Bratislava

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Bratislava
città
Bratislava – Stemma Bratislava – Bandiera
Bratislava – Veduta
Dati amministrativi
Stato Slovacchia Slovacchia
Regione Bratislavsky vlajka.svg Bratislava
Distretto Bratislava I
Bratislava II
Bratislava III
Bratislava IV
Bratislava V
Sindaco Milan Ftáčnik
Territorio
Coordinate 48°08′00″N 17°06′00″E / 48.133333°N 17.1°E48.133333; 17.1 (Bratislava)Coordinate: 48°08′00″N 17°06′00″E / 48.133333°N 17.1°E48.133333; 17.1 (Bratislava)
Altitudine 126 - 514 m s.l.m.
Superficie 367,584 km²
Abitanti 462 603 (2012)
Densità 1 258,5 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 8XX XX
Prefisso 421-2
Fuso orario UTC+1
Targa BA
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Slovacchia
Bratislava
Sito istituzionale

Bratislava (in ungherese Pozsony, in tedesco Pressburg - in passato Preßburg -, in italiano - ambedue desueti - Presburgo o Posonio, in slovacco era chiamata Prešporok fino al 1919), è la capitale della Slovacchia. Con una popolazione di circa 460.000 abitanti è anche la sua città più grande.

Bratislava è il centro economico, politico, scientifico e culturale della Slovacchia e una città in trasformazione in seguito alla crescita economica del Paese ed al suo ingresso nell'area euro. È sede del Parlamento, del Presidente della Slovacchia e dell'esecutivo. Ospita università, centri di cultura, musei, teatri e gallerie d'arte. Vi hanno sede le principali attività economiche e finanziarie della Slovacchia.

La storia della città è legata alle nazionalità che vi hanno vissuto: slovacchi, austriaci, tedeschi, cechi e ungheresi. La città fu capitale del Regno d'Ungheria sotto la monarchia d'Asburgo dal 1536 al 1783, quando Budapest era sotto occupazione ottomana ed è stata la casa di personalità storiche slovacche, tedesche e ungheresi.

Nomi[modifica | modifica sorgente]

La città prese il nome di Bratislava (pronuncia slovacca: [ˈbracɪslava]) il 6 marzo 1919, in seguito ad un concorso pubblico indetto per scegliere un nome, slovacco, alternativo a Prešporok, derivato da Pressburg, nome tedesco della città; nel corso della storia ebbe nomi diversi. Il primo, riportato negli Annales Iuvavenses del X sec., fu Brezalauspurc, "Castello di Braslav", ove Braslav sembra derivare dal nome di un ufficiale dell'esercito. Alternative al nome sono, in tedesco Pressburg o Preßburg [ˈpʁɛsbʊɐk] (ancora oggi utilizzato nei paesi di lingua tedesca, specie in Austria e Germania), in ungherese Pozsony [ˈpoʒoɲ] (tutt'oggi utilizzato in Ungheria). Altri nomi sono o sono stati: in greco Istropolis, che significa 'città sul Danubio', utilizzato anche in latino, in ceco Prešpurk, in francese Presbourg, in italiano Presburgo, in latino Posonium, in croato Požun. Il nome Pressburg fu anche utilizzato nelle pubblicazioni in lingua inglese fino al 1919 ed è talvolta utilizzato tutt'oggi.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Vista della capitale slovacca da un satellite SPOT

La città, posta nel sud-ovest della Slovacchia, si trova ai confini con Austria, Ungheria e Repubblica Ceca. È l'unica capitale a "confinare" con due Stati. Bratislava e Vienna sono anche le due capitali più vicine d'Europa, essendo distanti tra loro 60 km ca. Si estende su un colle dei Carpazi, lungo il Danubio.

