Campionato europeo di calcio 2000
| Campionato europeo 2000 UEFA Championnat Européen du Football UEFA Europees Voetbalkampioenschap UEFA Fußball-Europameisterschaft |
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|---|---|
Il logo di Euro 2000 |
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| Dettagli del torneo | |
| Organizzatori | |
| Periodo | dal 10 giugno al 2 luglio 2000 |
| Squadre | 16 (49 alle qualificazioni) |
| Stadi | 8 (in 8 città ospitanti) |
| Classifica finale | |
| Vincitore |
(secondo titolo) |
| Finalista |
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| Statistiche del torneo | |
| Incontri | 31 |
| Gol segnati | 85 (2,74 per incontro) |
| Capocannoniere | |
| Miglior giocatore | |
| edizione successiva → ← edizione precedente | |
Il Campionato europeo di calcio del 2000, più semplicemente Euro 2000, è stata l'undicesima edizione del Campionato europeo di calcio, una competizione in cui si sfidano le squadre europee e organizzata ogni quattro anni dalla UEFA. Le fasi finali, a 16 squadre, si sono svolte in Belgio e nei Paesi Bassi dal 10 giugno.
Il trofeo fu vinto dalla Francia, che in finale batté per 2-1 l'Italia, conquistando, così, il suo secondo titolo europeo appena due anni dopo aver vinto il campionato del mondo 1998 disputato in casa.
Indice |
[modifica] Qualificazioni
| Per approfondire, vedi la voce Qualificazioni al campionato europeo di calcio 2000. |
Le qualificazioni non riservano particolari sorprese.
Italia, Germania, Francia e Spagna chiudono al comando dei rispettivi gruppi. Sorprendono i primi posti di Norvegia, Romania e Jugoslavia, oltre alla Svezia che costringe l'Inghilterra al secondo posto.
Gli spareggi premiano la stessa nazionale inglese (ne fa le spese la rivale Scozia), Slovenia e Danimarca (le quali negano rispettivamente a Ucraina e Israele il sogno di una prima storica qualificazione) e infine la Turchia che prevale sull'Irlanda.
[modifica] Sorteggi
Le teste di serie furono 4: le nazioni ospitanti, Belgio ed Olanda, vennero inserite nei gironi B e D. Le altre teste di serie designate furono Germania, campione in carica, inserita nel gruppo A e Spagna nel gruppo C. Sfortunati i tedeschi che furono accompagnati nel girone da inglesi e portoghesi, dando vita al girone più equilibrato sulla carta, mentre la quarta selezionata fu la Romania, che non godeva dei favori del pronostico. L'Italia finì nel gruppo del Belgio, cui si aggiunsero poi Svezia e Turchia; Dino Zoff, allora CT della Nazionale azzurra, dichiarò che nonostante il girone fosse alla portata, non si fidava di avversarie prive di nomi altisonanti.
Nel gruppo C, la Spagna pescò Norvegia, Jugoslavia e Slovenia, alla loro prima importante competizione calcistica. Il gruppo D fu invece definito il classico girone di ferro: ai padroni di casa olandesi, furono accoppiate la Francia, neo-campioni del Mondo, la Rep. Ceca, finalista 4 anni prima, guidata da Pavel Nedvěd e Karel Poborský, e la Danimarca del portiere Peter Schmeichel, campione nel Campionato europeo di calcio 1992.
[modifica] Andamento del torneo
[modifica] Prima fase
Gruppo A: Nella gara d'esordio, la Germania, Campione in carica, soffre e non va oltre l'1-1 contro la Romania, mentre il Portogallo, dopo essere stato sotto di due gol contro l'Inghilterra nei primi 20 minuti rimonta con tre prodezze di Luís Figo, João Vieira Pinto e Nuno Gomes. Nella seconda giornata i lusitani ottengono altri tre punti battendo 1-0 la Romania con rete di Costinha al 90°, mentre Inghilterra-Germania viene vinta dagli inglesi con rete di Alan Shearer, vendicando l'eliminazione di quattro anni prima in Semifinale a Wembley. Il 20 giugno, mentre i tedeschi vengono umiliati dal Portogallo per 3-0, la Romania riesce, contro ogni pronostico, a battere ed eliminare l'Inghilterra per 3-2 e poter accedere ai Quarti di finale del torneo.
