Bob Denard
Gilbert Bourgeaud, più noto con lo pseudonimo di colonnello Bob Denard e (dopo la conversione all'Islam) anche come Said Mustapha Mahdjoub (Grayan-et-l'Hôpital, 7 aprile 1929 – Parigi, 13 ottobre 2007), è stato un mercenario attivo in diversi paesi del mondo dopo la Seconda guerra mondiale. Le sue azioni ebbero luogo principalmente nelle ex colonie francesi in Africa (ovvero nella cosiddetta Françafrique), su mandato di Jacques Foccart, consigliere di Charles de Gaulle per le politiche africane.
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[modifica] Biografia
Denard servì nell'esercito francese durante la Prima guerra d'Indocina e in Algeria[1]. Dal 1952 al 1957 fu nella polizia coloniale del Marocco, e in seguito lavorò per i servizi segreti francesi durante la guerra in Algeria.[2]
Iniziò la propria carriera di mercenario nel 1961 nel Katanga al servizio di Roger Faulques, partì dopo l'insuccesso della secessione e l'esilio di Moise Ciombe. Tornò in Congo nel 1964 per unirsi al reparto del Colonnello Lamouline, il "6° Commando" (costituito con elementi di lingua francese), di cui assunse la guida nel 1967. Prese parte alla seconda rivolta mercenaria di Stanleyville nel 1967. In quei giorni viene ferito gravemente alla testa da un proiettile di rimbalzo esploso da uno dei suoi uomini, viene evacuato in aereo in Rhodesia per ricevere cure. Nel novembre del 1967 organizza il suo rientro con un'invasione del Congo con mercenari partiti dal sud di Didolo; l'operazione subisce un rinvio e si risolve poi in un nulla di fatto quando viene attuata. In seguito prese parte a conflitti in numerosi paesi del mondo, incluso in Zimbabwe, in Yemen dove comanda una spedizione di mercenari francesi per conto di Jacque Foccart,in Iran,in Nigeria,in Benin,in Gabon,nell'Angola, nello Zaire,nelle Isole Comore, nella Repubblica Democratica del Congo. In gran parte di queste azioni Denard ebbe l'appoggio occulto dei servizi segreti francesi.
Le Comore furono uno dei paesi dove Denard fu più attivo, partecipando a ben quattro golpe, incluso quello che rovesciò il primo presidente del paese, Ahmed Abdallah.
A partire dalla fine degli anni ottanta, Denard fu sottoposto a una serie di processi relativi al suo coinvolgimento nei colpi di stato delle Comore. Proprio durante questi processi, i legami fra Denard e i servizi segreti francesi furono portati alla luce e formalmente riconosciuti dai tribunali competenti.
Denard è morto il 14 ottobre 2007. Da tempo era affetto dal morbo di Alzheimer.
[modifica] Imputazioni e processi
Nel 1989 Denard fu processato in Francia per l'omicidio del presidente comoriano Ahmed Abdallah, nel 1989. La famiglia di Abdallah in seguito ritirò le accuse e il processo cadde per mancanza di prove. Il giorno in cui iniziava il processo, tra l'altro, le Comore subirono il ventesimo tentativo di golpe dalla dichiarazione d'indipendenza.
Nel 1995 Denard fu arrestato dall'esercito francese durante un tentativo di golpe ai danni di Saïd Djohar, ancora nelle Comore. Denard acconsentì all'arresto senza opporre resistenza. Durante il successivo processo, numerosi politici di formazione gaullista parlarono in difesa di Denard.
Nel 2001, il procuratore di Verona Guido Papalia citò Denard con l'accusa di aver reclutato, insieme a Daniele Zanata alias Daniel Van Horne, mercenari negli ambienti dell'estrema destra italiana come il veronese Franco Nerozzi per un golpe ai danni di Azali Assoumani, presidente delle Comore che si era opposto al rientro nel proprio paese di Denard.
Nel 2006, il procuratore Olivier Bray ottenne che Denard fosse condannato a cinque anni di reclusione, ancora con riferimento al golpe contro Djohar. Durante il processo, i difensori di Denard portarono prove e testimonianze atte a dimostrare che le azioni di Denard in quel frangente erano dirette da Jacques Foccart, responsabile delle politiche africane per il governo francese. Il tribunale riconobbe il coinvolgimento dei servizi segreti francesi nella vicenda, ma non in misura tale da scagionare lo stesso Denard.
[modifica] Note
- ^ L'ancien mercenaire Bob Denard est mort, articolo su Le Figaro, 14 ottobre 2007.
- ^ François Dominguez e Barbara Vignaux, La nébuleuse des mercenaires français, articolo su Le Monde diplomatique, agosto 2003.