Campionato mondiale di Formula 1 2007

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Campionato mondiale di Formula 1 2007
Edizione n. 58 del Campionato mondiale di Formula 1
Dati generali
Inizio 18 marzo
Termine 21 ottobre
Prove 17
Titoli in palio
Piloti Kimi Räikkönen
su Ferrari F2007
Costruttori Ferrari
Altre edizioni
Precedente - Successiva
Edizione in corso

La stagione 2007 del Campionato mondiale FIA di Formula 1 è stata, nella storia della categoria, la 58ª ad assegnare il Campionato Piloti, vinto da Kimi Räikkönen, e la 50ª ad assegnare il Campionato Costruttori, vinto dalla Scuderia Ferrari. È iniziata il 18 marzo ed è terminata il 21 ottobre, dopo 17 gare, una in meno rispetto alla stagione precedente. Questa stagione ha segnato la fine del vecchio Patto della Concordia e l'inizio della fornitura monogomma della Bridgestone (fino al 2010), a causa degli eventi successi nel 2005 ad Indianapolis. È stata soprattutto segnata dalla Spy-story tra Ferrari e McLaren e dalle numerose polemiche nate da alcune situazioni ambigue durante i Gran Premi.

A livello agonistico, il campionato del 2007 ha visto il ritiro, dopo 16 anni, di Michael Schumacher, sostituito alla Ferrari da Kimi Räikkönen, mentre il campione del mondo in carica, Fernando Alonso, è stato ingaggiato dalla McLaren. Con l’uscita di scena di Jacques Villeneuve e Juan Pablo Montoya, si sono registrati alcuni ritorni, tra i quali quelli di Alexander Wurz e Anthony Davidson, ed hanno esordito il britannico Lewis Hamilton, trionfatore della seconda edizione del campionato GP2, il finlandese Heikki Kovalainen e il tedesco Adrian Sutil. La presenza italiana è stata confermata con i tre piloti Giancarlo Fisichella, Jarno Trulli e Vitantonio Liuzzi.

La pre-stagione[modifica | modifica wikitesto]

Il calendario[modifica | modifica wikitesto]

Fernando Alonso guida la McLaren nel Gran Premio della Malesia.

Il calendario del campionato si ridusse di una gara e, dalle 18 prove del 2006, si passò a 17. Per la prima volta dalla stagione 1975, tutte le gare si disputarono in nazioni diverse. Il 29 agosto 2006 la FIA aveva pubblicato un calendario provvisorio dove il Gran Premio di San Marino e il Gran Premio d'Europa erano stati esclusi, mentre il Gran Premio del Belgio era stato riammesso.[1]

Il 14 marzo 2006 venne annunciato ufficialmente lo spostamento del Gran Premio del Giappone dal Circuito di Suzuka al ricostruito Circuito del Fuji, rispettivamente di proprietà della Honda e della Toyota; un circuito dove la Formula 1 non gareggiava dalla stagione 1977.[2][3]

Lewis Hamilton alla guida della McLaren nel Gran Premio della Malesia.

Il governo italiano, visto l'obbligo di ristrutturazione dell'Autodromo Enzo e Dino Ferrari, aveva inizialmente siglato un contratto per la disputa del Gran Premio di San Marino, e il 7 settembre 2006 la gara era stata provvisoriamente inclusa per il 29 aprile come diciottesima prova mondiale. Tuttavia i termini del contratto dipendevano in larga misura dall'abilità dei tecnici nel completare entro marzo 2007 le modifiche richieste,[1] ma i lavori non terminarono abbastanza velocemente. Così, con la pubblicazione del calendario ufficiale, avvenuta il 18 ottobre 2006[4] la FIA annunciò ufficialmente che il Gran Premio di San Marino per il 2007 non si sarebbe disputato.

Accordi e controversie tra le scuderie[modifica | modifica wikitesto]

A livello politico e organizzativo, questa stagione segnò la conclusione del Patto della Concordia – siglato originariamente nel 1997 e giunto al terzo rinnovo – fra gli attuali costruttori di Formula 1 e Bernie Ecclestone. In particolare, Mercedes-Benz, BMW, Renault e Honda – da maggio 2005 riuniti collettivamente sotto l’egida del GPMA, Grand Prix Manufacturers Association – si trovarono spesso in disaccordo con la FIA e lo stesso Ecclestone, per motivi finanziari e tecnici. Nel febbraio del 2005 avevano minacciato di boicottare la Formula 1 dalla stagione 2008 in avanti proclamando un nuovo campionato mondiale, il GPWC o Grand Prix World Championship, prima di ritornare sui loro passi e firmare un "Memorandum of Understanding" durante il Gran Premio di Spagna 2006.[5]

Giancarlo Fisichella pilota la Renault nel Gran Premio della Malesia.

L'8 gennaio 2007 la FIA annunciò la creazione di un comitato per garantire gli interessi dei costruttori denominato "Formula One Manufacturers' Advisory Commission" (FOMAC), con presidente Burkhard Göschel e composto da BMW, DaimlerChrysler (Mercedes), Ferrari, Honda, Renault e Toyota.[6] La vecchia GPMA si dissolse con l'abbandono della Renault, avvenuto nel febbraio del 2007.

Poco prima dell'inizio del campionato, il 29 gennaio 2007, scoppiarono alcune polemiche riguardanti la Toro Rosso, in quanto Frank Williams minacciava azioni legali qualora la scuderia con sede a Faenza si fosse presentata alla prima gara mondiale con un clone della Red Bull RB3, monoposto realizzata da Adrian Newey. Secondo Williams, tale decisione avrebbe violato il Patto della Concordia, il quale vietava ad una squadra la vendita di telai ad altri team concorrenti. La Spyker preannunciò immediato ricorso, esteso alla vigilia di inizio stagione anche alla Super Aguri in quanto tale vettura risultava essere molto somigliante a quella della Honda nella passata stagione.[7] Il reclamo presentato fu, però, respinto dalla FIA. La Red Bull Racing valutò seriamente se intentare un'azione legale alla scuderia olandese ma, alla fine, la vicenda si concluse con un nulla di fatto, perché era inutile, secondo Red Bull, creare scompensi giudiziari tre giorni prima del Gran Premio inaugurale.[8]

I test[modifica | modifica wikitesto]

Rubens Barrichello guida la Honda "Earth Livery" nel Gran Premio della Malesia.

I test pre-stagionali iniziarono nel novembre 2006 sul Circuito di Catalogna, con dieci squadre su undici che parteciparono alle prove. Le assenze più rimarchevoli vennero da Fernando Alonso e Kimi Räikkönen, che erano ancora sotto contratto rispettivamente con Renault e McLaren. Anche Jenson Button non vi partecipò per i postumi di una frattura al collo dopo un incidente sul kart in preparazione ai test di novembre.[9] Lewis Hamilton fece la sua prima apparizione su una McLaren.

Alexander Wurz guida la Williams-Toyota nel Gran Premio della Malesia. Il pilota austriaco rientra in Formula 1 dopo cinque anni di assenza.

Il cambio del regolamento, per alcuni osservatori e il passaggio al fornitore unico di gomme, fu la ragione per cui la Ferrari si presentò più in fretta ai primi test[10] ottenendo tempi lusinghieri, anche se la casa nipponica sostenne che lo pneumatico del 2007 si presentava con una costruzione completamente nuova minimizzando qualsiasi beneficio per le scuderie che nel 2006 erano gommate Bridgestone (Ferrari, Toyota, Williams, Midland/Spyker e Super Aguri).[11]

Nei primi tre giorni di test i tempi più veloci furono di Massa e Badoer,[12] ma l’interesse era sul fatto che il due volte campione del mondo Mika Häkkinen prendesse parte ai test con una McLaren, anche se fece registrare parziali elevati. I tempi sul giro vennero poi migliorati da Ralf Schumacher e Jarno Trulli nel quarto giorno.[12]

Jarno Trulli guida la Toyota nel Gran Premio della Malesia.

Le sessioni di test ripresero il 6 dicembre sul Circuito di Jerez de la Frontera, alle quali presero parte quasi tutte le scuderie. Inizialmente, le due Ferrari di Massa e Badoer ottennero i parziali più veloci, con la McLaren di Lewis Hamilton a segnare il terzo tempo.[13] L'inglese migliorò la sua posizione il giorno seguente, facendo segnare il tempo più veloce con un secondo di margine sulla Renault di Giancarlo Fisichella.[13]

Vitantonio Liuzzi guida la Toro Rosso nel Gran Premio della Malesia.

Le due scuderie giapponesi Honda e Toyota fecero segnare i tempi migliori nei due giorni successivi. Heikki Kovalainen e Pedro de la Rosa furono i più veloci nel quarto e quinto giorno dei test. Soltanto nell’ultimo giorno Fernando Alonso fece il suo debutto ufficiale con la McLaren, dopo un accordo raggiunto con il manager Flavio Briatore; con questo però, lo spagnolo non rescisse il suo contratto con la Renault (che lo vincolava fino 31 dicembre).[14]

Nel gennaio del 2007 si ritornò ancora sul Circuito di Catalogna per una nuova sessione di test, e nella metà di febbraio si passò sul Circuito del Bahrein.

La presentazione delle vetture[modifica | modifica wikitesto]

Le scuderie hanno presentato le nuove monoposto nelle date e nei luoghi qui riportati in ordine cronologico:

Costruttore Telaio Data lancio Luogo lancio
Toyota TF107 12 gennaio[15] Colonia, Germania[15]
Ferrari F2007 14 gennaio[15] Circuito di Fiorano, Maranello, Italia[15]
McLaren-Mercedes MP4-22 15 gennaio[16] Circuito di Valencia, Spagna[16]
BMW Sauber F1.07 16 gennaio[16] Circuito di Valencia, Spagna[16]
Renault R27 24 gennaio[16] Amsterdam, Olanda[16]
RBR-Renault RB3 26 gennaio[17] Circuito di Catalogna, Spagna[17]
Williams-Toyota FW29 2 febbraio[15] Grove, Oxfordshire, Gran Bretagna[15]
Spyker-Ferrari F8-VII 5 febbraio[18] Circuito di Silverstone, Gran Bretagna[18]
STR-Ferrari STR02 13 febbraio[19] Circuito di Catalogna, Spagna[19]
Honda RA107 26 febbraio[20] Londra, Gran Bretagna[20]
Aguri-Honda SA07 14 marzo[21] Melbourne, Australia

Piloti e costruttori[modifica | modifica wikitesto]

Le seguenti scuderie e piloti hanno preso parte al campionato; i numeri ufficiali dei piloti sono stati assegnati dalla lista di iscrizione FIA del 4 dicembre 2006.[22] Tutti i dettagli sulle squadre sono ripresi dal sito ufficiale della Formula 1 ad eccezione di quelli segnati in nota. Tutti i motori di Formula 1 erano conformi alle specifiche introdotte nel 2006: V8 di 2.4 litri.

