Campionato europeo di calcio 2000

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Campionato europeo 2000
UEFA Championnat Européen du Football
UEFA Europees Voetbalkampioenschap
UEFA Fußball-Europameisterschaft
Il logo di Euro 2000
Il logo di Euro 2000
Dettagli del torneo
Organizzatori Bandiera del Belgio Belgio e
Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi
Periodo dal 10 giugno
al 2 luglio 2000
Squadre 16  (49 alle qualificazioni)
Stadi 8  (in 8 città ospitanti)
Classifica finale
Vincitore  Gold medal icon.svg Bandiera della Francia Francia
(secondo titolo)
Finalista  Silver medal icon.svg Bandiera dell'Italia Italia
Statistiche del torneo
Incontri 31
Gol segnati 85  (2,74 per incontro)
Capocannoniere Bandiera dei Paesi Bassi Patrick Kluivert (5)
Flag of FR Yugoslavia.svg Savo Milošević (5)
Miglior giocatore Bandiera della Francia Zinédine Zidane
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Il Campionato europeo di calcio del 2000, più semplicemente Euro 2000, è stata l'undicesima edizione del Campionato europeo di calcio, una competizione in cui si sfidano le squadre europee e organizzata ogni quattro anni dalla UEFA. Le fasi finali, a 16 squadre, si sono svolte in Belgio e nei Paesi Bassi dal 10 giugno.

Il trofeo fu vinto dalla Francia, che in finale batté per 2-1 l'Italia, conquistando, così, il suo secondo titolo europeo appena due anni dopo aver vinto il campionato del mondo 1998 disputato in casa.

Indice

[modifica] Qualificazioni

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Qualificazioni al campionato europeo di calcio 2000.

Le qualificazioni non riservano particolari sorprese.

Italia, Germania, Francia e Spagna chiudono al comando dei rispettivi gruppi. Sorprendono i primi posti di Norvegia, Romania e Jugoslavia, oltre alla Svezia che costringe l'Inghilterra al secondo posto.

Gli spareggi premiano la stessa nazionale inglese (ne fa le spese la rivale Scozia), Slovenia e Danimarca (le quali negano rispettivamente a Ucraina e Israele il sogno di una prima storica qualificazione) e infine la Turchia che prevale sull'Irlanda.

[modifica] Sorteggi

Coreografia alla finale di Euro 2000

Le teste di serie furono 4: le nazioni ospitanti, Belgio ed Olanda, vennero inserite nei gironi B e D. Le altre teste di serie designate furono Germania, campione in carica, inserita nel gruppo A e Spagna nel gruppo C. Sfortunati i tedeschi che furono accompagnati nel girone da inglesi e portoghesi, dando vita al girone più equilibrato sulla carta, mentre la quarta selezionata fu la Romania, che non godeva dei favori del pronostico. L'Italia finì nel gruppo del Belgio, cui si aggiunsero poi Svezia e Turchia; Dino Zoff, allora CT della Nazionale azzurra, dichiarò che nonostante il girone fosse alla portata, non si fidava di avversarie prive di nomi altisonanti.

Nel gruppo C, la Spagna pescò Norvegia, Jugoslavia e Slovenia, alla loro prima importante competizione calcistica. Il gruppo D fu invece definito il classico girone di ferro: ai padroni di casa olandesi, furono accoppiate la Francia, neo-campioni del Mondo, la Rep. Ceca, finalista 4 anni prima, guidata da Pavel Nedvěd e Karel Poborský, e la Danimarca del portiere Peter Schmeichel, campione nel Campionato europeo di calcio 1992.

