Bruno Barbini

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Bruno Barbini (Venezia, 11 luglio 1929Padova, 3 novembre 2005) è stato un pittore italiano.

Indice

[modifica] Biografia

Nasce a Venezia l'11 luglio del 1929. Ancora studente espone per la prima volta alla Collettiva Bevilacqua la Masa del 1948; presso la stessa Galleria continuerà ad esporre fino al 1964. Conclude poi gli studi presso il Liceo Artistico e successivamente frequenta per 4 anni il Corso di Nudo all'Accademia di Belle Arti di Venezia.

Nel 1957 tiene la sua prima Personale presso la Galleria Santo Stefano di Venezia e l'anno successivo fa seguire quella dell'U.C.A.I., ottenendo in entrambe consenso di pubblico e critica.

Nel 1959, presentato dal pittore Felice Carena, espone presso la Galleria S. Vidal in Venezia una raccolta di disegni. Nel 1961 partecipa al Premio Mestre e successivamente Collettive organizzate dal Circolo Artistico di Cortina d'Ampezzo.

Soggiorna per un lungo periodo in Germania svolgendo attività nel campo della Grafica e nel 1962, tornato a Venezia, partecipa a varie manifestazioni artistiche e culturali. Nel 1965 partecipa ad una Collettiva alla Galleria Santo Stefano di Venezia.

Nel 1966, presentato dal pittore Virgilio Guidi e dal critico Toni Toniato, allestisce presso la Galleria Santo Stefano una "mostra antologica". Nel 1968 affresca il pronao della villa Ca' dell'Ora in San Bonifacio di Verona.

Nel 1969 a Milano vince il secondo premio alla sesta Mostra Nazionale del dipinto di piccolo formato, allestita a Palazzo Reale. Nel 1975 espone presso la Galleria San Rocco di Este e nel '77 presenta, su invito della Società delle Belle Arti - Circolo degli Artisti-, una vasta mostra personale presso la Casa di Dante in Firenze.

Nel 1979 e nel 1981 allestisce nuovamente due Personali presso la Galleria Santo Stefano di Venezia. Nello stesso '81, e presso la medesima galleria, partecipa anche ad una Collettiva, presentata da Maurizio Scaparro, sul tema "Le Maschere".

Nel 1988 è presente con un'ampia Personale alla Galleria la Cupola a Padova e l'anno successivo con un'altra a Montegrotto Terme. Sue opere figurano in importanti collezioni private in Italia e all'Estero.

Muore a Padova il 3 novembre 2005.

[modifica] Critiche sull'artista e sulla sua opera

« ...Tutto appare filtrato attraverso una sensibilità estrema, pudica, introversa: ed è ciò che fa il fascino di questa strana mostra, oltre la stessa innegabile abilità »
(Paolo Rizzi)
« ...per questo giovane la pittura non è solo un mezzo, ma la ragione e il significato stesso del suo operare, in questo senso la tradizione è per lui ancora viva, immanente; anzi per elezione egli ne riscopre l'intera eredità anzi si ritrova affine, dentro quella magistrale condizione di vivere e sentire ancora la realtà in termini di pura contemplazione, di bellezza estatica, riflessa. »
« ...Per me questi disegni sono buoni, sono seri e poetici e profondamente intimi e spero, direi sono sicuro, che il giovane non si lascerà prendere da certi andazzi oggi di moda... »
« ...storia interessante nella quale entrano quali cause, la natura etnica, e una voglia polemica, forse, di reagire ai realismi scomposti e brutali che non hanno alcuna morale... »
« ...Barbini ha trovato il suo migliore filone tematico e creativo nella tradizione, nella pittura veneziana...è un classico puro che ha respirato l'aria e l'atmosfera del XX secolo e che di questo - per tanto - non ne ha rifiutato del tutto l'esperienza e i risultati delle dure ultime battaglie »
« ...i suoi nudi sono sciolti, leggeri e di una morbidezza insuperabile. Della sfumatura il Barbini è un maestro... »
(Da il nuovo corriere degli artisti)

[modifica] Bibliografia

  • Catalogo degli artisti del Veneto, ed. Rizzoli, 1974
  • Consuntivo critico e storico della pittura contemporanea a Venezia, Toni Toniato
  • Auditorium, 1969
  • Pensiero ed Arte, gennaio-febbraio 1965
  • Notiziario d'Arte, 1965

[modifica] Voci correlate

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