
2 | |||||||||||||
| 4 luglio - 21:00 | 11 luglio - 21:00 | |||||||||||||
| 2E. |
1 | |||||||||||||
| |
0 | |
1 | |||||||||||
| 30 giugno - 16:30 | ||||||||||||||
| |
3 | |
2 | |||||||||||
| 1G. |
0 | |||||||||||||
| 2H. |
1 | |||||||||||||
Ottavi di finale[modifica]
| Marsiglia 27 giugno 1998, ore 16:30 UTC+1 |
Italia |
1 – 0 referto |
Stade Vélodrome (55.000 spett.)
|
| Vieri |
Marcatori | |
| Parigi 27 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1 |
Brasile |
4 – 1 referto |
Parc des Princes (45.500 spett.)
|
| César Sampaio Ronaldo |
Marcatori | |
| Lens 28 giugno 1998, ore 16:30 UTC+1 |
Francia |
1 – 0 (d.t.s.) referto |
Stadio Félix Bollaert (31.800 spett.)
|
| Blanc |
Marcatori | |
| Saint-Denis 28 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1 |
Nigeria |
1 – 4 referto |
Stade de France (77.000 spett.)
|
| Babangida |
Marcatori | |
| Montpellier 29 giugno 1998, ore 16:30 UTC+1 |
Germania |
2 – 1 referto |
Stadio della Mosson (29.800 spett.)
|
| Klinsmann Bierhoff |
Marcatori | |
| Tolosa 29 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1 |
Olanda |
2 – 1 referto |
Stadium Municipal (33.500 spett.)
|
| Bergkamp Davids |
Marcatori | |
| Bordeaux 30 giugno 1998, ore 16:30 UTC+1 |
Romania |
0 – 1 referto |
Parc Lescure (31.800 spett.)
|
| Marcatori | ||
| Saint-Étienne 30 giugno 1998, ore 21:00 UTC+1 |
Argentina |
2 – 2 (d.t.s.) referto |
Stadio Geoffroy Guichard (30.600 spett.)
|
| Batistuta Zanetti |
Marcatori | Shearer Owen |
|
Berti Crespo Veron Gallardo Ayala |
Tiri di rigore 4 – 3 |
||
Quarti di finale[modifica]
| Saint-Denis 3 luglio 1998, ore 16:30 UTC+1 |
Italia |
0 – 0 (d.t.s.) referto |
Stade de France (77.000 spett.)
|
R. Baggio Albertini Costacurta Vieri Di Biagio |
Tiri di rigore 3 – 4 |
||
| Nantes 3 luglio 1998, ore 21:00 UTC+1 |
Brasile |
3 – 2 referto |
Stadio della Beaujoire (35.500 spett.)
|
| Bebeto Rivaldo |
Marcatori | |
| Marsiglia 4 luglio 1998, ore 16:30 UTC+1 |
Olanda |
2 – 1 referto |
Stade Vélodrome (55.000 spett.)
|
| Kluivert Bergkamp |
Marcatori | |
| Lione 4 luglio 1998, ore 21:00 UTC+1 |
Germania |
0 – 3 referto |
Stade de Gerland (39.100 spett.)
|
| Marcatori | ||
Semifinali[modifica]
| Marsiglia 7 luglio 1998, ore 21:00 UTC+1 |
Brasile |
1 – 1 (d.t.s.) referto |
Stade Vélodrome (54.000 spett.)
|
| Ronaldo |
Marcatori | Kluivert |
|
Ronaldo Rivaldo Emerson Dunga |
Tiri di rigore 4 – 2 |
||
| Saint-Denis 8 luglio 1998, ore 21:00 UTC+1 |
Francia |
2 – 1 referto |
Stade de France (76.000 spett.)
|
| Thuram |
Marcatori | |
Finale 3º posto[modifica]
| Parigi 11 luglio 1998, ore 21:00 UTC+1 |
Olanda |
1 – 2 referto |
Parc des Princes (45.500 spett.)
|
| Zenden |
Marcatori | |
Finale[modifica]
| Saint-Denis 12 luglio 1998, ore 21:00 UTC+1 |
Francia |
3 – 0 referto |
Stade de France (80.000 spett.)
|
| Zidane Petit |
Marcatori | |
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Vincitore[modifica]
| Campione del mondo 1998 Francia 1º titolo |
Classifica marcatori[modifica]
6 reti
5 reti
4 reti
3 reti
2 reti
1 rete
Autoreti
Youssef Chippo (1)
Siniša Mihajlović (1)
Tom Boyd (1)
Pierre Issa (1)
Statistiche[modifica]
Miglior portiere[modifica]
Capocannoniere[modifica]
Davor Šuker; 6 reti.
