Boffalora sopra Ticino
| Boffalora sopra Ticino comune |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
|
|
|||||
Vista del ponte di Boffalora col Naviglio Grande |
|||||
| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Curzio Trezzani (PdL - LN) dal 08/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 45°28′0″N 8°50′0″E / 45.46667°N 8.83333°ECoordinate: 45°28′0″N 8°50′0″E / 45.46667°N 8.83333°E | ||||
| Altitudine | 142 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 7,52 km² | ||||
| Abitanti | 4 290[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 570,48 ab./km² | ||||
| Frazioni | Località Magnana, Pontenuovo di Boffalora | ||||
| Comuni confinanti | Bernate Ticino, Cerano (NO), Magenta, Marcallo con Casone, Trecate (NO) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 20010 | ||||
| Prefisso | 02 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 015026 | ||||
| Cod. catastale | A920 | ||||
| Targa | MI | ||||
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) | ||||
| Nome abitanti | boffaloresi | ||||
| Patrono | Santa Maria della Neve | ||||
| Giorno festivo | 5 agosto | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Boffalora sopra Ticino (Bufalòra in dialetto milanese[2]) è un comune di 4.258 abitanti sul confine occidentale della provincia di Milano verso il Piemonte, in parte all'interno del Parco Lombardo della Valle del Ticino. Il paese è attraversato nella sua parte centrale dal Naviglio Grande e nella parte periferica dal Ticino.
[modifica] Geografia
Il paese è diviso in due aree distinte: una centro-orientale, contenente il centro cittadino, e una occidentale dagli insediamenti meno fitti e con presenza di vegetazione boschiva, che arriva fino al Parco del Ticino. Le due zone sono sostanzialmente separate dal Naviglio Grande, e sono collegate tramite uno storico ponte in granito costruito nel 1603 (restaurato nel 2003). Gli insediamenti residenziali più recenti si estendono alle estremità orientale e occidentale del paese, mentre la zona industriale è raccolta in una vasta area sul lato est dell'abitato.
Nel territorio di Boffalora si trovano due siti classificati come "di Importanza Comunitaria": i Boschi della Fagiana e Turbigaccio, boschi di Castelletto e Lanca di Bernate. La zona dei boschi del Ticino è classificata come "Zona di protezione speciale" per la flora e la fauna.
[modifica] Geografia fisica
[modifica] Clima
Il clima è quello caratteristico delle pianure settentrionali italiane con inverni freddi e abbastanza rigidi ed estati che risentono di elevate temperature; la piovosità si concentra principalmente in autunno e in primavera. Il paese appartiene alla zona climatica E.
| Mese | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Temperatura max. media (°C) | 5 | 8 | 13 | 17 | 21 | 26 | 28 | 28 | 24 | 18 | 11 | 6 | 16.25 |
| Temperatura min. media (°C) | -3 | -2 | 2 | 5 | 10 | 13 | 15 | 15 | 12 | 7 | 2 | -2 | 6.16 |
| Piogge (mm) | 59 | 73 | 95 | 104 | 127 | 82 | 55 | 85 | 72 | 110 | 83 | 50 | 82.91 |
| Umidità relativa (%) | 83 | 80 | 73 | 76 | 75 | 74 | 75 | 75 | 76 | 81 | 84 | 84 | 78 |
| Eliofania assoluta (ore) | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Venti (dir.-nodi) | NW 4 | SW 4 | SW 4 | SW 4 | S 4 | SW 4 | SW 4 | SW 4 | SW 4 | SW 4 | N 4 | SW 4 | 4 |
[modifica] Etimologia del nome
Non è certa la provenienza del nome del paese, e ci sono tre interpretazioni accreditate:
- Dalla parola di origine tedesca "Wulfhari"
- Dalla fusione delle parole "Boffa l'Ora", o "Boffa l'Aura" che significa "Soffia il vento". Questa tesi è credibile anche per la particolare situazione geografica del paese, che si estende in parte su una zona rialzata della Pianura Padana.