Scuderia Costruttore Telaio Motore Pneu N. Piloti N. Collaudatori
Regno Unito Vodafone McLaren Mercedes McLaren MP4-22 Mercedes FO 108T B 1 Spagna Fernando Alonso 31 Spagna Pedro de la Rosa
Regno Unito Gary Paffett
2 Regno Unito Lewis Hamilton
Francia ING Renault F1 Team Renault R27 Renault RS27 B 3 Italia Giancarlo Fisichella 32 Brasile Ricardo Zonta
Brasile Nelson Piquet Jr.
4 Finlandia Heikki Kovalainen
Italia Scuderia Ferrari Marlboro Ferrari F2007 Ferrari 056 B 5 Brasile Felipe Massa 33 Italia Luca Badoer
Spagna Marc Gené[23]
6 Finlandia Kimi Räikkönen
Giappone Honda Racing F1 Team Honda RA107 Honda RA807E B 7 Regno Unito Jenson Button 34 Austria Christian Klien
Regno Unito Mike Conway[24]
8 Brasile Rubens Barrichello
Germania BMW Sauber F1 Team BMW F1.07 BMW P86/7 B 9 Germania Nick Heidfeld 35 Germania Sebastian Vettel
Germania Timo Glock
Cina Ho-Pin Tung
10 Polonia Robert Kubica
Germania Sebastian Vettel
Giappone Panasonic Toyota Racing Toyota TF107 Toyota RVX-07 B 11 Germania Ralf Schumacher 36 Francia Franck Montagny
Giappone Kohei Hirate[25]
Giappone Kamui Kobayashi[25]
12 Italia Jarno Trulli
Austria Red Bull Racing Red Bull RB3 Renault RS27 B 14 Regno Unito David Coulthard 37 Paesi Bassi Robert Doornbos
Germania Michael Ammermüller
15 Australia Mark Webber
Regno Unito AT&T Williams F1 Team Williams FW29 Toyota RVX-07 B 16 Germania Nico Rosberg 38 India Narain Karthikeyan
Giappone Kazuki Nakajima
17 Austria Alexander Wurz
Giappone Kazuki Nakajima
Italia Scuderia Toro Rosso Toro Rosso STR2 Ferrari 056 B 18 Italia Vitantonio Liuzzi 39 Svizzera Neel Jani
19 Stati Uniti Scott Speed
Germania Sebastian Vettel
Paesi Bassi Etihad Aldar Spyker F1 Team Spyker F8-VII Ferrari 056 B 20 Germania Adrian Sutil 40 Malesia Fairuz Fauzy
Spagna Adrián Vallés
Germania Markus Winkelhock
Paesi Bassi Giedo van der Garde
21 Paesi Bassi Christijan Albers
Germania Markus Winkelhock
Giappone Sakon Yamamoto
Giappone Super Aguri F1 Super Aguri SA07 Honda RA807E B 22 Giappone Takuma Sato 41 Giappone Sakon Yamamoto
Regno Unito James Rossiter
23 Regno Unito Anthony Davidson
  • In corsivo sono indicati i collaudatori che hanno partecipato alla prima sessione di prove del venerdì nei Gran Premi.

Piloti[modifica | modifica wikitesto]

Christijan Albers con la Spyker F8-VII sulla griglia di partenza del Gran Premio del Bahrein 2007.

Dopo cinque anni passati in Renault, Fernando Alonso, campione del Mondo nel 2005 e nel 2006, passò alla McLaren, affiancato dal campione di GP2 Lewis Hamilton, mentre Pedro de la Rosa tornò nel ruolo di terzo pilota insieme a Gary Paffett, collaudatore di riserva, che nel 2007 corse nel DTM con la Mercedes della scuderia Persson.

Perso l'asturiano, la Renault promosse Giancarlo Fisichella a prima guida e al suo fianco chiamò il finlandese Heikki Kovalainen, vice campione di GP2. Come collaudatori vennero presi i brasiliani Nelson Piquet jr., figlio di Nelson, che ben aveva figurato nella stagione 2006 della GP2, e Ricardo Zonta, che parallelamente prese parte al campionato brasiliano delle Stock Cars.

Lo spostamento di Alonso alla McLaren fu reso possibile anche dal passaggio di Kimi Räikkönen alla Ferrari, dopo il ritiro del sette volte campione del mondo Michael Schumacher. La scuderia italiana confermò anche Felipe Massa come pilota titolare, mentre nel ruolo di collaudatori vennero confermati Luca Badoer e Marc Gené. Anche la Honda mantenne Jenson Button e Rubens Barrichello come prime guide e ingaggiò l'austriaco Christian Klien e i britannici James Rossiter (per le prime tre gare) e Mike Conway nel ruolo di collaudatori, con quest'ultimo che gareggiò contemporaneamente nella GP2 per la Super Nova Racing.

Anthony Davidson guida la Super Aguri nel Gran Premio del Bahrein 2007. Il pilota britannico in precedenza aveva gareggiato in tre gare tra il 2002 e il 2005, finite sempre con un ritiro

Anche la BMW Sauber confermò il tedesco Nick Heidfeld e il polacco Robert Kubica come prime guide. Nel ruolo di collaudatori rimasero i tedeschi Sebastian Vettel e Timo Glock, con quest'ultimo che continuò a gareggiare nella GP2 con il team iSport International, e il cinese Ho-Pin Tung.

La Toyota optò anch'essa per il mantenimento di Ralf Schumacher e Jarno Trulli come prime guide, ma decise di assumere come collaudatori il francese Franck Montagny, proveniente dalla Super Aguri, e due piloti giapponesi, Kohei Hirate e Kamui Kobayashi.

Alcuni movimenti nel mercato piloti si ebbero in Williams, che rimpiazzò l'australiano Mark Webber con l'austriaco Alexander Wurz, già collaudatore e riserva nel 2007. Wurz non gareggiava in Formula 1 dalla stagione 2000, salvo un gran premio corso nel 2005 in sostituzione di Montoya. Per il resto la scuderia confermò Nico Rosberg e il terzo pilota indiano Narain Karthikeyan, ingaggiando come secondo collaudatore il giapponese Kazuki Nakajima.

Mark Webber, sostituito nella scuderia inglese, passò alla Red Bull, incontrando come prima guida David Coulthard, nella scuderia dal 2005, e sostituendo Christian Klien. Il collaudatore olandese Robert Doornbos, dapprima confermato per i test di febbraio 2007 sul Circuito di Manama nel Bahrein, annunciò il passaggio alla serie americana Champ Car nel Minardi Team USA. Venne ingaggiato come collaudatore il tedesco Michael Ammermuller, che svolse anche il ruolo di pilota titolare in GP2 per il team ART Grand Prix.

Nico Rosberg con la Williams sulla griglia di partenza del Gran Premio del Bahrain 2007.

La Super Aguri confermò Takuma Sato e ingaggiò Anthony Davidson rimpiazzando di Sakon Yamamoto che, retrocesso al ruolo di collaudatore, prese parte al campionato GP2 per il team BCN Competicion. Altri acquisti si registrarono nella scuderia olandese Spyker, motorizzata Ferrari, che oltre a confermare il connazionale Christijan Albers, assunse il tedesco Adrian Sutil come secondo pilota al posto del portoghese Tiago Monteiro, passato al campionato World Touring Car Championship (WTCC). Come collaudatori vennero ingaggiati il malese Fairuz Fauzy, che partecipava anche alla World Series by Renault per il team Cram Competition, lo spagnolo Adrián Vallés, il tedesco Markus Winkelhock e l'olandese Giedo van der Garde che in un primo momento era stato messo sotto contratto come collaudatore dalla Super Aguri, ma l'accordo venne annullato a causa di un contenzioso sulla firma del contratto da parte della squadra nipponica. Infine la scuderia satellite della Red Bull, la Toro Rosso, confermò poco prima dell'inizio della stagione l'italiano Vitantonio Liuzzi e lo statunitense Scott Speed come prime guide, mentre lo svizzero Neel Jani svolse il ruolo di collaudatore.

Scuderie[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 settembre 2006 la MF1 Racing venne venduta ufficialmente a un consorzio arabo-olandese capeggiato dal magnate di internet e costruttore di vetture sportive Michiel Mol, con il telaio fornito dalla Spyker Cars. Il team venne ribattezzato ufficialmente Spyker. La scuderia Midland terminò comunque la stagione in accordo alle regole del Patto della Concordia, con il nome provvisorio di Spyker MF1 Team.[26] Il 24 ottobre, la casa olandese annunciò il cambio di nome da Spyker MF1 Team a Spyker F1 dalla stagione 2007 in avanti, soggetta come tutti i team agli accordi sottoscritti nel Patto.[27][28] Il 30 settembre 2006 ci fu l'annuncio ufficiale che il fornitore di motori della neonata scuderia sarebbe stata la Ferrari,[29] e nel marzo dell'anno successivo si ebbe l'ingresso del nuovo sponsor, la compagnia aerea degli Emirati Arabi Uniti Etihad Airways.[30]

Altri cambiamenti nella fornitura dei motori toccarono il team Williams, che passò dai Cosworth ai Toyota con un contratto di tre anni,[31] e la Scuderia Toro Rosso, che usufruì, invece, dei motori Ferrari.[32] I nuovi propulsori causarono, comunque, alcune difficoltà di adattamento alla vettura del team di Faenza, facendo slittare la presentazione della STR2 di alcuni giorni.

Per quanto riguarda i cambiamenti interni ai team, alla Ferrari, Jean Todt diventò amministratore delegato e fu sostituito da Luca Baldisseri, mentre il direttore tecnico Ross Brawn si prese un anno di pausa dopo 10 stagioni nel team italiano. In seguito rese ufficiale il suo definitivo addio alla scuderia, nonostante avesse espresso il desiderio di lavorare ancora nella squadra per il futuro.[33] Al contempo la casa di Maranello cambiò anche il proprio sponsor, passando da Vodafone, divenuta sponsor primario della McLaren-Mercedes, ad Alice, siglando quindi un contratto con Telecom Italia.

Riguardo agli altri sponsor, la Mild Seven non rinnovò il suo contratto con la Renault alla conclusione del 2006, a causa delle leggi europee vigenti in materia di tabacco[34] Il 16 ottobre, la scuderia francese confermò il nuovo accordo di sponsorizzazione con la compagnia bancaria olandese ING, che divenne il suo sponsor principale.[35] Pochi giorni dopo, anche la Williams F1 annunciò il suo nuovo sponsor primario: la AT&T.[36]

Intanto la Lucky Strike, di proprietà della British American Tobacco, e le sue 555 filiali cessarono ogni sponsorizzazione con la squadra Honda che lasciò anche altri sponsor primari. Con l'annuncio, avvenuto il 26 febbraio a Londra, che la Honda avrebbe corso la stagione con la nuova carrozzeria chiamata "Earth Livery" sulla nuova vettura era la prima volta dalla stagione 1968 che una squadra scegliesse la libertà dagli sponsor per un'intera annata.[37] In precedenza, il 25 gennaio, la Honda aveva presentato una vettura con livrea interna provvisoria in Spagna, al circuito di Catalogna.[38] Questa scelta era in parte dovuta all'insuccesso avuto dalla Honda nell'ingaggiare uno sponsor fisso.

Le nuove tribune del Fuji Speedway.

Circuiti e gare[modifica | modifica wikitesto]

La nuova pitlane del Fuji Speedway.

Per ciò che concerne i circuiti i cambiamenti più notevoli avvennero in quello di Fuji, rinnovato nelle tribune e nella zona della pitlane. La pista venne dotata del rettilineo più lungo del mondiale, con 1.5 km di percorrenza, e di dodici curve, piuttosto impegnative rispetto alla versione conosciuta nella metà degli anni '70. Nel corso del weekend di Monza la Fia annunciò che dal 2009 le piste di Suzuka e del Fuji avrebbero ospitato alternativamente il Gran Premio del Giappone.[39]

Nel Circuito di Catalogna, sede del Gran Premio di Spagna, fu inserita una nuova chicane nel rettilineo antistante l'Europcar e la New Holland. Queste modifiche vennero fatte per rallentare le vetture prima del rettilineo principale, nella speranza di fornire più occasioni di sorpasso.[40]

Altre modifiche interessarono il Circuito di Spa-Francorchamps, sede del Gran Premio del Belgio, che subì cambiamenti sostanziali nella chicane del Bus Stop e con la nuova zona dei box e del parco chiuso, totalmente riprogettata.

Per ciò che riguarda i Gran Premi, a stagione già iniziata, il 14 aprile 2007, venne annunciata l'assenza in calendario del Gran Premio di Germania, dopo più di mezzo secolo di svolgimento ininterrotto dal 1955, anno della tragedia della 24 Ore di Le Mans, con l'eccezione del 1960, quando si corse una prova di Formula 2 sulla pista "Sudschleife" del Nürburgring, a causa di un mancato accordo tra le proprietà dei due circuiti tedeschi sui diritti del nome della corsa. In questo caso, il Nürburgring controllava i diritti del nome "Gran Premio d'Europa" e Hockenheim controllava i diritti del nome "Gran Premio di Germania". L'evento che si disputò al Nürburgring come decima prova del campionato mondiale ebbe la dizione di "Grosser Preis von Europa"[41] confermata anche dal sito ufficiale del circuito del Nürburgring.

Riprese televisive[modifica | modifica wikitesto]

Per la prima volta, la Formula One Management diffuse prove e gare in widescreen anamorfico[42] e ad alta definizione per i televisori 16:9.[43] Ma solo l'emittente televisiva britannica ITV, le tedesche RTL e Premiere, la TF1 francese e le spagnole Telecinco e TV3[44] vennero considerate idonee a trasmettere tale servizio in questa stagione.[45] Anche la Rai, il 13 marzo, annunciò che avrebbe trasmesso, come negli anni passati, sia le qualifiche del sabato che la gara.

