Bucarest

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Bucarest
municipio
(RO) București
Bucarest – Stemma Bucarest – Bandiera
Bucarest – Veduta
Localizzazione
Stato Romania Romania
Regione Muntenia
Distretto Non presente
Amministrazione
Sindaco Sorin Oprescu dal 19/06/2008
Territorio
Coordinate 44°26′08″N 26°05′46″E / 44.435556°N 26.096111°E44.435556; 26.096111 (Bucarest)Coordinate: 44°26′08″N 26°05′46″E / 44.435556°N 26.096111°E44.435556; 26.096111 (Bucarest)
Altitudine 70 m s.l.m.
Superficie 228[1] km²
Abitanti 1 883 425[2] (2011)
Densità 8 260,64 ab./km²
Altre informazioni
Lingue Rumeno
Cod. postale 030000
Prefisso 021/031
Fuso orario UTC+2
Targa B
Cartografia
Mappa di localizzazione: Romania
Bucarest
Sito istituzionale

Bucarest (romeno București /bu.ku'reʃtʲ/) è la capitale e la città più popolosa della Romania e la sesta più popolosa dell`Unione Europea (1.944.367 abitanti[2], 2,1 milioni con l'area metropolitana). Posta nel sud del Paese, sul fiume Dâmbovița, è il maggiore centro industriale e commerciale del paese. Il territorio della città è interamente circondato dal distretto di Ilfov, pur non facendone parte.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Probabilmente il nome della città deriva dalla parola rumena "bucurie", che significa felicità, gioia. La giusta traduzione sarebbe quindi, probabilmente, "città della gioia".

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima di Bucarest è continentale: la temperatura media di gennaio è di -3 °C, quella di luglio è di 22 °C. Trovandosi in pianura e lontana dal mare, spesso d'estate il caldo è opprimente, con temperature massime che possono toccare anche i 40 °C durante le ondate di caldo più intense. Al contrario, d'inverno, la pianura della capitale si raffredda sensibilmente, con temperature fin sotto i -20 °C.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo antiche scritture è stata fondata sulla riva del fiume Dâmbovița nel 1459 da Vlad Ţepeş.

Durante la seconda metà del XIX secolo la popolazione di Bucarest è cresciuta molto rapidamente. La particolare architettura d'ispirazione francese e l'ambiente culturale cosmopolita dell'epoca diedero l'appellativo di Piccola Parigi[3] alla città, anche se le differenze sociali tra un crescente ceto agiato e la massa di poveri continuarono a crescere.

Il 6 dicembre del 1916, la città fu occupata dalle forze tedesche e la capitale fu trasferita a Iași. La città fu finalmente liberata nel dicembre del 1918, tornando capitale del Regno di Romania.

Bucarest ha sofferto grosse perdite e distruzioni durante la Seconda guerra mondiale a causa del terremoto del 1940 e dei bombardamenti anglo-statunitensi. Il 30 dicembre 1947, i comunisti, giunti al potere con l'appoggio dell'URSS, abolirono la monarchia instaurando una dittatura comunista che gravitava nell'orbita sovietica.

Alla fine degli anni '70, durante la dittatura di Nicolae Ceaușescu, a seguito di un forte terremoto una rilevante parte del centro storico della città (stimabile in un terzo), incluse alcune sue antiche chiese, è stata distrutta e successivamente rimpiazzata con edifici e quartieri di tipici stilemi comunisti. Di quest'epoca è il Centro civico e Palazzo del Popolo, divenuto poi sede del Parlamento dopo la caduta di Ceaușescu, che è reputato essere il più esteso edificio al mondo, dopo il Pentagono.

Fino a pochi decenni addietro le zone circostanti erano principalmente rurali, però dal 1989 si è iniziato a costruire nuovi quartieri intorno alla città; le zone periferiche a Nord (Pipera, Băneasa) sono più ambite dalla per ora limitata parte di popolazione benestante, mentre quelle a Sud ospitano maggiormente quella a basso reddito.