- Dalla deformazione delle parole tardo-latine "Bufalus Ora", "Zona dei bufali". L'area della città nell'alto medioevo era paludosa e con fitta vegetazione, per cui probabilmente vi poteva essere una presenza di questi animali.
[modifica] Storia
Il primo insediamento nel luogo è documentato nel 1180-1190, durante i lavori di realizzazione del Naviglio Grande. Probabilmente il paese è nato come cantiere stabile per gli scavi, e in seguito si è evoluto in un vero e proprio borgo grazie alla sua posizione strategica dovuta alla vicinanza alle acque del Ticino e ai suoi ricchissimi boschi, al passaggio del canale, ai terreni fertili e alla distanza intermedia tra i centri abitati di Milano e Novara.
Boffalora sopra Ticino è stato teatro di numerosi scontri, tra cui quello tra Federico II e le forze milanesi nel 1245. Gian Galeazzo Visconti diede a Boffalora lo status di feudo nel 1341. Nel 1396 la famiglia Visconti accorpò parte delle terre del Feudo ai possedimenti gestiti dai monaci della Certosa di Pavia.[3]
Nel 1451 il feudo di Boffalora venne assegnato al Magistrato Straordinario dello Stato di Milano.
La storia del paese è strettamente legata al Barchètt, un servizio di trasporto fluviale lungo il Naviglio che collegava il paese a Milano. Il servizio è documentato sin dal 1645, ed è continuato fino all'inizio del XX secolo. Il 1700 vide il paese al centro dell'interesse di numerose famiglie nobiliari milanesi, che vi stabilirono dimore di villeggiatura. Oggi sopravvivono due di queste ville, la Villa Calderari e la Villa Giulini.
Con la calata napoleonica in Italia, Boffalora si trovò sul fronte degli scontri. Napoleone fece costruire un ponte in granito (tuttora esistente), rendendo più rapidi gli spostamenti di truppe. Il ponte costutuiva il fulcro strategico delle operazioni militari del generale, ed era un obiettivo primario per tutti gli schieramenti.[4]
Il 4 giugno 1859, durante la Battaglia di Magenta, le forze Franco-Piemontesi e gli Austriaci vennero a contatto sul territorio di Boffalora (Battaglia di Boffalora), per poi spostarsi con l'avanzamento delle forze d'oltralpe verso il più grande centro abitato di Magenta.[5]
Nel 1868 un'alluvione portò il Ticino a straripare. Le acque si fermarono dopo aver invaso il Santuario dell'Acquanera, dove è ancora riportata la quota raggiunta dal fiume, ai limiti dell'abitato.
Nel Novecento il paese crebbe di dimensioni, e nuovi insediamenti agricoli vennero fondati nei dintorni. Durante la Seconda guerra mondiale le postazioni sul Ticino ritornarono ad assumere il loro luogo strategico grazie al ponte sul Ticino, punto chiave delle comunicazioni italo-tedesche, che sopravvisse agli intensissimi bombardamenti alleati del 1943. La presenza del ponte e delle industrie della zona portò un grande dispiegamento di forze di contraerea tedesche e repubblichine durante l'ultima fase del conflitto, protette all'interno dei fitti boschi, finché nell'aprile 1945 il paese venne liberato dagli Americani.