Intanto, l'interesse di Sky Italia (già detentrice dei diritti per l'A1 Grand Prix) sulla massima categoria, divenuto sempre più pressante dopo l'annuncio del ritorno delle riprese in alta definizione su schermo anamorfico,[46] si concretizzò il 21 maggio 2007 quando l'emittente di Rupert Murdoch annunciò l'acquisizione dei diritti televisivi dal Gran Premio di Monaco e per le stagioni 2008 e 2009.[47]

Regolamento[modifica | modifica wikitesto]

Motore[modifica | modifica wikitesto]

Il motore della Renault nel 2007

La novità più importante del 2007 era rappresentata dal congelamento dei motori nei progetti e nelle caratteristiche, avvenuto al termine del 2006. Originariamente il modello sarebbe dovuto rimanere quello del propulsore presentato da ciascuna squadra al Gran Premio del Giappone 2006; su di esso vennero quindi autorizzate solo modifiche di rifinitura allo scopo di portare il regime massimo di rotazione del V8 a 19.000 giri (la Cosworth sosteneva di poter raggiungere con i suoi propulsori un regime di 20.000 giri). Ciò significava che se qualcuno avesse commesso qualche errore nel progetto, avrebbe dovuto portarselo dietro per due anni.[48]

Dopo la firma del “Memorandum of Understanding” e il tacito rinnovo del “Patto della Concordia”, che stabiliva i criteri della gestione finanziaria fino a tutto il 2012, nacque un nuovo organismo decisionale, la “Formula One Commission” che in stretta sinergia con la FIA, il World Motor Sporting Council e l’Assemblea Generale come primo atto ufficiale aveva espresso l’intenzione di allungare almeno di altri due anni tale blocco degli sviluppi al progetto sui motori, e quindi nelle previsioni fino al 2010 quando venne preventivato un ritorno ai motori sovralimentati, eventualmente a ciclo Diesel.

Nella versione definitiva le norme erano state rese piuttosto elastiche. Al 15 dicembre 2006 le squadre avevano presentato alla FIA una lista di componenti da sostituire rispetto alla versione omologata alla fine dell’anno, in maniera da garantire l’affidabilità. Dopodiché la realizzazione materiale del motore poteva avvenire soltanto entro marzo del 2007, due mesi dopo la presentazione ufficiale delle nuove vetture. Da quel momento furono consentite, previa approvazione della FIA, altre modifiche per cause di forza maggiore, quali il fallimento di un fornitore o l’uscita di produzione di un componente, oppure per diminuire i costi di produzione. Per il 2007 rimase confermata la regola del motore che deve durare due gare, con l’unica differenza che nelle tre sessioni libere del venerdì e del sabato mattina venne consentito il cambio dei propulsori.[49]

Con questa decisione la FIA cercò di compensare l’introduzione automatica di un tetto (circa 30.000 km) ai test privati, svolti sotto la supervisione diretta della Federazione e in periodi prestabiliti, nonché la sparizione della presenza di un terzo pilota collaudatore nelle prove libere del venerdì, rimanendo naturalmente a disposizione soltanto per le sessioni di test. Perciò, quei team piazzati dalla quinta all’undicesima posizione non furono più tenuti a schierare le terze guide, così come facevano già le prime quattro classificate.[50]

Gli pneumatici Bridgestone forniti nella stagione 2007. Si possono notare gli pneumatici a mescola dura (sopra) e quelli a mescola morbida (sotto) distinguibili dalla linea bianca

Pneumatici[modifica | modifica wikitesto]

La seconda novità importante del 2007 riguardò la fornitura unica degli pneumatici ad opera della Bridgestone, che rifornirà le scuderie di Formula 1 in esclusiva fino al 2010.[51] Rispetto al 2006 gli pneumatici mantennero le consuete quattro scanalature, ma divennero più dure e scivolose. Ciascun pilota poteva scegliere durante la gara due tipi di pneumatici da asciutto, ma veniva obbligato a utilizzare almeno in una sezione della gara (ad esempio tra il primo e il secondo pit stop, e così via) anche un set del tipo di pneumatici scartato in precedenza.

Per visualizzare le differenze tra i due diversi set degli pneumatici, nella prima gara stagionale si utilizzò il sistema di un pallino rosso posto sulla fiancata della gomma, però tale sistema risultava pressoché invisibile a spettatori e commissari con la vettura in movimento: a partire dalla seconda gara, il Gran Premio della Malesia, si utilizzò il sistema della striscia bianca che percorreva una scanalatura dello pneumatico.

In ogni caso le gomme vennero fornite in ragione della revisione del Regolamento Sportivo, che assegnò un totale di 14 set di pneumatici tra asciutto, intermedio e bagnato; potevano essere utilizzati quattro set soltanto al venerdì, e 10 set per il resto del weekend.[52]

Gara[modifica | modifica wikitesto]

Una terza novità per il 2007 arrivò nelle procedure di gara: infatti, oltre alle consuete segnalazioni con le bandiere da parte dei commissari di pista, le vetture furono dotate di segnali interni nella cabina di guida, di colore rosso, blu e giallo. Lo scopo era quello di fornire maggiori e tempestive informazioni a quei piloti che non avevano avuto il tempo – o non avevano voluto vedere – i segnali delle condizioni sulla pista. Le luci dovevano essere a Led ciascuna con un diametro minimo di 5mm e posizionate nella visuale ottimale per il pilota.[53]

Per dare alle squadre di soccorso una indicazione immediata della severità dell’incidente ogni vettura venne munita di una luce di emergenza direttamente connessa con un registratore di dati della FIA. La luce doveva accendersi verso l’alto e mettersi nella parte superiore della cella di sopravvivenza a non più di 150mm tra la linea centrale della vettura e la parte anteriore di apertura della cabina di guida e vicino all’interruttore neutro che era azionato praticamente dal commissario della pista.[53]

Il rollbar dei piloti con numero di gara inferiore di una stessa squadra venne colorato di arancione/rosso, anziché di nero, mentre il rollbar delle vetture dei piloti con numero di gara maggiore divenne di colore giallo; tutto questo per agevolare sia commissari che spettatori che poterono distinguere i diversi piloti di uno stesso team con maggiore facilità.

Prove[modifica | modifica wikitesto]

Le due sessioni di prove libere del venerdì furono aumentate nella durata, e passarono da 60 minuti a 90 minuti. Ogni scuderia poteva schierare due vetture, che venivano utilizzate dai due piloti titolari o, in sostituzione, del terzo pilota che, a differenza del 2006, era autorizzato a partecipare liberamente soltanto alla prima sessione di prove libere del venerdì. Se avesse preso parte a qualsiasi sessione dopo a partire dalla seconda del venerdì avrebbe dovuto partecipare anche a qualifiche ufficiali e gara.[49]

Le safety cars parcheggiate nel paddock di Hockenheim

Safety car[modifica | modifica wikitesto]

La pit lane venne chiusa durante il periodo di uscita della Safety car e ciò impedì ai piloti di entrare pressoché tutti insieme ai box per rifornire e cambiare gli pneumatici immediatamente prima dell’entrata in pista della vettura di sicurezza. In più, tutte le vetture doppiate che si trovavano dietro al pilota in testa alla gara, subito dopo l'uscita in pista della vettura di sicurezza furono autorizzate, in accordo con i commissari di gara, a sorpassarla con velocità ridotta per riposizionarsi alla fine dello schieramento, naturalmente mantenendo le posizioni originarie tra di loro, in funzione di evitare qualsiasi confusione o malinteso.

Riassunto della stagione[modifica | modifica wikitesto]

Gran Premio d'Australia[modifica | modifica wikitesto]

[54]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio d'Australia 2007.
Il circuito di Albert Park a Melbourne.

La stagione iniziò con il Gran Premio d'Australia il 16 marzo; fu la prima gara, dal Gran Premio di Spagna 1986, in cui i motori non vennero forniti dalla Cosworth, e fu anche la prima ad essere ripresa dalla Formula One Management in widescreen anamorfico e in alta definizione per i televisori 16:9. Le qualifiche videro il confronto tra Kimi Räikkönen e Fernando Alonso, ma fu il finlandese della Ferrari a conquistare la pole position; si confermò anche in gara, dominandola dal primo all'ultimo giro, mentre il rivale spagnolo venne costretto a subire gli attacchi dell'esordiente compagno di squadra che, dopo un sorpasso alla prima curva, rimase davanti al compagno di squadra per parecchi giri.

Heikki Kovalainen sulla sua Renault durante il Gran Premio d'Australia.

Alla fine, grazie ad un'azzardata strategia di rifornimento, Alonso sorpassò nuovamente Hamilton e i due conclusero la gara rispettivamente al secondo e al terzo posto. A punti andarono inoltre Nick Heidfeld (4°), Giancarlo Fisichella (5°), Felipe Massa (6°), Nico Rosberg (7°) e Ralf Schumacher (8°). La gara fu inoltre caratterizzata dalla rimonta di Massa che, partito dalla 22ª posizione per la rottura del cambio, alla fine giunse al traguardo 6°. Il polacco Robert Kubica, dopo aver condotto la sua gara davanti al compagno di squadra Heidfeld, venne costretto al ritiro per la rottura del cambio. Si ritirarono anche i due debuttanti Heikki Kovalainen e Adrian Sutil, così come Christijan Albers e Scott Speed. David Coulthard e Alexander Wurz furono protagonisti di un pericoloso incidente a nove giri dalla conclusione. Un altro fatto rimarchevole riguardò la Super Aguri che, nonostante le polemiche della vigilia provocate dalla casa madre Honda e dalla Spyker (che sostenevano la notevole somiglianza della vettura del 2007 con quella Honda del 2006),[7][55] disputò, per i mezzi a disposizione, discrete qualifiche e una gara di medio livello con Sato e Davidson che conclusero rispettivamente al 12º e 16º posto.

Gran Premio della Malesia[modifica | modifica wikitesto]

[56]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio della Malesia 2007.
Il circuito di Sepang

Il secondo appuntamento mondiale era rappresentato dal Gran Premio della Malesia. Nelle qualifiche i protagonisti furono di nuovo i piloti della Ferrari e della McLaren: le vetture della casa di Maranello si piazzarono in prima e terza posizione, rispettivamente con Felipe Massa e Kimi Räikkönen, mentre Alonso ed Hamilton giunsero nell'ordine secondo e quarto.

La gara venne caratterizzata dalla solitaria fuga di Alonso, che staccò pesantemente sia il compagno di squadra che Massa; quest'ultimo, dopo qualche tentativo di sorpasso, uscì fuori pista e rientrò solo quinto, lasciando strada a Räikkönen. La gara si concluse quindi con la vittoria del pilota spagnolo seguito da Hamilton e al finlandese della Ferrari. Seguirono Heidfeld, Massa, Fisichella, Trulli e Kovalainen. La sorpresa di inizio stagione fu Hamilton, che in due gare conquistò due podi. Durante la gara si ritirarono quattro piloti: Nico Rosberg, Adrian Sutil, David Coulthard e Christijan Albers; da rimarcare l'inizio stentato della Renault, non competitiva come l'anno precedente. Dopo la difficile stagione precedente, fu ottimo invece il rendimento della BMW Sauber, apparente terza forza del campionato.

Gran Premio del Bahrein[modifica | modifica wikitesto]

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Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio del Bahrein 2007.
Il circuito di Manama, in Bahrein.
Il podio del Gran Premio del Bahrain 2007. Da sinistra a destra: Lewis Hamilton, Felipe Massa, Kimi Räikkönen e Luca Baldisseri.