[modifica] Andamento del torneo

Piazzamenti delle nazionali

[modifica] Prima fase

Gruppo A: Nella gara d'esordio, la Germania, Campione in carica, soffre e non va oltre l'1-1 contro la Romania, mentre il Portogallo, dopo essere stato sotto di due gol contro l'Inghilterra nei primi 20 minuti rimonta con tre prodezze di Luís Figo, João Vieira Pinto e Nuno Gomes. Nella seconda giornata i lusitani ottengono altri tre punti battendo 1-0 la Romania con rete di Costinha al 90°, mentre Inghilterra-Germania viene vinta dagli inglesi con rete di Alan Shearer, vendicando l'eliminazione di quattro anni prima in Semifinale a Wembley. Il 20 giugno, mentre i tedeschi vengono umiliati dal Portogallo per 3-0, la Romania riesce, contro ogni pronostico, a battere ed eliminare l'Inghilterra per 3-2 e poter accedere ai Quarti di finale del torneo.

Gruppo B: L'esordio europeo tocca ai belgi il 10 giugno, che sconfiggono, come da copione, gli svedesi. Il giorno successivo, l'Italia porta a casa i primi 3 punti contro una tosta Turchia battuta per 2-1 (gol di Conte, Okan e Inzaghi con un dubbio rigore). Il 14 giugno gli azzurri ipotecano il passaggio ai Quarti di finale battendo a Bruxelles il Belgio al termine di una gara sofferta, con reti di Totti al 6° e Fiore al 66°, mentre la gara tra Svezia e Turchia termina a reti bianche. Nell'ultima gara, il 19 giugno, mentre l'Italia, imbottita di riserve, sconfigge la Svezia per 2-1, reti di Di Biagio e Del Piero per gli azzurri, il Belgio viene inaspettatamente eliminato dalla Turchia, che con una doppietta di Hakan Sükür, che permette ai turchi di espugnare lo Stadio Re Baldovino e accedere, per la prima volta nella loro storia, ai Quarti di finale.

Gruppo C: Nell'esordio del 13 giugno la Spagna, imballata nelle gambe, perde 0-1 contro la Norvegia, grazie ad una rete di Iversen dopo un'uscita a vuoto del portiere Molina, mentre Jugoslavia e Slovenia pareggiano 3-3 al termine di una gara emozionante; dopo che Zahovic (doppietta) e Pavlin avevan portato gli sloveni in vantaggio per 3-0 nel primo tempo, gli slavi riescono a rimontare il risultato nel giro di 7 minuti. Il 18 giugno le furie rosse riscattano il deludente esordio battendo 2-1 gli sloveni, mentre gli jugoslavi sconfiggono i norvegesi per 1-0. Nell'ultima giornata, il 21 giugno, Slovenia e Norvegia non vanno oltre lo 0-0 in una partita abbastanza monotona, l'esatto opposto di Jugoslavia-Spagna; nei minuti finali, sul 3-2 per gli slavi, la Spagna riesce a pareggiare con Gaizka Mendieta su rigore, ma ciò non sarebbe sufficiente visto che, a parità di punti, passerebbero i norvegesi per via dello scontro diretto e, nei minuti di recupero, Alfonso segna il gol del definitivo 4-3 che permette agli spagnoli di qualificarsi al turno successivo vincendo il proprio girone. Al secondo posto si classificano Jugoslavia e Norvegia, entrambe a 4 punti, ma per via dello scontro diretto si qualificano gli slavi.

