Bompietro
| Bompietro comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Lucio Di Gangi (lista civica) dal 07/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 37°45′0″N 14°6′0″E / 37.75°N 14.1°ECoordinate: 37°45′0″N 14°6′0″E / 37.75°N 14.1°E | ||||
| Altitudine | 685 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 42,40 km² | ||||
| Abitanti | 1 503[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 35,45 ab./km² | ||||
| Frazioni | Locati, Chiarisi - Cicchettoni, Guarraia, Salerna | ||||
| Comuni confinanti | Alimena, Blufi, Gangi, Petralia Soprana | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 90020 | ||||
| Prefisso | 0921 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 082012 | ||||
| Cod. catastale | A958 | ||||
| Targa | PA | ||||
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) | ||||
| Nome abitanti | bompietrini | ||||
| Patrono | Madonna delle grazie | ||||
| Giorno festivo | ultima domenica di agosto | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Bompietro nella provincia di Palermo |
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| Sito istituzionale | |||||
Bompietro (Bompietru in siciliano) è un comune italiano di 1.540 abitanti della provincia di Palermo in Sicilia.
Indice |
[modifica] Storia
A conclusione della guerra dei Vespri Siciliani (31 marzo 1282-1302) la Sicilia fu assoggettata agli spagnoli i quali, perpetuando il sistema feudale, la divisero in vari ducati.
Alla famiglia spagnola dei Ferrandina nel 1400 fu donato, con molti altri feudi, il territorio di Bompietro. I Ferrandina cedevano le terre ai contadini perché le bonificassero e per loro fecero costruire una piccola chiesa cui donarono in dote il feudo di "Donna Morosa". I contadini, a quei tempi, abitavano in grotte scavate nel terreno arenario (se ne vedono ancora oggi alcune in Contrada Salerna). Verso il 1500 i contadini cominciarono a fabbricare le prime case sui terreni che lavoravano e di cui erano divenuti proprietari. Sorsero così le frazioni di cui si compone il Comune. Ogni frazione porta, in genere, il nome della prima famiglia che vi pose sede stabile.
Piraino, probabilmente, porta il nome di un pero selvatico diffuso in quei paraggi. La borgata più antica è Guarraia.
"Bompietro" è il nome del quartiere centrale sorto attorno alla chiesa e che a lungo fu chiamato "Borgata Chiesa". La prima strada principale fu Via Madre Chiesa.
È incerto se il nome "Bompietro" sia derivato da un certo Pietro, uomo particolarmente buono che abitava a Guarraia, o dal quadro dei SS. Pietro e Paolo che si trovava sull'altare della chiesetta e che "si dice" sia stato donato dai Sopranesi.
La Chiesa Madre fu ricostruita e ingrandita, con la collaborazione di tutti, nel 1790, come attestato dalla iscrizione esistente:
DABO GRATIAM POPULO HUIC IX.3,2,1790
La pietra, utilizzata per la costruzione della chiesa fu trasportata da Geragello e da Chiarisi, facendone trascinare da buoi i massi appositamente forati e legati con catene.
La campana grande, che apparteneva al monastero di Montevergini di Palermo, fu trasportata a spalla da Villalba.
Per lungo tempo la chiesa fu cappellania della parrocchia di Petralia Soprana. Fu costituita Parrocchia dal Papa Gregorio XVI, con Bolla del 20 maggio 1844, entrata in vigore il 12 luglio dello stesso anno.
Primo parroco fu Don Gioacchino Mazzola da Castelbuono. Le parrocchie nel 1818 passarono dall'Arcidiocesi di Messina alla Diocesi di Nicosia e nel 1842 a quella di Cefalù.
Il campanile fu eretto nel 1900 dai Pollara di Petralia Sottana.
L'arciprete Vincenzo Grippolidi provvide a far rinnovare il pavimento rimuovendone le sepolture sottostanti e facendo erigere l'artistico pulpito in legno nel 1916. A metà degli anni sessanta il pavimento della chiesa fu rifatto in "botticino" e fu modificato il presbiterio togliendone l'inferriata che lo circondava.
Amministrativamente Bompietro fu borgata del Comune di Petralia Soprana fino al 1820. I primi atti amministrativi archiviati risalgono al 1875, ma l'ufficio di Stato Civile funzionava già dal 1º gennaio 1820. Il primo bambino registrato fu Pepe Giachino Giuseppe nato il 12 gennaio 1820. Il primo Sindaco fu Santo Giuseppe Antonio.
Lo stemma fu riconosciuto con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in data 21 aprile 1959.
[modifica] Frazioni
La frazione più grande è Locati, sede, un tempo, di un carcere.