Nel terzo evento stagionale la Ferrari si dimostrò molto competitiva sin dalle qualifiche: Felipe Massa ottenne la pole position nel Gran Premio del Bahrein. Oltre a vincere la gara, il brasiliano percorse anche il giro veloce, completando un hat trick (pole, vittoria e giro veloce). In seconda posizione si piazzò Lewis Hamilton, che divenne il miglior debuttante di sempre nella categoria, terminando sul podio nelle prime tre gare della carriera. Terzo arrivò Kimi Räikkönen, quarto Nick Heidfeld davanti ad Alonso. Kubica ottenne i primi punti della stagione arrivando 6º al traguardo, mentre gli italiani Jarno Trulli e Giancarlo Fisichella chiusero la zona punti rispettivamente in 7ª e 8ª posizione. I ritiri furono sei, tra cui David Coulthard, autore del terzo ritiro consecutivo. Per quanto riguarda la classifica piloti, si verificò una situazione che non succedeva dalla stagione inaugurale: dopo la terza prova in testa si trovavano tre piloti, tutti con 22 punti: Fernando Alonso, Kimi Räikkönen e Lewis Hamilton. Nel 1950 c'erano Nino Farina, Juan Manuel Fangio e Johnnie Parsons con 9 punti. Nella classifica costruttori la McLaren sopravanzò la Ferrari di cinque lunghezze, portandosi a 44. Dopo questa gara il campionato si prese una pausa di un mese, all'interno del quale si sarebbe dovuto svolgere il Gran Premio di San Marino, compensato da una sezione di test ufficiali in Spagna. Dopodiché, iniziò la cosiddetta stagione europea (definita così perché tutti i Gran Premi si svolgono in Europa, e anche perché costituiscono la maggior parte della stagione stessa).

Gran Premio di Spagna[modifica | modifica wikitesto]

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Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio di Spagna 2007.
Il tracciato di Catalunya
Lewis Hamilton guida la McLaren al Gran Premio di Spagna 2007. Hamilton è stato il primo pilota esordiente a comandare in solitario un mondiale di Formula 1.

Il Gran Premio di Spagna vide il secondo successo di Felipe Massa, pilota Ferrari. In qualifica guadagnò la pole position, mentre dietro di lui si trovavano Alonso, Räikkönen ed Hamilton. Quest'ultimo, portatosi subito in seconda posizione, riuscì a mantenere un distacco minimo da Massa, se non negli ultimi giri. Alonso, alla prima curva, uscì di pista andando sull'erba e cedette il passo al compagno di squadra, mentre Räikkönen, finito in fondo al gruppo, si ritirò al nono giro per problemi di elettronica. La gara si concluse quindi con la vittoria di Felipe Massa, davanti ad Hamilton e Alonso. Dietro a loro vi erano Kubica, Coulthard, Rosberg, Kovalainen e Takuma Sato, che, con il suo ottavo posto, regalò il primo punto iridato alla scuderia Super Aguri. Dopo questa gara, costellata da ben otto ritiri, Hamilton andò in testa alla classifica piloti con 30 punti, cosa che mai nessun esordiente alla prima stagione era riuscito da fare.

Al termine di questo Gran Premio, la Super Aguri annunciò di aver assunto come collaudatore James Rossiter.[59]

Gran Premio di Monaco[modifica | modifica wikitesto]

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Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio di Monaco 2007.
Il circuito di Monaco
Kovalainen guida la Renault al GP di Monaco

Il quinto appuntamento stagionale si svolse a Montecarlo. Räikkönen, a causa della rottura di una sospensione durante la prima sessione causata da un urto contro un muretto, non partecipò alla seconda parte delle qualifiche del sabato, e ciò gli costò la 16ª posizione in griglia, un fattore altamente penalizzante in un circuito cittadino stretto come Montecarlo. Massa invece fece segnare il terzo tempo. Dall'altra parte, la McLaren occupò la prima fila, con Alonso davanti ad Hamilton. Durante la gara, a causa della conformazione della pista, non ci furono sorpassi, ma dopo questa si parlò di un presunto ordine dato da Ron Dennis di congelare le posizioni delle due McLaren dominatrici della gara, violando un articolo del regolamento sugli "ordini di scuderia" vietati dopo il contestatissimo Gran Premio d'Austria del 2002, nel quale Barrichello ricevette l'ordine di far passare Michael Schumacher per fargli vincere la gara. La Federazione aprì un'inchiesta, Bernie Ecclestone addirittura minaccia l'esclusione della McLaren dal mondiale, ma il 30 maggio questa si concluse con un nulla di fatto: l'azione della McLaren fu ritenuta regolare.[61] Nell'ordine di arrivo, dopo i due piloti della scuderia inglese, vi erano Massa, Fisichella (4°), Kubica (5°), Heidfeld (6°), Wurz (7°) e Räikkönen, penalizzato dalla posizione in griglia. La lotta per il titolo vedeva Alonso ed Hamilton appaiati in testa a 38 punti, con Massa che seguiva a 33; Räikkönen era invece attestato a quota 23 punti.

Gran Premio del Canada[modifica | modifica wikitesto]

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Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio del Canada 2007.
Il tracciato di Montreal intitolato a Gilles Villeneuve
Alonso si difende da Sato nel Gran Premio del Canada.

Dopo cinque gare in cui l'ordine d'arrivo della gara era stato spesso uguale all'ordine di partenza, la gara in Canada vide molti sorpassi e duelli, causati anche della inadeguatezza delle vie di fuga del circuito di Montreal che obbligarono la Safety Car a effettuare ben quattro uscite.

Lewis Hamilton ottenne la sua prima affermazione aggiunta alla prima pole position in carriera, incrementando il suo vantaggio in testa alla classifica. Secondo fu Nick Heidfeld su BMW, terzo Alexander Wurz sulla Williams: per la prima volta una vettura che non fosse né una Ferrari, né una McLaren riuscì a conquistare il podio. Heikki Kovalainen si piazzò in quarta posizione, malgrado un incidente durante le prove e un cambio di motore nelle qualifiche, che lo fece retrocedere di dieci posizioni in griglia di partenza, mentre Takuma Sato nel finale superò sia Ralf Schumacher che Fernando Alonso, in difficoltà, portando altri tre punti alla Super Aguri. La gara venne inoltre segnata dalla squalifica di Giancarlo Fisichella e Felipe Massa, usciti dalla pitlane quando il semaforo era ancora rosso e in regime di Safety Car, ma soprattutto da una serie di incidenti tra i quali quello più grave toccò a Robert Kubica. Per fortuna il pilota polacco non riportò serie conseguenze: in un primo momento si temette la frattura alla gamba e diverse contusioni, ma in seguito fu appurato che Kubica aveva riportato un leggero trauma cranico, unito alla distorsione di una caviglia.[63] Jarno Trulli ebbe problemi alle sospensioni e colpì anche lui un muretto mentre Jenson Button si ritirò subito per il mancato inserimento durante la partenza della prima marcia. Dopo questo GP cambiò radicalmente la situazione di classifica con Hamilton che salì a quota 48 punti, ritrovandosi solo in testa e staccando il compagno di squadra Alonso di ben 8 lunghezze. Più lontani i ferraristi con Massa sempre bloccato a 33 e Räikkönen a 27.

Gran Premio degli Stati Uniti[modifica | modifica wikitesto]

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Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio degli Stati Uniti 2007.
Il circuito di Indianapolis

La settimana dopo si disputò il Gran Premio degli Stati Uniti, nello storico circuito di Indianapolis, dove Hamilton non aveva mai corso; l'inglese ottenne per la seconda volta consecutiva pole e vittoria. Questa volta, però, dovette contenere Alonso che per tutta la durata del Gran Premio lo incalzò e tentò per due volte il sorpasso, ma senza risultato. Le Ferrari arrivarono subito dietro con Massa che precedette Räikkönen. A punti anche Kovalainen, Jarno Trulli e Mark Webber, seguiti dall'esordiente Sebastian Vettel, ottavo, che sostituì l'infortunato Kubica. Con questo risultato Vettel diventò il più giovane pilota ad ottenere punti in un mondiale di Formula 1. Dopo questo Gran Premio la McLaren dominava entrambe le classifiche (Piloti e Costruttori), con Hamilton davanti a Massa di ben 19 punti.

Gran Premio di Francia[modifica | modifica wikitesto]

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Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio di Francia 2007.
Il tracciato di Magny Cours
La prima fila del GP di Francia. Come si può notare la Ferrari di Massa presenta negli pneumatici posteriori dei nuovi cerchioni, totalmente diversi da quelli di Hamilton

Passate due settimane si arrivò a disputare il Gran Premio di Francia.

Per questo appuntamento mondiale la Ferrari aveva portato nuove innovazioni tecniche, in particolare a carattere aerodinamico, con l'installazione di due pinne ai lati dell'abitacolo e un allargamento della parte interna dell'air scoop allo scopo di aumentare la potenza del motore.[65] Altra importante novità era rappresentata da cerchioni totalmente nuovi negli pneumatici posteriori, i quali sembravano fornire vantaggi di alcuni decimi sul giro nei confronti dei rivali McLaren; così la Ferrari riuscì a tornare in pole position con Felipe Massa, seguito da Hamilton e da Kimi Räikkönen. Al via del GP, il finlandese della Ferrari passò l'inglese della McLaren e si portò secondo, superando poi Massa durante la seconda sosta ai box. Hamilton limitò i danni arrivando terzo mentre il suo compagno Alonso chiuse la gara solo settimo a causa di un problema in prova e di una strategia non adatta alla sua posizione di partenza. Dietro ai primi tre giunsero Kubica, Heidfeld, Fisichella, Alonso e Button con la poco competitiva Honda. Da segnalare, inoltre, che per la prima volta nella stagione vinse un pilota partito dalla seconda fila.

La classifica piloti non venne però rivoluzionata, con Hamilton sempre in testa con 14 punti di vantaggio su Alonso e 17 su Massa, con Räikkönen che accorciò le distanze a 22.

Gran Premio di Gran Bretagna[modifica | modifica wikitesto]

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Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio di Gran Bretagna 2007.
Il tracciato di Silverstone

Al GP di Gran Bretagna la Ferrari si riconfermò più veloce, ma la pole position venne conquistata da Lewis Hamilton, beniamino dei tifosi di casa. La sua McLaren era però più leggera delle altre vetture a causa del minor carico di carburante. La domenica, alla partenza Massa rimase fermo e fu costretto a partire dall'ultimo posto. Al secondo via Hamilton scattò in testa, seguito da Räikkönen e Alonso. Intanto nelle retrovie Massa iniziò una lunga rimonta, che lo portò al quinto posto al traguardo. Dopo il primo pit stop Alonso passò in testa, seguito da Räikkönen, mentre Hamilton era terzo, più distanziato. Fu dopo la seconda sosta che il finlandese prese il comando per non lasciarlo più fino alla fine, seguito dalla due McLaren. In quarta posizione il team crescente del campionato: Kubica su BMW, che riuscì ad arginare negli ultimi giri gli attacchi del ferrarista Massa. Poi Heidfeld e i piloti Renault Fisichella e Kovalainen.

Anche dopo questo Gran Premio non ci furono variazioni:Hamilton perse altri due punti nei confronti di Alonso, ora a 12 punti e quattro nei confronti di Räikkönen, che però aveva ben 18 punti di distacco, con Massa in ritardo di 21 lunghezze.

Gran Premio d'Europa[modifica | modifica wikitesto]

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Il tracciato del Nurburgring
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio d'Europa 2007.