Gruppo D: Nella gara d'esordio la Francia vince facilmente contro la Danimarca per 3-0, l'Olanda risolve la sfida contro la Rep. Ceca solo all'89°, con un calcio di rigore rivelatosi inesistente. Il 16 giugno francesi e olandesi ottengono la qualificazione con una giornata d'anticipo; i blues battono i cechi 2-1, vendicando l'eliminazione di quattro anni prima in Semifinale ai rigori, mentre gli orange sconfiggono 3-0 la Danimarca, vendicando l'eliminazione del 1992 sempre in Semifinale e sempre ai rigori. Nell'ultima giornata, il 21 giugno, la Repubblica Ceca saluta l'Europeo con una bella vittoria per 2-0, con doppietta di Smicer, contro la Danimarca che lascia il torneo con il peggior gioco espresso, frutto di tre sconfitte in tre partite, e di 8 gol subiti contro zero all'attivo. Intanto, Paesi Bassi e Francia si scontrano nel match valevole per il primo posto del girone, e dunque su un Quarto di finale, presumibilmente più agevole. Gli orange sembrano essere più interessati al risultato favorevole e non concedono turn-over; i francesi, dal canto loro, fanno l'opposto ma anche con una formazione bis, riescono a giocare alla pari, uscendo però sconfitti 3-2, con marcatori Dugarry all'8°, Kluivert al 14°, Trezeguet al 31°, Frank de Boer al 51° e Zenden al 59°.

[modifica] Quarti di finale

24 giugno: ad Amsterdam Turchia-Portogallo è un incontro inedito, ma il Portogallo risulta essere ben più preparato tecnicamente, e con un gol per tempo chiude la pratica (nel primo tempo Arif sbaglia un rigore). A Bruxelles invece, l'Italia, vincitrice del girone affronta la sorpresa Romania. Anche qui, il match mette in evidenza la superiorità d'una squadra sull'altra. Salvo un pallonetto di Hagi che, dopo una spericolata uscita di Francesco Toldo si stampa dolcemente sul palo sullo 0-0, è l'Italia a fare la partita, andando a segno con Francesco Totti al 33° e raddoppiando con Filippo Inzaghi al 42°, sfruttando un bel lancio filtrante dalla metà campo di Demetrio Albertini, e limitandosi poi a controllare la gara.

25 giugno: a Rotterdam l'Olanda travolge la Jugoslavia per 6-1 con un Patrick Kluivert, autore d'una tripletta, in grande evidenza; in serata a Bruges, si affrontano Spagna e Francia. La partita termina 2-1 per i francesi con reti di Zidane, Mendieta su rigore e Djorkaeff. Nel finale Raul fallisce un calcio di rigore calciando alto.

[modifica] Semifinali

28 giugno: a Bruxelles scendono in campo Francia e Portogallo e l'incontro risulta essere parecchio equilibrato. Alla rete iniziale di Nuno Gomes al 19°, risponde Thierry Henry al 51°. Si va ai supplementari; qui la maggiore spinta dei francesi obbliga i portoghesi a difendersi, al limite della propria area. Volano anche colpi non proprio puliti. A tre minuti dal termine della partita, l'arbitro Günter Benkö concede ai francesi un calcio di rigore. Zidane non sbaglia e regala ai suoi compagni la finale europea, fra l'incredulità dei portoghesi, che si credono vittime di un'ingiustizia, e litigano col direttore di gara (Abel Xavier sarà espulso per proteste) ma le immagini daranno ragione all'arbitro e ai suoi collaboratori.

29 giugno: ad Amsterdam, l'Olanda riceve l'Italia. La partita è a senso unico; gli orange corrono e spingono come forsennati, e la difesa azzurra rischia più volte di capitolare. A peggiorare le cose, l'espulsione di Gianluca Zambrotta al 33° dopo essere stato ammonito due volte in pochi minuti. Ma a questo punto la forza di volontà della squadra, riesce a sopperire alla minoranza numerica; gli azzurri realizzano quello schema che ha reso famoso il calcio italiano nel mondo: "catenaccio e contropiede". Gli arancioni intanto continuano a spingere sull'acceleratore e la difesa azzurra è costretta ad usare anche le maniere forti per evitare di soccombere. L'arbitro tedesco Markus Merk, che dirige l'incontro, concede due rigori agli olandesi, ma uno viene parato da Francesco Toldo a Frank de Boer al 40°, l'altro è calciato da Kluivert sul palo al 62°.