L'origine di Locati, all'epoca territorio della Contea di Collesano, è alquanto incerta.
Le prime notizie storiografiche risalgono alla conclusione della guerra dei Vespri allorquando la Sicilia fu assoggettata agli Spagnoli, in particolare alla famiglia dei Ferrandina, che fece di Collesano una contea autonoma il cui territorio si espandeva dal fiume Roccella fino all'Himera meridionale e l'odierna Locati segnava il punto di confine con il territorio di L'Alimena.
Notizie storiche riportano che Caterina Moncada moglie di Giuseppe Federico Alvarez Toledo duca di Ferrandina e marchese di Villafranca, figlia di Ferdinando Aragon Moncada y Moncada e nipote di Luigi Guglielmo Moncada il quale fu Presidente del Regno dal 1635 al 1637, Viceré di Sardegna nel 1647, Viceré di Valenza nel 1657; Commendatore di Belvis della Sierra, tre volte Grande di Spagna, generale della Cavalleria del Regno di Napoli e maggiordomo maggiore di re Carlo, dopo la morte del padre Ferdinando, avvenuta nel 1713, venne in incognito a Locati per verificare l'efficienza della gendarmeria doganale e, vedendo che il territorio intorno era tutto acquitrinoso e non coltivabile, ne donò ai poveri alcune parti di terra incolta, priva di alberi, di case e di altre migliorie fondiarie che furono bonificate. Il ricordo della sua azione in favore delle popolazioni locali è tuttora menzionato nella denominazione di una via in suo onore: Via Ferrandina, mai modificata da allora.
Proprio per la sua posizione di frontiera, Locati divenne posto di dogana dove le merci venivano controllate e veniva pagato il dazio necessario per transitare sul proprio territorio attraverso la regia trazzera Catina-Thermae, da Enna a Termini Imerese, che scendendo dall'Imera Meridionale sfruttando i valloni Gangitano e Passo di Mattina, raggiungeva Alimena transitando a Nord del Castello di Resuttano. La trazzera, nota localmente come Lilibetana diretta a Catania "di Passo della Mattina" e "di Sagnefere", era adoperata come grande via di comunicazione tra i paesi della fascia pedemontana delle Madonie. la Lilibetana, attualmente è denominata via Rampanti, ma fino a qualche anno fa veniva chiamata in dialetto “a trazzera”.
Particolare importanza per la nascita e lo sviluppo di Locati ebbe la costruzione di un carcere, di cui esiste tuttora la medesima via, sia perché nei suoi dintorni vennero costruiti i primi insediamenti rurali, come residenze per le maestranze e le guarnigioni che per il sorgere di locande che offrivano ospitalità e ristoro a viandanti e animali che vi sostavano prima di riprendere il loro viaggio.
Tale sosta era di fondamentale importanza e si rendeva indispensabile non solo per evitare di attraversare, nelle ore notturne, un luogo detto “maluppassu” “Mal Passo” in cui i briganti dell'epoca tendevano vere e proprie imboscate ai passanti derubandoli dei beni che trasportavano ma anche perché la presenza della guarnigione ne rendeva il luogo sicuro per custodirne le merci.
Cominciò così a sorgere un vero aggregato rurale, i primi insediamenti nascono nella parte a sud del paese e la via più antica è la Via Bisicchia larga appena 2 metri e lunga poco meno di 15.
Proprio allocare è tuttora considerato come il più attendibile derivante della denominazione Locati che a quell'epoca si soleva chiamare "E Lucati" cioè "Gli Allocati" e oggi Locati.
[modifica] Architetture religiose
- Chiesa Madre-Parrocchia SS. Apostoli Pietro e Paolo Bompietro
- Chiesa Santa Croce Bompietro
- Chiesa del Calvario
- Chiesa Sacra Famiglia Locati
- Chiesa Maria Santissima del Rosario Locati
[modifica] Le Confraternite di Bompietro
- Confraternita Maria SS. delle Grazie
- Confraternita Patriarca San Giuseppe
- Confraternita SS. Crocifisso
- Opera Pia Unione Primaria Santa Rita da Cascia
- Congregazione Sacro Cuore di Gesù
- Confraternita di Misericordia di Bompietro
[modifica] Le Confraternite di Locati
- Confraternita Maria Santissima del Rosario
- Confraternita San Giuseppe
- Confraternita SS. Crocifisso
[modifica] Economia
Laborioso centro agricolo, oltre ai cereali e al grano, si distingue per la produzione di prodotti quali legumi, frutta, mandorle e uva da mosto.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Lucio Di Gangi (lista civica) dal 07/06/2009
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
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