In queste settimane scoppiò anche lo scandalo Spy-story che vide protagonisti il meccanico Ferrari Nigel Stepney e il capo progettista McLaren Mike Coughlan. La FIA, quindi, convocò un consiglio speciale il 26 luglio per indagare sulle responsabilità del team inglese e decidere sulle eventuali penalizzazioni da attuare. Lo stesso giorno arrivò la sentenza: la McLaren Mercedes venne assolta poiché non esistevano prove del fatto che la scuderia tedesca avesse utilizzato le oltre 780 pagine sottratte alla Ferrari per trarre vantaggi durante il mondiale di Formula 1.[68]

Nel mezzo di questo scandalo si arrivò al Gran Premio d'Europa, nel Nürburgring. Al sabato, durante le qualifiche, Hamilton, a causa della rottura di una sospensione, ebbe un terribile incidente alla curva "S Schumacher" dal quale uscì fortunatamente incolume. Le prove continuarono e la pole position fu conquistata da Räikkönen, seguito da Alonso e Massa. La gara fu caratterizzata, già nel corso del primo giro e per le prime tornate, un violento acquazzone che costrinse tutti i piloti al cambio gomme. A beneficiare di questa situazione fu il debuttante della Spyker Markus Winkelhock che, essendo partito con pneumatici da bagnato, si ritrovò in testa. Pochi giri dopo venne esposta la bandiera rossa a causa della pista impraticabile. Prima della sospensione, però, sette vetture una dietro l'altra rimasero vittime dell'aquaplaning ed uscirono di pista alla curva "Castrol" finendo tutte nello stesso punto. Pure il leader del mondiale Hamilton incappò nell'errore, ma con l'aiuto di una gru riuscì a ripartire, anche se con un giro di ritardo. Dopo mezz'ora avvenne la ripartenza dietro la Safety Car. Alonso provò subito a superare Massa, ma dovette desistere poiché la sua traiettoria era intralciata dall'ancora leader di gara Winckelhock. La leadership del pilota Spyker terminò qui: la scarsa competitività della sua vettura non gli permise di tenere il passo e venne superato da molti piloti, finendo nelle retrovie. Anche Räikkönen fu costretto al ritiro da un guasto tecnico, mentre occupava la terza posizione. A dieci giri dal termine, poi, ricominciò a piovere. Negli ultimi giri avvenne il duello tra Alonso e Massa; il brasiliano venne toccato dallo spagnolo, che infine riuscì a sorpassarlo tagliando per primo il traguardo. Dopo la gara, gli stessi Alonso e Massa furono protagonisti di un diverbio piuttosto acceso sull'accaduto in pista. Da segnalare anche la gara di Mark Webber su Red Bull che terminò al terzo posto, nonostante negli ultimi giri venisse pressato da Wurz, e la rimonta di Hamilton sino al 9º posto con continui sorpassi. In quinta posizione arrivò David Coulthard, a seguire Kubica, Heidfeld e Kovalainen. Dopo questo GP Hamilton rimase in testa al mondiale, ma il suo vantaggio nei confronti di Alonso si ridusse a solo 2 punti, mentre Massa recuperò otto punti e si portò a -13. Restò invece invariato il distacco di Räikkönen.

Gran Premio d'Ungheria[modifica | modifica wikitesto]

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il circuito di Budapest
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio d'Ungheria 2007.

Anche in questo Gran Premio le decisioni prese dalla FIA influirono sul risultato finale della gara: durante le qualifiche, infatti, Hamilton non lasciò passare Alonso come precedentemente stabilito e lo spagnolo si vendicò bloccandolo ai box e non lasciandogli effettuare il suo ultimo giro, anche se alla fine la pole position rimase sua. La scuderia tentò di far passare inosservato l'accaduto, ma a mezzanotte arrivò la sentenza: Alonso fu retrocesso in sesta posizione sulla griglia e al Team di Woking non vennero assegnati punti costruttori. Da segnalare anche l'uscita di scena di Massa eliminato nella seconda sessione a causa di un errore del team, e il quarto posto di Nico Rosberg. Il giorno dopo Hamilton vinse la gara precedendo Räikkönen, che mantenne per tutta la durata della corsa un distacco minimo dall'inglese, pur senza riuscire a sopravanzarlo. Alonso rimontò sino al quarto posto, fermato da Heidfeld, mentre Massa, partito 14º, terminò solamente in 13ª posizione. I punti restanti vennero conquistati da Kubica, Ralf Schumacher, Rosberg e Kovalainen. In classifica piloti tornò ad aumentare il margine di Hamilton nei confronti di tutti i piloti. Alonso si ritrovò così a 8 punti di distacco, Räikkönen a 22 e Massa a 23.

Gran Premio di Turchia[modifica | modifica wikitesto]

[70]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio di Turchia 2007.
Mappa dell'Istanbul Park

Dopo la pausa estiva di tre settimane fu il momento del GP di Turchia. Durante le qualifiche Felipe Massa conquistò la pole seguito da Hamilton, Räikkönen ed Alonso. Al via le Ferrari passarono a condurre la gara, mentre Alonso arretrò dietro alle due BMW, che superò nuovamente grazie ai pit stop dopo essere stato 23 giri dietro Heidfeld. La gara proseguì regolare con il tempo record di Räikkönen, che riuscì a marcare un giro più rapido della pole di Massa, sino al 42º giro, quando la gomma sinistra di Hamilton, a causa di una foratura, si srotolò alla curva prima dell'entrata ai box. L'anglo-caraibico riuscì comunque a sostituire lo pneumatico e terminò il Gran Premio con un 5º posto. La vittoria andò a Massa davanti a Räikkönen, Alonso ed Heidfeld. Dietro Hamilton in zona punti giunsero Kovalainen, Rosberg e Kubica.

Vi era quindi grande equilibrio tra i piloti Ferrari e McLaren, capaci di ottenere fin qui 3 vittorie a testa. Nonostante ciò i distacchi nel mondiale si mantenevano ancora ben definiti, con Hamilton che aveva 6 punti di vantaggio su Alonso, 17 su Massa e 18 su Räikkönen.

Gran Premio d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

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Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio d'Italia 2007.

Il successivo appuntamento mondiale fu quello di Monza, in Italia. Le McLaren, veloci fin dal venerdì, occuparono la prima fila dello schieramento, seguite poi da Massa, Heidfeld e Räikkönen, autore di uno brutto incidente durante le prove libere. Ma, dopo le qualifiche, Ron Dennis e altri tecnici McLaren ricevettero un avviso di garanzia dalla Procura della Repubblica di Modena, per i fatti legati alla Spy Story. I capi d'accusa erano: spionaggio industriale e rivelazione di segreti industriali.[72]

In gara, al via, Alonso indovinò una buona partenza, mentre Hamilton venne passato da Massa (salvo poi recuperare la posizione tagliando la prima chicane a ruote bloccate, anche se per regolamento il britannico avrebbe dovuto restituire la posizione a Massa), mentre Räikkönen passò Heidfeld. Al terzo giro l'alettone anteriore della Red Bull di David Coulthard si sfaldò sotto la pressione esercitata dall'aria nella prima curva lunga dopo il traguardo; il pilota perse il controllo e finì contro le file di gomme sfasciando pure un cartello pubblicitario. Lo scozzese uscì comunque illeso dall'incidente. Entrò quindi la Safety car, che cancellò il vantaggio che avevano ottenuto in quattro giri le McLaren sulle Ferrari. Alla ripartenza Alonso si dovette difendere ancora una volta dal suo compagno di squadra Hamilton, che insidiò la prima posizione per un intero giro. Al nono passaggio, poi, Massa, che occupava terza piazza, si ritirò per un guasto al motore. Successivamente Räikkönen, che aveva deciso di fare una sola sosta, riuscì a passare Hamilton e a portarsi secondo.

Il tracciato monzese

Quattro giri dopo, però, l'inglese sfruttò l'accelerazione del rettilineo di partenza, si accodò al finlandese e, nonostante sembrasse ancora troppo distante per tentare un sorpasso, riuscì a sopravanzare Räikkönen, entrando a ruote bloccate alla chicane. Vinse infine Alonso, seguito dal compagno di squadra. La McLaren centrò quindi una doppietta, risultato mai visto prima a Monza e prima vittoria del pilota spagnolo sul circuito italiano. Terzo Räikkönen. Ma l'attenzione della F1 si spostò, il giovedì seguente, nei tribunali, in quanto vi sarebbe stata l'ultima udienza relativa alla Spy story. La Mclaren venne ritenuta colpevole e multata di 100 milioni di dollari. Inoltre alla casa anglo-tedesca furono azzerati i punti nel campionato costruttori, ma preservarono quelli ottenuti nel campionato piloti.[73] Con questo Gran Premio Alonso recuperò altri due punti portandosi a -4, mentre Räikkönen aveva un distacco di 18 punti. Massa era ancor più lontano, infatti il suo svantaggio ammontava a 23 lunghezze.

Gran Premio del Belgio[modifica | modifica wikitesto]

[74]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio del Belgio 2007.
Il circuito belga di Spa
Button impegnato in Belgio alla guida della sua Honda

La lotta per il titolo mondiale riprese in Belgio. La Ferrari, già dalle prove libere del venerdì, si dimostrò nettamente più veloce della McLaren. Durante le qualifiche del sabato Räikkönen dominò già dal primo turno, ottenendo alla fine la pole position, seguito dal compagno di squadra Massa. Dietro di loro c'erano le McLaren di Alonso ed Hamilton. Alla partenza Räikkönen riuscì a fare la prima curva senza problemi, mentre Hamilton attaccò con veemenza il suo compagno di squadra, facendo anche una piccola escursione fuori pista. Räikkönen, velocissimo ad ogni giro, non venne insidiato nemmeno da Massa che, seppur facendo qualche tentativo, non riuscì a tenere l'andatura del finlandese. I piloti Ferrari occuparono, quindi, le prime due posizioni, seguiti da Alonso, che si avvicinò ulteriormente in classifica a Lewis Hamilton, soltanto quarto al traguardo. Dietro di loro giunsero Heidfeld, Rosberg, Webber e Trulli. Con questo risultato Alonso ridusse a 2 punti il suo svantaggio nei confronti del compagno di squadra, mentre Räikkönen era staccato di 13 lunghezze. Più lontano Massa a -20. Disputò un buon Gran Premio anche Adrian Sutil, che, con una Spyker finalmente più competitiva, raggiunse la 14ª posizione al traguardo, dopo aver tenuto per oltre 20 giri una posizione a punti durante la gara, rendendosi anche protagonista di un sorpasso a danno di Heikki Kovalainen.

Gran Premio del Giappone[modifica | modifica wikitesto]

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Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio del Giappone 2007.
Il tracciato del Fuji

Dopo due settimane di sosta era previsto in calendario il Gran Premio del Giappone. Il weekend si caratterizzò per le difficili condizioni climatiche, in particolar modo per la pioggia battente. La pole position venne conquistata da Lewis Hamilton, che strappò per pochissimi centesimi la prima posizione ad Alonso. Per garantire ai piloti una maggiore sicurezza la FIA decise di far scattare le vetture dietro la Safety Car e di far montare a tutti i team le gomme da bagnato estremo. La Ferrari, però, fu l'unica scuderia a montare gli pneumatici intermedi, violando così un'imposizione della Federazione, poco precedente all'inizio del Gran premio. La casa di Maranello ricevette solo durante la gara questa comunicazione e dovette correre ai ripari, facendo pit-stop per il cambio pneumatici e rabbocco di carburante. La safety car rientro ai box dopo circa 19 giri, e la gara vera ebbe inizio. Le Ferrari si trovavano nel fondo del gruppo, in quindicesima e diciassettesima posizione. Massa fu coinvolto in un incidente con Wurz: il pilota della Williams finì fuori gioco mentre il ferrarista poté riprendere.

La pioggia incessante aumentò d'intensità rendendo le condizioni di guida davvero proibitive. Grazie alle soste ai box le Ferrari guadagnarono quattro posizioni mentre le McLaren di Alonso (quarto) ed Hamilton (primo) le persero. Beneficiarono quindi della situazione la Toro Rosso con Vettel secondo, che andò poi a guidare la gara, e Mark Webber, su Red Bull, terzo. Proprio in questi frangenti la pioggia battente causò l'inizio di una serie di testacoda in pista, alcuni anche gravi: dapprima Sutil su Spyker, poi Alonso alla prima curva, e, infine, Hamilton, tornato primo grazie alle soste ai box, ebbe un incidente senza conseguenze con Kubica. Simile incidente subì Alonso un giro dopo, toccandosi con Vettel: testacoda e qualche danno vicino alla posteriore destra. Le Ferrari, intanto, erano tornate in zona punti grazie alle altrui soste ai box e grazie a due sorpassi di Räikkönen, che si posizionò sesto, mentre Massa, si trovava ottavo dietro Alonso. Intanto lo spagnolo, dopo il terzo testacoda, perse il controllo della vettura e sbatté violentemente contro il muro, distruggendo la parte posteriore della sua monoposto e fermandosi proprio in mezzo alla traiettoria percorsa dai piloti. Alonso uscì comunque illeso.