[modifica] Simboli
La descrizione araldica dello stemma è la seguente:[6]
| « D'argento, al ponte di rosso murato di nero in tre arcate sormontato da un gonfalone in sbarra, rivoltato, di rosso alla croce d'argento » |
[modifica] Chiese
[modifica] Chiesa parrocchiale di Santa Maria della Neve
| Chiesa parrocchiale di Santa Maria della Neve | |
|---|---|
|
La chiesa parrocchiale di Santa Maria della Neve |
|
| Paese | |
| Regione | Lombardia |
| Località | Boffalora sopra Ticino |
| Religione | Cattolica |
| Diocesi | Diocesi di Milano |
| Anno consacrazione | 1794 |
| Stile architettonico | Architettura neoclassica, Architettura eclettica |
| Inizio costruzione | 1792 |
| Completamento | 1794 |
La chiesa parrocchiale di Boffalora è dedicata a Santa Maria della Neve, patrona essa stessa del Naviglio Grande presso il quale la chiesa si trova in quanto i lavori di escavazione del canale ebbero inizio il 5 agosto 1280.[7]
La chiesa antica (attualmente ancora presente nel borgo), venne costruita dalla cittadinanza grazie alla donazione di un terreno operata dalla nobile famiglia dei Crivelli e la struttura venne consacrata nel 1493 per opera del vescovo Giacomo de Viola.[8] Già a metà del Settecento, però, con l'ingrandirsi dell'abitato, essa era divenuta insufficiente ad accogliere un sempre crescente numero di fedeli. Fu pertanto nel 1788 che si decise la costruzione della nuova parrocchiale, non distante dalla precedente, più vicina al Naviglio Grande e nei pressi anche delle principali vie di comunicazione del paese, visibile in quanto posta sopra una collinetta naturale. I lavori iniziarono nel 1792 e terminarono due anni dopo con la consacrazione del nuovo edificio di culto.
La struttura ha una pianta a croce greca, scandita all'interno da quattro grandi colonne granitiche di notevoli dimensioni che sorreggono anche la piccola cupola al centro. La facciata della chiesa ha subìto modificazioni all'inizio del Novecento con l'apposizione di alcune decorazioni, statue e di un piccolo portico sostenuto da due colonne.
Presso la parrocchia sono presenti le Canonichesse della Croce, che vi tengono una scuola materna.
[modifica] Santuario della Madonna dell'Acquanera
Posto nel vallone lungo le sponde del Ticino, il Santuario della Madonna dell'Acquanera è un luogo di venerazione mariano di notevole impatto sul territorio boffalorese, a cui vengono donati numerosi ex voto.
La chiesetta è abbinata all'omonima cascina e si trova immersa nel verde della campagna. Essa venne costruita nel Settecento. All'interno è presente una tacca commemorativa con l'altezza delle acque nelle principali esondazioni del Ticino, tra cui quella del 1868 che la tradizione popolare vuole essere stata fermata proprio dalla Madonna. La piccola chiesa è sede dell'annuale Festa dell'Acquanera che si svolge in marzo. La santa messa si svolge il sabato alle 16.30.
[modifica] Ville e palazzi
[modifica] Villa Calderari
Villa Calderari consiste in una grande villa settecentesca costruita su commissione del conte Giulio Calderari ed articolata su un cortile centrale su cui si affaccia il corpo padronale a "U" con le dipendenze laterali che danno origine a due rispettivi ingressi e a due vie che consentono prospetticamente l'accesso alla corte d'onore, abbellita da un obelisco d'epoca. La facciata è ornata da un portico d'ingresso a tre campate con colonne in granito.
La villa è stata donata dagli ultimi discendenti della casata alla parrocchia nel 1938 ed oggi è sede dell'Oratorio e della Scuola Materna. Con l'affidamento alla parrocchia lo stabile venne ristrutturato ed attualmente poco rimane dell'arredamento interno del palazzo e anche gli ambienti sono stati perlopiù trasformati. Esternamente al palazzo, nell'attuale via Paolo VI, venne realizzata una cappella nelle antiche scuderie della villa.
Il parco, molto vasto, contiene tra le molte piante anche un esemplare di Cedrus atlantica di 31 metri di altezza inserito nella lista degli alberi monumentali d'Italia.[9] L'albero compare anche in mappe topografiche d'epoca. Un secondo albero simile è crollato alcuni anni fa durante una tempesta. In fondo al giardino è rimasto perfettamente conservato un originario padiglione del XIX secolo adibito un tempo a serra.