Miglior giocatore[modifica]
Reti segnate[modifica]
Gol più veloce[modifica]
Celso Ayala (Nigeria-Paraguay; 1º).
Gol più lento[modifica]
Durante i tempi regolamentari
Luis Hernández (Olanda-Messico; 90º+5 di recupero).
Durante i tempi supplementari
Laurent Blanc (Francia-Paraguay; 113º).
Triplette[modifica]
Gabriel Batistuta (Argentina-Giamaica)
Doppiette[modifica]
Ariel Ortega (Argentina-Giamaica)
Marc Wilmots (Belgio-Messico)
César Sampaio (Brasile-Cile)
Rivaldo (Brasile-Danimarca)
Ronaldo (Brasile-Cile)
Marcelo Salas (Italia-Cile)
Thierry Henry (Francia-Arabia Saudita)
Lilian Thuram (Francia-Croazia)
Zinédine Zidane (Francia-Brasile)
Theodore Whitmore (Giappone-Giamaica)
Christian Vieri (Italia-Camerun)
Salaheddine Bassir (Scozia-Marocco)
Luis Hernández (Corea del Sud-Messico)
Fernando Morientes (Spagna-Bulgaria)
Kiko (Spagna-Bulgaria)
Shaun Bartlett (Sudafrica-Arabia Saudita)
Autoreti[modifica]
Siniša Mihajlović (Germania-Jugoslavia)
Youssef Chippo (Marocco-Norvegia)
Tom Boyd (Brasile-Scozia)
Pierre Issa (Francia-Sudafrica)
Primo gol[modifica]
César Sampaio (Brasile-Scozia, gara inaugurale, 10 giugno, 4º)
Ultimo gol[modifica]
Emmanuel Petit (Francia-Brasile, finale 1º e 2º posto, 12 luglio, 90º+3 di recupero)
Miglior attacco[modifica]
Francia; 15 reti segnate.
Miglior difesa[modifica]
Peggior attacco[modifica]
Bulgaria,
Colombia,
Giappone,
Stati Uniti,
Tunisia; 1 rete segnata.
Peggior difesa[modifica]
Corea del Sud,
Giamaica; 9 reti subite.
Arbitri[modifica]
UEFA
Marc Batta
Günter Benkö
Pierluigi Collina
Hugh Dallas
Paul Durkin
José Garcia Aranda
Bernd Heynemann
Nikolaj Levnikov
Urs Meier
Vítor Melo Pereira
Kim Milton Nielsen
Rune Pedersen
László Vágner
Mario van der Ende
Ryszard Wójcik
CONMEBOL
Javier Castrilli
Epifanio González
Márcio Rezende de Freitas
Mario Sanchez Yanten
Alberto Tejada Noriega
John Toro
CAF
AFC
CONCACAF
OFC
Note[modifica]
- ^ AA.VV., op. cit., p. 241.
- ^ AA.VV., op. cit., p. 248.
- ^ AA.VV., op. cit., p. 62.
- ^ AA.VV., op. cit., p. 211.
- ^ a b c d e f Bortolotti, op. cit., p. 192.
- ^ Carù: "Ronaldo rischiò molto". sportmediaset.mediaset.it
Bibliografia[modifica]
- AA.VV., Atlante dei mondiali '98, Torino, La Stampa, 1998.
- Adalberto Bortolotti, I campionati mondiali, in AA.VV., Enciclopedia dello Sport - Calcio, Roma, Treccani, 2002.
Altri progetti[modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Campionato mondiale di calcio 1998
Collegamenti esterni[modifica]
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