Vista del tracciato del Fuji il giorno della gara

Entrò quindi nuovamente in pista la Safety Car. Proprio con la vettura di sicurezza sul circuito si consumò l'ennesimo giallo della stagione riguardante Hamilton: Webber e Vettel, rispettivamente secondo e terzo, si tamponarono per motivi che le telecamere del circuito non riuscirono a chiarire con precisione. Fu solo in seguito alla gara che si poté capire la causa dell'incidente, grazie ad un video amatoriale messo su YouTube per mano d'uno spettatore che godeva di un'ottima vista sull'accaduto. Il risultato fu che l'inglese, forzando ad accelerare e rallentare in regime di Safety Car, aveva provocato il tamponamento fra la RedBull e la ToroRosso. Alla ripartenza sempre con pista bagnata Hamilton guidò la gara seguito dalla Renault di Heikki Kovalainen e dall'altra RedBull rimasta di Coulthard. Dietro di loro seguirono Massa e Räikkönen. Proprio i ferraristi nel finale di gara riuscirono a guadagnare posizioni con il sorpasso di Räikkönen ai danni di Coulthard, mentre Massa dovette tornare ai box per la terza volta a rifornire. Nel frattempo il finlandese avviò un'aspra e difficile lotta col connazionale Kovalainen per la seconda piazza del podio, ma non riuscì all'ultimo giro a restargli davanti pur avendolo superato. Massa, scivolato settimo, allo stesso tempo ingaggiò una lotta con la BMW di Robert Kubica per la sesta posizione spuntandola dopo una serie di sorpassi e controsorpassi con contatti ed uscite.

Hamilton poté così ipotecare seriamente il mondiale avendo ben 10 punti di vantaggio sul compagno di squadra e 17 sul finlandese della Ferrari. In settimana, poi, venne affrontata la questione del contatto fra Webber e Vettel durante la Safety Car, risolta poi col richiamo a giudizio della FIA del britannico e con la sua assoluzione.[76]

Gran Premio di Cina[modifica | modifica wikitesto]

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Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio di Cina 2007.
Il circuito di Shangai
Il rettilineo di partenza, poco prima del via

Sette giorni dopo seguì il Gran Premio di Cina. Hamilton conquistò la pole position, precedendo Kimi Räikkönen e Felipe Massa; solo quarto Fernando Alonso, seguito da David Coulthard. Per la gara era nuovamente prevista pioggia ed infatti tutti partirono con gli pneumatici intermedi, ad eccezione delle Spyker costrette poi a fermarsi. Al via Hamilton scattò in testa, seguito dalle Ferrari e da Alonso. Siccome la pioggia non era costante tutte le scuderie decisero di non effettuare il cambio pneumatici, lasciando che le intermedie si consumassero. A metà gara le cose iniziarono a cambiare: Hamilton, fin da quel momento leader, cominciò a risentire pesantemente dell'usura dei suoi pneumatici e venne raggiunto da Räikkönen. Dopo aver resistito per alcuni giri ai tentativi di sorpasso del finlandese fu costretto a cedere la prima posizione. Dietro anche Massa tentò d'insidiare Alonso, che era appena uscito dai box, ma dopo qualche curva lo spagnolo acquisì un buon vantaggio. Poco dopo la ruota posteriore destra dell'inglese, a causa dell'eccessivo degrado, iniziò a sfaldarsi facendo sbandare la vettura. Hamilton fu così costretto a rientrare ai box, ma proprio imboccando la corsia d'entrata commise un errore finendo sulla ghiaia; stavolta non c'era nessuna gru in grado di rimetterlo in corsa come al Nürburgring e i commissari, inoltre, non riuscirono a liberare la vettura insabbiata. L'inglese fu costretto così al ritiro. Le attenzioni si spostarono poi sul duello tra Nick Heidfeld su BMW e la Toro Rosso di Liuzzi, sesto. Il compagno tedesco dell'italiano, Sebastian Vettel, sull'altra ToroRosso, giunse inaspettatamente quarto. Alla BMW ennesima delusione per il polacco Kubica che dovette ritirarsi per un problema al motore mentre era in testa. Jenson Button, con la sua Honda, ottenne la quinta posizione dopo un intero campionato molto deludente. La gara terminò con la vittoria di Kimi Räikkönen con un vantaggio di otto secondi su Alonso, terzo Massa.

Il finlandese si portò così a cinque vittorie contro le quattro dei due piloti McLaren e si rimise in gioco per il mondiale, portandosi a -7 da Hamilton quando mancava una sola gara, così come Alonso, portatosi ad appena quattro punti di distanza dall'inglese.

Gran Premio del Brasile[modifica | modifica wikitesto]

[78]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio del Brasile 2007.
Il circuito di Interlagos
Le vetture giungono alla prima curva dopo il via

Il titolo di campione del mondo quindi rimase incerto fino all'ultima gara del campionato, a San Paolo. Era la prima volta dal 1986 che tre piloti si contendevano il mondiale all'ultimo Gran Premio: Hamilton, con 4 e 7 punti di vantaggio su Alonso e Räikkönen, poteva laurearsi campione con una gara regolare. Alla partenza le Ferrari presero subito il largo, con Räikkönen che passò Hamilton e si portò alle spalle del compagno di squadra. Lo stesso Hamilton, nel tentativo di chiudere Alonso, durante il primo giro sbagliò una curva e perse posizioni. Tornato in pista al sesto posto il britannico cominciò a guadagnare posizioni, ma, dopo qualche giro, l'inglese ebbe un problema al cambio, che lo fece arretrare in fondo al gruppo, concludendo al settimo posto. Intanto, durante il secondo pit-stop, Räikkönen riuscì a sorpassare Massa e a conquistò la vittoria davanti al compagno di scuderia e ad Alonso terzo. In questo modo, Räikkönen poté vincere il campionato con 110 punti contro i 109 punti di Hamilton ed Alonso.

Dopo la gara, l'ordine di arrivo finale venne ufficializzato con diverse ore di ritardo a causa di irregolarità rilevate nella temperatura della benzina delle vetture BMW e Williams (la benzina non può avere una temperatura inferiore di più di 10 gradi rispetto alla temperatura atmosferica "ufficiale", in quanto il carburante più freddo ha un rendimento migliore). Se i piloti di tali vetture fossero stati penalizzati dai giudici, Hamilton avrebbe vinto il campionato "a tavolino". La McLaren decise di presentare ricorso contro la decisione dei giudici. Lo stesso team inglese, nel 1997 era stato escluso dal Gran Premio del Belgio per un fatto analogo (benzina regolamentare ma differente dal campione depositato alla FIA).

Kimi Räikkönen festeggia la vittoria del mondiale e del GP

Il 16 e il 17 novembre il ricorso McLaren venne discusso dal Consiglio Mondiale: dopo due giorni consecutivi di dibattimento fu dichiarato non valido confermando il titolo a Räikkönen e chiudendo definitivamente la stagione. Seguiranno polemiche, poiché in molti ritengono che il presidente della FIA Max Mosley abbia deliberatamente scelto di non applicare il regolamento (che avrebbe imposto la squalifica di Bmw e Williams) per non consegnare il titolo piloti alla McLaren, pesantemente penalizzata e multata. In realtà, le due macchine non vennero squalificate per via di un errore di comunicazione sulle temperature tra direzione gara ed i box dei team coinvolti.[79]

Il campionato costruttori si chiuse con la vittoria della Ferrari con 204 punti davanti alla BMW con 101 punti. La McLaren, virtualmente seconda con 203 punti (se non ci fosse stata la penalità al Gran Premio d'Ungheria sarebbero stati 218), rimase invece a zero a causa della squalifica per spionaggio ai danni della Ferrari. La Ferrari avrebbe comunque vinto il titolo costruttori anche senza la squalifica della McLaren, con 204 punti contro i 203 della scuderia britannica.

Risultati e classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Risultato Gran Premi[modifica | modifica wikitesto]

Rd. Gran Premio Circuito Data Pole position Giro veloce Pilota vincitore Team vincitore Resoconto
1 Australia Gran Premio di Australia Melbourne 18 marzo Finlandia Kimi Räikkönen Finlandia Kimi Räikkönen Finlandia Kimi Räikkönen Italia Ferrari Resoconto
2 Malesia Gran Premio della Malesia Sepang 8 aprile Brasile Felipe Massa Regno Unito Lewis Hamilton Spagna Fernando Alonso Regno Unito McLaren-Mercedes Resoconto
3 Bahrein Gran Premio del Bahrein Sakhir 15 aprile Brasile Felipe Massa Brasile Felipe Massa Brasile Felipe Massa Italia Ferrari Resoconto
4 Spagna Gran Premio di Spagna Barcellona 13 maggio Brasile Felipe Massa Brasile Felipe Massa Brasile Felipe Massa Italia Ferrari Resoconto
5 Monaco Gran Premio di Montecarlo Montecarlo 27 maggio Spagna Fernando Alonso Spagna Fernando Alonso Spagna Fernando Alonso Regno Unito McLaren-Mercedes Resoconto
6 Canada Gran Premio del Canada Montreal 10 giugno Regno Unito Lewis Hamilton Spagna Fernando Alonso Regno Unito Lewis Hamilton Regno Unito McLaren-Mercedes Resoconto
7 Stati Uniti Gran Premio degli Stati Uniti Indianapolis 17 giugno Regno Unito Lewis Hamilton Finlandia Kimi Räikkönen Regno Unito Lewis Hamilton Regno Unito McLaren-Mercedes Resoconto
8 Francia Gran Premio di Francia Magny-Cours 1º luglio Brasile Felipe Massa Brasile Felipe Massa Finlandia Kimi Räikkönen Italia Ferrari Resoconto
9 Regno Unito Gran Premio di Gran Bretagna Silverstone 8 luglio Regno Unito Lewis Hamilton Finlandia Kimi Räikkönen Finlandia Kimi Räikkönen Italia Ferrari Resoconto
10 Unione europea Gran Premio d'Europa[80] Nürburgring 22 luglio Finlandia Kimi Räikkönen Brasile Felipe Massa Spagna Fernando Alonso Regno Unito McLaren-Mercedes Resoconto
11 Ungheria Gran Premio d'Ungheria Hungaroring 5 agosto Regno Unito Lewis Hamilton Finlandia Kimi Räikkönen Regno Unito Lewis Hamilton Regno Unito McLaren-Mercedes Resoconto
12 Turchia Gran Premio di Turchia Istanbul Park 26 agosto Brasile Felipe Massa Finlandia Kimi Räikkönen Brasile Felipe Massa Italia Ferrari Resoconto
13 Italia Gran Premio d'Italia Monza 9 settembre Spagna Fernando Alonso Spagna Fernando Alonso Spagna Fernando Alonso Regno Unito McLaren-Mercedes Resoconto
14 Belgio Gran Premio del Belgio Spa 16 settembre Finlandia Kimi Räikkönen Brasile Felipe Massa Finlandia Kimi Räikkönen Italia Ferrari Resoconto
15 Giappone Gran Premio del Giappone Fuji 30 settembre Regno Unito Lewis Hamilton Regno Unito Lewis Hamilton Regno Unito Lewis Hamilton Regno Unito McLaren-Mercedes Resoconto
16 Cina Gran Premio di Cina Shanghai 7 ottobre Regno Unito Lewis Hamilton Brasile Felipe Massa Finlandia Kimi Räikkönen Italia Ferrari Resoconto
17 Brasile Gran Premio del Brasile Interlagos 21 ottobre Brasile Felipe Massa Finlandia Kimi Räikkönen Finlandia Kimi Räikkönen Italia Ferrari Resoconto