Demografia[modifica | modifica wikitesto]

Demografia di Bucarest

La popolazione è cresciuta molto rapidamente negli ultimi due secoli ma sta subendo una fase d'arresto dalla seconda metà degli anni '90. Ecco il numero di abitanti della città dal 1800 al 2009:

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Vecchia sede della banca CEC con a fianco il Bucharest Financial Plaza (destra)

Pur avendo solo il 9% dell'intera popolazione della Romania, Bucarest e la sua zona metropolitana produce il 21% del PIL del paese, essendo la zona più sviluppata e industrializzata dell'Europa dell'est. La città possiede un quarto della produzione industriale del paese. Bucarest è il più importante nodo ferroviario, stradale ed aereo del paese. La città ha conosciuto un'importante progresso economico in particolare a partire dal 2005, grazie ad un rapido sviluppo delle costruzioni immobiliari, di uffici o centri commerciali. È presente la Borsa di Bucarest (BVB - Bursa de Valori București), la più importante del paese. A partire dalla fine del XX secolo è avvenuto un boom degli ipermercati tra cui Carrefour e Metro AG, mentre per quanto riguarda i centri commerciali, sono stati costruiti i seguenti: AFI Palace Cotroceni, Sun Plaza, Băneasa Shopping City, Bucharest Mall, Plaza Romania, City Mall, Jolie Ville Galleria, Liberty Center, Unirea Shopping Center e molti altri minori.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Palazzi[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo del Municipio
  • Palazzo Crețulescu
  • Palazzo di Giustizia
  • Palazzo CEC
  • Palazzo Vittoria (sede del governo)
  • Palazzo dell'Università
  • Palazzo della libreria universitaria centrale
  • Palazzo Cotroceni
  • Palazzo della Banca centrale di Romania
  • Palazzo Reale

Luoghi di culto[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa Stavropoleos
  • Chiesa del patriarca rumeno
  • Cattedrale cattolica di San Giuseppe
  • Chiesa Stavropoleos
  • Chiesa ortodossa russa di san Nicola
  • Chiesa di san Silvestro
  • Nuova chiesa di san Spiridone
  • Chiesa Crețulescu
  • Chiesa italiana
  • Chiesa anglicana
  • Chiesa Bucur
  • Chiesa Cașin
  • Monastero Mihai Voda
  • Tempio corale di Bucarest (sinagoga)
  • Sinagoga Yeshua Tova

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Università[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Università di Bucarest, Università di Architettura e Urbanistica "Ion Mincu", Università Titu Maiorescu e Universitatea Naţională de Arte Bucureşti.
Le forme armoniche dell'ateneo romeno, costruzione in stile neoclassico

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Teatri[modifica | modifica wikitesto]

  • Teatro nazionale di Bucarest
  • Ateneo romeno (sala concerti)
  • Teatro statale ebraico
  • Opera nazionale romena
  • Teatro Odeon

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Bucarest ha la maggiore rete di trasporti della Romania e una della maggiore dell'Europa centrale ed orientale. Dalla capitale si diramano le principali autostrade della nazione, le A1, A2 e A3. Intorno alla città vi è poi la Cintura di Bucarest che funge da raccordo anulare.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Bucarest è il principale nodo ferroviario della società nazionale CFR, acronimo di Căile Ferate Române, le ferrovie romene. La più importante stazione ferroviaria di Bucarest è Gara de Nord, da dove partono ed arrivano giornalmente circa 283 treni per il traffico passeggeri dell'operatore pubblico CFR Călători e 2 dell'operatore privato Regiotrans, treni provenienti da diverse località rumene e da città europee come: Belgrado, Budapest, Sofia, Vienna, Venezia, Monaco di Baviera, Praga, Bratislava, Cracovia, Chisinău, Kiev, Salonicco, Atene, Mosca, Istanbul. Altre stazioni sono: Basarab, Băneasa, Obor, Progresul, Titan Sud. Dalla città partono 5 linee ferroviarie principali: la 300 (București-Oradea), la 500 (București-Bacău-Suceava-Vereşti), la 700 (București—Brăila-Galaţi), la 800 (București-Constanța), la 900 (București-Drobeta-Turnu Severin-Timişoara-Jimbolia) ed altre 3 linee secondarie: la 901 (București-Piteşti-Craiova), la 902 (București-Giurgiu) e la 903 (București-Olteniţa).

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Autobus della RATB

Trasporti di superficie[modifica | modifica wikitesto]

La rete urbana di Bucarest è servita da una rete di autobus, filobus e tram gestiti dalla società RATB.

Metropolitana[modifica | modifica wikitesto]

La Metropolitana di Bucarest è lunga 71 km ed è costituita da 48 stazioni, ha quattro linee già in funzione (M1, M2, M3 e M4) ed una prevista per essere ultimata nel 2015 (M5). È gestita dall'azienda Metrorex.