Gruppo B: L'esordio europeo tocca ai belgi il 10 giugno, che sconfiggono, come da copione, gli svedesi. Il giorno successivo, l'Italia porta a casa i primi 3 punti contro una tosta Turchia battuta per 2-1 (gol di Conte, Okan e Inzaghi con un dubbio rigore). Il 14 giugno gli azzurri ipotecano il passaggio ai Quarti di finale battendo a Bruxelles il Belgio al termine di una gara sofferta, con reti di Totti al 6° e Fiore al 66°, mentre la gara tra Svezia e Turchia termina a reti bianche. Nell'ultima gara, il 19 giugno, mentre l'Italia, imbottita di riserve, sconfigge la Svezia per 2-1, reti di Di Biagio e Del Piero per gli azzurri, il Belgio viene inaspettatamente eliminato dalla Turchia, che con una doppietta di Hakan Sükür, che permette ai turchi di espugnare lo Stadio Re Baldovino e accedere, per la prima volta nella loro storia, ai Quarti di finale.
Gruppo C: Nell'esordio del 13 giugno la Spagna, imballata nelle gambe, perde 0-1 contro la Norvegia, grazie ad una rete di Iversen dopo un'uscita a vuoto del portiere Molina, mentre Jugoslavia e Slovenia pareggiano 3-3 al termine di una gara emozionante; dopo che Zahovic (doppietta) e Pavlin avevan portato gli sloveni in vantaggio per 3-0 nel primo tempo, gli slavi riescono a rimontare il risultato nel giro di 7 minuti. Il 18 giugno le furie rosse riscattano il deludente esordio battendo 2-1 gli sloveni, mentre gli jugoslavi sconfiggono i norvegesi per 1-0. Nell'ultima giornata, il 21 giugno, Slovenia e Norvegia non vanno oltre lo 0-0 in una partita abbastanza monotona, l'esatto opposto di Jugoslavia-Spagna; nei minuti finali, sul 3-2 per gli slavi, la Spagna riesce a pareggiare con Gaizka Mendieta su rigore, ma ciò non sarebbe sufficiente visto che, a parità di punti, passerebbero i norvegesi per via dello scontro diretto e, nei minuti di recupero, Alfonso segna il gol del definitivo 4-3 che permette agli spagnoli di qualificarsi al turno successivo vincendo il proprio girone. Al secondo posto si classificano Jugoslavia e Norvegia, entrambe a 4 punti, ma per via dello scontro diretto si qualificano gli slavi.
Gruppo D: Nella gara d'esordio la Francia vince facilmente contro la Danimarca per 3-0, l'Olanda risolve la sfida contro la Rep. Ceca solo all'89°, con un calcio di rigore rivelatosi inesistente. Il 16 giugno francesi e olandesi ottengono la qualificazione con una giornata d'anticipo; i blues battono i cechi 2-1, vendicando l'eliminazione di quattro anni prima in Semifinale ai rigori, mentre gli orange sconfiggono 3-0 la Danimarca, vendicando l'eliminazione del 1992 sempre in Semifinale e sempre ai rigori. Nell'ultima giornata, il 21 giugno, la Repubblica Ceca saluta l'Europeo con una bella vittoria per 2-0, con doppietta di Smicer, contro la Danimarca che lascia il torneo con il peggior gioco espresso, frutto di tre sconfitte in tre partite, e di 8 gol subiti contro zero all'attivo. Intanto, Paesi Bassi e Francia si scontrano nel match valevole per il primo posto del girone, e dunque su un Quarto di finale, presumibilmente più agevole. Gli orange sembrano essere più interessati al risultato favorevole e non concedono turn-over; i francesi, dal canto loro, fanno l'opposto ma anche con una formazione bis, riescono a giocare alla pari, uscendo però sconfitti 3-2, con marcatori Dugarry all'8°, Kluivert al 14°, Trezeguet al 31°, Frank de Boer al 51° e Zenden al 59°.
