Camaiore

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Camaiore
comune
Camaiore – Stemma Camaiore – Bandiera
La badia di San Pietro
La badia di San Pietro
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Toscana – stemma Toscana
Provincia Lucca – stemma Lucca
Sindaco Giampaolo Bertola (centrodestra) dal 29/05/2007
Territorio
Coordinate 43°56′00″N 10°18′00″E / 43.93333°N 10.3°E / 43.93333; 10.3 (Camaiore)Coordinate: 43°56′00″N 10°18′00″E / 43.93333°N 10.3°E / 43.93333; 10.3 (Camaiore)
Altitudine 34 m s.l.m.
Superficie 84,59 km²
Abitanti 32 600[1] (31-12-2010)
Densità 385,39 ab./km²
Frazioni vedi elenco
Comuni confinanti Lucca, Massarosa, Pescaglia, Pietrasanta, Stazzema, Viareggio
Altre informazioni
Cod. postale 55041
Prefisso 0584
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 046005
Cod. catastale B455
Targa LU
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 485 GG[2]
Diffus. atmosf. bassa
Nome abitanti camaioresi
Patrono san Bernardino
Giorno festivo 1 giugno
Localizzazione
Camaiore è posizionata in Italia
Camaiore
Posizione del comune di Camaiore all'interno della provincia di Lucca
Posizione del comune di Camaiore all'interno della provincia di Lucca
Sito istituzionale

Camaiore è un comune italiano di 32.600 abitanti della provincia di Lucca. E' situato a sud-ovest delle Alpi Apuane e ad est della pianura e del litorale della Versilia.

Indice

[modifica] Morfologia

Il Mar Ligure

Nel suo territorio si trovano molteplici ambienti caratteristici. Si va infatti dalla spiaggia di Lido di Camaiore alle vette delle Alpi Apuane come il Monte Prana, il Monte Matanna, il Monte Gabberi, passando attraverso colline più o meno elevate. Importante è anche la piana del capezzanese nota per la coltivazione dei fiori o il vivaismo in genere, oltre al lungomare lidese e alle frazioni collinari con piccole coltivazioni di Vite e olivo. Dal punto di vista idrografico, Camaiore è ricchissimo di acqua presente soprattutto in grandi falde sotterranee dalle quali viene continuamente estratta sia per uso privato, florovivaistico che da alcuni comuni contigui per il rifornimento degli acquedotti locali. Dall'estate 2007 si sono avvertite forti scosse sismiche che secondo alcuni esperti sono da ritrovare nell'eccessivo pompaggio di acqua dal sottosuolo[senza fonte]. I timori si concretizzano ancora di più se si ripensa al fenomeno delle voragini che, a metà degli anni novanta, provocò ingenti danni in seguito al crollo di alcune case[3]. Lungo tutto il territorio corrono modesti corsi d'acqua, alimentati dallo scolo delle acque montane; tra i più grandi il fiume Lombricese che corre ai piedi del Monte Gabberi, tocca il vicino paese Lombrici e si unisce con un altro corso, il Lucese, che scendendo invece dall’omonimo passo giunge a valle attraversando Nocchi, Marignana e la parte inferiore di Pieve di Camaiore fino ad arrivare a Camaiore. Da qui in poi si unirà con il Lombricese per formare il fiume Camaiore che alla sua foce viene anche chiamato Fosso dell'Abate. Lungo tutto il territorio sono presenti anche piccoli bacini o laghi di dimensione modesta alimentati dalle varie sorgenti. Tutta la costa di Lido di Camaiore è bagnata dal Mar Ligure[4], che dalla costa della Liguria si estende fino al promontorio di Piombino, e non dal Mar Tirreno come erroneamente creduto, la cui denominazione ha sostituito nel linguaggio comune quella storica di Mare Toscano.

Lido di Camaiore

Lido di Camaiore è una frazione del Comune di Camaiore ed è bagnata dal Mar Ligure. Confina con i comuni di Pietrasanta e Viareggio ed ha un'altitudine media sul livello del mare di 2 m; il suo territorio è una pianura senza rilievi sensibili. Le montagne che si vedono da Lido di Camaiore sono le Alpi Apuane e le colline verdeggianti sono poste nel territorio dei comuni di Camaiore e Massarosa. Nel retroterra lidese vi sono molti canali: la fossa dell'Abate, la fossa Vecchia, la fossa Colubriaria, la fossa Magna e il fiume Motrone.