Quartieri[modifica | modifica sorgente]

I principali quartieri di Bratislava sono Staré Mesto, Ružinov, Nové Mesto e, a sud del Danubio, Petržalka.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Rovine di Gerulata

Il primo insediamento nel territorio di Bratislava è datato al 5000 a.C., nell'era neolitica, con la Civiltà della Ceramica Lineare. Intorno al 200 a.C. la tribù celtica dei Boii fondò il primo insediamento significativo, una fortificazione (oppidum) e stabilì anche una zecca, che coniò monete d'argento conosciute come biatecs. La regione cadde sotto l'influenza dei Romani dal I al IV secolo e fu parte del Limes Romanus, sistema difensivo di confine. Dal I al V secolo il confine dell'Impero Romano coincise con il fiume Danubio. Una città romana chiamata Gerulata, con un castellum (fortezza militare) era posizionata ove ora c'è Rusovce, nella zona sud di Bratislava. Qui stazionò sotto Domiziano l'Ala I Cannanefatium civium romanorum. A Devín fu costruita una fortezza; varie costruzioni di origine romana sono state scoperte in diverse parti della città. I romani introdussero la coltivazione della vite e quindi cominciarono la tradizione della viticoltura, giunta sino ai giorni nostri e tuttora presente. Alla città romana, che sorgeva presso l'attuale Bratislava è dedicata la Gerulata, relazione ferroviaria tra Lökösháza e Bratislava.

Particolare dell'Arco di Trionfo del Carrousel, al Louvre di Parigi con la raffigurazione simbolica di Presburgo (o dell'Ungheria stessa), capitale dell'Ungheria, il cui scudo nazionale (bande degli Arpadiani)la personificazione tiene in mano. Si tratta di una celebrazione della Pace di Presburgo del 1805

.

Gli Slavi arrivarono dopo gli Avari, tra il V ed il VI secolo nel periodo della migrazione. La locale tribù slava si ribellò e stabilì l'impero di Samo (623-658), la prima entità politica slava conosciuta. Nel IX secolo i castelli di Bratislava (Brezalauspurc) e di Devín (Dowina) furono importanti centri degli stati slavi dei principati di Nitra e della Grande Moravia. Il primo riscontro documentale della città risale al 907 e descrive una battaglia, durante la quale un'armata bavarese fu sconfitta dagli ungheresi. Essa è connessa alla caduta della Grande Moravia a seguito degli attacchi degli Ungheresi.

Posonium nel XV secolo

Nel X secolo Presburgo, più tardi Contea di Pozsony, divenne parte dell'Ungheria (chiamata Regno di Ungheria dal 1000) e divenne un centro chiave sulla frontiera del Regno dal punto di vista economico ed amministrativo. Per la posizione strategica la città fu oggetto di frequenti attacchi e fu teatro di battaglie, ma portò anche al suo sviluppo economico e ad un importante status politico, dovuto ai privilegi concessi alla città nel 1291 dal re Andrea III. Bratislava fu dichiarata 'libera città regale' nel 1405 dal re Sigismondo di Lussemburgo, che nel 1436 le consentì di usare il suo stemma.

Nel XV secolo è ricco centro commerciale e culturale. Il re umanista Mattia Corvino nel 1467 vi fonda l'Universitas Istropolitana e l'Accademia Istropolitana, centro di studi umanistici. 15361784: capitale dell'Ungheria (che a quel tempo era ridotta all'Alta Ungheria e a parte dell'Ungheria Occidentale); l'Ungheria fu retta dalla dinastia degli Asburgo dal 1526 al 1918.

Bratislava raffigurata nel 1638

Il Regno d'Ungheria fu sconfitto dall'impero Ottomano nella battaglia di Mohács nel 1526. Poi i Turchi assediarono e danneggiarono Pozsony, senza conquistarla. A causa dell'avanzata turca nel territorio ungherese, la città fu designata capitale dell'Ungheria nel 1536, diventando parte della monarchia Asburgica e dando inizio ad una nuova era. La città divenne sede del re, dell'arcivescovo di Strigonio (1543), della nobiltà, delle principali organizzazioni e degli uffici. Dal 1536 al 1830 undici re e regine furono incoronati nella cattedrale di San Martino. Il XVII secolo fu segnato da disordini antiasburgici, lotte contro i Turchi, inondazioni, pestilenze.

Pressburgo in un disegno del XVIII secolo

A Pozsony fiorì nel XVIII secolo il regno di Maria Teresa d'Austria, che la trasformò nella più grande e importante città del territorio corrispondente all'unione dei territori dell'attuale Slovacchia e Ungheria. La popolazione triplicò; furono costruiti nuovi palazzi, monasteri e strade e la città fu centro socio-culturale della regione. La città iniziò a perdere la sua importanza con il regno del figlio di Maria Teresa Giuseppe II, specie quando i gioielli della corona furono trasferiti a Vienna, nel 1783, nel tentativo di rafforzare l'unione tra Austria e Ungheria. Molti uffici centrali furono trasferiti a Buda, seguiti da gran parte della nobiltà. Qui furono pubblicati i primi giornali in ungherese, Magyar hírmondó nel 1780 e in slovacco, Presspurske Nowiny nel 1783. Nel XVIII sec. la città divenne centro del movimento nazionale slovacco.