[modifica] Quarti di finale
24 giugno: ad Amsterdam Turchia-Portogallo è un incontro inedito, ma il Portogallo risulta essere ben più preparato tecnicamente, e con un gol per tempo chiude la pratica (nel primo tempo Arif sbaglia un rigore). A Bruxelles invece, l'Italia, vincitrice del girone affronta la sorpresa Romania. Anche qui, il match mette in evidenza la superiorità d'una squadra sull'altra. Salvo un pallonetto di Hagi che, dopo una spericolata uscita di Francesco Toldo si stampa dolcemente sul palo sullo 0-0, è l'Italia a fare la partita, andando a segno con Francesco Totti al 33° e raddoppiando con Filippo Inzaghi al 42°, sfruttando un bel lancio filtrante dalla metà campo di Demetrio Albertini, e limitandosi poi a controllare la gara.
25 giugno: a Rotterdam l'Olanda travolge la Jugoslavia per 6-1 con un Patrick Kluivert, autore d'una tripletta, in grande evidenza; in serata a Bruges, si affrontano Spagna e Francia. La partita termina 2-1 per i francesi con reti di Zidane, Mendieta su rigore e Djorkaeff. Nel finale Raul fallisce un calcio di rigore calciando alto.
[modifica] Semifinali
28 giugno: a Bruxelles scendono in campo Francia e Portogallo e l'incontro risulta essere parecchio equilibrato. Alla rete iniziale di Nuno Gomes al 19°, risponde Thierry Henry al 51°. Si va ai supplementari; qui la maggiore spinta dei francesi obbliga i portoghesi a difendersi, al limite della propria area. Volano anche colpi non proprio puliti. A tre minuti dal termine della partita, l'arbitro Günter Benkö concede ai francesi un calcio di rigore. Zidane non sbaglia e regala ai suoi compagni la finale europea, fra l'incredulità dei portoghesi, che si credono vittime di un'ingiustizia, e litigano col direttore di gara (Abel Xavier sarà espulso per proteste) ma le immagini daranno ragione all'arbitro e ai suoi collaboratori.
29 giugno: ad Amsterdam, l'Olanda riceve l'Italia. La partita è a senso unico; gli orange corrono e spingono come forsennati, e la difesa azzurra rischia più volte di capitolare. A peggiorare le cose, l'espulsione di Gianluca Zambrotta al 33° dopo essere stato ammonito due volte in pochi minuti. Ma a questo punto la forza di volontà della squadra, riesce a sopperire alla minoranza numerica; gli azzurri realizzano quello schema che ha reso famoso il calcio italiano nel mondo: "catenaccio e contropiede". Gli arancioni intanto continuano a spingere sull'acceleratore e la difesa azzurra è costretta ad usare anche le maniere forti per evitare di soccombere. L'arbitro tedesco Markus Merk, che dirige l'incontro, concede due rigori agli olandesi, ma uno viene parato da Francesco Toldo a Frank de Boer al 40°, l'altro è calciato da Kluivert sul palo al 62°.
Ai supplementari le cose non cambiano, gli olandesi fanno la partita, l'Italia chiusa in difesa, riparte con qualche sporadico contropiede. Si va ai rigori, dove si conferma eroe della serata Francesco Toldo: para il primo rigore di nuovo a Frank de Boer, e dopo aver visto quello di Stam volare alto sopra la traversa e quello di Patrick Kluivert insaccarsi, beffa Bosvelt parando il quarto rigore con un tuffo alla propria destra. L'Italia accede alla seconda finale europea della sua storia, dopo quella del 1968. L'incontro verrà ricordato anche per il calcio di rigore calciato da Francesco Totti, il famoso penalty a pallonetto detto "cucchiaio", ad imitazione del rigore calciato dal cecoslovacco Panenka nella finale del 1976 contro la Germania Ovest e sarà principalmente grazie a quel particolare calcio che Totti conquisterà la ribalta internazionale.
[modifica] Finale
2 luglio: al De Kuip di Rotterdam Francia e Italia si affrontano per la prima volta nella loro storia nella fase finale del Campionato europeo di calcio.