Lido di Camaiore

La zona nei pressi del mare è detta Marina e un tempo era tutta acquitrinosa e malsana. Una parte della frazione della Marina rimaneva asciutta, perché più alta, per questo motivo venne chiamata Secco o Secchino.

  • Genesi del Territorio:

La formazione della costiera versiliese risale all'era quaternaria o antropozoica. Le acque del mare, che giungevano alle pedici delle Apuane, si ritirarono e la spiaggia cominciò a formarsi per i continui apporti dei detriti dei fiumi Magra, Serchio e Arno. Nei periodi glaciali si verificò l'abbassamento dei livelli marini con la conseguente emersione di terre, mentre nei periodi interglaciali la temperatura mite provocò lo scioglimento dei ghiacci e l'inondazione delle terre emerse. La pianura lidese è costituita da depositi di sabbie marine, con profondità di 90 metri. La parte interna della pianura, il sottosuolo, è costituito da strati alternati di natura continentale. I Liguri Apuani possono considerarsi i primi abitanti della zona. Queste zone si presentavano in epoca preromana o ligure Etrusca come vaste zone palustri lagunari con tratti dunari. Un fitto bosco si estendeva dal fiume Cecina al torrente Frigido. La bonifica idraulica romana, molto importante per quel tempo, viene interpretata dagli studiosi in relazione all'interesse che i romani dimostravano verso questa regione attraversata dalla grande arteria consolare(Aurelia). I lavori di bonifica comprendevano tutta la pianura costiera. Nel 100 a.C fu realizzato un sistema di canalizzazione mediante il quale le acque montane fluivano in un unico canale per sfociare nel mare. Con la caduta dell'impero romano e le successive invasioni barbariche, la grande opera di bonifica fu interrotta e abbandonata. L'avanzamento della spiaggia, in base ai reperti geologici studiati, avanza, dal 1000 all'inizio del XX secolo, di circa 2 m l'anno per la spiaggia di Lido di Camaiore nella zona del Secco.

[modifica] Storia

Nella preistoria il territorio di Camaiore fu attraversato da uomini neanderthaliani, come attestano i ritrovamenti di Grotta all'Onda (Casoli) e della Buca del Tasso (Metato). Soprattutto in quest'ultima fu rinvenuto un femore appartenente ad un bambino nenaderthaliano risalente a circa 40.000 anni fa. Numerose le testimonianze relative all'età del rame per la maggior parte costituite da sepolture in cavita naturali quali le Grotte del Tambugione, del Tanaccio, delle Pianacce, di Penna Buia e della Buca del Corno (scoperta dal locale Gruppo Archeologico Camaiore nel 1978 e scavata dal Museo Archeologico di Camaiore nel 1986 e 1987), la quale ha dato alla luce interessanti reperti tra cui due pregevoli pugnali in rame. Nel 1983, furono rinvenute dal Gruppo Archeologico Camaiore frammenti di vasi dell'età del Bronzo lungo la sponda destra del torrente lombricese in località Candalla e dai successivi scavi è emerso che qui si trovava un villaggio di pastori transumanti. Nell'età preromana si insediarono nel territorio di Camaiore, prima gli etruschi e poi i liguri, come attestano i ritrovamenti archeologici etruschi di Villa Mansi, l'Acquarella, Marignana che coprono un periodo che va dal VII al IV secolo a.C. I Liguri si posizionario soprattutto sulle alture camaioresi e tracce dei loro insediamenti sono state ritrovate a Campallorzo a metri 1000 di altitudine e al Passo del Lucese. Una necropoli dei Liguri Apuani venne invece alla luce a ridosso del Monte Gabberi in località Vado (La Serra). I Liguri Apuani furono poi sgominati dall'esercito romano nel 180 a.C. e dopo la loro nota deportazione nel Sannio vi fu una decisa colonizzazione di Camaiore da parte dei romani come dimostra anche la toponomastica di moltissime località per la presenza della forma predializzata in anum (Albianum=di Albius). Di questo periodo si ha un'importantissima testimonianza rappresentata dalla fattoria dell'Acquarella (segnalata dal Gruppo Archeologico Camaiore) e scavata dalla Soprintendenza Archeologica della Toscana con la fattiva collaborazione del Museo Archeologico di Camaiore. Anche il nome di Camaiore trae origine dal latino Campus maior=Campo maggiore, poi trasformatosi in Campomaiore e quindi l'attuale Camaiore.

