Brugnato
| Brugnato comune |
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Panorama dalla frazione di Bozzolo |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Claudio Galante (Lista civica di Centro-destra "Insieme per Brugnato") dal 16/05/2011 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 44°14′12.03″N 9°43′30.86″E / 44.236675°N 9.7252389°ECoordinate: 44°14′12.03″N 9°43′30.86″E / 44.236675°N 9.7252389°E | ||||
| Altitudine | 115 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 12,0 km² | ||||
| Abitanti | 1 276[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 106,33 ab./km² | ||||
| Frazioni | Bozzolo | ||||
| Comuni confinanti | Borghetto di Vara, Rocchetta di Vara, Sesta Godano, Zignago | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 19020 | ||||
| Prefisso | 0187 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 011007 | ||||
| Cod. catastale | B214 | ||||
| Targa | SP | ||||
| Cl. sismica | zona 3A (sismicità bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona D, 1 663 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | brugnatesi | ||||
| Patrono | san Pasquale | ||||
| Giorno festivo | 17 maggio | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Brugnato nella provincia della Spezia |
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| Sito istituzionale | |||||
Brugnato (Briné[3] o Brignæ[4] in ligure) è un comune italiano di 1.276 abitanti[5] della provincia della Spezia in Liguria. Il comune è stato recensito come uno dei borghi più belli d'Italia[6] e insignito, dal 2006, della Bandiera arancione dal Touring Club Italiano[7].
Indice |
[modifica] Geografia fisica
Brugnato è situato in un'ampia pianura alluvionale ai piedi della dorsale appenninica ligure, nella parte intermedia del corso del fiume Vara, in prossimità della confluenza dei torrenti Gravegnola e Chicciola.
Il comune è costituito, oltre il capoluogo, dall'unica frazione di Bozzolo per un totale di 12,0 chilometri quadrati[8].
Confina a nord con i comuni di Sesta Godano e Zignago, a sud con Borghetto di Vara, ad ovest con Sesta Godano e Borghetto di Vara, e ad est con Rocchetta di Vara. Dista circa 30 chilometri ad ovest della Spezia e 75 chilometri ad est di Genova.
Il territorio fa parte anche del Parco naturale regionale di Montemarcello-Magra.
[modifica] Storia
| Le origini del nome |
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Le origini del nome sono rintracciabili già nello stemma araldico del comune, in cui è rappresentato da un susino, infatti nelle forme dialettali brigne o brignun si indica propriamente la pianta del susino. Per altri il nome deriverebbe da prunetum, da cui deriverebbe a sua volta l'espressione dialettale brignè, indicante una massa di sterpi in cui crescono tali tipologie di piante. |
Tra il VII e l'VIII secolo[9], in seguito alla conquista della Liguria da parte dei Longobardi, i monaci colombaniani di Bobbio, che seguivano la regola di San Colombano e proseguivano nella loro opera di evangelizzazione, eressero un monastero che nel tempo si ingrandì fino a divenire un centro nevralgico sia religioso che economico. La nascita di Brugnato è quindi legata alla fondazione dell'abbazia che, come altri siti monastici liguri e del nord Italia, dipendevano dall'abbazia di San Colombano presente a Bobbio[9].
La crescente importanza del sito religioso, e di conseguenza della comunità di Brugnato, furono anche "protetti" e "riconosciuti" anche dal potere imperiale con citazioni nei diplomi di Carlo il Grosso[9] (881), Ottone III[9] (996) ed Enrico II (1014)[9] dove espressamente si attestavano i numerosi possedimenti brugnatesi, privilegi e poteri e la completa indipendenza da feudatari o vescovi, salvo un diretto assoggettamento alla Santa Sede[9].
Protetta dalla Repubblica di Genova dal XII secolo[9], fu il pontefice Innocenzo II ad elevare Brugnato a sede vescovile della diocesi omonima dal 1133,[9], suffraganea e dipendente all'arcidiocesi di Genova,[9] che andranno a placare inoltre i nascenti dissapori con i vescovi della diocesi di Luni.