L'Italia gioca l'incontro con altro ritmo rispetto alla semifinale di Amsterdam e nel complesso esprime un gioco migliore rispetto agli avversari, ma non riesce a trovare il guizzo vincente per tutto il primo tempo. Nella ripresa gli azzurri passano in vantaggio con Marco Delvecchio su cross di Gianluca Pessotto, smarcato da un colpo di tacco di Francesco Totti. A questo punto, dopo il gol, tutta la squadra indietreggia per difendere il vantaggio, lasciando il pallino del gioco in mano ai francesi e limitandosi a ripartire in contropiede. Gli avversari non sono però particolarmente pericolosi e arrivano ad impensierire la porta degli azzurri solamente in due occasioni con Thierry Henry; le palle gol più importanti ce le ha ancora una volta l'Italia: prima con Alessandro Del Piero, servito al 60' da un assist di Francesco Totti, che da solo davanti a Fabien Barthez calcia a lato, poi con Delvecchio al 70', sempre su assist di Totti, e nuovamente con Del Piero all'84', che sciupa per la seconda volta, un'occasione d'oro confezionatagli dal duo Totti-Ambrosini. In piena "zona Cesarini" arriva infine la beffa: il francese Wiltord, trova un gol con un tiro rasoterra angolato che supera Toldo, al quarto minuto di recupero grazie all'unico svarione difensivo di Fabio Cannavaro.
Si va ai supplementari, dove gli azzurri, demoralizzati, lasciano ancora l'iniziativa ai francesi che vanno ancora in gol con David Trezeguet. Il suo è il golden goal che vale alla Francia il secondo titolo di Campione d'Europa dopo quello vinto nel 1984 a Parigi. All'Italia non è sufficiente la prestazione maiuscola di Francesco Totti, nominato "Man of the Match".
[modifica] Stadi
[modifica] Belgio
| Città | Stadio | Posti | Anno |
|---|---|---|---|
| Bruxelles | Stadio Re Baldovino | 50.000 | 1930 |
| Brugge | Jan Breydel Stadion | 30.000 | 1974 |
| Liegi | Sclessin Stadion | 30.000 | 1909 |
| Charleroi | Stade du Pays de Charleroi | 30.000 | 1939 |
[modifica] Paesi Bassi
| Città | Stadio | Posti | Anno |
|---|---|---|---|
| Amsterdam | Amsterdam ArenA | 50.000 | 1996 |
| Rotterdam | De Kuip | 50.000 | 1937 |
| Eindhoven | Philips Stadion | 33.000 | 1913 |
| Arnhem | Gelredome | 30.000 | 1998 |
[modifica] Squadre partecipanti
NB: Belgio e Paesi Bassi automaticamente qualificate in qualità di paesi ospitanti.
[modifica] Convocazioni
| Per approfondire, vedi la voce Convocazioni Campionato europeo di calcio 2000. |
[modifica] Fase finale
[modifica] Primo turno
[modifica] Gruppo A
| Squadra | P.ti | G | V | N | P | GF | GS | DR |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 9 | 3 | 3 | 0 | 0 | 7 | 2 | +5 | |
| 4 | 3 | 1 | 1 | 1 | 4 | 4 | 0 | |
| 3 | 3 | 1 | 0 | 2 | 5 | 6 | -1 | |
| 1 | 3 | 0 | 1 | 2 | 1 | 5 | -4 |
| Liegi 12 giugno 2000, ore 18:00 UTC+1 |
Germania |
1 – 1 referto |
Sclessin Stadion
|
| Eindhoven 12 giugno 2000, ore 20:45 UTC+1 |