Nel Medioevo la città crebbe notevolmente grazie all'antica Via Francigena che da Lucca dirigeva a Nord Ovest, verso la Lunigiana e il Passo della Cisa, e transitava per il Campo Maggiore dove già dall'anno 761 esisteva il Monastero di San Pietro, oggi detta la Badia di San Pietro di Camaiore. Nell'itinerario di Sigerico, la città rappresentava la XXVII tappa, ed era definita dall'Arcivescovo di Canterbury Campmaior. La prima citazione del villaggio di Campmaior risale all'anno 984 allorché era compreso nel piviere della vicina Pieve di Santo Stefano. Dall'XI al XIII secolo furono eretti sulle alture più strategiche del territorio di Camaiore, da ricchi proprietari fondiari di origine longobarda, i castelli o villaggi fortificati di Gombitelli (1029), Pedona e Montemagno (1099), Fibbialla (1123), Montecastrese (sec. XII), Peralla (sec. XIII), Greppolungo (anno 1219), Monteggiori (1224), Montebello (1129), Albiano e Orbicciano (1183), Rotaio (1223), Monte Penna (sec. XIII). (a cura del Gruppo Archeologico Camaiore: I castelli del territorio di Camaiore, Sarzana 1994). Su queste fortificazioni la maggior parte villaggi fortificati vi esercitarono i loro poteri le signorie feudali dei nobili di Montemagno e Pedona, i vicecomites di Corvaia e Vallecchia, i nobili di Bozzano e la Jura dei Canonici di San Martino di Lucca. Intorno al 1225 o 1226, il Comune di Lucca con lo scopo preciso di conquistarsi un accesso sicuro al Porto di Motrone sferrò un deciso attacco ai castelli camaioresi, in gran parte alleati dei pisani, che ostacolavano questo obiettivo conquistandoli e occupandoli con la forza. (A cura del Gruppo Archeologico Camaiore: Camaiore dal Borgo al Castello). Lucca provvide poi ad organizzare il territorio di Camaiore in una vasta Vicaria e ad ampliare con un progetto a schema preordinato(terranuova), e contemporaneamente a Pietrasanta (costruita ex novo), il primitivo borgo di Camaiore che divenne il centro di questa estesa giurisdizione. Nel 1374, il centro camaiorese, sempre per volontà della città madre Lucca fu fortificato con una possente cinta muraria merlata alta circa 9 metri e dotata di 13 torrette sporgenti. Si poteva accedere al nuovo castello da quattro diversi ingressi: Porta S. Pietro o Lombricese, Porta Genovese, Porta Lucchese e Porta Pedonese. Sul lato orientale, verso Lucca, fu costruita una alta torre racchiusa da un procinto murario (a cura del Gruppo Archeologico Camaiore, Camaiore dal Borgo al Castello, Tip. Massarosa 2000. Le mura castellane rimasero in piedi per circa cinque secoli, poiché ad iniziare dalla seconda metà dell'Ottocento ne fu decretato dal consiglio comunale l'abbattimento. Oggi resta soltanto un tratto del muro di cinta sul versante settentrionale di circa 200 metri di lunghezza, notevolmente sbassato e si scorgono ancora i resti del procinto murario della rocca.

La Badia di Camaiore

Chiesa e arco Badia

I primi due documenti che citano la Badia di Camaiore risalgono al tempo della dominazione longobarda e precisamente all'anno 761 periodo in cui il Ducato di Lucca era capoluogo della Toscana. La fondazione dell'abbazia ad opera dei monaci benedettini risale quindi almeno all'ottavo secolo. Nei secoli successivi, l'abbazia divenne un importante complesso costituito dalla chiesa, dal campanile, dall'arco, dal cimitero e da un monastero cinto da mura merlate. Agli inizi del XII secolo la Badia raggiunge il suo massimo splendore. L'abate aveva funzione di dirigente vescovile e civile sotto la protezione della Santa Sede.

Sia per l'elargizione della Contessa Matilde di Canossa, sia per le iniziative dei monaci stessi, la Chiesa primitiva, che era costruita ad una sola navata con il pavimento ad un piano ed un altare in pietra, subì nel XII secolo una profonda trasformazione assumendo l'attuale aspetto architettonico.

Arco di Badia

Vennero aggiunte le due navate laterali, il frontone, l'abside e la travatura a cavalletti del tetto.

L'abbazia fu saccheggiata e incendiata, insieme all'abitato di Camaiore, per due volte: una prima, nel 1315 ad opera di Castruccio Antelminelli ed una seconda nel 1329 ad opera di Marco Visconti.