Dopo il 1919[modifica | modifica sorgente]

Bratislava sotto i bombardamenti alleati nel settembre del 1944

Dal 1919 la città divenne parte della Cecoslovacchia; il 14 marzo 1938 venne dichiarata la Repubblica slovacca con Bratislava come capitale. Nel 1945 la Cecoslovacchia venne ricostituita, gli abitanti tedeschi di Bratislava espulsi e molti ungheresi evacuati in Ungheria; la città divenne prevalentemente slovacca. Nel 1968 la Cecoslovacchia divenne una federazione e Bratislava fu la capitale della Repubblica Socialista Slovacca.

Dopo la scissione della Cecoslovacchia, il 1º gennaio 1993 Bratislava divenne la capitale della Repubblica Slovacca.

Recentemente Bratislava è divenuta meta di una forte immigrazione delle aree rurali della Slovacchia, con una perdita del tessuto sociale tipico slovacco a vantaggio di modelli più individualistici. Grazie al poderoso boom economico, si respira in città aria di cambiamento e Bratislava è divenuta una città elegante e anche una meta turistica importante.

Persone legate a Bratislava[modifica | modifica sorgente]

Patrimonio artistico, storico e culturale[modifica | modifica sorgente]

Nella città ci sono diverse università, musei, teatri e centri culturali. La prima università del Regno d'Ungheria fu l'Accademia Istropolitana, fondata nel 1465 dal re Mattia Corvino e chiusa nel 1490 dopo la sua morte. Bratislava è sede di importanti università: l' Comenius (Komenského Univerzita), che conta circa 30 000 studenti, il Politecnico, con circa 20 000 studenti e l'Accademia d'Arte Slovacca. Altre istituzioni importanti in ambito universitario sono la Public University of Economics e la City University of Seattle, il primo college privato in Slovacchia. Circa 60 000 studenti frequentano le università di Bratislava. A Bratislava ci sono 84 scuole primarie: 65 pubbliche, 9 private, 10 religiose. Esse hanno nel complesso oltre 25 000 studenti. Il sistema di istruzione secondaria, scuole medie e superiori, conta 39 ginnasi con circa 16 000 studenti, 37 scuole superiori con circa 10 000 studenti e 27 scuole vocazionali con circa 9 000 studenti. Di grande prestigio il Conservatorio della città, che ha formato musicisti importanti. Anche l'Accademia Slovacca delle Scienze (Slovenská Akademia Vied) si trova a Bratislava.

La città ha un centro storico con un'architettura mista, influenzata da diversi popoli, ungheresi, cechi e austriaci.

Castelli e fortificazioni[modifica | modifica sorgente]

Il Castello di Bratislava (Bratislavský hrad) è l'edificio più noto e parte integrante dello skyline della città. È una costruzione massiccia, a pianta rettangolare, con quattro torri angolari; sito alla sommità di una collina, a 85 m.s.l.m., domina la Città Vecchia e il Danubio. Il sito su cui sorge il castello era abitato già nel periodo di transizione dall'Età della pietra all'bronzo[1] e nel tempo è stato l'acropoli di una città celtica, una parte del limes romano, un importante insediamento fortificato slavo e un centro politico-religioso-militare della Grande Moravia.[2] Un castello in pietra non fu costruito prima del X sec., quando l'area apparteneva al Regno d'Ungheria. Il castello fu trasformato in fortezza gotica in funzione anti-hussita sotto Sigismondo di Lussemburgo nel 1430, divenendo un castello rinascimentale nel 1562,[3] e fu ricostruito nel 1649 in stile barocco. Sotto la regina Maria Teresa d'Austria, il castello divenne dimora reale. Nel 1811 fu distrutto da un incendio; rimase un cumulo di rovine sino agli anni 1950[4] quando fu riedificato nel suo originario stile teresiano.

