Brunei
| Brunei | |||||||
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| Dati amministrativi | |||||||
| Nome completo | Stato del Brunei, Dimora della Pace | ||||||
| Nome ufficiale | برني دارالسلام Negara Brunei Darussalam |
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| Lingue ufficiali | malese | ||||||
| Capitale | Bandar Seri Begawan (278 000 ab. / 2010) | ||||||
| Politica | |||||||
| Forma di governo | Monarchia assoluta di carattere islamico (Sultanato) | ||||||
| Capo di Stato | Hassanal Bolkiah | ||||||
| Capo di Governo | |||||||
| Indipendenza | 1 gennaio 1984 dal Regno Unito | ||||||
| Ingresso nell'ONU | 21 settembre 1984 | ||||||
| Superficie | |||||||
| Totale | 5.770 km² (163º) | ||||||
| % delle acque | 8,6 % | ||||||
| Popolazione | |||||||
| Totale | 365.250 ab. (2004) (162º) | ||||||
| Densità | 69 ab./km² | ||||||
| Geografia | |||||||
| Continente | Asia | ||||||
| Fuso orario | UTC +8 | ||||||
| Economia | |||||||
| Valuta | Dollaro del Brunei | ||||||
| PIL (PPA) | 9.233 milioni di $ (138º) | ||||||
| PIL pro capite (PPA) | 47.930 $ (2009) (5º) | ||||||
| ISU (2005) | 0,894 (alto) (30º) | ||||||
| Varie | |||||||
| TLD | .bn | ||||||
| Prefisso tel. | +673 (080 dalla Malesia) | ||||||
| Sigla autom. | BRU | ||||||
| Inno nazionale | Ya Allah lanjutkan la usia Duli tuanku | ||||||
| Festa nazionale | 23 febbraio | ||||||
Il Sultanato del Brunei (ufficialmente indicato come Nagara Brunei Darussalam, cioè Stato del Brunei, Dimora della Pace) o semplicemente Brunei, è uno Stato situato sull'isola del Borneo, nel sud-est asiatico. Ad eccezione della costa affacciata sul Mar Cinese Meridionale, confina con la Malesia.
Il Brunei è uno dei paesi membri dell'ASEAN.
Indice |
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi la voce Sultani del Brunei. |
[modifica] Antichità
Si narra che il primo insediamento statale di un certo rilievo in Brunei fu costituito dal Reame di Vijayapura, importante già nel VII secolo e costituito da genti di stirpe indiana. Ciò è attestato da antichi documenti cinesi ed arabi. Nel X secolo questo stato fu soppiantato dal Reame di Po-ni, che nel XIV secolo decadde sotto il dominio dell'Impero Giavanese di Majapahit, come attesta il libro storico-epico Nagarakertagama. Il Po-ni divenne allora più piccolo, coincidente praticamente con l'attuale Brunei. All'influenza indiana, mediata dalle genti del Borneo, si sommò in questo periodo l'influenza cinese, finché vi fu la definitiva conversione all'islamismo e ai suoi costumi, ivi giunti dal Regno Islamico di Malacca.
[modifica] La nascita del Sultanato Islamico
Proprio alla fine del XIV secolo si ha la fondazione del Sultanato Islamico del Brunei. Secondo la mitologia del Syair Awang Semaun, poema epico nazionale, l'evento fu miracoloso: il fondatore della Dinastia, Dewa Emas Kayangan, sarebbe apparso improvvisamente come un messo del cielo, convertendo il popolo all'Islam e divenendo il primo Sultano. Nei primi tre secoli di vita, il Sultanato fu, si direbbe in termini moderni, una monarchia costituzionale: infatti il Sultano non esercitava direttamente il potere legislativo, riservato esclusivamente al Consiglio dei Principi, ed aveva compiti eminentemente esecutivi e religiosi. L'età dell'oro di questo periodo si può collocare durante il regno del quinto Sultano, Bolkiah (1485-1521), il quale riuscì a sviluppare al massimo le attività commerciali facendo diventare il Brunei centro di smistamento di merci tra Cina, India e Paesi europei. Egli riuscì altresì ad estendere i suoi domini a tutto il Borneo settentrionale (Sabah e Sarawak) e perfino alle Filippine.