L'accresciuta potenza del sito portò inevitabilmente a scontri e contrasti tra le maggiori e importanti famiglie del tempo, Malaspina e Fieschi, per il controllo e possedimento del feudo brugnatese. L'evento più significativo è datato al 1215[9] quando Corrado Malaspina, che rivendicava per la sua famiglia diritti sul borgo e su molte terre circostanti, riuscì ad occupare temporaneamente alcuni forti dei possedimenti brugnatesi; con l'intervento di Genova la breve dominazione del Malaspina fu contrastato lasciando ai Fieschi la nomina di vice domini di Brugnato[9].
Nel XIV secolo, per le lotte tra Guelfi e Ghibellini, il vescovo fu costretto a rifugiarsi a Pontremoli[9] e la reggenza del territorio passò con alternanza prima ai Malaspina, poi ai Fregoso e infine, per un'insurrezione popolare intorno alla metà del XVI secolo, direttamente alla repubblica genovese seguendone le sorti[9]. Quest'ultima la doterà di autonomi statuti e la elevò come sede dell'omonimo capitaneato dal 1607; dal 1637 al 1797 ebbe inoltre la possibilità di nomina di locali podestà.
Con la dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientrerà dal 2 dicembre nel Dipartimento del Vara, con capoluogo Levanto, all'interno della Repubblica Ligure annessa al Primo Impero francese. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, il territorio di Brugnato rientrerà nel II Cantone, come capoluogo, della Giurisdizione di Mesco e dal 1803 centro principale del IV Cantone di Godano nella Giurisdizione del Golfo di Venere. Dal 13 giugno 1805 al 1814 verrà inserito nel Dipartimento degli Appennini.
Nel 1815 verrà inglobato nel Regno di Sardegna, secondo le decisioni del Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel IV° mandamento di Godano del Circondario di Levante facente parte della Provincia di Genova prima e, con l'istituzione nel 1923, della Provincia della Spezia poi.
Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità Montana della Media e Bassa Val di Vara e con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[10], in vigore dal 1º gennaio 2009, ha fatto parte della Comunità Montana Val di Vara, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[11] e in vigore dal 1º maggio 2011[12].
Il 25 ottobre 2011 una violenta perturbazione ha colpito il levante ligure (bassa e media val di Vara, val di Magra e Cinque Terre) e la Lunigiana (provincia di Massa e Carrara)[13] con esondazioni, danni, vittime e dispersi in diverse località del territorio ligure e toscano. Tra i comuni più colpiti c'è anche Brugnato dove l'esondazione del fiume Vara ha provocato molteplici danni alle abitazioni, alle attività commerciali e ai collegamenti stradali[14].
| Per approfondire, vedi la voce Alluvione dello spezzino e della Lunigiana del 25 ottobre 2011. |
[modifica] Simboli
| « Ovale d'azzurro all'albero di susino al naturale, fruttato di tredici, nodrito su di una campagna di verde. Capo di Genova » | |
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(Descrizione araldica dello stemma[15])
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[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
- Concattedrale dei Santi Pietro, Lorenzo e Colombano nel centro storico di Brugnato. Fu un'antica basilica cimiteriale che nel VII secolo[16] venne rifondata dai monaci dell'Ordine di San Colombano che la eressero ad abbazia. L'attuale edificio è risalente in un periodo datato tra l'XI secolo e il XII secolo[16] quando Brugnato fu eletta a diocesi e sede suffraganea dell'arcidiocesi di Genova.
- Oratorio di San Bernardo nel centro storico di Brugnato. Dedicato originariamente a Santa Maria Assunta[17].
- Ex convento di San Francesco, ora convento dei Padri Passionisti dal 1843. L'intero complesso fu terminato nel 1635[18].