Il Castello di Devín (in slovacco: hrad Devín o Devínsky hrad, in ungherese: Dévény) sorge nell'omonimo quartiere, sulla cima di una roccia in cui il fiume Morava, che segna il confine tra Austria e Slovacchia, affluisce al Danubio. È uno dei siti archeologici slovacchi più importanti e ospita un museo dedicato alla sua storia.[5] Per la sua posizione strategica il castello di Devín fu un importante baluardo di frontiera della Grande Moravia e dell'antico stato ungherese. Fu distrutto dalle truppe napoleoniche nel 1809. È un simbolo importante nella storia slovacca ed in quella slava.[6] È situato in un'area rurale distinta dalla città, tanto che il villaggio adiacente, una volta indipendente, oggi costituisce un quartiere periferico, sia pur isolato, di Bratislava.

Anticamente Bratislava era cinta da solide mura, oggi visibili in alcuni luoghi, come il duomo.

Edifici di culto[modifica | modifica sorgente]

La Cattedrale di San Martino (Katedrála svätého Martina) è la chiesa più importante di Bratislava. Venne costruita nel XV sec. sui resti di una precedente chiesa romanica e pur avendo subito nel corso dei secoli numerosi rimaneggiamenti conserva l'originale impianto gotico. Al suo interno sono sepolti personaggi illustri ed esponenti delle famiglie più in vista della città. Merita una particolare menzione il monumento equestre in piombo di San Martino di G.R. Donner conservato nella navata di sinistra. La cattedrale è nota per essere stata per tre secoli la sede dove venivano incoronati i re di Ungheria; a ricordo di questo fatto sul campanile è posta una copia dorata della Corona di Santo Stefano, Re di Ungheria. Il campanile, alto 85 metri, un tempo era parte integrante delle fortificazioni della città.

Facciata della Chiesa Blu

Molto amata dagli abitanti e famosa tra i turisti quasi quanto San Martino più per le sue particolarità architettoniche che per una certa importanza storica è la Chiesa di Santa Elisabetta (Kostol svätej Alžbety), più conosciuta in città e non solo come "Chiesa Blu" (Modrý Kostolík) per il suo particolare colore. In evidente stile Sezession, come del resto altri edifici circostanti e contemporanei, è una piccola chiesa dalle forme morbide e dall'evidente uso cromatico improntato sul turchese e sul blu, con qualche decorazione bianca. Ulteriore caratteristica è la sua posizione, più decentrata rispetto alla quasi totalità dei monumenti e luoghi d'interesse di Bratislava inseriti nel vecchio centro storico chiuso al traffico. La chiesa, dedicata a Santa Elisabetta d'Ungheria, non ha connotati storici, essendo stata eretta all'inizio del secolo scorso.

La Chiesa dei Trinitari vista da piazza Župné námestie

La chiesa dei Trinitari o della Trinità (in slovacco: Kostol trinitárov, Trinitársky kostol, o Trojičný kostol, o Kostol svätého Jána z Mathy a svätého Felixa z Valois) è una chiesa barocca nel quartiere Staré Mesto (Città Vecchia) di Bratislava. Sorge sulle rovine di una più antica chiesa di San Michele, demolita nel 1529 per esigenze tattiche legate alle guerre ottomane.[7] Settecentesca, è ritenuta un'opera che prende a modello la Peterskirche viennese. Vanta un affresco trompe-l'œil del pittore barocco italiano Antonio Galli da Bibbiena.

La chiesa dei Francescani, forse la più antica della città, è una chiesa gotica a tre navate. Costruita dal 1280 al 1297, fu consacrata da Andrea III d'Ungheria. Fu trasformata in chiesa rinascimentale nel XVII secolo e poi in chiesa barocca nel Settecento. Fu sede d'incoronazione di diversi sovrani d'Ungheria.

Degne di menzione infine sono la chiesa e convento delle Clarisse e la chiesa dei Gesuiti.

Palazzi e residenze imperiali[modifica | modifica sorgente]

Bratislava è ricca di palazzi barocchi e di imponenti ville di famiglie della corte imperiale austro-ungarica.