Ai supplementari le cose non cambiano, gli olandesi fanno la partita, l'Italia chiusa in difesa, riparte con qualche sporadico contropiede. Si va ai rigori, dove si conferma eroe della serata Francesco Toldo: para il primo rigore di nuovo a Frank de Boer, e dopo aver visto quello di Stam volare alto sopra la traversa e quello di Patrick Kluivert insaccarsi, beffa Bosvelt parando il quarto rigore con un tuffo alla propria destra. L'Italia accede alla seconda finale europea della sua storia, dopo quella del 1968. L'incontro verrà ricordato anche per il calcio di rigore calciato da Francesco Totti, il famoso penalty a pallonetto detto "cucchiaio", ad imitazione del rigore calciato dal cecoslovacco Panenka nella finale del 1976 contro la Germania Ovest e sarà principalmente grazie a quel particolare calcio che Totti conquisterà la ribalta internazionale.

[modifica] Finale

La finale Francia-Italia, le due squadre agli inni nazionali.

2 luglio: al De Kuip di Rotterdam Francia e Italia si affrontano per la prima volta nella loro storia nella fase finale del Campionato europeo di calcio.

L'Italia gioca l'incontro con altro ritmo rispetto alla semifinale di Amsterdam e nel complesso esprime un gioco migliore rispetto agli avversari, ma non riesce a trovare il guizzo vincente per tutto il primo tempo. Nella ripresa gli azzurri passano in vantaggio con Marco Delvecchio su cross di Gianluca Pessotto, smarcato da un colpo di tacco di Francesco Totti. A questo punto, dopo il gol, tutta la squadra indietreggia per difendere il vantaggio, lasciando il pallino del gioco in mano ai francesi e limitandosi a ripartire in contropiede. Gli avversari non sono però particolarmente pericolosi e arrivano ad impensierire la porta degli azzurri solamente in due occasioni con Thierry Henry; le palle gol più importanti ce le ha ancora una volta l'Italia: prima con Alessandro Del Piero, servito al 60' da un assist di Francesco Totti, che da solo davanti a Fabien Barthez calcia a lato, poi con Delvecchio al 70', sempre su assist di Totti, e nuovamente con Del Piero all'84', che sciupa per la seconda volta, un'occasione d'oro confezionatagli dal duo Totti-Ambrosini. In piena "zona Cesarini" arriva infine la beffa: il francese Wiltord, trova un gol con un tiro rasoterra angolato che supera Toldo, al quarto minuto di recupero grazie all'unico svarione difensivo di Fabio Cannavaro.

Si va ai supplementari, dove gli azzurri, demoralizzati, lasciano ancora l'iniziativa ai francesi che vanno ancora in gol con David Trezeguet. Il suo è il golden goal che vale alla Francia il secondo titolo di Campione d'Europa dopo quello vinto nel 1984 a Parigi. All'Italia non è sufficiente la prestazione maiuscola di Francesco Totti, nominato "Man of the Match".

[modifica] Stadi

[modifica] Belgio

Città Stadio Posti Anno
Bruxelles Stadio Re Baldovino 50.000 1930
Brugge Jan Breydel Stadion 30.000 1974
Liegi Sclessin Stadion 30.000 1909
Charleroi Stade du Pays de Charleroi 30.000 1939

[modifica] Paesi Bassi

Città Stadio Posti Anno
Amsterdam Amsterdam ArenA 50.000 1996
Rotterdam De Kuip 50.000 1937
Eindhoven Philips Stadion 33.000 1913
Arnhem Gelredome 30.000 1998

[modifica] Squadre partecipanti

NB: Belgio e Paesi Bassi automaticamente qualificate in qualità di paesi ospitanti.

[modifica] Convocazioni

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Convocazioni Campionato europeo di calcio 2000.