L'arco d'ingresso immette sul piazzale antistante la chiesa, oggi prato erboso (cimitero benedettino soppresso da diversi secoli) ed è l'unico resto delle mura merlate del XIII secolo. In passato costituiva l'accesso principale alla Badia. Interamente costruito in pietra, è stato recentemente restaurato conservando la sua spontanea semplicità.

  • Pieve di Camaiore
Pieve di Camaiore

La Pieve è documentata dal IX secolo e sorge in zona collinare sotto il monte Prana lungo la via Francigena. La sua architettura viene definita Romanica-Lucchese e la sua giurisdizione comprendeva la vallata di Camaiore fino ai confini di Pieve a Elici e Valdicastello. La facciata, restaurata nel Seicento, ha un grande effetto prospettico con una scalinata incastonata nel piazzale. All'interno troviamo un sarcofago marmoreo di origine romana (sec.II), tomba di Lucio Imbricio, cittadino romano, proveniente dal paese di Lombrici.

[modifica] Tradizioni popolari Camaioresi

  • Corpus Domini:
Tappeto e Tecnica

La solenne celebrazione religiosa del Corpus Domini è onorata dal passaggio della processione su tappeti di segatura preparati per l'occasione[5].

Il 6 giugno 1844 il duca Carlo Ludovico di Borbone partecipò alla processione del Corpus Domini. In seguito alla presenza della famiglia Borbone di Parma, i tradizionali tappeti di fiori e mortella furono sostituiti dai tappeti di segatura. Ancora oggi si usa la segatura, materiale facilmente reperibile e una volta colorata, di grande effetto. Gli artigiani locali preparano intelaiature in legno con sagome di compensato intagliate secondo il disegno stabilito. Gli stampi, uno dopo l'altro, vengono appoggiati sul selciato e su di essi si passa la segatura con il setaccio. La lavorazione all'aperto è frenetica e precisa: tutta l'opera deve essere compiuta dal tardo pomeriggio alle prime luci dell'alba. I tappeti superano i 40 m di lunghezza e 2 di larghezza. Il tema del tappeto ha subito variazioni nel corso del tempo: da temi a sfondo strettamente religioso (immagini sacre) si sono trasformati in motivi innovativi che affrontano tematiche sociali come la pace, la guerra, la violenza, la fratellanza e l'amore.

  • La festa del SS nome di Gesù

Durante la festa del Santissimo nome di Gesù che si celebra il primo giugno vengono adornati con ghirlande di fiori i monogrammi che molte case hanno incastonato sopra il portale.


  • La Triennale di Gesù morto
Processione Gesù Morto

Il venerdì Santo, in occasione della Triennale di Gesù Morto che parte dalla chiesa della Madonna dei Dolori, si svolge una solenne processione con il simulacro del Redentore, della Madonna, di San Giovanni e di Maria Maddalena posti su di un palco, un tempo portato a spalla dai fedeli. La processione di Gesù morto ebbe origini verso la metà del XVII secolo. Nell'anno in cui cade questa tradizione, le famiglie, durante la vigilia, tirano fuori dai ripostigli i telai in legno e le armature (nome dei telai) che serviranno a sostenere i bicchieri per l'illuminazione.

Luminara

Il corpo del lumino è formato dal cincindello, un telaietto di fil di ferro che, mantenuto a galla da piccoli sugheri, sostiene la bambagia accesa sopra il livello dell'olio; il tutto è contenuto in un bicchiere di vetro. Per l'occasione, nella centrale via Vittorio Emanuele, chiamata Via di Mezzo, viene innalzato un arco che rappresenta Gerusalemme. La processione si snoda lungo le vie cittadine illuminate dai lumini accesi che creano un suggestivo scenario.

  • Marginette di Camaiore

Nel territorio di Camaiore ci sono diverse immagini sacre popolarmente chiamate "Marginette" (piccole strutture con tetto a capanna o a forma di edicola). Sono sparse lungo i sentieri nei paesi, nei borghi e nel centro storico del capoluogo.


  • Fiere e mercati cittadini

Il primo documento che ci conferma l'esistenza in Camaiore di fiere mercato risale all'anno 1437. Di notevole importanza è il mercato di Ognissanti che nei primi tempi(1437) si protraeva per 15 giorni, dal 20 ottobre al 4 novembre, mentre attualmente è ridotto a due giorni (1-2 novembre). Questa fiera è divisa in settori ed occupa varie zone di Camaiore prediligendo le aree aperte di fuori città per i settori agrozootecnico e delle macchine. Le vie e le piazze cittadine vengono occupate dalle bancarelle di genere alimentari e di abbigliamento.