Importante è Palazzo Grassalkovich (Grasalkovičov palác), elegante dimora barocca, sede del Presidente della Slovacchia. Venne fatto costruire dal conte Anton Grassalkovich su progetto di A. Mayerhorfer, influente consigliere dell'imperatrice Maria Teresa, come sua residenza estiva. Il palazzo è provvisto nel retro di un ampio e pregevole giardino francese.

Villa Rusovce

Forse meno importante per storia e funzione, ma decisamente più imponente è la Villa Rusovce, con il suo giardino all'inglese,[8] situata nell'omonimo quartiere. La casa fu originariamente costruita nel XVI secolo e fu convertita in villa inglese di gusto neogotico soltanto tra il 1841 ed il 1844.[9] Il quartiere è anche noto per i resti del castrum romano di Gerulata[10] inserito nel limes romano, un sistema di difesa confinario. Gerulata fu costruita ad usata tra il I ed il IV secolo d.C.[11]

Il Palazzo Pálffy (in slovacco: Pálfiho palác) è un palazzo che più per i suoi pregi architettonici desta curiosità per il fatto che a sei anni Mozart vi tenne un concerto. Eretto nel 1747, oggi è sede dell'ambasciata austriaca.

Palazzo Primaziale

Al contrario è sia pregevole sia importantissimo il Palazzo Primaziale, fatto costruire, su disegno dell'architetto Melchiorre Hefele, da József Batthyány, arcivescovo di Strigonio e primate di Ungheria nel 1778. È un palazzo in stile neoclassico che ha ospitato, nella famosa Sala degli Specchi, la firma della Pace di Presburgo tra l'Impero Asburgico e la Francia dopo la battaglia di Austerlitz vinta da Napoleone. Il palazzo, dipinto di rosa, conserva un'interessante collezione di arazzi inglesi scoperti casualmente in corso di lavori di ristrutturazione all'inizio del secolo scorso. Gli arazzi, in tutto sei, illustrano il mito di Ero e Leandro e il loro sfortunato amore. Il Palazzo Primaziale è oggi municipio cittadino.

Altro palazzo molto apprezzato è la cosiddetta Casa del Buon Pastore, edificio in stile rococò situato ad angolo tra le strade che portano a castello, così stretto che ad ogni piano c'è solo una stanza. Ospita un museo di orologi antichi. Meritano menzione infine, tra gli altri, il Palazzo Keglevich, il Palazzo dell'Accademia Istropolitana ed il Palazzo Erdödy.

Piazze e porte antiche[modifica | modifica sorgente]

La Piazza Principale (Hlavné námestie) è il cuore del centro antico. Completamente ristrutturata secondo lo stile originario, ospita le ambasciate francese e giapponese, nonché caffè storici come il Kafé Mayer. È il salotto buono della città, ove vengono spesso tenuti concerti, manifestazioni pubbliche e mostre d'arte. Di particolare interesse, nel periodo natalizio, sono i tradizionali mercatini, che richiamano l'attenzione di molti turisti stranieri, e "Partyslava", la festa della notte di San Silvestro, che viene celebrata solitamente con concerti ed esibizioni dal vivo in attesa del nuovo anno.

Panoramica della Hlavné námestie di notte
Hviezdoslavovo námestie con l'Opera sullo sfondo

La piazza per eccellenza, ampia e monumentale, è Piazza Hviezdoslav (Hviezdoslavovo námestie), una delle piazze più importanti della città situata in pieno centro storico, nella zona pedonale che parte dalla Porta di San Michele e attraversa la Piazza Centrale, anche se in una zona più dislocata. Ospita il Teatro dell'Opera (Slovenské národné divadlo) e il Palazzo della Filarmonica di Bratislava, nonché l'Hotel Savoy, uno dei più prestigiosi della città, presso il quale hanno soggiornato personaggi storici come Mozart e Francesco Giuseppe. Questo luogo è stato restaurato di recente, introducendo un'ampia area pedonale molto curata, fontane e opere d'arte moderna.

Porta di San Michele.

È dedicata, come il nome suggerisce, al drammaturgo slovacco Pavol Országh Hviezdoslav, celebrato con un'imponente statua.