[modifica] Fase finale

[modifica] Primo turno

[modifica] Gruppo A

Squadra P.ti G V N P GF GS DR
Bandiera del Portogallo Portogallo 9 3 3 0 0 7 2 +5
Bandiera della Romania Romania 4 3 1 1 1 4 4 0
Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra 3 3 1 0 2 5 6 -1
Bandiera della Germania Germania 1 3 0 1 2 1 5 -4

Liegi
12 giugno 2000, ore 18:00 UTC+1
Germania Bandiera della Germania 1 – 1
referto
Bandiera della Romania Romania Sclessin Stadion
Arbitro Bandiera della Danimarca Kim Milton Nielsen


Eindhoven
12 giugno 2000, ore 20:45 UTC+1
Portogallo Bandiera del Portogallo 3 – 2
referto
Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra Philips Stadion
Arbitro Bandiera della Svezia Anders Frisk


Arnhem
17 giugno 2000, ore 18:00 UTC+1
Romania Bandiera della Romania 0 – 1
referto
Bandiera del Portogallo Portogallo Gelredome
Arbitro Bandiera della Francia Gilles Veissière


Charleroi
17 giugno 2000, ore 20:45 UTC+1
Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 1 – 0
referto
Bandiera della Germania Germania Stade du Pays de Charleroi
Arbitro Bandiera dell'Italia Pierluigi Collina


Charleroi
20 giugno 2000, ore 20:45 UTC+1
Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 2 – 3
referto
Bandiera della Romania Romania Stade du Pays de Charleroi
Arbitro Bandiera della Svizzera Urs Meier


Rotterdam
20 giugno 2000, ore 20:45 UTC+1
Portogallo Bandiera del Portogallo 3 – 0
referto
Bandiera della Germania Germania De Kuip
Arbitro Bandiera dei Paesi Bassi Dick Jol


[modifica] Gruppo B

Squadra P.ti G V N P GF GS DR
Bandiera dell'Italia Italia 9 3 3 0 0 6 2 +4
Bandiera della Turchia Turchia 4 3 1 1 1 3 2 +1
Bandiera del Belgio Belgio 3 3 1 0 2 2 5 -3
Bandiera della Svezia Svezia 1 3 0 1 2 2 4 -2

Bruxelles
10 giugno 2000, ore 20:45 UTC+1
Belgio Bandiera del Belgio 2 – 1
referto
Bandiera della Svezia Svezia Stadio Re Baldovino
Arbitro Bandiera della Germania Markus Merk


Arnhem
11 giugno 2000, ore 14:30 UTC+1
Turchia Bandiera della Turchia 1 – 2
referto
Bandiera dell'Italia Italia Gelredome
Arbitro Bandiera della Scozia Hugh Dallas


Bruxelles
14 giugno 2000, ore 20:45 UTC+1
Italia Bandiera dell'Italia 2 – 0
referto
Bandiera del Belgio Belgio Stadio Re Baldovino
Arbitro Bandiera della Spagna José María García-Aranda


Eindhoven
15 giugno 2000, ore 20:45 UTC+1
Svezia Bandiera della Svezia 0 – 0
referto
Bandiera della Turchia Turchia Philips Stadion
Arbitro Bandiera dei Paesi Bassi Dick Jol


Bruxelles
19 giugno 2000, ore 20:45 UTC+1
Turchia Bandiera della Turchia 2 – 0
referto
Bandiera del Belgio Belgio Stadio Re Baldovino
Arbitro Bandiera della Danimarca Kim Milton Nielsen[1]


Eindhoven
19 giugno 2000, ore 20:45 UTC+1
Italia Bandiera dell'Italia 2 – 1
referto
Bandiera della Svezia Svezia Philips Stadion
Arbitro Bandiera del Portogallo Vitor Melo Pereira


[modifica] Gruppo C

Squadra P.ti G V N P GF GS DR
Bandiera della Spagna Spagna 6 3 2 0 1 6 5 +1
Bandiera della Jugoslavia Jugoslavia 4 3 1 1 1 7 7 0
Bandiera della Norvegia Norvegia 4 3 1 1 1 1 1 0
Bandiera della Slovenia Slovenia 2 3 0 2 1 4 5 -1