Follie di Ferragosto
  • Follie di Ferragosto: il pezzo duro e la tombola di S.Maria

Le Follie Di Ferragosto animano il centro cittadino nel cuore dell'estate. Durante Ferragosto al caffè centrale sui tavoli di marmo la gente poteva assaporare il famoso "pezzo duro", una cassata alla siciliana. Nelle strade del centro si svolge il mercatino dell'antiquariato che si protrae per una settimana fino al giorno di ferragosto. La notte della vigilia dell'Assunta le vie del centro si animano. Il giorno di Santa Maria la gente si concentra in piazza per prendere parte alla famosa tombola. La prima notizia storica di questa tombola risale all'anno 1857 quando il ricavato della manifestazione venne devoluto in favore delle suore Stimmatine. Il palco della tombola si erge davanti al palazzo che si trova a fianco del comune.


  • Capezzano Pianore: La Capitale della Befana

Ogni anno, il 5 gennaio dalle ore 15 fino a notte fonda, nella frazione di Capezzano Pianore, numerosi gruppi di cantanti e suonatori, accompagnati dalla Befana e dal Befano, sfilano per le strade del centro della frazione e nelle case del Comune, portando risate, festa e balli in tutto il territorio. Numerosi sono i gruppi folkloristici (che giungono anche fuori dal Comune di Camaiore) che sono i veri e propri fautori di questa tradizione.

La festa inizia alle ore 15:00 in Piazza degli Alpini a Capezzano Pianore con la "Rassegna delle Befane" (che nel 2010 ha raggiunto la sua 28ª edizione), organizzata dalla Misericordia di Capezzano. Qui sfilano tutti i gruppi, tra musica e animazione, sopra il palco allestito per l'occasione.

La festa prosegue poi dalle ore 20:00 alle 24:00 in Via Italica, sempre a Capezzano, con "Aspettando la Befana", manifestazione organizzata dal 2001. In questa manifestazione i commercianti offrono ai presenti prodotti tipici, panzerotti fritti, vino, tè, cioccolata calda, ecc, aspettando che i gruppi delle befane vengano ad esibirsi come da tradizione. Durante la serata, aspettando la befana, sono presenti musica con dj, gruppi musicali e animazione per grandi e piccoli.

Dal 2008, con l'organizzazione dell'Associazione Musicale "Vivi Capezzano", la festa prosegue anche il 6 gennaio, dalle ore 15:00 alle ore 20:00 con "La Befana scende in piazza". In questa manifestazione, oltre che alla sfilata di tutti i gruppi delle Befane, animazione, musica ed una fiera espositiva, il sacro si unisce al profano, con la tradizionale processione religiosa per le vie del paese con tanto di Re Magi.

Queste tre manifestazioni, nate dalla tradizionale dedizione dei capezzanesi all'arzilla vecchietta, fanno di Capezzano Pianore la Capitale della Befana[senza fonte].


  • Palio dei Rioni

Il palio inizia con una "maratonina" maschile e femminile che impegnerà gli atleti in un percorso di 1 km per le vie del centro storico. Nei giorni a seguire sfilano tredici miss, in gara per due titoli: "Miss Fascia d'oro", assegnato dalla giuria tecnica, "Miss Fascia d'Argento", decretato dal voto popolare. Sul palco salgono anche i 13 Caporione per presentare le proprie squadre, ovvero: Capezzano, Casoli, Frati, Fuori Porta Lombricese, La Badia, La Rocca, Marignana, Montemagno, Nocchi, Pieve, Porta Nuova, 3 Borghi, Vado. Le squadre capitanate dai caporione si contendono il trofeo sfidandosi in gare altletiche come il tiro della fune, la corsa nei sacchi, la corsa con l'uovo, la corsa con la secchia, la corsa del bruco, il palo della cuccagna e la corsa con i trampoli.

  • Palio Dell'Assunta

Fin dal 1402 i camaioresi cercarono di conferire maggiore decoro alla festa dell'Assunta, titolare della chiesa parrocchiale, che si celebra il 15 agosto. L'amministrazione comunale decise di far correre un palio. I pali venivano disputati lungo il perimetro delle mura castellane e i vincitori delle corse ricevevano in premio un drappo di stoffa colorata, chiamato palio, che veniva acquistato dall'amministrazione comunale. Le famiglie più ricche della cittadina partecipavano alle corse per il palio con i colori del proprio Sesto (nel castello di Camaiore le contrade erano seisestieri). Oggi la festa del palio dell'Assunta rievoca l'antica manifestazione con una sfilata in costume dove sono presenti il Vicario, il Priore con i tre capitani, gli armigeri del castello seguiti dalle nobili famiglie dei sesti con il proprio stemma.