Aeroporti[modifica | modifica wikitesto]

Gli aeroporti cittadini sono 2:

Gli aeroporti sono collegati alla città attraverso treni, autobus e taxi e maxi-taxi privati. È previsto nel corso del 2011 l'inizio dei lavori per la realizzazione del collegamento dell'Aeroporto Henri Coandă con la rete metropolitana della città, lavori di cui si stima un tempo di realizzazione di circa cinque anni.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Bucarest ha una condizione amministrativa unica nell'ambito dello stato rumeno: si tratta dell'unico comune che non appartenga ad un distretto.

A capo del governo cittadino (Primăria Generală in rumeno) è il sindaco di Bucarest (Primarul general al municipiului Bucureşti in rumeno), dal 2008 Sorin Oprescu. Le decisioni sono deliberate dal consiglio cittadino (Consiliu general), costituito da 55 consiglieri eletti ogni quattro anni.

Suddivisioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

La città è suddivisa in sei settori amministrativi (sector in rumeno), ciascuno dei quali ha un proprio sindaco e un proprio consiglio, che si occupano di questioni locali (strade secondarie, parchi, scuole e servizi di pulizia). Anche i consigli dei settori sono eletti ogni quattro anni. Ciascuno di essi comprende inoltre diversi quartieri informali (cartiere in rumeno), che non hanno funzioni amministrative.

Settori amministrativi di Bucarest
Nome
Quartieri
Superficie (km²)
Abitanti[2]
Settore 1 Dorobanţi, Băneasa, Aviaţiei, Pipera, Aviatorilor, Primăverii, Romanǎ, Victoriei, Herǎstrǎu, Bucureştii Noi, Dǎmǎroaia, Strǎuleşti, Chitila, Griviţa, 1 Mai, Pajura, Domenii e una piccola parte di Giuleşti, la zona dove sorge lo stadio Giuleşti 67.5 227717
Settore 2 Pantelimon, Colentina, Iancului, Tei, Floreasca, Moşilor, Obor, Vatra Luminoasă, Fundeni, Ştefan cel Mare 38 357338
Settore 3 Vitan, Dudeşti, Titan, Centrul Civic, Balta Albă, Dristor, Lipscani, Muncii, Unirii 34 399231
Settore 4 Berceni, Olteniţei, Văcăreşti, Timpuri Noi, Tineretului 34 300331
Settore 5 Rahova, Ferentari, Giurgiului, Cotroceni, 13 Septembrie, Dealul Spirii 32 288690
Settore 6 Giuleşti, Crângaşi, Drumul Taberei, Militari, Grozǎveşti, anche conosciuto come Regie, Ghencea 30 371060

Il comune di Bucarest e il circostante distretto di Ilfov costituiscono una delle regioni di sviluppo della Romania, utilizzate dalla Romania e dal'Unione europea a fini statistici, ma prive di valenza amministrativa.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Stadionul Național, impianto della nazionale rumena

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

nelle serie minori giocano anche:

La Nazionale Romena gioca le sue partite allo stadio Arena Națională,capace di 60.000 spettatori.

Rugby[modifica | modifica wikitesto]

Basket[modifica | modifica wikitesto]

Pallamano[modifica | modifica wikitesto]

Arti marziali[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Bucarest[modifica | modifica wikitesto]

Città gemellate[modifica | modifica wikitesto]

Bucarest ha stretto patti di gemellanza con 18 città, elencate sotto:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (RO) Sito ufficiale del municipio. URL consultato il 5 settembre 2010.
  2. ^ a b c (RO) Dati al 1º gennaio 2009 forniti dall'Institutul National de Statistica (XLS). URL consultato il 5 settembre 2010.
  3. ^ http://museum.ici.ro/mbucur/english/micparis.htm Immagini della "Parigi dell'est"
  4. ^ Twinning Cities: International Relations (PDF) in Municipality of Tirana, www.tirana.gov.al. URL consultato il 23 giugno 2009.
  5. ^ Lei Municipal do Rio de Janeiro 3467 de 2002 - Wikisource
  6. ^ Prefeitura.Sp - Descentralized Cooperation
  7. ^ International Relations - São Paulo City Hall - Official Sister Cities
  8. ^ Academy of Economic Studies - Short History of Bucharest, Ase.edu.ro. URL consultato il 31 gennaio 2010 (archiviato dall'url originale l'11 maggio 2008).
  9. ^ Sister Cities, Beijing Municipal Government. URL consultato il 23 giugno 2009.
  10. ^ Sister Cities of Manila, City Government of Manila. URL consultato il 2 luglio 2009.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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