Rotterdam
13 giugno 2000, ore 18:00 UTC+1
Spagna Bandiera della Spagna 0 – 1
referto
Bandiera della Norvegia Norvegia De Kuip
Arbitro Bandiera dell'Egitto Gamal Al-Ghandour


Charleroi
13 giugno 2000, ore 20:45 UTC+1
Jugoslavia Bandiera della Jugoslavia 3 – 3
referto
Bandiera della Slovenia Slovenia Stade du Pays de Charleroi
Arbitro Bandiera del Portogallo Vitor Melo Pereira


Amsterdam
18 giugno 2000, ore 18:00 UTC+1
Slovenia Bandiera della Slovenia 1 – 2
referto
Bandiera della Spagna Spagna Amsterdam ArenA
Arbitro Bandiera della Germania Markus Merk


Liegi
18 giugno 2000, ore 20:45 UTC+1
Norvegia Bandiera della Norvegia 0 – 1
referto
Bandiera della Jugoslavia Jugoslavia Sclessin Stadion
Arbitro Bandiera della Scozia Hugh Dallas


Brugge
21 giugno 2000, ore 18:00 UTC+1
Jugoslavia Bandiera della Jugoslavia 3 – 4
referto
Bandiera della Spagna Spagna Jan Breydel Stadion
Arbitro Bandiera della Francia Gilles Veissière


Arnhem
21 giugno 2000, ore 18:00 UTC+1
Slovenia Bandiera della Slovenia 0 – 0
referto
Bandiera della Norvegia Norvegia Gelredome
Arbitro Bandiera dell'Inghilterra Graham Poll


[modifica] Gruppo D

Squadra P.ti G V N P GF GS DR
Bandiera dell'Olanda Olanda 9 3 3 0 0 7 2 +5
Bandiera della Francia Francia 6 3 2 0 1 7 4 +3
Bandiera della Rep. Ceca Rep. Ceca 3 3 1 0 2 3 3 0
Bandiera della Danimarca Danimarca 0 3 0 0 3 0 8 -8

Brugge
11 giugno 2000, ore 18:00 UTC+1
Francia Bandiera della Francia 3 – 0
referto
Bandiera della Danimarca Danimarca Jan Breydel Stadion
Arbitro Bandiera dell'Austria Günter Benkö


Amsterdam
11 giugno 2000, ore 20:45 UTC+1
Olanda Bandiera dell'Olanda 1 – 0
referto
Bandiera della Rep. Ceca Rep. Ceca Amsterdam ArenA
Arbitro Bandiera dell'Italia Pierluigi Collina


Brugge
16 giugno 2000, ore 18:00 UTC+1
Rep. Ceca Bandiera della Rep. Ceca 1 – 2
referto
Bandiera della Francia Francia Jan Breydel Stadion
Arbitro Bandiera dell'Inghilterra Graham Poll


Rotterdam
16 giugno 2000, ore 20:45 UTC+1
Danimarca Bandiera della Danimarca 0 – 3
referto
Bandiera dell'Olanda Olanda De Kuip
Arbitro Bandiera della Svizzera Urs Meier


Liegi
21 giugno 2000, ore 20:45 UTC+1
Danimarca Bandiera della Danimarca 0 – 2
referto
Bandiera della Rep. Ceca Rep. Ceca Sclessin Stadion
Arbitro Bandiera dell'Egitto Gamal Al-Ghandour


Amsterdam
21 giugno 2000, ore 20:45 UTC+1
Francia Bandiera della Francia 2 – 3
referto
Bandiera dell'Olanda Olanda Amsterdam ArenA
Arbitro Bandiera della Svezia Anders Frisk