  • Confraternite

La prima confraternita fu istituita a Camaiore nel XIV secolo. Ogni chiesa del paese aveva la propria confraternita a cui era assegnato un determinato compito. Attualmente sono presenti ed ancora attive a Camaiore cinque Confraternite: SS.Trinità, Maria Santissima Addolorata, San Vincenzo Confessore, SS.Corpo di Cristo e San Vincenzo martire. L'arciconfraternita della Misericordia, con sede nella chiesa del Suffragio, si occupa dei trasporti funebri anche dei non iscritti, della gestione della chiesa dei Dolori e dell'organizzazione della solenne triennale del venerdì Santo.

[modifica] Tecnica di lavorazione dei tappeti di segatura di Camaiore

  • L'idea,il bozzetto

Ogni gruppo ha un disegnatore, un ideatore che nei mesi invernali elabora il bozzetto preliminare. Dopo la verifica dei componenti del gruppo, si realizza il bozzetto in scala con le dimensioni in larghezza e in lunghezza, lo sviluppo dei colori e la figura centrale. Una delle scelte da definire nel bozzetto è la fascia laterale, cioè la cornice del tappeto.

  • Il Bozzetto trasferito su legno

Questa fase richiede il trasferimento del bozzetto su fogli di compensato con la sequenza dei vari motivi o figure, stabilendo i vari passaggi cromatici. Ogni disegno su compensato rappresenta un colore o più colori in sfumatura. A disegno terminato i fogli di compensato sono pronti per l'intaglio per diventare "Stampi".

  • Gli Stampi

Questi sono strumenti indispensabili per organizzare i tappeti di segatura. Il materiale che viene usato è il compensato che è formato da sfogliati, cioè da grandi fogli di legno di spessore da 3 a 5 mm. Ogni pannello disegnato viene inciso con una penna ad aria, con frese o con un seghetto elettrico. Devono essere costruiti tanti stampi quanti sono i colori che si vogliono usare nella realizzazione del tappeto.

  • Il bozzetto e la scelta dei colori

Il bozzetto, oltre ad essere necessario per il trasferimento delle immagini, serve per la scelta dei colori. Viene predisposto uno schema del bozzetto con la ripartizione degli spazi e la scelta dei colori. Il piano dei colori prevede lo strato iniziale e le fasi successive secondo i diversi spazi e viene utilizzato dai componenti del gruppo per la colorazione della segatura.

  • La segatura
    Segatura

Per i tappeti di Camaiore la migliore segatura è quella di pioppo perché chiara e assorbe meglio il colore. Spesso però si usa la segatura di pino o di abete, perché reperibili più facilmente. La segatura viene ben setacciata con appositi stacci di più misure con rete più o meno fitta, quindi viene colorata secondo la quantità e i colori richiesti dal progetto. Ogni quantità da colorare viene ammucchiata sul pavimento pulito, mentre in un secchio viene diluita l'anilina (una polvere colorante). L'acqua così colorata viene versata lentamente nella segatura. Quest'operazione dura fino a quando la segatura impastata e rivoltata è tutta del colore desiderato. Terminata l'operazione la segatura viene lasciata un giorno esposta all'aria e poi chiusa con la giusta umidità nei sacchi di Nylon per conservarla fino alla realizzazione del tappeto.