Classifica Piloti[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Pilota Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Europe.svg Flag of Hungary.svg Flag of Turkey.svg Flag of Italy.svg Flag of Belgium.svg Flag of Japan.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Brazil.svg Punti
1 Finlandia Kimi Räikkönen 1 3 3 Rit 8 5 4 1 1 Rit 2 2 3 1 3 1 1 110
2 Regno Unito Lewis Hamilton 3 2 2 2 2 1 1 3 3 9 1 5 2 4 1 Rit 7 109
3 Spagna Fernando Alonso 2 1 5 3 1 7 2 7 2 1 4 3 1 3 Rit 2 3 109
4 Brasile Felipe Massa 6 5 1 1 3 SQ 3 2 5 2 13 1 Rit 2 6 3 2 94
5 Germania Nick Heidfeld 4 4 4 Rit 6 2 Rit 5 6 6 3 4 4 5 14 7 6 61
6 Polonia Robert Kubica Rit 18 6 4 5 Rit INF 4 4 7 5 8 5 9 7 Rit 5 39
7 Finlandia Heikki Kovalainen 10 8 9 7 13 4 5 15 7 8 8 6 7 8 2 9 Rit 30
8 Italia Giancarlo Fisichella 5 6 8 9 4 SQ 9 6 8 10 12 9 12 Rit 5 11 Rit 21
9 Germania Nico Rosberg 7 Rit 10 6 12 10 16 * 9 12 Rit 7 7 6 6 Rit 16 4 20
10 Regno Unito David Coulthard Rit Rit Rit 5 14 Rit Rit 13 11 5 11 10 Rit Rit 4 8 9 14
11 Austria Alexander Wurz Rit 9 11 Rit 7 3 10 14 13 4 14 11 13 Rit Rit 12 13
12 Australia Mark Webber 13 10 Rit Rit Rit 9 7 12 Rit 3 9 Rit 9 7 Rit 10 Rit 10
13 Italia Jarno Trulli 9 7 7 Rit 15 Rit 6 Rit Rit 13 10 16 11 11 13 13 8 8
14 Germania Sebastian Vettel 8 16 19 18 Rit Rit 4 Rit 6
15 Regno Unito Jenson Button 15 12 Rit 12 11 Rit 12 8 10 Rit Rit 13 8 Rit 11 5 Rit 6
16 Germania Ralf Schumacher 8 15 12 Rit 16 8 Rit 10 Rit Rit 6 12 15 10 Rit Rit 11 5
17 Giappone Takuma Sato 12 13 Rit 8 17 6 Rit 16 14 Rit 15 18 16 15 15 14 12 4
18 Italia Vitantonio Liuzzi 14 17 Rit Rit Rit Rit 17 * Rit Rit Rit Rit 15 17 12 9 6 13 3
19 Germania Adrian Sutil 17 Rit 15 13 Rit Rit 14 17 Rit Rit 17 21 19 14 8 Rit Rit 1
20 Brasile Rubens Barrichello 11 11 13 10 10 12 Rit 11 9 11 18 17 10 13 10 15 Rit 0
21 Stati Uniti Scott Speed Rit 14 Rit Rit 9 Rit 13 Rit Rit Rit 0
22 Giappone Kazuki Nakajima 10 0
23 Regno Unito Anthony Davidson 16 16 16 * 11 18 11 11 Rit Rit 12 Rit 14 14 16 Rit Rit 14 0
24 Giappone Sakon Yamamoto Rit 20 20 17 12 17 Rit 0
25 Paesi Bassi Christijan Albers Rit Rit 14 14 Rit Rit 15 Rit Rit 0
NC Germania Markus Winkelhock Rit 0
Pos. Pilota Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Europe.svg Flag of Hungary.svg Flag of Turkey.svg Flag of Italy.svg Flag of Belgium.svg Flag of Japan.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Brazil.svg Punti
Legenda Grassetto – Pole position
Corsivo – Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Squalificato Ritirato Non partito Non qualificato

(*) Indica quei piloti che non terminano la gara ma sono ugualmente classificati avendo coperto, come previsto dal regolamento, almeno il 90% della distanza di gara.

Risultati qualifiche[modifica | modifica wikitesto]

Pilota AUS Australia MAL Malesia BAH Bahrein SPA Spagna MON Monaco CAN Canada USA Stati Uniti FRA Francia GBR Regno Unito EUR Unione europea UNG Ungheria TUR Turchia ITA Italia BEL Belgio GIA Giappone CIN Cina BRA Brasile
1 Spagna Fernando Alonso 2 2 4 2 1 2 2 10 3 2 6 4 1 3 2 4 4
2 Regno Unito Lewis Hamilton 4 4 2 4 2 1 1 2 1 10 1 2 2 4 1 1 2
3 Italia Giancarlo Fisichella 6 12 7 10 4 9 10 5 6 13 13 10 15 11 11 18 12
4 Finlandia Heikki Kovalainen 13 11 12 8 14 19 6 6 7 7 11 7 7 10 12 13 17
5 Brasile Felipe Massa 16 1 1 1 3 5 3 1 4 3 14 1 3 2 4 3 1
6 Finlandia Kimi Räikkönen 1 3 3 3 15 4 4 3 2 1 3 3 5 1 3 2 3
7 Regno Unito Jenson Button 14 15 16 14 10 15 13 12 18 17 17 21 10 14 7 10 16
8 Brasile Rubens Barrichello 17 19 15 12 9 13 15 13 14 14 18 22 12 18 17 15 11
9 Germania Nick Heidfeld 3 5 5 7 7 3 5 7 9 4 2 6 4 7 5 8 6
10 Polonia Robert Kubica 5 7 6 5 8 8 4 5 5 7 5 6 5 10 9 7
10 Germania Sebastian Vettel 7
11 Germania Ralf Schumacher 9 9 14 17 20 18 12 11 8 9 5 16 18 12 16 6 15
12 Italia Jarno Trulli 8 8 9 6 13 10 8 8 10 8 8 9 9 9 14 12 8
14 Regno Unito David Coulthard 19 13 21 9 16 14 11 16 12 20 10 13 20 13 13 5 9
15 Australia Mark Webber 7 10 8 19 6 6 9 14 11 6 9 12 11 8 8 7 5
16 Germania Nico Rosberg 12 6 10 11 5 7 14 9 17 11 4 8 8 6 6 16 10
17 Austria Alexander Wurz 15 20 11 18 11 20 17 18 13 12 12 14 13 16 18 19
17 Giappone Kazuki Nakajima 19
18 Italia Vitantonio Liuzzi 20 16 18 16 12 12 19 17 16 19 16 15 19 15 15 11 14
19 Stati Uniti Scott Speed 18 17 19 22 18 16 20 15 15 18
19 Germania Sebastian Vettel 20 18 16 17 9 17 13
20 Germania Adrian Sutil 21 22 20 20 19 21 21 22 20 21 21 19 21 20 20 21 21
21 Paesi Bassi Christijan Albers 22 21 22 21 22 22 22 21 22
21 Germania Markus Winkelhock 22
21 Giappone Sakon Yamamoto 22 20 22 22 22 22 22
22 Giappone Takuma Sato 10 14 17 13 21 11 18 19 21 16 19 17 17 19 21 20 18
23 Regno Unito Anthony Davidson 11 18 13 15 17 17 16 20 19 15 15 11 14 21 19 14 20
Pilota AUS Australia MAL Malesia BAH Bahrein SPA Spagna MON Monaco CAN Canada USA Stati Uniti FRA Francia GBR Regno Unito EUR Unione europea UNG Ungheria TUR Turchia ITA Italia BEL Belgio GIA Giappone CIN Cina BRA Brasile

Statistiche piloti[modifica | modifica wikitesto]

Pos Pilota Costruttore Gare Vittorie Podi Pole G.veloci Punti
1 Finlandia Kimi Räikkönen Italia Ferrari 17 6 12 3 6 110
2 Regno Unito Lewis Hamilton Regno Unito McLaren-Mercedes 17 4 12 6 2 109
3 Spagna Fernando Alonso Regno Unito McLaren-Mercedes 17 4 12 2 3 109
4 Brasile Felipe Massa Italia Ferrari 17 3 10 6 6 94
5 Germania Nick Heidfeld Germania BMW Sauber 17 0 2 0 0 61
6 Polonia Robert Kubica Germania BMW Sauber 16 0 0 0 0 39
7 Finlandia Heikki Kovalainen Francia Renault 17 0 1 0 0 30
8 Italia Giancarlo Fisichella Francia Renault 17 0 0 0 0 21
9 Germania Nico Rosberg Regno Unito Williams-Toyota 17 0 0 0 0 20
10 Regno Unito David Coulthard Austria Red Bull-Renault 17 0 0 0 0 14
11 Austria Alexander Wurz Regno Unito Williams-Toyota 16 0 1 0 0 13
12 Australia Mark Webber Austria Red Bull-Renault 17 0 1 0 0 10
13 Italia Jarno Trulli Giappone Toyota 17 0 0 0 0 8
14 Germania Sebastian Vettel Germania BMW Sauber
Italia Toro Rosso-Ferrari
8 0 0 0 0 6
14 Regno Unito Jenson Button Giappone Honda 17 0 0 0 0 6
16 Germania Ralf Schumacher Giappone Toyota 17 0 0 0 0 5
17 Giappone Takuma Sato Giappone Super Aguri-Honda 17 0 0 0 0 4
18 Italia Vitantonio Liuzzi Italia Toro Rosso-Ferrari 17 0 0 0 0 3
19 Germania Adrian Sutil Paesi Bassi Spyker-Ferrari 17 0 0 0 0 1
20 Brasile Rubens Barrichello Giappone Honda 17 0 0 0 0 0
20 Stati Uniti Scott Speed Italia Toro Rosso-Ferrari 10 0 0 0 0 0
20 Regno Unito Anthony Davidson Giappone Super Aguri-Honda 17 0 0 0 0 0
20 Paesi Bassi Christijan Albers Paesi Bassi Spyker-Ferrari 9 0 0 0 0 0
20 Giappone Sakon Yamamoto Paesi Bassi Spyker-Ferrari 7 0 0 0 0 0
20 Giappone Kazuki Nakajima Regno Unito Williams-Toyota 1 0 0 0 0 0
n.c. Germania Markus Winkelhock Paesi Bassi Spyker-Ferrari 1 0 0 0 0 0

Classifica Costruttori[modifica | modifica wikitesto]

Pos Costruttore Pilota AUS Australia MAL Malesia BAH Bahrein SPA Spagna MON Monaco CAN Canada USA Stati Uniti FRA Francia GBR Regno Unito EUR Unione europea UNG Ungheria TUR Turchia ITA Italia BEL Belgio GIA Giappone CIN Cina BRA Brasile Punti
1 Italia Ferrari Massa 6 5 1 1 3 SQ 3 2 5 2 13 1 Rit 2 6 3 2 204
Räikkönen 1 3 3 Rit 8 5 4 1 1 Rit 2 2 3 1 3 1 1
2 Germania BMW Sauber Heidfeld 4 4 4 Rit 6 2 Rit 5 6 6 3 4 4 5 14† 7 6 101
Kubica Rit 18 6 4 5 Rit 4 4 7 5 8 5 9 7 Rit 5
Vettel 8
3 Francia Renault Fisichella 5 6 8 9 4 SQ 9 6 8 10 12 9 12 Rit 5 11 Rit 51
Kovalainen 10 8 9 7 13 4 5 15 7 8 8 6 7 8 2 9 Rit
4 Regno Unito Williams-Toyota Rosberg 7 Rit 10 6 12 10 Rit 9 12 Rit 7 7 6 6 Rit 16 4 33
Wurz Rit 9 11 Rit 7 3 10 14 13 4 14 11 13 Rit Rit 12
Nakajima 10
5 Austria RBR-Renault Coulthard Rit Rit Rit 5 14 Rit Rit 13 11 5 11 10 Rit Rit 4 8 9 24
Webber 13 10 Rit Rit Rit 9 7 12 Rit 3 9 Rit 9 7 Rit 10 Rit
6 Giappone Toyota Schumacher 8 15 12 Rit 16 8 Rit 10 Rit Rit 6 12 15 10 Rit Rit 11 13
Trulli 9 7 7 Rit 15 Rit 6 Rit Rit 13 10 16 11 11 13 13 8
7 Italia STR-Ferrari Liuzzi 14 17 Rit Rit Rit Rit 17 Rit 16 Rit Rit 15 17 12 9 6 13 8
Speed Rit 14 Rit Rit 9 Rit 13 Rit Rit Rit
Vettel 16 19 18 Rit Rit 4 Rit
8 Giappone Honda Button 15 12 Rit 12 11 Rit 12 8 10 Rit Rit 13 8 Rit 11 5 Rit 6
Barrichello 11 11 13 10 10 12 Rit 11 9 11 18 17 10 13 10 15 Rit
9 Giappone Super Aguri-Honda Sato 12 13 Rit 8 17 6 Rit 16 14 Rit 15 18 16 15 15† 14 12 4
Davidson 16 16 16 11 18 11 11 Rit Rit 12 Rit 14 14 16 Rit Rit 14
10 Paesi Bassi Spyker-Ferrari Sutil 17 Rit 15 13 Rit Rit 15 17 Rit Rit 17 21 19 14 8 Rit Rit 1
Albers Rit Rit 14 14 19 Rit 14 Rit 15
Winkelhock Rit
Yamamoto Rit 20 20 17 12 17 Rit
SQ Regno Unito McLaren-Mercedes Alonso 2‡ 1‡ 5‡ 3‡ 1‡ 7‡ 2‡ 7‡ 2‡ 1‡ 4† 3‡ 1‡ 3‡ Rit‡ 2‡ 3‡ 0
Hamilton 3‡ 2‡ 2‡ 2‡ 2‡ 1‡ 1‡ 3‡ 3‡ 9‡ 1‡ 5‡ 2‡ 4‡ 1‡ Rit‡ 7‡
Pos Costruttore Pilota AUS Australia MAL Malesia BAH Bahrein SPA Spagna MON Monaco CAN Canada USA Stati Uniti FRA Francia GBR Regno Unito EUR Unione europea UNG Ungheria TUR Turchia ITA Italia BEL Belgio GIA Giappone CIN Cina BRA Brasile Punti
Colore Risultati
Oro Vincitore
Argento 2º posto
Bronzo 3º posto
Verde Finita, a punti
Blu Finita, senza punti
Finita, non classificato (NC)
Viola Non finita (Rit)
Rosso Non qualificato (NQ)
Non pre-qualificato (NPQ)
Nero Squalificato (SQ)
Bianco Non partito (NP)
Celeste Disputa solo le prove (SP)
Iscritto alle prove libere - Terzo pilota (TP)
- dal 2003 al 2006
Vuoto Non prende parte alle prove (NPR)
Iscritto ma non presente, non arrivato (NA)
Ritirato prima dell'evento (WD)
Infortunato (INF)
Escluso (ES)
Gara cancellata (C)

(‡) La McLaren, con la sentenza del consiglio della FIA del 13 settembre, è stata penalizzata con l'azzeramento del suo punteggio per l'anno 2007.