[modifica] Albero della fase ad eliminazione diretta

Quarti di finale Semifinali Finale
                   
25 giugno - 20:45        
 1C. Bandiera della Spagna Spagna  1
28 giugno - 20:45
 2D. Bandiera della Francia Francia  2  
 Bandiera della Francia Francia  2
24 giugno - 18:00
   Bandiera del Portogallo Portogallo  1  
 2B. Bandiera della Turchia Turchia  0
2 luglio - 20:00
 1A. Bandiera del Portogallo Portogallo  2  
 Bandiera della Francia Francia  2
24 giugno - 20:45
   Bandiera dell'Italia Italia  1
 1B. Bandiera dell'Italia Italia  2
29 giugno - 18:00
 2A. Bandiera della Romania Romania  0  
 Bandiera dell'Italia Italia  0(3)
25 giugno - 18:00
   Bandiera dell'Olanda Olanda  0(1)  
 1D. Bandiera dell'Olanda Olanda  6
 2C. Bandiera della Jugoslavia Jugoslavia  1  


[modifica] Quarti di finale


Amsterdam
24 giugno 2000, ore 18:00 UTC+1
Turchia Bandiera della Turchia 0 – 2
referto
Bandiera del Portogallo Portogallo Amsterdam ArenA
Arbitro Bandiera dei Paesi Bassi Dick Jol


Bruxelles
24 giugno 2000, ore 20:45 UTC+1
Italia Bandiera dell'Italia 2 – 0
referto
Bandiera della Romania Romania Stadio Re Baldovino
Arbitro Bandiera del Portogallo Vitor Melo Pereira


Rotterdam
25 giugno 2000, ore 18:00 UTC+1
Olanda Bandiera dell'Olanda 6 – 1
referto
Bandiera della Jugoslavia Jugoslavia De Kuip
Arbitro Bandiera della Spagna José María García-Aranda


Brugge
25 giugno 2000, ore 20:45 UTC+1
Spagna Bandiera della Spagna 1 – 2
referto
Bandiera della Francia Francia Jan Breydel Stadion
Arbitro Bandiera dell'Italia Pierluigi Collina


[modifica] Semifinali


Amsterdam
29 giugno 2000, ore 18:00 UTC+1
Italia Bandiera dell'Italia 0 – 0
(d.t.s.)
referto
Bandiera dell'Olanda Olanda Amsterdam ArenA
Arbitro Bandiera della Germania Markus Merk


Bruxelles
28 giugno 2000, ore 20:45 UTC+1
Francia Bandiera della Francia 2 – 1
(d.t.s.)
referto
Bandiera del Portogallo Portogallo Stadio Re Baldovino
Arbitro Bandiera dell'Austria Günter Benkö


[modifica] Finale


Rotterdam
2 luglio 2000, ore 20:00 UTC+1
Francia Bandiera della Francia 2 – 1
(d.t.s.)
referto
Bandiera dell'Italia Italia De Kuip (50.000 spett.)
Arbitro Bandiera della Svezia Anders Frisk

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Francia
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Italia
Bandiera della Francia Francia
P 16 Fabien Barthez
D 15 Lilian Thuram Ammonizione al 58’ 58’
D 8 Marcel Desailly
D 5 Laurent Blanc
D 3 Bixente Lizarazu Uscita al 86’ 86’
C 4 Patrick Vieira
C 7 Didier Deschamps (C)
C 6 Youri Djorkaeff Uscita al 76’ 76’
C 10 Zinédine Zidane
A 21 Christophe Dugarry Uscita al 57’ 57’
A 12 Thierry Henry
Sostituzioni:
A 13 Sylvain Wiltord Ingresso al 57’ 57’
A 20 David Trezeguet Ingresso al 76’ 76’
C 11 Robert Pirès Ingresso al 86’ 86’
CT:
Bandiera della Francia Roger Lemerre
FRA-ITA 2000-07-02.svg
Bandiera dell'Italia Italia
P 12 Francesco Toldo
D 5 Fabio Cannavaro Ammonizione al 42’ 42’
D 13 Alessandro Nesta
D 15 Mark Iuliano
D 3 Paolo Maldini (C)
D 11 Gianluca Pessotto
C 4 Demetrio Albertini
C 14 Luigi Di Biagio Ammonizione al 31’ 31’ Uscita al 66’ 66’
C 18 Stefano Fiore Uscita al 53’ 53’
A 20 Francesco Totti Ammonizione al 90’ 90’
A 21 Marco Delvecchio Uscita al 86’ 86’
Sostituzioni:
A 10 Alessandro Del Piero Ingresso al 53’ 53’
C 16 Massimo Ambrosini Ingresso al 66’ 66’
A 19 Vincenzo Montella Ingresso al 86’ 86’
CT:
Bandiera dell'Italia Dino Zoff