Portogallo |
3 – 2 referto |
Philips Stadion
|
| Arnhem 17 giugno 2000, ore 18:00 UTC+1 |
Romania |
0 – 1 referto |
Gelredome
|
| Charleroi 17 giugno 2000, ore 20:45 UTC+1 |
Inghilterra |
1 – 0 referto |
Stade du Pays de Charleroi
|
| Charleroi 20 giugno 2000, ore 20:45 UTC+1 |
Inghilterra |
2 – 3 referto |
Stade du Pays de Charleroi
|
| Rotterdam 20 giugno 2000, ore 20:45 UTC+1 |
Portogallo |
3 – 0 referto |
De Kuip
|
[modifica] Gruppo B
| Squadra | P.ti | G | V | N | P | GF | GS | DR |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 9 | 3 | 3 | 0 | 0 | 6 | 2 | +4 | |
| 4 | 3 | 1 | 1 | 1 | 3 | 2 | +1 | |
| 3 | 3 | 1 | 0 | 2 | 2 | 5 | -3 | |
| 1 | 3 | 0 | 1 | 2 | 2 | 4 | -2 |
| Bruxelles 10 giugno 2000, ore 20:45 UTC+1 |
Belgio |
2 – 1 referto |
Stadio Re Baldovino
|
| Arnhem 11 giugno 2000, ore 14:30 UTC+1 |
Turchia |
1 – 2 referto |
Gelredome
|
| Bruxelles 14 giugno 2000, ore 20:45 UTC+1 |
Italia |
2 – 0 referto |
Stadio Re Baldovino
|
| Eindhoven 15 giugno 2000, ore 20:45 UTC+1 |
Svezia |
0 – 0 referto |
Philips Stadion
|
| Bruxelles 19 giugno 2000, ore 20:45 UTC+1 |
Turchia |
2 – 0 referto |
Stadio Re Baldovino
|
| Eindhoven 19 giugno 2000, ore 20:45 UTC+1 |
Italia |
2 – 1 referto |
Philips Stadion
|
[modifica] Gruppo C
| Squadra | P.ti | G | V | N | P | GF | GS | DR |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 6 | 3 | 2 | 0 | 1 | 6 | 5 | +1 | |
| 4 | 3 | 1 | 1 | 1 | 7 | 7 | 0 | |
| 4 | 3 | 1 | 1 | 1 | 1 | 1 | 0 | |
| 2 | 3 | 0 | 2 | 1 | 4 | 5 | -1 |
| Rotterdam 13 giugno 2000, ore 18:00 UTC+1 |
Spagna |
0 – 1 referto |
De Kuip
|
| Charleroi 13 giugno 2000, ore 20:45 UTC+1 |
Jugoslavia |
3 – 3 referto |
Stade du Pays de Charleroi
|
| Amsterdam 18 giugno 2000, ore 18:00 UTC+1 |
Slovenia |
1 – 2 referto |
Amsterdam ArenA
|
| Liegi 18 giugno 2000, ore 20:45 UTC+1 |
Norvegia |
0 – 1 referto |
Sclessin Stadion
|
| Brugge 21 giugno 2000, ore 18:00 UTC+1 |
Jugoslavia |
3 – 4 referto |
Jan Breydel Stadion
|
| Arnhem 21 giugno 2000, ore 18:00 UTC+1 |
Slovenia |
0 – 0 referto |
Gelredome
|
[modifica] Gruppo D
| Squadra | P.ti | G | V | N | P | GF | GS | DR |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 9 | 3 | 3 | 0 | 0 | 7 | 2 | +5 | |
| 6 | 3 | 2 | 0 | 1 | 7 | 4 | +3 | |
| 3 | 3 | 1 | 0 | 2 | 3 | 3 | 0 | |
| 0 | 3 | 0 | 0 | 3 | 0 | 8 | -8 |
| Brugge 11 giugno 2000, ore 18:00 UTC+1 |
Francia |
3 – 0 referto |
Jan Breydel Stadion
|
| Amsterdam 11 giugno 2000, ore 20:45 UTC+1 |
Olanda |
1 – 0 referto |
Amsterdam ArenA
|
| Brugge 16 giugno 2000, ore 18:00 UTC+1 |
Rep. Ceca |
1 – 2 referto |
Jan Breydel Stadion
|
| Rotterdam 16 giugno 2000, ore 20:45 UTC+1 |
Danimarca |
0 – 3 referto |
De Kuip
|
| Liegi 21 giugno 2000, ore 20:45 UTC+1 |
Danimarca |
0 – 2 referto |
Sclessin Stadion
|
| Amsterdam 21 giugno 2000, ore 20:45 UTC+1 |
Francia |
2 – 3 referto |
Amsterdam ArenA
|
[modifica] Albero della fase ad eliminazione diretta