[modifica] Relazioni con le genti europee
Nel XVI secolo iniziarono proficui scambi e relazioni con Portoghesi e Britannici, i quali divennero via via i principali interlocutori commerciali del Paese. Al contrario pessimi furono i rapporti con gli Spagnoli, coi quali il Sultanato combatté a lungo per il dominio sulle Filippine, perdute già alla fine del XVI secolo.
[modifica] L'alleanza coi Britannici e il Protettorato
Intanto nel XVII secolo il Sultanato del Brunei si trasformava in senso assolutistico, altresì incrementando la connotazione religiosa islamica. Il Sultano riusciva infatti ad assumere anche un potere legislativo diretto a scapito del Consiglio dei Principi, che fu al fine sciolto. Nel XVIII secolo i Sultani strinsero patti importanti coi Britannici, optando senz'altro per la loro protezione, rifiutando dunque di stringere alleanze con le Indie Olandesi. In particolare nel XIX secolo ottimi furono i rapporti col vicino Maragià bianco del Sarawak James Brooke e con tutti i Governatori Britannici Malesi.
[modifica] Storia recente
Il Sultanato fu sempre geloso della propria autonomia e nei secoli XIX e XX fu sempre attento a non essere eccessivamente incluso negli affari malesi, salvaguardando in particolare la propria funzione di avamposto islamico in Asia.
Con la seconda guerra mondiale, il Brunei fu occupato dai Giapponesi (1941-45), poiché ricadeva nell'area d'influenza rivendicata dai nipponici nell'Asia Sud-Orientale. Il Sultano rifiutò però la protezione nipponica, manifestando la propria fedeltà ai Britannici. Questi ultimi ne cacciarono così i nipponici nel 1945, ripristinando il proprio Protettorato.
Il Protettorato si dotò nel 1959 di una costituzione che proclamava la compiuta autonomia interna. Nel 1962 si assisté a un infruttuoso tentativo di instaurare la monarchia costituzionale attraverso elezioni parlamentari: la maggioranza della popolazione optò nettamente per la monarchia assoluta. Parallelamente, negli anni '60, si rifiutò di entrare a far parte della neonata Federazione di Malesia, mantenendo il Protettorato autonomo.
Nel 1967 il sultano abdicò in favore del figlio primogenito, Hassanal Bolkiah, attuale Sultano (il 29° dalla fondazione del Sultanato) che nel 1984 proclamava la piena indipendenza nell'ambito dell'Impero britannico. Durante il suo regno si è assistito a una modernizzazione della struttura della monarchia religiosa assoluta di stampo feudale, trasformando la corte, composta da ministri, familiari e dignitari, in organo amministrativo centralizzato.
[modifica] Geografia
| Per approfondire, vedi la voce Geografia del Brunei. |
[modifica] Morfologia e idrografia
Il Paese si costituisce essenzialmente d'un pianoro costiero assai umido (55% del territorio). Il resto è invece montagnoso, in particolare ad est, dove si raggiungono i 1.850 m con il Monte Bukit Pagon. Il territorio è essenzialmente forestale (85% della superficie) e solcato da due fiumi importanti: il Tembrong e soprattutto il Sungai Belait, lungo 206 km.
[modifica] Clima
Il clima è di tipo tropicale e molto simile a quello della Malesia insulare con cui confina. È un clima caldo e molto umido.
[modifica] Popolazione
Il paese conta 365.251 abitanti (2004), con una densità media di 69 abitanti per km² e un tasso di urbanizzazione del 73%.
[modifica] Etnie
L'etnia principale è la malese (66%); seguono i cinesi (11%); il resto è da suddividersi tra bianchi anglosassoni, indiani, indonesiani, piccole etnie indigene del Borneo e infine meticci.
[modifica] Religione
La religione ufficiale dello Stato è l'Islamismo sunnita, praticato dal 67% della popolazione, al cui vertice è il Sultano. La pratica delle altre religioni è sottoposta a molti limiti e restrizioni. Il resto della popolazione è buddista; cristiano (anzitutto cattolici, poi anglicani e protestanti); animista.
[modifica] Lingue
La lingua nazionale è il malese, ma viene utilizzato anche l'inglese.