La Porta di San Michele (Michalská brána), forse uno degli edifici più conosciuti di Bratislava, è l'unica rimasta delle quattro porte medioevali della città. Costruita nel 1300, nel 1758 subì una serie di modifiche che hanno conferito alla costruzione l'attuale aspetto barocco; in quella occasione vennero issate le statue di San Michele e del Drago sulla sommità della torre che sovrasta la porta. Questa particolare costruzione è inserita in una cornice molto suggestiva, dato che per accedere alla città vecchia dalla strada esterna bisogna passare un vecchio barbacane, che si affaccai su case antiche, per poi successivamente varcare l'arco della porta e accedere al centro antico che si apre in maniera molto suggestiva allo spettatore. Nella torre c'è un piccolo museo di armi antiche, ai suoi piedi una rosa dei venti bronzea con le distanze dalle maggiori città europee.

Ponti sul Danubio[modifica | modifica sorgente]

Bratislava è attraversata dal Danubio, sulle cui sponde sono stati costruiti alcuni ponti cittadini.

Il più famoso è il Novy Most, costruzione moderna che collega il quartiere residenziale di Petržalka con la città vecchia (Staré Mesto). È un imponente ponte strallato dall'accattivante struttura poggiata su un solo lato del Danubio, all'apice del quale si trova una costruzione a forma di disco chiamata dagli abitanti Ufo; la costruzione ospita un ristorante di lusso, uno skybar e, sulla sommità, c'è una piattaforma dalla quale si può godere di una vista della città. Il ponte, per la sua imponenza ed iconicità, è visibile da gran parte di Bratislava ed è divenuto uno dei suoi simboli. Il ponte è membro della World Federation of Great Towers ed è l'unico ponte al mondo ad essere annoverato in questa categoria. Il Novy Most è stato realizzato durante il comunismo; la sua realizzazione è controversa, perché la strada sorretta dal ponte passa a soli tre metri dalla Cattedrale di San Martino e perché per permettere la sua costruzione è stato abbattuto il Quartiere Ebraico di Bratislava, già devastato in epoca nazista.

Apollo Bridge

Di recente costruzione (2005) è l'Apollo Bridge, uno fra i simboli della Bratislava degli anni 2000. Vanta il primato di essere l'unico progetto Europeo arrivato fra i primi cinque finalisti dell'OPAL Award della American Society of Civil Engineers.

Altri luoghi di interesse storico e culturale[modifica | modifica sorgente]

Il Teatro Nazionale Slovacco
Il nuovo Teatro Nazionale Slovacco

Lo Slovenské národné divadlo, Teatro nazionale slovacco, consta di due edifici: il più antico è nel centro storico ed è un palazzo neorinascimentale; l'altro, inaugurato nel 2007, è ora vicino al nuovissimo complesso della Galleria Eurovea.

Lo Slavín è un monumento che ricorda i caduti dell'Armata Rossa entrati nel 1945 in città per liberarla dal giogo nazista. Vi è annesso un cimitero.

Economia[modifica | modifica sorgente]

La Regione di Bratislava è oggi la più ricca ed economicamente prospera della Slovacchia, pur essendo anche la più piccola per estensione e la penultima per popolazione tra le otto regioni del paese. Essa produce infatti il 26% circa del PIL slovacco. Il PIL pro capite, valutato a 33.124 € nel 2005, equivale al 147,9% della media UE ed è il secondo più elevato (dopo Praga) tra le regioni appartenenti ai nuovi stati membri dell'Unione Europea. Il salario medio lordo a Bratislava nei primi quattro mesi del 2008 è stato di 29.722 Sk (€ 986,6).

Nel dicembre 2007 il tasso di disoccupazione nella città era dell'1,83%. Molte istituzioni governative e società private hanno i loro quartier generali a Bratislava. Più del 75% degli abitanti lavora nei servizi: commercio, attività bancarie, tecnologie informatiche, telecomunicazioni e turismo. La Borsa di Bratislava (BSSE), che regola il mercato pubblico dei titoli, fu fondata il 15 marzo 1991.

La Volkswagen ha aperto nel 1991 uno stabilimento a Bratislava che si è poi esteso. Attualmente, la sua attività riguarda principalmente i SUV, che rappresentano il 68% della produzione. La VW Touareg e in parte la Porsche Cayenne e l'Audi Q7 sono costruite qui. Qui si costruiscono le citycar Volkswagen up!, Seat Mii, Skoda Citigo.