- Santuario di Nostra Signora dell'Ulivo nella località omonima. Situato su un colle al di fuori del centro abitato la sua fondazione avvenne, come sostengono alcune fonti storiche[19], ad opera dei monaci dell'abbazia brugnatese.
- Chiesa parrocchiale di Sant'Antonio Abate nella frazione di Bozzolo. L'attuale edificio religioso è il frutto di una ricostruzione del XVIII secolo[20].
[modifica] Architetture civili
- Palazzo Vescovile, adiacente la concattedrale dei Santi Pietro, Lorenzo e Colombano, fu l'antica dimora del vescovo della diocesi di Brugnato già dal 1133; la presenza di tale edificio, eretto sulle fondazioni della più antica abbazia di San Colombano, è testimoniata in documenti e registri vescovili databili tra il 1277 e il 1321[21]. Nei secoli successivi rimaneggiato e ampliato, il palazzo ospita oggi il locale museo diocesano diviso nella sezione diocesana ed archeologica.
- Ponte medievale sul fiume Vara. L'antico ponte, di probabile origine romana[22], ma risalente al medioevo, permetteva in antichità il collegamento dell'Appennino ligure con la costa, in particolare della strada che da Pontremoli giungeva a Sestri Levante[22]. Più volte rimaneggiato per le devastazioni causate dal Vara, un documento del 1660[22] cita espressamente un richiamo del vescovo Giovanni Battista Paggi per la ricostruzione delle arcate centrali, crollate nel 1658 in una piena del fiume[22].
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Etnie e minoranze straniere
Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti a Brugnato sono 75, pari al 5,88% della popolazione comunale. Le nazionalità più numerose sono:[23]
Albania: 20
[modifica] Qualità della vita
Vige il sistema di raccolta differenziata dei rifiuti. Dati:
| 2006 | 2007 | 2008 | 2009 | 2010 | |
|---|---|---|---|---|---|
| Brugnato[24] | 15.4% | 15.1% | 21.7% | 32.0% | 34.8% |
[modifica] Cultura
[modifica] Istruzione
[modifica] Musei
- Museo diocesano, sito nel palazzo vescovile, nel cui chiostro durante i mesi di luglio e agosto si svolgono diverse manifestazioni come rappresentazioni teatrali, concerti di vario genere, mostre e il cinema all'aperto. Il museo ospita inoltre una sezione dedicata ai ritrovamenti archeologici.
- Museo mineralogico "Ambrogio Del Caldo".
[modifica] Eventi
- Infiorata del Corpus Domini lungo le strade del centro storico brugnatese[25].
- "Un Borgo in festa".
- Celebrazioni di san Bernardo Abate il 19 e il 20 agosto.
- Fiera di san Lazzaro, la domenica delle palme.
- Festa patronale e fiera di san Pasquale la quarta domenica di maggio.
- Festa della Croce Azzurra.
- Festa della birra.
- Castagnata nel mese di ottobre.
- Sagra del canestrello, la domenica delle palme.
Nel 2009 nella concattedrale di Brugnato si è celebrato il "Meeting internazionale delle comunità di San Colombano", che si tiene ogni anno in una diversa località legata al santo missionario irlandese.[26]
[modifica] Economia
Brugnato nel corso degli anni è diventato sempre di più comune satellite del vicino capoluogo spezzino. L'economia brugnatese è sostanzialmente fondata sul commercio, sulla piccola industria e un inizio di turismo mirato principalmente sulle Cinque Terre.
Particolarmente dibattuto è stato il caso del progetto di costruzione di un outlet, un centro costituito da circa 100 negozi e 2000 posti auto, nell'area fluviale investita dall'alluvione. Già prima del disastro del 25 ottobre il progetto fu al centro di aspre critiche di associazioni varie, seguita da alcune inchieste su alcune testate locali, in particolare la rivista Informazione Sostenibile.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
Il centro di Brugnato è attraversato principalmente dalla strada provinciale 7 che gli permette il collegamento stradale con la strada provinciale 566 di Val di Vara, a sud, e Rocchetta di Vara a nordest. Il comune, inoltre, è raggiungibile anche con l'autostrada A12, uscendo al casello di Brugnato-Borghetto di Vara.