[modifica] Piatti Tipici Camaioresi

Scarpaccia
  • Scarpaccia: è una torta salata a base di zucchine; viene servita calda o fredda come antipasto o piatto di merenda. È un piatto tipicamente estivo.
  • Torta di Pepe o "Co'pizzi": è una torta salata a base di riso, bietola, pane casalingo, uova, pepe, prezzemolo e formaggio pecorino. Cotto l'impasto, si stende su una sfoglia fatta con farina, acqua, sale, olio e burro.
  • Pasta Tortellata:è un piatto salato fatto con un ragù di carne, al quale si aggiungono bietola lessa e salsiccia (cruda). Si amalgama bene con ricotta, parmigiano e pecorino. Cotta la pasta spianata a mano (maccheroni) si condisce a strati con il sugo precedentemente fatto.
  • Tortelli: è un piatto salato con pasta ripiena di carne macinata, bietola lessa e mollica di pane.
Necci
  • Pasimata: è un pane "speciale" con l'aggiunta di semi di anice che viene preparato durante la Settimana Santa. Ha una forma tozza con incisioni profonde, in modo da potersi spezzare in parti uguali con le mani, ricordando così il rito dell'ultima cena. La mattina di Pasqua viene mangiata durante la prima colazione con uova soda benedette.
  • Torta di Cioccolato: dopo aver cotto il riso nel latte ben zuccherato, vi si versa cioccolato fondente, uova e burro. Amalgamato il tutto si stende su una sfoglia. Si tagliano delle striscioline di sfoglia e si pongono trasversalmente sulla torta a formare un reticolo.
  • Befanini: i befanini sono biscotti che vengono confezionati quache giorno prima della festa dell'Epifania. La pasta dei biscotti viene tagliata a forma di stelle, uccelli, pesci, befane. Queste figure si ottengono con stampi di latta.
  • I Necci: sono delle cialde di farina di castagne (dolce) cotti su testi (piastre rotonde di ferro).

[modifica] Bibliografia

  • Dinelli, PierPaolo; Santini, Luca SS.Nome di Gesù, tradizione del culto a Camaiore. 2010, Camaiore.
  • Bellato,Franco; Benassi,Franco; Dinelli, Pier Paolo; Santini, Luca. Corpus Domini, I tappeti di segatura. 2010, Camaiore.
  • Palmerini, Fabio.La Triennale di Gesù morto, 2010, Camaiore.
  • Ghirlanda,Giovanni. Fiere e mercati. Nuovi Orizzonti (periodico della Misericordia di Camaiore). 2010, Camaiore.
  • Trezzi, Mario. Follie di Ferragosto, Nuovi Orizzonti (periodico della Misericordia di Camaiore). 2010, Camaiore.
  • Terra di Versilia: Natura, Storia, Arte e Tradizione dal mare alle Alpi Apuane, Coordinamento, Franco Benassi. 2010, Camaiore.
  • Giuseppe Bertacchi, "Proverbi, Modi di dire e Parole dialettali del Camaiorese"

[modifica] Personalità legate a Camaiore

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Giampaolo Bertola (centrodestra) dal 29/05/2007 (secondo mandato)

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note

|1994 |1998 |Cristiano Ceragioli |centrosinistra |Sindaco

|1998 |2002 |Cristiano Ceragioli |centrosinistra |Sindaco

2002 2007 Giampaolo Bertola centrodestra Sindaco
2007 in carica Giampaolo Bertola centrodestra Sindaco



[modifica] Frazioni

Capezzano Pianore, Casoli, Fibbialla dei Canonici, Fibbiano, Gombitelli, Greppolungo, La Culla, Lido di Camaiore, Lombrici, Marignana, Metato, Migliano, Monteggiori, Montemagno, Nocchi, Orbicciano, Pedona, Pieve, Pontemazzori, Santa Lucia, Santa Maria Albiano, Torcigliano, Vado, Valpromaro.

Antichi borghi e frazioni collinari:

  • Monteggiori, sede di un castello feudale (1224). Il paese, in posizione arroccata, domina la piana e il mare.
  • Greppolungo: sede di un antico castello, il borgo è addossato ad uno sperone roccioso che domina Camaiore ed il mare. È meta di escursionisti per i sentieri che conducono al Monte Gabberi.
  • Casoli (400 m): arroccato sulla sponda destra del torrente Lombricese. Dal paese si può ammirare le vette meridionali delle Alpi Apuane, i sentieri che conducono al monte Matanna e al monte Prana.
  • Metato (400 m): le sue origini sono legate all'essiccatoio detto appunto Metato. Affacciato sul mare e a ridosso del monte Prana, gode di un clima più favorevole rispetto a quello di Camaiore.
  • Lombrici: dal nome del fiume Lombricese, in passato era noto per i numerosi opifici lungo le sponde del torrente. In località Candalla c'è la ferriera Barsi dove esiste ancora oggi un maglio idraulico funzionante.
  • Pedona: l'abitato è sorto sull'area occupata da un castello feudale dopo l'anno 1000, con torre circolare. Il paese offre un panorama di grande effetto, dominando il mare e la conca di Camaiore.
  • Pieve: il paese prende nome della chiesa romanica, in zona collinare, a ridosso del monte Pedone (1024 m).
  • Nocchi (270 m): il paese è posto lungo il fiume Lucese. La sua storia è legata all'esistenza di frantoi e mulini posti lungo il torrente e all'edificazione di ville, nel XVII e XVIII secolo, voluta da facoltosi nobili lucchesi.
  • Torcigliano (340 m): situato poco lontano da Nocchi, è circondato da uliveti e boschi.
  • Gombitelli (490 m): sorge sulla parte finale delle Alpi Apuane meridionali. Il paese è noto come isola linguistica e per la produzione dei chiodi.
  • Pontemazzori (300 m): include la settecentesca villa Giannini.
  • Montemagno (211 m): anticamente castello e zona di passaggio della via Francigena, domina per la sua posizione la conca di Camaiore.
  • Orbicciano, Santa Maria Albiano, Fibbiano; questi paesi fanno parte delle "Sei Miglia" e dominano la Piana della Freddana verso Lucca.
Piana di Camaiore