Porsche Cayenne, una delle auto di lusso in produzione nelle industrie di Bratislava

Negli ultimi anni, le imprese rivolte ai servizi e all'alta tecnologia sono aumentate a Bratislava. Molte compagnie globali, tra cui IBM, Dell, Lenovo, AT&T, SAP e Accenture, hanno aperto sedi delocalizzate e centri di servizi qui o progettano di farlo presto. Le ragioni dell'afflusso di compagnie multinazionali sono la vicinanza all'Europa occidentale, una forza lavoro qualificata e l'alta densità di università e strutture di ricerca.

Altre importanti società con quartieri generali a Bratislava sono Telekom Slovacchia (settore delle telecomunicazioni), Orange Slovensko (telecomunicazioni), Slovenská sporiteľňa (banca), Tatra banka (banca), Doprastav (edilizia e trasporti), Hewlett-Packard Slovacchia (elettronico), Slovnaft (petrolifero), Henkel Slovensko (chimico), Slovenský plynárenský priemysel (gas), Kraft Foods Slovacchia (alimentare), Whirlpool Slovacchia (elettronico), Železnice Slovenskej republiky (ferroviario), e la catena di negozi Tesco (grande distribuzione).

Vista aerea del Business Center
La sede della Banca Nazionale Slovacca

La forte crescita dell'economia slovacca negli anni 2000 ha portato ad un boom nell'industria edilizia e diversi importanti progetti sono stati completati o pianificati a Bratislava. Le aree che attirano più interessi comprendono il lungofiume sul Danubio, dove due grandi progetti sono già in via di realizzazione: il parco fluviale a ridosso della Città Vecchia (Staré Mesto) e il complesso Eurovea vicino al ponte Apollo. Altri siti in fase di sviluppo comprendono le aree attorno alla principale stazione ferroviaria e degli autobus, quelle della ex-zona industriale nei pressi della Città Vecchia e i quartieri di Petržalka, Nové Mesto e Ružinov. Si prevede che gli investitori impegneranno 1,2 miliardi di € in nuovi progetti entro il 2010. La città ha un bilancio stabile di quasi sei miliardi di corone slovacche (182 milioni di € al 2007), un quinto dei quali utilizzato per nuovi investimenti. L'amministrazione di Bratislava possiede direttamente azioni in 17 società, ad esempio nella Compagnia dei trasporti pubblici (Dopravný podnik Bratislava), nell'Azienda per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti e nei servizi idrici. La città controlla anche enti municipali come la Polizia urbana (Mestská polícia), il Museo civico di Bratislava e lo Zoo di Bratislava.

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Negli ultimi anni Bratislava ha accentuato la sua forte vocazione turistica. Il centro storico, ormai quasi interamente pedonalizzato, attrae molti turisti per la presenza di numerosissimi locali, anche all'aperto, nonché di musei, teatri, cinema e gallerie d'arte.

Ricco è il cartellone degli eventi in città, in particolare mostre, esposizioni e convegni culturali, soprattutto in ambito musicale. Le produzioni del Teatro dell'Opera e della Filarmonica attraggono un numero sempre crescente di visitatori. La Expo Incheba Arena è invece il tempio del pop e del rock in città: tra gli artisti che vi si sono esibiti di recente i Depeche Mode, Bob Dylan, i Kiss, gli AC/DC, Alicia Keys, Rihanna e molti altri, facendo di Bratislava una delle città più vivaci sulla scena musicale europea. È di Bratislava, inoltre, il gruppo thrash metal Majster Kat.

L'espansione dell'aeroporto cittadino, collegato con le più importanti capitali europee ed anche con città extraeuropee, ha implementato ulteriormente la presenza turistica in città.

Vie di comunicazione e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Alcune navi ancorate sul Danubio
L'Aeroporto di Bratislava

Bratislava è servita da una potente rete di mezzi pubblici, costituiti da autobus, filobus e tram che collegano il centro storico alle periferie ed all'Aeroporto M. R. Štefánik, che dista solo 9 km dal centro storico. I tram sono gli unici mezzi autorizzati ad attraversare il centro storico, riservato al transito pedonale.

