Brahmacharya
Brahmacharya, o Brahmacarya (Devanagari: ब्रह्मचर्य) è un termine sanscrito che indica uno dei quattro ashram dell'induismo.
Generalmente è la prima fase della vita, in cui uomini (brahmacari) e donne (brahmacarini)[1] si dedicano allo studio, insieme con un maestro spirituale, in una "gurukula" (sanscrito: "scuola del guru").
Associato allo studio si pratica la castità, il controllo del pensiero, della parola, dell'azione e dei sensi.[2] Secondo la tradizione indiana, l'astinenza sessuale e la purificazione dai bisogni terreni (auto controllo) favoriscono una completa dedizione alla meditazione che conduce alla realizzazione spirituale.[3]
Dopo il brahmacharya alcuni scelgono di sposarsi, entrando così nel grihastha, altri ancora scelgono di restare celibi per tutta la vita. Il Mahatma Gandhi pronunciò i voti di brahamacarya nel 1906 e rimase tale fino alla morte.
Si distinguono quattro tipi di brahmacharya[4]:
- Savitra: chi osserva un voto di tre giorni dopo l’iniziazione
- Prajapatya: chi osserva un voto per almeno un anno dopo l’ iniziazione.
- Brahma-brahmacari: rispetta il voto di brahamacarya per l'intero periodo dello studio della letteratura Vedica.
- Naisthika: osserva il voto per l'intera vita.
Indice |
[modifica] Note
- ^ Dictionary of Vedanta pag. 403
- ^ Critical perspectives on the Mahābhārata pag. 130
- ^ Brahmacharya: Glory of Brahmacharya
- ^ http://www.gurudeva.it/brahmacharya.htm
[modifica] Bibliografia
- Saraswati Sivananda Swami, "Brahmacharya. Teoria E Pratica Della Castità", ed. Vidyananda ISBN 9788886020053
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- Filosofia di Gandhi: Il vangelo della Brahamacarya