Le zone collinari: le attività :

  • I Frantoi: le frazioni collinari intorno a Camaiore sono ricche di olivi e si trovano principalmente lungo i corsi dei fiumi. I frantoi, nati per la frantumazione delle rocce dei minerali vicino alle miniere, sono stati poi impiegati nella frantumazione delle olive riducendole a poltiglia. I frantoi avevano macine in pietra dura (macigno) di forma cilindrica collegate da un perno verticale e una robustissima spranga orizzontale. L'ingranaggio era azionato da una grande ruota esterna all'edificio dove, dentro alle canalette, veniva deviata l'acqua del ruscello. Dove non c'era l'azione dell'acqua le macine venivano mosse mediante trazione animale, tirando in senso orario.
  • Il mulino: era una costruzione ampia e solida perché in genere comprendeva anche l'abitazione del mugnai dove si lavorava ininterrottamente ed era ubicato quasi sempre al di sotto dei paesi lungo i corsi d'acqua da cui traeva l'energia per funzionare. Lungo il fiume Lombricese, nella vallata di Candalla, oggi si trova un mulino. Chiuso ma che mantiene intatte le sue caratteristiche. Dal torrente, per mezzo di un "bottaccio", entrava l'acqua sul rotore a coppi che, spinto dalla forza dell'acqua, faceva muovere la macina. Nel locale di macinatura a fianco del "pancito" vi era una manovella per alzare e abbassare la pesante macina; questa era collegata con un'asta di ferro alla "ritrecina". Quando si voleva fermare la macina si deviava la canala d'accesso cosìcché l'acqua tornava nel torrente e la ruota si fermava.
  • La ferriera: è ancora oggi in attività per la lavorazione di cancellate artistiche in ferro battuto. Anticamente si producevano i principali e più comuni attrezzi contadini (vanga, zappa, rastrello e altri oggetti). Questi venivano lavorati con macchinari per il ferro azionati ad aria ed acqua (mantice, forgia).

[modifica] Emittenti Televisive

La collegiata di Santa Maria Assunta
  • Tele Camaiore Nuovi Orizzonti: è l'emittente più vecchia del comune; nata nel 1979 per merito di Ansano Lombardi assieme all'associazione Amici delle Montagna di Camaiore: in seguito è stata rilevata dalla locale Confraternita di Misericordia e tuttora ne fa parte. Da registrare che l'emittente si basa esclusivamente sul volontariato e trasmette regolarmente filmati di Camaiore e di tutte le manifestazioni versiliesi.

[modifica] Sport

Camaiore è il sito di arrampicata sportiva più importante della Toscana. La falesia di Candalla Alta[6] è considerata tra le 10 falesie più belle d'Italia.[senza fonte]

A Camaiore nel mese di agosto si svolge il Gran Premio Città di Camaiore, corsa ciclistica riservata ai professionisti. La prima edizione risale al 1949.

La frazione Lido di Camaiore, nota meta turistica, è stata più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia:

La maggiore squadra di calcio della città è l'A.S.D. Camaiore che attualmente gioca il campionato di Serie D.

La Pallavolo Camaiore (pallavolo maschile) milita nel campionato nazionale di Serie B2

[modifica] Città gemellate

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 1.762 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ http://archiviostorico.corriere.it/1995/ottobre/16/Quartiere_nel_baratro_co_0_951016590.shtml
  4. ^ http://www.mareinitaly.it/marligure.php Mari d'Italia
  5. ^ Fino agli anni Trenta era un'infiorata. Fonte: Comune di Camaiore.
  6. ^ http://www.falesiaonline.it/falesia/candalla_alta.html Candalla Alta sul sito del progetto FalesiaOnLine

[modifica] Voci correlate

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Lucca
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Camaiore
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