[modifica] Villa Giulini
Ambientata su una collina naturale a ridosso del Naviglio Grande, villa Giulini è circondata ancora oggi da un grande parco ombreggiato. Fatta costruire dallo storico e scrittore milanese conte Giorgio Giulini verso la metà del XVIII secolo come sua residenza di campagna, è stata quasi ristrutturata nel corso dell'Ottocento subendo pesanti modificazioni ad opera della famiglia Pavesi che l'acquistò dai Giulini e che successivamente la donò all'ente benefico della Fanciullezza Abbandonata. La villa è stata affidata all'amministrazione comunale sino al 2008 ed è stata utilizzata come luogo di manifestazioni culturali e ritrovo.
Attualmente la struttura si presenta un corpo centrale orientato verso il Naviglio Grande con una facciata arricchita da un portico a tre campate, sorretto da colonne neoclassiche. La villa è stata dichiarata monumento nazionale.
[modifica] Altri luoghi
- Piazza del Comune, Ponte sul Naviglio in granito rosa (1603) e Monumento ai Caduti del 4 giugno 1859. La costruzione, in marmo è stata eretta nel 1909.
- Alzaia del Naviglio, una parte della pista ciclabile che collega Somma Lombardo a Milano lungo il Naviglio Grande e il Ticino
- Parco del Ticino, con il ponte storico in 11 arcate e 10 piloni, per 304 metri di lunghezza, interamente in granito, costruito tra il 1810 e il 1828 da Napoleone e sopravvissuto indenne ai bombardamenti alleati della Guerra Mondiale.
- Monumento ai caduti della Prima guerra mondiale, opera dello scultore Nicola Fiore nel 1920
[modifica] Servizi
- Biblioteca pubblica - via Garibaldi 25
- Asilo Nido, Scuola d'Infanzia, Scuola Primaria, Scuola Secondaria di primo grado - piazza Falcone e Borsellino
- Centro sportivo "Umberto Re" - via Giulini
- Chiesa "S. Maria della Neve" - piazza Matteotti
[modifica] Strade e collegamenti
- Collegamento con SS11 Milano-Novara
- Collegamento con autostrada A4 Milano-Torino
- Collegamento con Strada statale 336 dell'Aeroporto della Malpensa
[modifica] Turismo
- Celebrazione della festa patronale la prima domenica di agosto in occasione della festività di Santa Maria della Neve, patrona della chiesa parrocchiale.
- Nel mese di settembre si celebra la "Festa della Sùcia" (Festa della secca del Naviglio Grande) nelle varie piazze del paese e principalmente lungo le sponde del Naviglio.
- Dal 2007 è attiva la navigazione del Naviglio da fine aprile ai primi di settembre, il comune rientra nella linea 3 "delle delizie" ed è uno dei punti di imbarco lungo la linea; questa iniziativa sta avendo molto successo se si pensa che dal 2007 al 2009 gli utenti sono quasi triplicati infatti si parte da poco più di 2.000 viaggiatori a quasi 6.000 del 2009.
[modifica] Personalità nate a Boffalora sopra Ticino
- Mons. Ambrogio Portaluppi, ecclesiastico e collaboratore di Leone XIII (XIX secolo)
[modifica] Personalità legate a Boffalora sopra Ticino
- Giorgio Giulini, storico (XVIII secolo)
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Curzio Trezzani (PdL - LN) dal 08/06/2009
[modifica] Amministrazioni precedenti
Di seguito viene riportata la serie cronologica dei sindaci del Comune di Boffalora sopra Ticino dall'Unità d'Italia ad oggi.