L'aeroporto, in continua crescita per numero di passeggeri da quando Bratislava è capitale, è in fase di ristrutturazione ed entro il 2012 sarà completamente rinnovato per consentire allo scalo della capitale una capacità ricettiva maggiore. Per la vicinanza con Vienna, anche l'aeroporto viennese di Schwecat viene solitamente utilizzato per raggiungere Bratislava, e lo stesso accade nell'altro senso. In particolare l'aeroporto Štefánik ha incrementato in maniera enorme il proprio traffico grazie alla scelta della nota compagnia aerea low-cost Ryanair di utilizzare la struttura come scalo per i propri voli in città e, ovviamente, per Vienna.

Essendo bagnata dal Danubio, a Bratislava è importante anche la comunicazione fluviale. Dal 1º giugno 2006 è collegata, durante i mesi estivi, con la città di Vienna tramite un servizio di catamarani veloci, i ben noti Twin City Liner, che coprono la tratta via Danubio in soli 75 minuti, in una cornice molto suggestiva.

La città è collegata con Vienna a mezzo di treni e bus frequenti.

Inserita nei tracciati 4, 5 e 7 dei corridoi paneuropei dell'alta velocità, sarà un importante snodo per i trasporti continentali.

Vi è un progetto per la costruzione di una metropolitana, che dovrebbe avere inizialmente due linee e servire i principali quartieri della città. La crescita economica degli ultimi anni potrebbe accelerare i tempi di realizzazione.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Tehelné Pole

Nella città di Bratislava gli sport più praticati sono i seguenti: hockey su ghiaccio, pattinaggio, ginnastica, calcio e basket. La squadra di calcio più prestigiosa della città è lo Slovan Bratislava, per sette volte campione nazionale e per otto di quello cecoslovacco. La più recente squadra a passare le ribalte europee è invece l'allora FC Artmedia Bratislava (oggi MFK Petržalka), squadra del quartiere di Petržalka, partecipante alla fase a gironi della UEFA Champions League 2005-2006 e non lontana dall'impresa di raggiungere gli ottavi di finale, salvo poi crollare in anni recenti nella seconda serie slovacca. Altra squadra è l'Inter Bratislava, anch'essa due volte campione nazionale e una volta cecoslovacca.

Lo stadio più importante è Tehelne Pole, con una capienza di circa 38.000 spettatori ed ospita le gare interne dello Slovan Bratislava, nonché quelle della nazionale slovacca. Nel luglio del 2009 il governo ha presentato un progetto per un nuovo impianto, (l'attuale sarà demolito), che sarà operativo dal maggio del 2012.

Altri campi calcio sono il Pasienky, che ospita le gare interne dell'Inter Bratislava, e quello che ospita le partite dell'Artmedia Bratislava.

Molto popolare è l'hockey, rappresentato dal pluridecorato HC Slovan Bratislava, che gioca le sue gare presso la Samsung Arena. La città insieme a Košice è stata sede del Campionato mondiale di hockey su ghiaccio maschile 2011.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Bratislava è gemellata con:[12]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Lacika, "Bratislava", pp. 11–12
  2. ^ Lacika, "Bratislava", p. 121
  3. ^ Lacika, "Bratislava", p. 124
  4. ^ Lacika, "Bratislava", p. 128
  5. ^ Beáta Husová, Bratislava City Museum: Museums: Devín Castle - National Cultural Monument, Bratislava City Museum, 2007. URL consultato il 21 giugno 2007.
  6. ^ Lacika, "Bratislava", p. 191
  7. ^ Lacika, "Bratislava, p. 137
  8. ^ Manor house in Rusovce
  9. ^ (SK) Pamiatkové hodnoty Rusoviec - Rusovský kaštieľ (Historical landmarks of Rusovce - Rusovce mansion), Rusovce, 6 maggio 2004. URL consultato il 1º giugno 2007 (archiviato dall'url originale il 12 ottobre 2007).
  10. ^ Sito di Gerulata (in slovacco)
  11. ^ (SK) Múzeum Antická Gerulata (Ancient Gerulata Museum), Rusovce, 6 maggio 2004. URL consultato il 1º giugno 2007 (archiviato dall'url originale il 12 ottobre 2007).
  12. ^ Città gemellate con Bratislava, bratislava-city.sk. URL consultato il 26 luglio 2010.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Ján Lacika, Bratislava, Visiting Slovakia, 1ª ed., Bratislava, DAJAMA, 2000. ISBN 80-88975-16-6.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Slovacchia Portale Slovacchia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Slovacchia