Statistiche costruttori[modifica | modifica wikitesto]

Pos Costruttore Vettura Motore Pneumatici Gare Vittorie Podi Pole Giri veloci Punti
1 Italia Ferrari F2007 Italia Ferrari B 17 9 22 9 12 204
2 Germania BMW Sauber F1.07 Germania BMW B 17 0 2 0 0 101
3 Francia Renault R27 Francia Renault B 17 0 1 0 0 51
4 Regno Unito Williams FW29 Giappone Toyota B 17 0 1 0 0 33
5 Austria Red Bull RB3 Francia Renault B 17 0 1 0 0 24
6 Giappone Toyota TF107 Giappone Toyota B 17 0 0 0 0 13
7 Italia Toro Rosso STR2 Italia Ferrari B 17 0 0 0 0 8
8 Giappone Honda RA107 Giappone Honda B 17 0 0 0 0 6
9 Giappone Super Aguri SA07 Giappone Honda F1 B 17 0 0 0 0 4
10 Paesi Bassi Spyker F8-VII Italia Ferrari B 17 0 0 0 0 1
SQ Regno Unito McLaren MP4-22 Germania Mercedes B 17 8 24 8 5 0

(‡) La McLaren, con la sentenza del consiglio della FIA del 13 settembre è stata penalizzata con l'azzeramento del suo punteggio per l'anno 2007 (i punti totali sarebbero stati 203, tenendo conto della penalità ricevuta in seguito alle vicende del Gran Premio d'Ungheria).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Autosprint, Autosprint n.35/2006, pag.30
  2. ^ Autosprint, Autosprint n.12/2006, pag.30
  3. ^ Il Fuji Speedway ospiterà il Gran Premio del Giappone dal 2007.. URL consultato il 14 marzo 2006.
  4. ^ Il calendario ufficiale 2007 FIA del Campionato del Mondo di Formula 1., FIA, 18 ottobre 2006.
  5. ^ La firma di Ecclestone conclude la minaccia di scissione., F1Racing.net, 20 maggio 2006. URL consultato il 9 ottobre 2006.
  6. ^ La FIA crea il FOMAC, nuovo comitato dei Costruttori., Racingworld.it, 8 gennaio 2007. URL consultato il 31 gennaio 2007.
  7. ^ a b Autosprint, Autosprint n.12/2007, pag.24
  8. ^ La Red Bull valuta un'azione legale per la vicenda dei disegni rubati., F1grandprix.it, 18 aprile 2007. URL consultato il 18 aprile 2007.
  9. ^ Autosprint, Autosprint n.48/2006, pag.22
  10. ^ Autosprint, Autosprint n.47/2006, pag.9
  11. ^ Autosprint, Autosprint n.49/2006, pag.9
  12. ^ a b Autosprint, Autosprint n.49/2006, pag.12
  13. ^ a b Autosprint, Autosprint n.50/2006, pag. 19
  14. ^ Autosprint, Autosprint n.51/2006, pag.12
  15. ^ a b c d e f Autosprint, Autosprint n.1/2007, pag. 15
  16. ^ a b c d e f Autosprint, Autosprint n.1/2007, pag.15
  17. ^ a b Una McLaren? No, è una Red Bull. in gazzetta.it, 26 gennaio 2007. URL consultato il 13 dicembre 2008.
  18. ^ a b Il sogno Spyker, l'aiuto Ferrari. in gazzetta.it, 05 febbraio 2007. URL consultato il 14 dicembre 2008.
  19. ^ a b (EN) Low key arrival for new Toro Rosso.. URL consultato il 14 dicembre 2008.
  20. ^ a b Honda, il mondo è il suo GP. in gazzetta.it, 26 febbraio 2007. URL consultato il 14 dicembre 2008.
  21. ^ La Super Aguri delle polemiche. in gazzetta.it, 15 marzo 2007. URL consultato il 14 dicembre 2008.
  22. ^ Autosprint, Autosprint n.49/2006, pag.17
  23. ^ Gene resta alla Ferrari – ma a fare cosa?, grandprix.com, 10 novembre 2006. URL consultato il 10 novembre 2006.
  24. ^ Autosprint, Autosprint n.11/2007, pag.8
  25. ^ a b Autosprint, Autosprint n.46/2006, pag.18
  26. ^ La scuderia Midland è stata venduta alla Spyker., formula1.com, 9 settembre 2006. URL consultato il 9 settembre 2006.
  27. ^ La Spyker lascia la dicitura MF1 per il 2007., Manipe F1, 24 ottobre 2006. URL consultato il 24 ottobre 2006.
  28. ^ La Spyker vuole il cambio del nome., grandprix.com, 25 ottobre 2006. URL consultato il 25 ottobre 2006.
  29. ^ Autosprint, Autosprint n.40/2006, pag.26
  30. ^ Autosprint, Autosprint n.12/2007, pag.31
  31. ^ Autosprint, Autosprint n.31/2006, pag.27
  32. ^ Autosprint, Autosprint n.48/2006, pag.23
  33. ^ Brawn: "Vorrei tornare alla Ferrari"., gazzetta.it, 30 dicembre 2006. URL consultato il 17 febbraio 2009.
  34. ^ La Mild Seven lascia la Renault dopo 12 anni di sponsorizzazione., Manipe F1, 1º febbraio 2006. URL consultato il 29 agosto 2006.
  35. ^ Autosprint, Autosprint n.42/2006, pag.18
  36. ^ La Williams sarà siglata dallo sponsor AT&T nel 2007., 20 ottobre 2006. URL consultato il 20 ottobre 2006.
  37. ^ Storia delle sponsorizzazioni in Formula 1., GrandPrix.com, 26 febbraio 2007. URL consultato il 26 febbraio 2007.
  38. ^ Autosprint, Autosprint n.5/2007, pag.27
  39. ^ Japanese Grand Prix to alternate between Fuji and Suzuka., formula1.com, 8 settembre 2007. URL consultato il 9 settembre 2007.
  40. ^ Autosprint, Autosprint n.5/2007, pag.33
  41. ^ Niente Gran Premio di Germania per il 2007., f1-live.com, 14 aprile 2007.
  42. ^ Arriva in F1 la rivoluzione nelle riprese televisive., theRacingLine.net, 10 marzo 2007. URL consultato il 10 marzo 2007.
  43. ^ La F1 è pronta per le riprese tv ad alta definizione in anamorfico., f1fanatic.co.uk, 10 marzo 2007. URL consultato il 10 marzo 2007.
  44. ^ (ES) Telecinco y TV3 calientan motores para la vuelta de la 'Fórmula 1', formulatv.com, 10 marzo 2007. URL consultato il 10 marzo 2007.
  45. ^ Investimenti in MK dopo la F1 la copertura TV è assicurata., Business Weekly, 10 marzo 2007. URL consultato il 10 marzo 2007.
  46. ^ Formula 1 e Sky, qualcosa comincia a muoversi., Digital-sat.it, 28 febbraio 2007. URL consultato il 14 marzo 2007.
  47. ^ Novità in tv: la F.1 torna su Sky., gazzetta.it, 21 maggio 2007. URL consultato l'8 febbraio 2009.
  48. ^ F1: le scuderie, in accordo con la FIA, congelano i motori per il 2007., speedtv.com, 18 settembre 2006. URL consultato il 4 ottobre 2006.
  49. ^ a b Le prove libere del venerdì saranno più lunghe dopo i cambiamenti per il 2007.. URL consultato il 19 ottobre 2006.
  50. ^ Sessioni di qualifica revisionate da questo weekend., formula1.com, 13 luglio 2006. URL consultato il 10 agosto 2006.
  51. ^ Monogomma: sarà Bridgestone. in gazzetta.it, 05 luglio 2007. URL consultato il 29 marzo 2009.
  52. ^ Autosprint, Autosprint n.47/2006, pag. 11
  53. ^ a b Regolamento Tecnico FIA 2006 Articolo 22.. URL consultato il 26 settembre 2006.
  54. ^ Autosprint, Autosprint n.12/2007
  55. ^ La Spyker protesta contro la Super Aguri., Autosport.com, 17 marzo 2007. URL consultato il 18 marzo 2007.
  56. ^ Autosprint, Autosprint n.15/2007
  57. ^ Autosprint, Autosprint n.16/2007
  58. ^ Autosprint, Autosprint n.20/2007
  59. ^ Autosprint, Autosprint n. 20/2007, pag.27
  60. ^ Autosprint, Autosprint n.22/2007
  61. ^ McLaren assolta per i fatti di Monaco., gazzetta.it, 5 maggio 2007. URL consultato il 5 maggio 2007.
  62. ^ Autosprint, Autosprint n.24/2007
  63. ^ Autosprint, Autosprint n. 24/2007, pag.16
  64. ^ Autosprint, Autosprint n.25/2007
  65. ^ a b Autosprint, Autosprint n.27/2007
  66. ^ Autosprint, Autosprint n.28/2007
  67. ^ Autosprint, Autosprint n.30/2007
  68. ^ McLaren assolta per la Spy-Story., gazzetta.it, 26 agosto 2007. URL consultato il 26 luglio 2007.
  69. ^ Autosprint, Autosprint n.32/2007
  70. ^ Autosprint, Autosprint n.35/2007
  71. ^ Autosprint, Autosprint n.37/2007
  72. ^ Avviso di garanzia a Dennis., gazzetta.it, 8 settembre 2007. URL consultato l'8 settembre 2007.
  73. ^ McLaren condannata per la Spy-story., gazzetta.it, 14 settembre 2007. URL consultato il 14 settembre 2007.
  74. ^ Autosprint, Autosprint n.38/2007
  75. ^ Autosprint, Autosprint n.40/2007
  76. ^ Hamilton, niente penalità., gazzetta.it, 5 ottobre 2007. URL consultato il 5 ottobre 2007.
  77. ^ Autosprint, Autosprint n.41/2007
  78. ^ Autosprint, Autosprint n.43/2007
  79. ^ Respinto il ricorso della McLaren., gazzetta.it, 16 novembre 2007. URL consultato il 16 novembre 2007.
  80. ^ La dicitura "Gran Premio di Germania", prevista inizialmente nel calendario, è stata cancellata il 14 aprile 2007 a causa di un mancato accordo tra i proprietari dei circuiti del Nurburgring e Hockenheim sulla dicitura ufficiale del nome della gara.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Agente italiano, F1. Spy story, Aliberti, ISBN 88-7424-319-7.
  • (EN) B. Ecclestone, The Official Formula 1 Season Review 2007, Haynes Publishing, ISBN 1-84425-453-4.
  • G. Stirano; M. Lazzari, Formula 1 2007-La Cronaca e le Foto più belle del campionato, Editore Vallardi, 2007. EAN 9788895684017
  • M. Evangelisti; F. Solms; F. Volpe, Tutta la Formula 1 2007, Valle Rosen, 2006, ISBN 88-902080-1-5.

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