Betula

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Betulla)
Vai a: navigazione, cerca
bussola Disambiguazione – "Betulla" rimanda qui. Se stai cercando il simbolo araldico, vedi Betulla (araldica).
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Betulla
Bedulita - Betulla.jpg
Betulla Bedulita
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Fagales
Famiglia Betulaceae
Genere Betula
Specie

Betulla (Betula, Linnaeus) è un genere di piante della famiglia delle Betulaceae, genericamente note come betulle.

Il genere comprende oltre 40 specie originarie dell'emisfero nordico, in special modo le zone scandinave.

Il nome del genere deriva dal celtico betu che significa appunto "albero".

Indice

[modifica] Descrizione

Si tratta di alberi e arbusti a fogliame deciduo che possono raggiungere i 15–30 m di altezza, foglie variamente formate e sfumate di verde a seconda della specie o varietà. La specie più diffusa è la Betula pendula (= B. verrucosa), da alcuni autori considerata una sottospecie o varietà di B. alba e chiamata volgarmente betulla bianca, betulla pendula o betulla d'argento, e predilige terreni acidi, poveri, sabbiosi o ciottolosi. Mentre la Betula pubescens, nota col nome di betulla pelosa o betulla delle torbiere, dalle foglie pelose, predilige terreni paludosi o torbosi ed è di dimensioni analoghe alla B. pendula, anche se si presenta più frequentemente come alberetto o cespuglio.

Le betulle si caratterizzano per la corteccia bianca argentata, dovuta alla presenza di granuli di betulina; sono dotate di una notevole rusticità, resistendo a condizioni ambientali avverse, quali geli improvvisi e prolungati e lunghi periodi di siccità; sono diffuse nelle regioni del Picetum, Fagetum e Castanetum, ma si spingono anche nelle zone superiori e inferiori.

[modifica] Distribuzione e habitat

Il genere Betula è distribuito prevalentemente nelle zone temperate e boreali dell'emisfero nord.
Sono piante eliofile e pioniere che rapidamente occupano aree scoperte dopo gli incendi o il taglio. Possono formare boschi puri o presentarsi in gruppi e elementi isolati.

[modifica] Avversità

Nonostante sia attaccata da innumerevoli parassiti animali e vegetali, subisce danni limitati e solo in condizioni particolari subisce attacchi di una certa gravità.

[modifica] Usi

Le betulle vengono coltivate come piante ornamentali per l'eleganza del fogliame e il fusto dalla corteccia bianca maculata di nero, in parchi o giardini, su terreni sciolti e freschi. In silvicoltura vengono utilizzate per consolidare frane, detriti di falda o per il rimboschimento di pascoli e cedui.

Nell'arboricoltura da legno viene coltivata a fustaia con turni di 40-50 anni, o più raramente a ceduo per la produzione del legname usato nell'industria del mobile. Viene anche coltivata per le proprietà officinali e medicinali. Si moltiplica naturalmente per seme, per talea dei polloni.

In erboristeria, l'estratto idro-alcolico di betulla è dotato di potente azione diuretica, drenante linfatica, antisettica delle vie urinarie ed anti-infiammatoria. Questo grazie al suo contenuto di saponine triterpeniche (fino al 3-4%), di glucosidi flavonici (iperoside, quercitrina, rutina) e di polisaccaridi (metilpentosani), che cooperano globalmente ad un effetto drenante dei liquidi in eccesso, delle scorie azotate (specie acido urico) e di abbassamento del colesterolo ematico. Per tale motivo trova impiego in preparazioni erboristiche e cosmetiche contro la cellulite.

L'acido betulinico, estratto dalla corteccia della betulla e da molti altri vegetali, e alcuni suoi derivati maggiormente idrosolubili in vitro sono citotossici per cellule di neuroblastoma, melanoma, medulloblastoma e sarcoma di Ewing.[1]

Birchtrees.jpg

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ Suresh C, Zhao H, Gumbs A, Chetty CS, Bose HS. New ionic derivatives of betulinic acid as highly potent anti-cancer agents. Bioorg Med Chem Lett. 2011 Dec 28. [Epub ahead of print].

[modifica] Altri progetti

botanica Portale Botanica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di botanica

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni