Brunella Tocci
Brunella Tocci (Roma, 24 maggio 1937) è una giornalista, conduttrice televisiva e scrittrice italiana.
| Brunella Tocci | |
|---|---|
| Altezza | 166 cm |
| Misure | 87-65-88 |
| Occhi | neri |
| Capelli | neri |
[modifica] Biografia
È stata Miss Italia nel 1955 a Rimini, e poi giornalista e conduttrice televisiva. È stata tra le vallette di Mario Riva al Musichiere.
Successivamente ha lavorato come annunciatrice televisiva (insieme a Nicoletta Orsomando, Gabriella Farinon, Aba Cercato, Anna Maria Gambineri, Mariolina Cannuli e Anna Maria Xerry De Caro). Nel 1963 è la madrina per la Calabria a Gran Premio (la Canzonissima di quell'anno), l'anno dopo con Pippo Baudo è a Un disco per l'estate 1964 che lanciò il tormentone estivo Sei diventata nera.
Ha poi avuto un'interessante esperienza come funzionaria Rai: era funzionaria di servizio, tra i quattro funzionari che "aprivano" letteralmente le trasmissioni Tv, avendo fisicamente le chiavi del locale mixer, da cui si irradiavano tutte le trasmissioni.
È quindi riuscita a diventare giornalista ed ha condotto dapprima il Telegiornale del pomeriggio tra il 1972 ed il 1976, alternandosi con Bianca Maria Piccinino, Angela Buttiglione e Gabriella Martino, e poi, a seguito della riforma della RAI del 1975, è stata nel marzo dello stesso anno tra i fondatori del TG2 diretto da Andrea Barbato, e a lungo ideatrice e conduttrice del TG2 Stanotte, con Nuccio Puleo e altri famosi giornalisti.
Ha ideato e condotto varie rubriche giornalistiche della RAI, tra cui Vediamoci sul Due e Spazio Donna, con particolare attenzione alle tematiche della condizione femminile. Per anni è stata autrice di varie rubriche su quotidiani e periodici, tra cui Penelope con gli stivali e Rosa ma non troppo....
Attualmente vive nel borgo medioevale di Todi e si occupa di salvaguardia dell'ambiente, dei diritti degli animali e della salvaguardia della dignità femminile in tutte le sue forme.
[modifica] Voci correlate
| Predecessore | Miss Italia | Successore |
|---|---|---|
| Eugenia Bonino | 1955 | Nives Zegna |