[modifica] Ordinamento dello stato
[modifica] Istituzioni
| Per approfondire, vedi la voce Sistema politico del Brunei. |
Il Sultanato del Brunei è una Monarchia assoluta islamica. Il Sultano è il supremo capo politico e religioso ed è dotato di poteri esecutivi, legislativi, giudiziari e militari diretti. Non esiste costituzione, né separazione dei poteri. In base alle leggi fondamentali di governo, il Sultano si avvale nell'esercizio delle sue funzioni della Corte, composta di Ministri, Familiari e Dignitari, da cui si estrae un Consiglio Consultivo di 21 membri. L'unico movimento politico autorizzato è un'associazione solidaristica di mutua assistenza, denominata Partito Nazionale di Solidarietà, alle dirette dipendenze del Sultano.
[modifica] Divisione amministrativa
| Per approfondire, vedi la voce Distretti del Brunei. |
Il Sultanato del Brunei si suddivide in 4 Distretti:
- Belait, di 2.724 km², con capoluogo Kuala Belait
- Brunei e Muara, di 571 km², con capoluogo Bandar Seri Begawan
[modifica] Economia
L'economia si basa essenzialmente sul petrolio, sfruttato sin dal 1929. Ciò ha permesso al Paese di raggiungere una considerevole ricchezza. Lo Stato si è infatti potuto permettere di non richiedere alcuna imposta o tassa ai propri sudditi e di rendere totalmente gratuiti i sistemi scolastico e sanitario, senza che ciò abbia inciso in modo eccessivo sul bilancio. Per la bassa imposizione fiscale attuata e, in particolare, per l'assenza di norme e misure restrittive di controllo sul versante delle transazioni finanziarie, Brunei è stato annoverato tra i cosiddetti "paradisi fiscali". Infatti (unitamente alle Filippine, Isole Cook, Liberia, Isole Marshall, Montserrat, Nauru, Niue, Panama, Vanuatu, Belize, Costa Rica, Guatemala e Uruguay) rientrava nelle 14 giurisdizioni che, in base all'ultimo Rapporto del giugno 2010 dell'Organizzazione con sede a Parigi, ancora figurano nella cosiddetta lista grigia dell'Ocse sotto la voce tax haven e centri finanziari[1]. Anche, il sistema fiscale italiano, col Decreto Ministeriale 04/05/1999, ha inserito il Brunei tra gli Stati o Territori aventi un regime fiscale privilegiato, cosiddetta Black List o lista nera, ponendo quindi limitazioni fiscali ai rapporti economico commerciali che si intrattengono tra le aziende italiane ed i soggetti ubicati in tale territorio.
Dal 3 settembre 2010 il Brunei è uscito dalla cosiddetta Black List per entrare nella White List o lista bianca in cui figurano 75 Paesi che rispettano gli standard internazionali fissati in sede Ocse. il Brunei ha, infatti, stipulato almeno 12 accordi conformi ai canoni concordati dall'OCSE[2].
[modifica] Trasporti
I principali trasporti si svolgono via mare o nelle sue vicinanze sulle strade costiere. All'interno del paese al contrario le strade non sono asfaltate e sono poco trafficate. Le strade più trafficate e che sono servite da più servizi pubblici sono quelle della capitale Bandar Seri Begawan.
Il suo aeroporto, Brunei International (sigla ICAO BWN) è posto vicino alla riserva della foresta di Berakas[3], ed è sede anche della Royal Brunei Air Force.
[modifica] Turismo
[modifica] Ambiente
Il 100,0% del territorio è totalmente/parzialmente protetto.
[modifica] Flora
[modifica] Fauna
non ci sono informazioni.
[modifica] Arte
[modifica] Architettura
[modifica] Pittura e scultura
[modifica] Letteratura
[modifica] Poesia
[modifica] Romanzo
[modifica] Teatro
[modifica] Musica
Nel 1996 lo scomparso Michael Jackson, grande star del pop mondiale, si esibì in un concerto nel Brunei, facendo registrare un boom di presenze.
[modifica] Sport
Il Brunei non ha mai avuto una grande tradizione sportiva. La Nazionale di calcio partecipa talvolta al campionato di calcio malese.
[modifica] Tradizioni
[modifica] Gastronomia
[modifica] Festività
[modifica] Note
- ^ Ocse: a zero la black list, due le new entry nella white FiscoOggi.it
- ^ Ocse, è il Brunei la new entry della white list FiscoOggi.it
- ^ Aeroporto Brunei International
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda del Brunei dal sito Viaggiare Sicuri - Sito curato dal Ministero degli Esteri e dall'ACI
| ASEAN (Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico) | |
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| Predecessore | Stati per indice di sviluppo umano | Successore |
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| Ungheria | 37º posto | Qatar |