[modifica] Sindaci durante il Regno d'Italia 
| nome | carica | dal | al | partito | anno e luogo di nascita | anno e luogo di morte | note |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Giuseppe Carena | sindaco | ? | 1895 | Destra storica | |||
| Ernesto Baroli | sindaco | 1895 | 1907 | Destra storica | |||
| Giuseppe Cattaneo | sindaco | 1907 | 1912 | Destra storica | |||
| Carlo Magnaghi | sindaco | 1913 | 1920 | Destra storica | |||
| Enrico Bollesina | sindaco | 1920 | 1926 | Destra storica | |||
| Enrico Giuseppe Colombo | podestà | 1926 | 1929 | Partito Nazionale Fascista | |||
| Temistocle Lazzari | podestà | 1929 | 1945 | Partito Nazionale Fascista |
[modifica] Sindaci durante la Repubblica Italiana 
| nome | carica | dal | al | partito | anno e luogo di nascita | anno e luogo di morte | note |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Enrico Cucchi | sindaco | 1945 | 1946 | Partito Comunista | |||
| Giulio Pollini | sindaco | 1946 | 1951 | Democrazia Cristiana | |||
| Secondo Manfrinotti | sindaco | 1952 | 1963 | Democrazia Cristiana | |||
| Franco Barengo | sindaco | 1964 | 1975 | Democrazia Cristiana | |||
| Umberto Re | sindaco | 1975 | 1999 | Democrazia Cristiana | Boffalora sopra Ticino | Boffalora sopra Ticino, 2001 | |
| Anna Maria Garavaglia | sindaco | 1999 | 2008 | Insieme nel 2000 (Centrosinistra) | Magenta, 25-03-1962 | ||
| Curzio Trezzani | sindaco | 2008 | Lega Nord-PdL | Cuggiono, 19-09-1973 |
[modifica] Evoluzione demografica
- 1771: abitanti 852
- 1805: abitanti 915
- 1809: abitanti 1774 (compresa l'annessa Bernate)
- 1853: abitanti 1598
Abitanti censiti 
[modifica] Etnie e minoranze straniere
Risiedono a Boffalora sopra Ticino 268 cittadini stranieri.[10] Le comunità maggiormente rappresentate sono:
| Provenienza della popolazione straniera residente (dati ISTAT al 31 dicembre 2010[11]) |
|
| 59 | |
| 40 | |
| 22 | |
| 20 | |
| 15 | |
| 11 | |
| 10 | |
| 9 | |
| 8 | |
| 8 | |
| 7 | |
| 6 | |
| 5 | |
| 5 | |
| 4 | |
| 4 | |
| 4 | |
| 3 | |
| 3 | |
| 3 | |
| 3 | |
| 2 | |
| 2 | |
| 2 | |
| 2 | |
| 1 | |
| 1 | |
| 1 | |
| 1 | |
| 1 | |
| 1 | |
| 1 | |
| 1 | |
| 1 | |
| 1 | |
| 1 | |
[modifica] Galleria di immagini
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 83.
- ^ Balzarotti Andrea, Boffalora sopra Ticino - Arte e cultura lungo il Naviglio Grande, op. cit.
- ^ Balzarotti Andrea, Boffalora sopra Ticino - Arte e cultura lungo il Naviglio Grande, op. cit.
- ^ Ambrogio Viviani, Magenta, 4 giugno 1859 - Dalle ricerche la prima storia vera, Milano, 1997 rist. 2009
- ^ Vedi qui
- ^ Mancini Giorgio, Iconografia nivea: la devozione alla Madonna della Neve, ed. Il quartiere, 2000
- ^ Balzarotti Andrea, Boffalora sopra Ticino - Arte e cultura lungo il Naviglio Grande, op. cit.
- ^ vedi qui
- ^ dati Istat
- ^ DEMO ISTAT
[modifica] Bibliografia
- Balzarotti Andrea, Boffalora sopra Ticino - Arte e cultura lungo il Naviglio Grande, Amministrazione Comunale di Boffalora sopra Ticino, O.L.C.A. Grafiche, Magenta, 2008
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Boffalora sopra Ticino
|
|