[modifica] Ferrovie
La stazione di La Spezia Centrale è la fermata ferroviaria più vicina sulla linea Pisa-La Spezia-Genova nel tratto locale compreso tra Genova e La Spezia.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Claudio Galante (Lista civica di Centro-destra "Insieme per Brugnato") dal 16/05/2011
Indirizzo della casa comunale: Piazza Martiri, 1
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Periodo | Primo Cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1985 | 1990 | Carlo Vitale | Democrazia Cristiana | Sindaco |
| 1990 | 1991 | Claudio Burroni | Partito Comunista Italiano | Sindaco |
| 1991 | 1992 | nd | Commis. prefet. |
| 1992 | 1997 | Franco Minchella | Democrazia Cristiana | Sindaco |
| 1997 | 2001 | Claudio Galante | Lista civica di Centro-destra | Sindaco |
| 2001 | 2006 | Claudio Galante | Lista civica di Centro-destra | Sindaco |
| 2006 | 2011 | Corrado Fabiani | Lista civica di Centro-destra "Insieme per Brugnato" | Sindaco |
| 2011 | in carica | Claudio Galante | Lista civica di Centro-destra "Insieme per Brugnato" | Sindaco |
[modifica] Galleria fotografica
-
L'oratorio di San Bernardo nel centro storico brugnatese
-
La chiesa parrocchiale di Sant'Antonio abate della frazione di Bozzolo
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, pp. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato il 25 aprile 2012.
- ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 103.
- ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
- ^ Dato Istat al 31/12/2010
- ^ Fonte dal sito de I borghi più belli d'Italia
- ^ Fonte dal sito del Touring Club Italiano
- ^ Fonte dal sito del Comune di Brugnato-Frazione di Bozzolo
- ^ a b c d e f g h i j k l m Fonte dal sito del Comune di Brugnato-Storia. URL consultato il 14-01-2011.
- ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
- ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
- ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
- ^ Fonte dal sito del quotidiano ligure de Il Secolo XIX. URL consultato il 26-10-2011.
- ^ Fonte dal sito del quotidiano la Repubblica Genova.it. URL consultato il 29-10-2011.
- ^ Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 06-11-2011.
- ^ a b Fonte dal sito del Comune di Brugnato-Cattedrale. URL consultato il 17-01-2011.
- ^ Fonte dal sito del Comune di Brugnato-Oratorio di San Bernardo. URL consultato il 17-01-2011.
- ^ Fonte dal sito del Comune di Brugnato-Convento dei Padri Passionisti. URL consultato il 17-01-2011.
- ^ Fonte dal sito del Comune di Brugnato-Santuario di Nostra Signora dell'Ulivo. URL consultato il 17-01-2011.
- ^ Fonte dal sito del Comune di Brugnato-Bozzolo. URL consultato il 17-01-2011.
- ^ Fonte dal sito del Comune di Brugnato-Palazzo Vescovile. URL consultato il 17-01-2011.
- ^ a b c d Fonte dal sito del Comune di Brugnato-Cattedrale. URL consultato il 17-01-2011.
- ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2010. URL consultato il 03-10-2011.
- ^ Dati Rifiuti Ambienteinliguria.it
- ^ Informazioni e immagini delle infiorate di Brugnato
- ^ Fonte dal sito del Comune di Brugnato-Meeting internazionale delle comunità di San Colombano. URL consultato il 17-01-2011.
[modifica] Biografia
- A.Maestri. Il culto di San Colombano in Italia. Archivio storico di Lodi. 1939 e segg.
- Archivum Bobiense Rivista annuale degli Archivi storici Bobiensi (1979-2008). Bobbio
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
- Brugnato su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Brugnato")