Bonifica idraulica

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La bonifica idraulica è il complesso delle opere necessarie per recuperare e trasformare le condizioni di una vasta estensione di terreno (comprensorio) coperta da acque stagnanti e malsane al fine di adibirla agli usi agricoli, industriali, urbani.

Principalmente, la bonifica consiste nella realizzazione di una rete di canali che raccolgono e convogliano altrove le acque delle aree da bonificare, impedendo l'afflusso delle acque esterne. Tipici esempi di aree da bonificazione sono i larghi estuari dei grandi fiumi o gli avvallamenti contraddistinti da cattivo drenaggio naturale.

I corsi d'acqua di bonificazione richiedono una periodica, accurata manutenzione per asportare i depositi fangosi lasciati dalle acque canalizzate che, ammassandosi, modificherebbero il regime di movimento delle acque, nonché delle erbe spontanee che crescono nei corsi d'acqua.

Quando i terreni da risanare si trovano tutti a quota più elevata rispetto all'opera destinata ad ospitare e smaltire le acque incanalate, si ha la bonifica per scolo naturale: la rete di canali sfrutta, per il movimento delle acque, la pendenza naturale dei terreni. In caso contrario, è necessario sopperire con apposito impianto idrovoro.

Quando la zona da risanare si trova al di sotto rispetto a quelle circostanti ed è disponibile un corso d'acqua ricco di torbida (cioè che trasporta in sospensione molto materiale solido), è possibile ricorrere alla bonifica per colmata: le acque di questo corso vengono lasciare ristagnare, perché possano depositare la torbida e così colmare la depressione; dopodiché le acque ormai limpide vengono eliminate con il normale prosciugamento.

In taluni casi lo scolo deve avvenire in modo meccanico, attraverso pompe deputate al sollevamento delle acque meteoriche; in questo campo le prime esperienze avvennero sul finire del XIX secolo nel Veneto con l'applicazione di motori a vapore su pompe costituite da ruote "a schiaffo"; successivamente nel Ferrarese con la costruzione dei primi stabilimenti idrovori.

L'avvento dei motori a combustione interna prima, e dei motori elettrici poi, modificarono sostanzialmente le capacità e le caratteristiche degli impianti di scolo che divennero via via maggiormente flessibili e largamente impiegati nelle diverse situazioni.

Nel corso del XX secolo, la necessità di reperire terreno agricolo e l'attività di contrasto alle malattie endemiche che flagellavano le popolazioni deltizie diedero grande impulso alla bonifica idraulica dei terreni, e generarono la costruzione di importanti opere pubbliche che consentirono il prosciugamento di vaste aree.

[modifica] Bibliografia

  • E. Novello, "La bonifica in Italia", Franco Angeli 2003.
  • Federica Letizia Cavallo, Terre, acque, macchine. Geografie della bonifica in Italia fra Ottocento e Novecento, 1a ed., Reggio Emilia, Diabasis, giugno 2011, pp. 160. ISBN 978-88-8103-774-2

[modifica] Voci correlate

[modifica] Elenco di bonifiche

  • Bonifica Bentivoglio - Opera più importante e razionale di bonifica idraulica dal XV al XIX secolo nella bassa padana.
  • Bonifica Parmigiana Moglia - Primo esempio in Italia di bonifica idraulica e agraria totale.
  • Canale Muzza - Diramazione del fiume Adda.
  • Bonifica della Val di Chiana - Emblematico esempio di ricorso alla tecnica delle colmate, operato nel XVIII secolo nella vallata toscana.
  • Bonifica dell'Agro Pontino - Grande opera di bonifica effettuata nel Lazio durante il Fascismo.
  • Bonifica del Basso Piave - Importante opera di bonifica realizzata nel Veneto tra il 1920 e il 1930.
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