| Quarti di finale | Semifinali | Finale | ||||||||
| 25 giugno - 20:45 | ||||||||||
| 1C. |
1 | |||||||||
| 28 giugno - 20:45 | ||||||||||
| 2D. |
2 | |||||||||
| |
2 | |||||||||
| 24 giugno - 18:00 | ||||||||||
| |
1 | |||||||||
| 2B. |
0 | |||||||||
| 2 luglio - 20:00 | ||||||||||
| 1A. |
2 | |||||||||
| |
2 | |||||||||
| 24 giugno - 20:45 | ||||||||||
| |
1 | |||||||||
| 1B. |
2 | |||||||||
| 29 giugno - 18:00 | ||||||||||
| 2A. |
0 | |||||||||
| |
0(3) | |||||||||
| 25 giugno - 18:00 | ||||||||||
| |
0(1) | |||||||||
| 1D. |
6 | |||||||||
| 2C. |
1 | |||||||||
[modifica] Quarti di finale
| Amsterdam 24 giugno 2000, ore 18:00 UTC+1 |
Turchia |
0 – 2 referto |
Amsterdam ArenA
|
| Bruxelles 24 giugno 2000, ore 20:45 UTC+1 |
Italia |
2 – 0 referto |
Stadio Re Baldovino
|
| Rotterdam 25 giugno 2000, ore 18:00 UTC+1 |
Olanda |
6 – 1 referto |
De Kuip
|
| Brugge 25 giugno 2000, ore 20:45 UTC+1 |
Spagna |
1 – 2 referto |
Jan Breydel Stadion
|
[modifica] Semifinali
| Amsterdam 29 giugno 2000, ore 18:00 UTC+1 |
Italia |
0 – 0 (d.t.s.) referto |
Amsterdam ArenA
|
| Bruxelles 28 giugno 2000, ore 20:45 UTC+1 |
Francia |
2 – 1 (d.t.s.) referto |
Stadio Re Baldovino
|
[modifica] Finale
| Rotterdam 2 luglio 2000, ore 20:00 UTC+1 |
Francia |
2 – 1 (d.t.s.) referto |
De Kuip (50.000 spett.)
|
|
|
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[modifica] Campione
![]()
FRANCIA
(2º titolo)
[modifica] Statistiche del torneo
[modifica] Classifica marcatori
5 reti
4 reti
3 reti
2 reti
Youri Djorkaeff
David Trezeguet
Sylvain Wiltord
Zinédine Zidane
Alan Shearer
Filippo Inzaghi
Francesco Totti
Frank de Boer
Marc Overmars
Boudewijn Zenden
Vladimír Šmicer
Gaizka Mendieta
Alfonso Pérez
Hakan Sükür
1 rete
Autoreti
Dejan Govedarica (1)
[modifica] Gol più veloce
3 minuti: Paul Scholes (Portogallo-Inghilterra)
[modifica] Media gol
2.74 a partita
[modifica] La squadra vincitrice
| Numero | Giocatore | Squadra 2000 |
|---|---|---|
| Portieri | ||
| 16 | Fabien Barthez | |
| 1 | Bernard Lama | |
| 22 | Ulrich Ramé | |
| Difensori | ||
| 5 | Laurent Blanc | |
| 2 | Vincent Candela | |
| 8 | Marcel Desailly | |
| 18 | Frank Leboeuf | |
| 3 | Bixente Lizarazu | |
| 15 | Lilian Thuram | |
| Centrocampisti | ||
| 7 | Didier Deschamps | |
| 6 | Youri Djorkaeff | |
| 19 | Christian Karembeu | |
| 14 | Johan Micoud | |
| 17 | Emmanuel Petit | |
| 11 | Robert Pires | |
| 4 | Patrick Vieira | |
| 10 | Zinédine Zidane | |
| Attaccanti | ||
| 12 | Thierry Henry | |
| 20 | David Trezeguet | |
| 13 | Sylvain Wiltord | |
| 9 | Nicolas Anelka | |
| 21 | Christophe Dugarry | |
| Commissario tecnico: Roger Lemerre | ||
[modifica] Ufficiali di gara
[modifica] Voci correlate
[modifica] Note
- ^ sostituito per infortunio al 40° da
Günter Benkö
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
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