[modifica] Campione

Campione d'Europa 2000

Flag of France.svg

FRANCIA
(2º titolo)


[modifica] Statistiche del torneo

[modifica] Classifica marcatori

5 reti

4 reti

3 reti

2 reti

1 rete

Autoreti

[modifica] Gol più veloce

3 minuti: Paul Scholes (Portogallo-Inghilterra)

[modifica] Media gol

2.74 a partita

[modifica] La squadra vincitrice

Flag of France.svg Francia
Numero Giocatore Squadra 2000
Portieri
16 Fabien Barthez Bandiera della Francia Monaco
1 Bernard Lama Bandiera della Francia Paris Saint-Germain
22 Ulrich Ramé Bandiera della Francia Bordeaux
Difensori
5 Laurent Blanc Bandiera dell'Italia Inter
2 Vincent Candela Bandiera dell'Italia Roma
8 Marcel Desailly Bandiera dell'Inghilterra Chelsea
18 Frank Leboeuf Bandiera dell'Inghilterra Chelsea
3 Bixente Lizarazu Bandiera della Germania Bayern Monaco
15 Lilian Thuram Bandiera dell'Italia Parma
Centrocampisti
7 Didier Deschamps Bandiera dell'Inghilterra Chelsea
6 Youri Djorkaeff Bandiera della Germania Kaiserslautern
19 Christian Karembeu Bandiera della Spagna Real Madrid
14 Johan Micoud Bandiera della Francia Bordeaux
17 Emmanuel Petit Bandiera dell'Inghilterra Arsenal
11 Robert Pires Bandiera della Francia Olympique Marsiglia
4 Patrick Vieira Bandiera dell'Inghilterra Arsenal
10 Zinédine Zidane Bandiera dell'Italia Juventus
Attaccanti
12 Thierry Henry Bandiera dell'Inghilterra Arsenal
20 David Trezeguet Bandiera della Francia Monaco
13 Sylvain Wiltord Bandiera della Francia Bordeaux
9 Nicolas Anelka Bandiera della Spagna Real Madrid
21 Christophe Dugarry Bandiera della Francia Bordeaux
Commissario tecnico: Roger Lemerre

[modifica] Ufficiali di gara

Nazione Arbitro
Bandiera dell'Austria Austria Günter Benkö
Bandiera della Danimarca Danimarca Kim Milton Nielsen
Bandiera dell'Egitto Egitto Gamal Al-Ghandour
Bandiera della Francia Francia Gilles Veissière
Bandiera della Germania Germania Markus Merk
Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra Graham Poll
Bandiera dell'Italia Italia Pierluigi Collina
Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Dick Jol
Bandiera del Portogallo Portogallo Vitor Melo Pereira
Bandiera della Scozia Scozia Hugh Dallas
Bandiera della Spagna Spagna José María García-Aranda
Bandiera della Svezia Svezia Anders Frisk
Bandiera della Svizzera Svizzera Urs Meier

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ sostituito per infortunio al 40° da Bandiera dell'Austria Günter Benkö

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[modifica] Collegamenti esterni

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